Da «Radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist. Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful. His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.
Un testo molto bello, a tratti anche difficile. Vengono commentate buona parte delle canzoni dell'intera opera gucciniana, trattandole come veri e propri componimenti poetici (e come molto spesso realmente sono), studiandone le rime, individuandone la metrica, le figure retoriche e l'uso che fa dei termini il "maestro". Lo so che non sono obbiettivo, perché stiamo parlando dell'autore che più amo, ma questo libro aiuta, se ce ne fosse bisogno, a comprendere nel profondo testi mai banali e sempre magistralmente scritti. Complimenti all'autrice che ha fatto un eccellente lavoro e anche alla Bompiani per la cura messa in questo testo. Un ringraziamento speciale va a chi mi ha regalato questo libro.
Emozionante: come essere a scuola con l'insegnante di italiano che spiega Omero, il Manzoni o il Carducci, ma lo fa sulle opere del proprio mito già ben note. E nelle opere d'arte lo sguardo di ognuno è importante, tanto più di chi, in questo caso, conosce la poesia da un punto di vista tecnico. Ho scoperto con piacere tante sfaccettature, impressioni e letture che finora non avevo colto. Consigliato sia ai profondi estimatori del "Maestro" che a chi non lo conosce così può farsi un'idea al meglio.