«Una favola (vera) sulla tenacia la relisienza, la diversità. E l'amore. »Vanity Fair.it« La favola di Milo si trasforma da storia per bambini a un manuale per ai primi insegna che il diverso non esiste e non esistono limiti che non possano essere superati con l’impegno e la costanza (e alcuni amici); ai secondi che forse è tempo di guardare oltre i luoghi comuni. »Domenica - Il Sole 24 Ore«Un libro ricco d'amore e di riflessioni profonde nascoste dietro immagini e parole più semplici.» Huffington PostMilo è un gattino nero, nato per strada in circostanze travagliate. La solitudine lo costringe a crescere in fretta, anche se appare tanto fragile e minuto. E con quel difetto, per di più, di camminare a zig-zag, tutto traballante. Ma lui non si sente diverso dagli altri e, in una notte di temporale, decide di di darsi lo slancio verso la grande avventura della vita. L’incontro con una ragazza – che forse aspettava proprio lui – gli rivelerà il significato della parola casa. Con affetto e pazienza, la mamma umana lo sosterrà nei suoi goffi tentativi di imparare a saltare. Intorno a loro, tanti nuovi il gabbiano Virgilio, lo scorpioncino G-Attila, il riccio Giulia, l’astice senza una chela… Grazie a tutti loro, Milo scoprirà che si può trasformare la fragilità in forza e che non c’è molta differenza tra essere diverso e essere speciale.
Costanza Rizzacasa d’Orsogna è laureata in Scrittura alla Columbia University di New York e ha vissuto per dodici anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato come giornalista per varie testate e pubblicato racconti e poesie. Da oltre dieci anni si occupa di cultura e letteratura americane per il “Corriere della Sera” e il supplemento culturale “la Lettura”.
Bellissimo libretto per bambini ma anche per adulti. Pieni di spunti di riflessione e temi importanti come l'accettazione del diverso e la crudeltà del macello. Lui è adorabile <3