«Non dovremmo temere il lupo, ma il fatto di esserci allontanati così tanto dal nostro essere lupi.»«Per la prima volta due cuccioli di lupo cresciuti in un centro di recupero sono stati liberati in natura. Lo racconta Giuseppe Festa. »il Venerdì - la Repubblica«Una favola al contrario. Una vicenda portatrice di grandi emozioni. »la Repubblica di BolognaUlisse e Achille sono cuccioli di trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a Elisa e ai volontari del Centro Monte Adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull’Appennino Bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro quando crescono al fianco dell’uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma Elisa e i suoi compagni non si vogliono hanno deciso che restituiranno al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di Monte Adone in questa sfida del coraggio, dell’ostinazione e della passione è Giuseppe trascorre con loro quindici mesi tra le cime innevate e selvagge dell’Appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l’avventura loro e di Ulisse e Achille, fino al sorprendente finale.
Avvincente come un romanzo e documentato in ogni particolare, I figli del bosco celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l’anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi.
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico e lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, da New York a Bruxelles, da Toronto a Francoforte. Protagonista del film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori, 2014) e L’ombra del gattopardo (Salani, 2014).
Fantastico! Un susseguirsi continuo di emozioni. Amore, dedizione speranza, fiducia, tenacia, caparbietà. Il tutto raccontato in maniera vivace, appassionata e appassionante, con una conoscenza della natura e dei lupi che nulla lascia all'improvvisazione. Ti cattura dalle prime pagine fino all'ultima. E vorresti essere lì con loro, e li invidi per le fantastiche esperienze vissute ma anche per la forza d'animo con cui perseguono il loro sogno.
storia stupenda ed emozionante, raccontata con grande sensibilità ed evidente amore e rispetto per la natura, ma anche con attenzione agli aspetti etologici e scientifici in generale. Unica pecca, alcuni passaggi troppo ampollosi per i miei gusti: a me piacciono gli stili più asciutti. Una lettura praticamente obbligatoria per gli emiliano romagnoli che amano la propria regione
bella lettura. Sapere che tutto quello descritto sul libro è avvenuto in Italia fa venire voglia di andare a vedere i luoghi in cui è ambientato e conoscere i protagonisti della storia.
Bellissimo docu/libro che parla di due lupi salvati da cuccioli, cresciuti in cattività e poi liberati. È un ottimo libro per chi è interessato a questi splendidi animali. Stupendo e coinvolgente
A volte ci sono delle vere storie che superano la fantasia e hanno un lieto fine degno del miglior romanzo.
Lo scrittore e musicista Giuseppe Festa, nel romanzo “I figli del Bosco” ci racconta una storia accaduta veramente, con una supereroina di nome Elisa, che ogni giorno salva molti animali selvatici, con lo scopo di dare loro dignità e libertà una volta guariti. Ma non sono gli umani a essere i protagonisti principali di questa storia bensì i lupi, soprattutto i piccoli Achille e Ulisse trovati abbandonati in due differenti occasioni.
Questi due lupi cresciuti con ogni rispetto, cercando di evitargli un imprinting con l’essere umano, hanno un finale completamente diverso, ma felice, perché a entrambi è stata data una scelta.
Purtroppo il lupo, reputato a causa di molte storie e convinzioni un animale pericoloso, viene spesso braccato e ucciso, ma è ingiusto, poiché quest’animale meraviglioso ha paura dell’uomo e dobbiamo salvaguardarlo.
Il lupo ha una forte empatia, sa quando deve combattere per sopravvivere, ma riconosce anche quando deve essere aiutato, ma non bisogna dimenticare che è un animale selvatico e rispettare le sue distanze.
Emoziona leggere le storie dei lupi salvati da Elisa e i suoi collaboratori nel Centro di Monte Adone, soprattutto il momento della liberazione di Ulisse e Achille poiché “liberando un lupo, liberiamo noi stessi. Ridiamo respiro alla parte più intuitiva e selvaggia del nostro essere.”