Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Un romanzo di formazione in cui non c'è nulla di inventato, che stupisce, commuove, diverte e ha conquistato il cuore di centinaia di migliaia di lettori.
Riuscire a mettersi all’altezza dello sguardo di un bambino è una delle imprese letterarie più complesse. Se chi scrive ha solo diciannove anni non è un vantaggio, non aiuta: la padronanza narrativa è per forza di cose incerta e lo sforzo risulta ancora più vistoso, più smaccato, e più artificioso. Questo è la prima riflessione dopo la lettura del romanzo di Giacomo Mazzariol, ormai una giovane celebrità (trecentomila visualizzazioni su youtube solo per il video che racconta nel finale di questo libro).
Un momento del video.
La seconda riflessione è che però data l’età mi sarei aspettato un approccio fresco, e qui e là diverso, spiazzante: così non è, tutto scorre su binari noti, soliti, consolidati. Sui binari di questo genere di libri. Un po’ come in certe scipite commedie hollywoodiane fatte con lo stampino. Purtroppo (almeno per me) Mazzariol ha scelto come tutor, o se l’è ritrovato, Fabio Geda, quello di Nel mare ci sono i coccodrilli, e quindi, ahia.
Giacomo e Giovanni Mazzariol in un’apparizione televisiva.
L’impressione è che Mazzariol scriva come quelli che parlano senza interruzione, cioè senza staccare una parola dall’altra, senza prendere fiato, senza fare pause: ogni poche pagine ero io che avevo bisogno di un break per riprendere fiato, e riprendermi da questa assenza di ritmo. Avrei gradito anche che spingesse meno sul lato comico, sulla ricerca della battuta a ogni costo: ne avrebbe guadagnato in credibilità, che invece qua e là si perde. Quando invece mantiene la chiave ironica, bravo Giacomo.
La stessa apparizione televisiva nella quale hanno commosso Maria De Filippi.
Ma io ho comunque un debole per Giacomo Mazzariol, perché è uno che sceglie le amicizie in base ai gusti musicali, una cosa che ormai non si fa più, e a me manca molto. E non credo che libri come questo suo nascano con finalità letterarie. È l’urgenza di testimonianza che c’è dietro, e dentro, che lo motiva, e lo rende comunque bello. E bella è la storia di diversità che racconta, un fratello minore nato con sindrome di Down, il processo di accettazione e integrazione familiare, la crescita e maturazione che rappresentano per il fratello maggiore (Giacomo). Una storia bella, commovente, pregnante. Dolce, istruttiva. Una porzione di vita che fa bene.
Castelfranco Veneto, dove vive la famiglia Mazzariol.
Loro ridono di noi perché siamo diversi, e noi rideremo di loro perché sono tutti uguali.
Assolutamente consigliato! Ho iniziato questo libro con delle aspettative particolari dato che la storia mi tocca in prima persona. Devo dire che mi aspettavo altro ma indubbiamente mi ha sorpreso! Sia la capacità di scrittura di Giacomo, sia la storia della sua famiglia. La cosa che più mi è piaciuta sono state le varie ‘fasi’ che attraversa Giacomo, dai suoi 6 anni ai primi anni di liceo, nel l’accettazione del fratello! Presto sul mio canale ci sarà una recensione molto più approfondita!!
Una lettura da proporre a tutte le scuole di ordine e grado. Un racconto di diversità ed accettazione. Un libro intenso e toccante, che fa riflettere ed emozionare.
“Giovanni era una danza. Giovanni è una danza. Il problema è sentire la sua stessa musica […] Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era la libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io.”
“Giovanni es mi hermano. Y esta también es mi historia. Yo tengo diecinueve años, me llamo Giacomo.” Así comienza este maravilloso libro, que nos cuenta la vida del autor y su hermanito Giovanni, que tiene síndrome de Down.
Estoy fascinada con Gio y su hermosa familia, llena de valores y buenos sentimientos. Se han ganado un lugar en mi corazón. ❤️
“A Gio todo le daba igual. Para él, las personas que se reían de él estaban sencillamente riéndose con él y él dejaba que lo hicieran. Después de todo, él se reía todavía más.”
“Empecé a darle gracias a Dios de que no me hubiese hecho así, como los que me ofendían. A ellos les ha ido peor: nacieron sin corazón. Llegué incluso a agradecerle ese cromosoma de más.”
“The simple interview” es un video que pueden ver en YouTube, sobre una simulación de entrevista de trabajo que le hizo Giacomo a su hermanito. Es realmente conmovedor. Aquí les dejo el enlace por si quieren verlo: https://youtu.be/0v8twxPsszY
Espero que lo lean, y lo disfruten tanto como yo.!! Saludos !!! 😊
Che dire, la sinossi spiega già tutto quello che c'è da sapere su questo libro.
Assistere però alle varie fasi che attraversa l'autore nel suo rapporto col fratello (l'euforia da bambino alla notizia della nascita, i dubbi quando viene a sapere della sua condizione, la rinnovata vicinanza dopo la paura di perderlo, l'adolescenza e le sue paure che lo portano a nascondere la sua esistenza ai compagni di scuola, e infine la catarsi in vacanza grazie alla sorella minore che gli apre gli occhi) è bello, doloroso, vero. Così come vedere la vita di Giacomo mescolata ai racconti della sua crescita accanto a Giovanni.
Il rapporto che si instaura tra i due fratelli è qualcosa di dolcissimo, Giovanni sembra davvero una persona stupenda e spero proprio che questa testimonianza possa essere d'aiuto ad altre persone
Giacomo Mazzariol racconta cosa significa vivere con "mio fratello che ha un cromosoma in più", del suo rapporto non sempre facile e di cosa significhi crescere sperimentando un sacco di emozioni conflittuali. Giacomo racconta soprattutto la propria crescita attraverso il rapporto con Giovanni, un romanzo di formazione involontaria dove si cresce vivendo un rapporto a due. Mio fratello rincorre i dinosauri è il percorso di due persone, due fratelli: da un lato Giovanni, affetto dalla sindrome di Down e dall'altro il percorso di Giacomo, che imparar a capire, ad accettare, a voler bene a suo fratello. E non è un'esperienza banale, non è nemmeno facile riuscire a perdonarsi per aver sentito certe emozioni e a non vergognarsi della stessa vergogna che nasce dentro quando sei giovane, nel tuo cervello c'è solo un gran casino e sembra che questa situazione sia l'ennesima esperienza che ti mette in difficoltà. Fa tanto sorridere, anche ridere per la spiazzante sincerità di alcune battute e alcune situazioni ma riesce anche ad essere estremamente commovente in alcuni punti, soprattutto della prima adolescenza e verso il finale ma alterna in maniera così
Un racconto con una sincerità, una freschezza e una necessità di essere raccontato. Una chiacchierata a flusso continuo, a velocità supersonica come quando parli con l'amico che non sta zitto nemmeno se lo paghi come se vomitasse addosso quello che ha tenuto dentro per troppo tempo. Senza retorica, senza girare attorno alle questioni che lo hanno messo in difficoltà, senza voler risultare sempre impeccabile e immune alle difficoltà che la sindrome di Down può comportare per una famiglia, che ovviamente lo ama tantissimo ma che vive anche una quantità di sentimenti molto conflittuali. Per me Giacomo ha fatto un lavoro egregio, pur inciampando in qua e là nelle ingenuità che la sua giovanissima età comporta è riuscito comunque a scrivere con grande autenticità, in maniera lineare, semplice con una grande sensazione di quotidiano. un piccolo universo
Nota a margine, che ha il solo pregio di avermi fatto apprezzare ancora di più questo testo: il rapporto che Giacomo ha con la musica. Mi è sembrato di vedere la me stessa a 16-17 anni, chiusa in camera ad ascoltare tutte quelle band lì, vedendo quelle stesse copertine, con quel background di locali semivuoti perché suonano gli amici, citando continuamente testi, band e album. Va beh comunque calo le braghe, chiunque citi i Bloc Party, i Deftones e gli Smiths ha già vinto un abbraccio.
Giovanni che va a prendere il gelato. - Cono o coppetta? - Cono! - Ma se il cono non lo mangi. - E allora? Neanche la coppetta la mangio!
Che incipit! Adoro ... ❤️
Non sarà certamente alta letteratura, perché quella che scorre sotto ai nostri occhi è una scrittura “discorsiva”, semplice, essenziale, spontanea. Ma quanta tenerezza c’è dentro, quanto amore, quanta verità, quanta maturata consapevolezza per la situazione di Giovanni, per ciò che Giovanni rappresenta. Una storia che ha anche qualche “spunto” buono, ma che per lo più mi ha intenerita, divertita, emozionata e commossa.
Gio che non capisce perché la sua ombra lo segue, e di tanto in tanto si volta di scatto a vedere se è ancora lì.
Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io.
Ormai Gio è nell’aria, nell’acqua, nella terra e nel fuoco. È in mezzo a noi. È dentro di noi.
Giovanni: un piccolo grande supereroe... con un cromosoma in più. Coccole a gogo... e tanti abbracci, tanti quanti ne dispensa lui a tutti.
Penso ci sia ancora tanto da imparare per molti di noi.
📖 GRI - Parola del mese (ott/19): fratello 🤔 RC 2019 - Esimio sconosciuto 📚 Biblioteca
Un romanzo che sicuramente apre la mente e fa riflettere. A mio avviso, dovrebbe essere proposto nelle scuole in modo da portare i ragazzi a riflettere sulla diversità e su come questa sia il sale della vita. Probabilmente se i ragazzi leggessero più libri testimonianza come questo, imparerebbero a porsi in maniera diversa di fronte alla diversità, di qualunque tipo, e molti problemi attuali probabilmente col tempo sparirebbero. Libri come questo sono i vaccini contro la paura dovuta all'ignoranza! Non sarà il capolavoro del secolo, ma trovo comunque che l'autore sia molto promettente. Ha uno stile asciutto, diretto, che sicuramente ben si sposa con il tema trattato. Inoltre ho trovato la sua ironia molto divertente, ha alleggerito molti passi del romanzo. Ne consiglio vivamente la lettura.
avevo già visto il film, sono stata molto contenta di aver letto immagini che mi erano piaciute, e di non aver trovato immagini che non mi erano piaciute, quindi libro batte film... scrittura semplice, diretta, mi sono commossa molto nel leggerlo, forse perchè sono parecchio sensibile all'argomento disabilità, ma sono stata tanto tanto tanto felice di questa rinascita, di questo modo di cambiare prospettiva e guardare con altri occhi. Libro molto istruttivo, anche per i più giovani.
Mio fratello rincorre i dinosauri è, nonostante la sua brevità, una storia intensa ed emozionante. Giacomo Mazzariol racconta con grande sincerità e commozione cosa significa vivere con "mio fratello che ha un cromosoma in più". Mio fratello rincorre i dinosauri è il percorso di due persone, due fratelli: da un lato Giovanni, affetto dalla sindrome di Down e dall'altro il percorso di Giacomo, che, dopo una partenza difficile e problematica, deve imparare ad accettare, a voler bene a suo fratello.
"Avevo impiegato dodici anni a vedere il mondo con gli occhi di mio fratello, e ve lo giuro, quel momento non era affatto male".
Sono dodici anni di battaglie, dodici anni in cui Giacomo prova sentimenti, anche di vergogna, ma giunge infine all'accettazione, alla consapevolezza di accettare il fratello, in quanto "l'unica cosa che si può sempre scegliere è amare. Amare senza condizioni".
Le parole, la vita di Giacomo e di Giovanni commuovono, stupiscono, toccano il cuore imparando ad amare, accettando l'altro nella sua totalità e bellezza.
Giacomo, el autor, tiene 21 años. El es el protagonista de su libro. Es una pequeña biografía desde que tenía seis años hasta la actualidad. ¿Por qué desde que tenía seis años?. En ese momento Giacomo era el mediano de tres hermanos; dos chicas y él. A los seis años su madre se queda embarazada y va a ser niño... la mejor noticia que Giacomo podía recibir. Pero las cosas no serán como el se imagina. Giovanni, su nuevo hermanito, será un niño especial. Giovanni nacerá con Down.
Giacomo nos presenta una preciosa historia en la que nos relata sin tapujos las etapas por las que pasó. Las preguntas, el rechazo y el AMOR.
Giacomo ha sido muy muy afortunado de tener a Giovanni por hermano, y nosotros de que escribiera este canto a la vida. Desde hoy los Mazzariol tienen un hueco en mi corazón.
El libro debería ser de OBLIGADA lectura en la ESO.
Šī ir kļuvusi par vienu no manām šī gada mīļākajām grāmatām! ☀️ Autors par kopā’būšanu ar savu brāli saka [raksta] - tas ir kā iet ar sauli kabatā! Ļoti gaiša un ļoti sirsnīga grāmata. Aizkustinoša un jautra. Ļoti VAJADZĪGA. Gan mums pieaugušajiem, gan bērniem un pusaudžiem.
// tie, kuri nedzird mūziku, uzskata dejojošos par jukušiem // via Nīče
Leggendo questo libro pensavo di trovare solo tante emozioni, invece ho trovato anche una scrittura piacevole e scorrevole. Ammetto che un piantino guardando il video descritto nel finale l'ho fatto.
Avevo letto recensioni che si lamentavano dello stile di Mazzariol e francamente non potrei essere meno d'accordo. Avete mai scritto un libro a 18 anni? Io si e non è assolutamente scontato scrivere già così bene. Giacomo ha una scrittura semplice, travolgente come si può essere quell'età e racconta con una vena fresca una bella storia. Sarebbe stato facile dire fin da subito quanto amasse il fratello, quanto fosse bello avere un ragazzo speciale in famiglia ma Mazzariol non ha scelto la strada più facile e anche solo per questo merita tanta stima. Un libro puro come lo è Giovanni stesso, senza troppi fronzoli, ma che va a prendersi un pezzetto di cuore.
Tenía la intención de decir que este es un libro sobre el síndrome de down, pero no, para mí es acerca de conocer un poco de personas como Gio que no solo tienen un cromosoma de más sino también un corazón extra. Antes de juzgar a los demás dejándonos llevar por las apariencias, conozcámoslas. Y si podemos hagámoslo como Gio, con una gran sonrisa en el rostro para todos.
Gio için her şey basitti. O anlamıyordu. Pencereleri kapalı, perdeleri örtülü bir trenin içindeydi o, ormanı kamçılayan yağmurdan habersizdi. Kendiyle ilgili fikirleri yoktu. Ama benim vardı. Ben biliyordum, her şeyi biliyordum.
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Klişelerden uzak okuru yormayan tatlı aslında daha doğrusu şöyle: Kalbinizi hem kıran hem de onaran dürüst bir kitaptı. Mutlaka okuyun diyeceğim bir kitap değildi ancak yolunuz kesişirse Gio ile tanışmanızı gerçekten isterim.
Alcune vite più di altre sono come raggi di sole. Colpiscono il nostro buio senza bussare, senza chiedere il permesso di entrare. E forse è proprio per questo che rendono tutto così dannatamente speciale, oltre ogni immaginabile aspettativa.
Un libro che ti insegna a sorridere e quella gioia miracolosa del sentirsi perfetti nella propria pelle, perfetti nei propri sentimenti 🍎
Di certo non è un capolavoro letterario ma, Mio Fratello Rincorre Dinosauri è comunque molto importante perché riesce ad emozionare parlando di una relazione tra due fratelli, di cui uno affetto dalla sindrome di Down, senza essere retorico, e divertendo anche.
"Amare un fratello non vuol dire scegliere qualcuno da amare...ma ritrovarsi accanto qualcuno che non hai scelto, e amarlo. Ecco, scegliere di amare, non scegliere la persona da amare"
‘A volte immagino quanti pensieri abbiano riempito di nuvole la mente dei nostri genitori in quegli anni. Ma se quelle nuvole portavano pioggia, beh, noi non lo abbiamo mai saputo; a noi non ne arrivava nemmeno una goccia. Mamma e papà si sono sempre beccati la pioggia al posto nostro’. Toccante ❤️
Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io.
Delicato, dolce, semplice, emozionante, sicuramente scritto “di pancia” e letto con i lucciconi agli occhi. E’ il libro di cui avevo bisogno in questo periodo. Un libro che non ha bisogno di grandi paroloni, di stili artificiosi e di pretese di (pseudo) alta letteratura per lasciare il segno, con uno stile fresco, giovanile, a tratti ironico, a tratti poetico. Anche perché chi ci parla è un adolescente di 16, 17 anni e lo fa con tutta la spontaneità e la modernità delle sue parole, calate nel tempo odierno e in un mondo normale. O avremmo voluto uno stile da adulto, magari con riflessioni di alto stampo filosofico, sulla bocca di un ragazzo di 16 anni?! Sarebbe suonato come pretenzioso e fasullo, come finto! Giovanni Mazzariol si mostra invece per quello che è, e ci racconta la sua storia, quella di una famiglia umile e numerosa e del rapporto col fratello minore Giovanni, nato Down. Ma lo fa senza piegarsi a pietismi scontati o a sentimentalismi eccessivi, come ci saremmo aspettati. No. C’è veramente tanta spontaneità in questa testimonianza, tanti momenti di condivisione, tanta voglia di capire ma senza piangersi addosso e a senza cercare il pianto altrui, tanta unità, tante risate, tanto ottimismo. E’ un libro positivo, un libro che ci comunica che tutto è possibile se lo sguardo che posiamo, su noi stessi e sugli altri, arriva da una prospettiva diversa. E’ un libro che fa tanto bene. Quanta potenza nel semplice passaggio in cui Giacomo riesce finalmente a parlare ad Arianna, la ragazza di cui è innamorato, del fratello, che fino a quel momento aveva tenuto nascosto: in quelle poche parole c’è tutto, la paura del rifiuto, il desiderio di essere accettati per ciò che si ha, la crescita. O ancora nel passaggio in cui Giacomo va col fratello al concerto, lì sono cadute tutte le barriere che lui aveva inconsciamente messo fra se stesso, Giovanni e il mondo, e c’è solo tanta felicità, tanta voglia di divertirsi, la stessa che si ha solo con chi abbiamo imparato davvero ad amare. Ovviamente sono andata su You tube per guardare “The Simple Interview”, il famoso video di cui Giovanni parla alla fine del romanzo e nel quale intervista il fratello, e mi sono commossa. Quanta sana credibile e bella normalità in questo libro, a discapito dei temi esplorati. Non ci sono situazioni limite, genitori disperati, ragazzi depressi. Se ripenso a un romanzo che, anni fa spopolò raccontando i drammi di due adolescenti limite, ovvero “La solitudine dei numeri primi” (che io comunque apprezzai e difesi a spada tratta), la diversità è lampante. Noto che la prospettiva con cui si inizia a raccontare dell'adolescenza e delle sue difficoltà, sta cambiando, e ne sono felice. Mi vengono in mente, ad esempio, le vicende mostrate dalla serie tv “Skam”, a mio avviso meravigliosa, uno spaccato sulla giovinezza di oggi, che non è esente da incertezze, problematiche di ogni tipo, e spesso carenze familiari e affettive, ma che nonostante questo reagisce in maniera spontanea, senza drammi-limite, senza urli, senza tragedie da palcoscenico. I ragazzi di oggi, molti, anche se non tutti, sono così. E Giacomo Mazzariol, nonostante quello che può apparire come una sfortuna, ne è una felice dimostrazione.
Un libricino breve che è riuscito a racchiudere in queste poche pagine grandi sentimenti. Con naturale semplicità racconta la storia di Giacomo Mazzariol e suo fratello Giovanni con "un cromosoma in più". Mio fratello rincorre i dinosauri ci porta attraverso la crescita di queste due persone e più di ogni altra cosa ci fa vedere come il loro rapporto cambi ed evolva, fino alla completa comprensione.
"Avevo impiegato dodici anni a vedere il mondo con gli occhi di mio fratello; e ve lo giuro, quel mondo non era affatto male"
Vediamo crescere Giacomo, la sua meraviglia nei confronti del fratellino appena nato, la sua paura del giudizio degli altri quando si fa più grande, la vergogna di non saper difendere il fratello e infine il completo inglobamento delle due anime. Giacomo e Giovanni si fondono come le loro camere, entrano ed escono ognuno nel mondo dell'altro. Amano.
"Aveva il mio stesso numero di libri. Al posto della Fattoria degli animali aveva Gli animali della fattoria"
Un bellissimo spezzone di vita, pieno di musica e film, raccolto in poche pagine e con una scrittura semplice che riesce ad esprimere al meglio la complessità della vita.
5/5 STARS
Il libro nasce grazie a Joe principalmente, ma anche alla grande popolarità che il loro il video The Simple Interview ha raggiunto su Youtube. ( Video Qui)
Decidí leer el libro porque me pareció, por su sinopsis, una historia diferente como todas las que presenta el sello Nube de tinta. Lo más original de la historia es, además de conocer de cerca la vida de un niño con síndrome de Down, entenderla desde el punto de vista de otro niño en su camino hacia la adolescencia.
Si algo predomina entre sus páginas es la ternura. Desde el proceso de aceptación de Giacomo en los primeros meses de vida de su hermano hasta la multitud de grandes momentos que vive a su lado. Es muy real, además de mostrar el positivismo ante la situación, también muestra con sinceridad los problemas a los que se enfrenta la familia.
En resumen: amistad y aceptación caminan de la mano en una historia tierna, fresca y fácil de leer que ayuda a conocer de cerca el síndrome de Down desde la perspectiva de un adolescente.
Primero que todo quisiera agradecer de corazón a Flor, una amiga de aquí, de goodreads, que me recomendó este hermoso libro en un poll que hice hace unas cuantas semanas. En serio, gracias. 😊😊😊
Que libro tan tierno. Desde la primera página me atrapó con esa dulzura unica y especial.
creo que uno de los factores más importantes de este libro es que sabes que Gio y Giacomo son personas reales y sabes que lo que estás leyendo es una ojeada a la vida de los Mazzariol.
El final me encantó y durante todo el libro tuve una sonrisa pintada en mi rostro.
Personaje favorito: Alice, por lo que dijo en las páginas 139 y 140.
Capítulo favorito: Tiranosaurio, te elijo a ti (Lo que pasa al final de este capitulo es terrible y conmovedor a la vez).