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Furland®

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Francesco Salvador è un tenente nazista di Kosakenland ’44. Questo, almeno, fino a che non finisce il suo turno, quando rientra nella sua casa nella Trieste asburgica della Belle époque e sulle Attrazioni e gli Onorevoli Ospiti si spengono le luci. Perché il Friuli non è più una regione, nell’Italia post 2023. È stata combattuta una guerra d’indipendenza, l’enigmatico Vittorio Volpatti ha preso il potere convincendo il popolo che l’unica strada possibile per sopravvivere in un mondo di nuovi potenti, gli Azionisti, fosse trasformare la regione in un parco divertimenti a carattere storico.
E così, se Trieste torna a essere asburgica, Aquileia romana e Cividale longobarda, fra i monti della Carnia risorgono villaggi celtici e la Kosakenland del ’44. Ma non tutti sembrano d’accordo. Francesco Salvador, chiamato a scoprire chi sia lo Zorro anarchico che sabota le Attrazioni, si avventurerà nel cuore profondo di un mistero che racconta del paradosso su cui si fonda il mito delle radici e ha trasformato il Friuli in Furland.

240 pages, Kindle Edition

First published October 25, 2018

4 people are currently reading
102 people want to read

About the author

Tullio Avoledo

31 books44 followers
Nato a Valvasone, in Friuli, il 1º giugno 1957. Laureatosi in giurisprudenza, dopo aver fatto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, lavora presso una banca di Pordenone.

Con il suo romanzo d'esordio, L'elenco telefonico di Atlantide (gennaio 2003) pubblicato da Sironi, ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico e vinto il premio «Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno».

Nel novembre 2003 viene pubblicato il suo secondo titolo, Mare di Bering (Sironi) e nel 2005 i due romanzi Lo stato dell'unione (Sironi) e Tre sono le cose misteriose (Einaudi), Premio Super Grinzane Cavour 2006 e finalista, nello stesso anno, al Premio Stresa. Nel marzo del 2007 è stato pubblicato il suo quinto romanzo: Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi), Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi[2] e Premio "Latisana per il Nord-Est".[3] Suoi racconti appaiono in antologie pubblicate da Guanda e da Mondadori. Per Guanda, ne I delitti in provincia appare il racconto La traccia del serpente sulla roccia.

Il suo sesto romanzo, La ragazza di Vajont, è uscito per Einaudi nel giugno del 2008. È la storia di un amore impossibile, sullo sfondo apocalittico di un Nord-Est "parallelo" tormentato da una guerra civile e dai fantasmi della pulizia etnica. A settembre 2008 è stato pubblicato nella collana "VerdeNero" delle edizioni Ambiente il romanzo breve L'ultimo giorno felice (Premio "Tracce di Territorio", Pavia), che narra la crisi esistenziale di un architetto cinquantenne coinvolto nella ecomafia delle discariche friulane.

Il 10 novembre 2009 è uscito per Einaudi il romanzo L'anno dei dodici inverni, storia d'amore e di viaggi nel tempo, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010.

Il 31 maggio 2011 è uscito per Einaudi Stile Libero il romanzo Un buon posto per morire, un "romanzo storico sulla fine del mondo" scritto a quattro mani con Davide "Boosta" Dileo, tastierista del gruppo Subsonica.

Avoledo ha aderito con entusiasmo al progetto internazionale "Metro 2033 Universe" di Dmitry Glukhovski scrivendo il romanzo Le radici del cielo, in uscita a metà novembre 2011 per l'editore Multiplayer.it, e che a febbraio verrà pubblicato anche in Russia. Le radici del cielo, ambientato nell'universo postatomico descritto da Glukhovski nei due romanzi Metro 2033 e Metro 2034 è un'avventurosa cerca alla Tolkien, ma anche una profonda riflessione su temi come lo scontro tra il Bene e il Male e la possibilità che la fede in Dio possa sopravvivere all'olocausto nucleare.

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19 (13%)
1 star
4 (2%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Diana.
627 reviews34 followers
December 17, 2018
E' difficile recensire questo libro: da una parte c'è l'idea, che secondo me è geniale, dall'altro troviamo lo svolgimento, che ti fa restare un po' con la sensazione del "vorrei ma non oso".

Diciamo che con uno spunto simile ci sono scrittori che ti potrebbero scrivere saghe di 3/4 libri da 900 pagine ciascuno, ed io li adorerei tutti, probabilmente.
Avoledo invece si limita alle sue 220 pagine e così facendo deve necessariamente condensare tutto in troppo poco spazio. I personaggi non sono molto caratterizzati, le ambientazioni sono fantastiche, ma meriterebbero tantissimo spazio in più, gli eventi a volte sembrano forzati, sembra che arrivino senza un preciso nesso o comunque si esauriscono troppo in fretta. Ed è davvero un peccato, perchè gli spunti ci sono e le possibiltà di elaborarli anche.
Insomma, un bel libro, scritto molto bene, con un'idea di base stupenda, ma che avrei apprezzato molto di più se fosse stato più dettagliato ed articolato.
Profile Image for Outis.
393 reviews69 followers
September 19, 2020
2,5/5
Assegno una sufficienza tiratissima solo perché l'idea di partenza è carina e originale.
La realizzazione, al contrario, l'ho trovata carente: un po' perché forse 200 pagine sono un po' poche per raccontare una storia di questo tipo, un po' perché non sono riuscita a provare un briciolo di simpatia per nessun personaggio, un po' perché ho trovato la voce narrante profondamente irritante.
Insomma, visto il mio giudizio, tre stelline sembrano davvero troppe. D'altra parte, dal momento che è uno dei rarissimi casi di distopico scritto da un autore italiano, non vorrei nemmeno essere troppo severa.
Però io e Avoledo ci salutiamo qui.
Profile Image for Gaetano Laureanti.
491 reviews74 followers
October 3, 2020
Non si può dire che questo originalissimo romanzo sia privo di fantasia: siamo nel 2035, il Furland che gli presta il titolo è una sorta di azienda-stato costituito dal nostro Friuli diventato una sorta di parco giochi internazionale con riproduzioni dal vivo di avvenimenti storici, in costume ed impreziositi da un realismo adrenalinico, quasi da infarto.

Qualcosa (o qualcuno) però turba il perfetto meccanismo di queste attrazioni, causando incidenti mortali che mettono in crisi tutto il sistema ed i profitti che lo sostengono.

Le storie dei personaggi si mescolano con la realtà e la finzione, confondendo volutamente il lettore su chi siano i buoni ed i cattivi; utilizzando uno stile narrativo coinvolgente, in un crescendo che mi ha lasciato senza parole, si arriva al finale, per molti versi imprevedibile.

Fa riflettere sul potere e la follia. Che certo non ci fanno stare tranquilli per il futuro prossimo.
Profile Image for Roberta.
2,011 reviews336 followers
September 9, 2020
Il Friuli diventa una repubblica indipendente e un parco giochi a tema nazista che intrattiene e campa su migliaia di onorevoli visitatori. La precisione storica è portata all'eccesso, ma i ribelli sono dietro l'angolo: il Furland deve fallire! E deve fallire con la partecipazione del nostro eroe, che di eroico non ha nulla, ma si trova coinvolto nella cospirazione. Molto interessante.
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews22 followers
November 15, 2021
Un inizio fulminante, divertente e particolare, la chiusura però...
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
February 29, 2020
Assai interessante questa ucronia di Avoledo. Un testo che unisce all'ottima forma anche una storia molto "potente", che coinvolge il lettore in un susseguirsi di eventi e connotazioni storiche mai pesanti. La perfetta conoscenza del territorio e della sua storia permettono allo scrittore friulano di imbastire una trama ucronica che a tratti fa rabbrividire per la sua vicinanza alla realtà. In questo testo, sia il lettore di fantascienza che quello generalista possono trovare ottimi spunti di riflessione. Un ottimo libro di un grande autore ITALIANO di fantascienza.
Profile Image for Simone Caffarini.
Author 18 books48 followers
February 22, 2019
Un insolito e brevissimo romanzo distopico che rivisita i luoghi comuni del genere investigativo in una chiave decisamente originale. Molto godibile per gli amanti dell'hard-boiled (come me, lo ammetto), che ritroveranno intatti i cari vecchi cliché del genere, insieme a innovazioni azzardate e sorprendenti, Furland pecca a mio avviso di un finale affrettato e di qualche forzatura nella trama, che si sarebbe potuta facilmente risolvere con qualche pagina in più.
Profile Image for Anita.
100 reviews
January 1, 2020
Un bel proposito un po' mal realizzato. Troppa carne al fuoco in troppe poche pagine.
Inizio lento che, data la brevità del libro, non ha dato giusto spazio allo sviluppo della trama.
Peccato!
74 reviews
March 24, 2019
Proprio fantastica è la regione di cui si parla, il Friuli, trasformato in un unico grande parco divertimenti, il Furland, dove ad ogni città viene attribuita la sua attrazione e dove i suoi abitanti diventano attori per rendere tutto reale. Siamo nel 2026 e tutto il mondo è in guerra, una grande crisi sta annientando tutti i paesi, ma non il Friuli, dove il dittatore ha creato insieme ad azionisti del mondo esterno, un grande parco divertimenti, le attrazioni attirano spettatori da tutto il mondo e l'economia funziona molto bene. Le città con i suoi attori riportano i visitatori nel passato, ai tempi dei celti, dei Romani, medioevo e tanto altro. Agli attori è severamente vietato trasgredire e sabotare il funzionamento dell attrazzione, è severamente vietato fumare sigarette ad esempio, che negli 30 ancora non esistevano, o imdossare abiti fuori epoca, anche il linguaggio è severamente controllato, appunto controllato da futuristiche videosorveglianze. Proprio come nel grande fratello di Orwell. L'attore Salvador, nazista, si ritrova ad indagare insieme al figurante Hemingway, su alcuni sabotaggi del sistema per mano di Zorro un attore non prvisto dal copione.
L'idea è geniale, e proprio per questa trama ho pensato "lo amerò"...invece tutto quello che c'è nel romanzo ve l ho già scritto qui. Se volete conoscere qualche citta friulana lo troverete utile. Mi aspettavo um esplosione di descrizioni, di scene fantastiche, invece man mano che andavo avanti capivo che stavo gia arrivando alla fine. Poche descrizioni storiche, a parte la spiegazione iniziale ben dettagliata. Poca storia che si conclude inoltre molto superficialmente. Scrittura che non amo particolarmente, tecnica storica, e si regge solo su esempi continui... "si muoveva come si muove Micol Jackson, rideva come un riderebbe un pagliaccio, rumore come il rumore del rubinetto rotto ecc ecc" l'unica frase d'effetto " la neve cadeva con il rumore di baci freddi". Poteva uscirne fuori un libro geniale peccato per lo sviluppo.
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
353 reviews4 followers
January 8, 2024
Il Grande Accordo di Sostenibilità ha reso il Friuli una nazione libera, grazie all'attenzione alla Sicurezza (espulsione dai confini dei criminali e dei vagabondi) e alla facilitazione del rientro in Patria (solo se di radici friulane).
Così, dal sangue e dalla repressione, nasce un "parco divertimenti ipertrofico", il più grande del mondo, con le sue diverse Attrazioni di carattere storico, ognuna nella propria "bolla di tempo artificiale", in cui si pone particolare attenzione a non essere anacronistici (pure nella vita reale, la poca che si ha a disposizione) per non rovinare la visita degli Onorevoli Visitatori.

"Tu devi solo nascere, e il Furland penserà a te, da quando nasci a quando muori. In cambio devi limitarti a prestare il tuo Servizio, che dura esattamente da quando nasci a quando muori".

Praticamente il paradiso dell'identitarismo a carattere ultracapitalista dell'estrema destra (come quella che sta ora al governo, per intenderci), nel quale una genia selezionata vive/lavora per uno stato/azienda che ti possiede totalmente.
Naturalmente non tutti sono felici di questa situazione, le Attrazioni vengono attaccate abbastanza regolarmente, ma non è chiaro come sia organizzata l'opposizione. E questo è compito del protagonista che deve attraversare le diverse Attrazioni per riuscire a capire come funziona tutto questo esperimento politico.

Per la cronaca, come co-finanziatore del Furland, viene citato anche Elon Musk (anche fin troppo bonariamente, ma nel 2018 non si era ancora rivelato totalmente come gran buffone dell'egocentrismo tecnologico).
Difficile andare a fondo di tutto quanto in poche righe senza rovinarvi la lettura, quindi vi consiglio di leggervelo direttamente.
Profile Image for Elena.
2 reviews4 followers
March 29, 2019
«Se questa fosse un’ipotetica partita di scacchi, tu giochi con i neri o con i bianchi?»
«Specifica chi sono i bianchi, secondo te.»
«I bianchi sono l’Amministrazione. I neri sono Zorro e gli altri che sabotano le Attrazioni.»
La Grandi sorrise.
«Nero e bianco non bastano. Aggiungici altri colori. Diciamo che io gioco con i verdi. O gli azzurri. Scegli tu. Comunque gli assassini che vi hanno attaccato, anche se vestiti di nero, erano bianchi.»
«E i turchi uccisi? Erano neri?»
«Bianchi anche loro…»
«Ma allora i neri chi sono?»
«Forse non esistono» sussurrò, strizzando l’occhio.



Non sono mai stata una grande appassionata di storia e mai avrei pensato di avvicinarmi ad un romanzo simile nel corso della mia "carriera" di lettrice. Ammetto di essermi fatta tentare dalla copertina che mi guardava dallo scaffale. Nonostante gli argomenti trattati non siano assolutamente nelle mie corde mi sono ritrovata completamente immersa nelle ambientazioni e nelle vicende. Nonostante la brevità del romanzo - che mi ha portata a sottrarre una stellina al mio giudizio - Furland ci mette a stretto contatto con la Storia, cosa si è disposti a fare e a sacrificare in nome di essa. Affascinante è l'aggettivo che mi viene in mente pensando a questo libro, una seconda lettura è d'obbligo.
Profile Image for Ro.
49 reviews23 followers
May 6, 2019
Credo che la migliore definizione che possiamo dare al genio sia: la capacità di partire da basi ed elementi a disposizione di tutti per trarne un risultato imprevisto, fresco, originale - nuovo.
Su questa base, Tullio Avoledo è un genio.
Nel 2018, quest'uomo è partito dalla situazione sociale, politica e culturale che viveva e ha immaginato degli sviluppi diversi da quelli che passano per la mente di noi altri. È qui che sta l'aspetto migliore del romanzo: non nella trama, per quanto godibile, ma nel suo essere profondamente radicato nel presente nostro, quotidiano, nella realtà che abbiamo davanti agli occhi, nei luoghi, che conosco, e questa conoscenza rende questo libro ancora più forte. Un impatto che nasce dal suo essere possibile, in un modo così terribile, spaventoso e, in qualche maniera, anche bellissimo, come certe terre friulane con tanto sangue nella loro storia.
Profile Image for Elena.
189 reviews10 followers
January 1, 2021
Nella prima parte scopriamo come funzionano le attrazioni di Furland e come è nato questo Paese "parco giochi"; nel mentre seguiamo il protagonista che ha il compito di scoprire chi sta cercando di sabotare le attrazioni.
Nella parte centrale il mistero si infittisce, e il nostro si ritrova coinvolto in una serie di avvenimenti sempre più pericolosi e inquietanti.
Ho trovato interessante come l'autore è riuscito ad intrecciare la storia passata/presente con questo ipotetico futuro distopico.
Non mi ha convinto la parte finale, ho trovato la motivazione finale che spiega (o che dovrebbe spiegare) tutto quanto successo debole.
È stata una piacevole lettura di intrattenimento ma vista la trama e il riferimento al nazismo e alla riproposizione di quel "mondo" mi aspettavo qualcosa di più.
Profile Image for Andrea.
Author 4 books4 followers
June 14, 2025
Avevo lasciato Avoledo una ventina di anni fa con lo sconclusionato e caleidoscopico Elenco Telefonico di Atlantide, ricco di idee interessanti ma sviluppato come un patchwork senza costrutto. Lo ritrovo, oggi, con questo Furland: un'idea originale e intrigante, sviluppata in modo sconclusionato e caleidoscopico, come un patchwork senza costrutto.
Alla fine non hai l'impressine di avere letto un romanzo, ma una striscia a fumetti in forma unicamente verbale, dove un ribollire di idee e spunti anche molto buoni lascia solo un'impressione di artificiosa superficialità.
Ci riproverò, ma non prima di altri vent'anni.
1 review1 follower
March 6, 2019
Uno spunto eccezionale e nemmeno troppo lontano da possibili realtà per un racconto "distopico" che avrebbe meritato più spazio delle 200 pagine circa che Avoledo gli ha dato, che comprimono un po'troppo la storia, secondo me. Detto questo, per un friulano ci sono dei particolari in più da cogliere... che lo rendono ancora più interessante. Per gli altri un ottimo spunto di riflessione e una trama incasinata ma trascinante.
Profile Image for Tildine.
20 reviews6 followers
August 20, 2019
Questo libro è davvero insolito, un distopico che intrattiene, è pieno di riferimenti alle figure popolari del nostro presente e a tratti molto divertente da leggere. Non troverete un romanzo pieno di emotività e introspezione, ma un susseguirsi di piccoli colpi di scena e scene d'azione: mi ha vagamente ricordato il Lansdale di "Drive-in".
Non sarà il romanzo del secolo ma sono stata contenta di averlo letto, è una novità che in Italia mancava!
Profile Image for Barbara.
848 reviews4 followers
November 13, 2019
" … La storia è una brutta faccenda, purtroppo impossibile da evitare. Ma incredibilmente facile, troppo facile, da dimenticare. Tutta qui la ragione dell'esistenza del Furland … "
Una storia che non ti aspetti soprattutto nella finale!
Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
618 reviews61 followers
September 22, 2020
Questo romanzo non mi ha entusiasmata granché. Nonostante l'idea particolare ed interessante, ho trovato la trama troppo ingarbugliata, i dialoghi talvolta pacchiani e i personaggi piuttosto superficiali.
Profile Image for Nicola Il bix.
25 reviews
September 26, 2020
Nessuna idea può dirsi grande se manca nella sua realizzazione.
Un taglia e cuci di situazioni cinematografiche da piccolo film distopico (o ucronico, scelta libera) col costante rischio di cadere nel complottismo
Profile Image for Laura S..
19 reviews3 followers
February 22, 2019
Sono un po’ perplessa. L’idea che sta alla base del libro è molto interessante, ma non mi ha entusiasmato come è stata sviluppata. Peccato.
Profile Image for Simona Stefani.
435 reviews19 followers
March 19, 2023
Ma che bello questo libro! E così scopro Tullio Avoledo, non con il suo libro d'esordio L'elenco telefonico di Atlantide o con qualche mystery più recente, ma con un libro che credo conoscano in quattro, proposto dal gruppo GR di società alternative.

Il Friuli è diventato uno Stato indipendente dall'Italia e, per sopravvivere, si è riconvertito a parco divertimenti a tema storico. Ogni zona ripropone un evento storico diverso rappresentato nei minimi dettagli: dalla Trieste asburgica, alla Cividale Longobarda, al terremoto del 76 al Kosakenland riproposto in Carnia (cercate su Wikipedia il Kosakenland perché ne vale davvero la pena). Tutti i friulani sono tenuti a partecipare ed a lavorare per lo Stato, ma c'è qualcuno che vuole mandare a monte questo progetto e, vestito da Zorro, mette i bastoni tra le ruote delle Attrazioni.

Un libro che racconta il potere e come esso logori chi ne ha troppo.

***SPOILER SUL FINALE PERCHÉ TENDO A DIMENTICARLI E QUINDI MEGLIO SCRIVERLI QUI***
Profile Image for Gianni.
392 reviews50 followers
November 9, 2018
La mia prima sensazione è che con alcuni libri forse si corre il rischio di trovare e interpretare più di quanto l’autore abbia voluto scrivere. Mi sembra sia un racconto distopico sui generis, perchè è vero che è proiettato in un futuro (anche se non troppo lontano) in cui si prefigura una società non positiva, ma è una proiezione di ciò che in fondo stiamo vivendo ora, sono sviluppate possibilità che neanche troppo embrionalmente sono ipotizzabili e percorribili. Davanti a noi si presenta una sorta di società pseudo-ideale edificata nel territorio friulano sotto forma di parco giochi storico a tema; a governarla, il “dittatore” che ha preso il potere e ha trovato investitori che hanno appoggiato il progetto. Un’isola serena in un mondo percorso da guerre e colpito da cataclismi, epurata da oppositori dissidenti, forestieri e immigrati, in cui tutta la popolazione costituita essenzialmente da friulani “doc” non è impiegata in attività produttive, ma nella realizzazione di minuziose e verosimili ricostruzioni storiche degli eventi che hanno fatto la storia del territorio: una pletora di comparse che possono vivere solo in quanto fanno parte di questa grande finzione. E gli ingredienti sono molti, il mito della razza, la fine della Storia, la dittatura morbida, l’ambiguità del potere, la visionarietà distorta dell’uomo solo al comando ma anche dei nuovi guru che progettano nuove società (c’è spazio anche per Elon Musk), il profitto, la cospirazione.
E, fortunatamente, l’impossibilità di resettare completamente l’umanità, perché rimane sempre in qualcuno la possibilità di prendere coscienza e resistere, anche se non sarà mai chiaro quali sono le vere forze che si contrappongono e che spesso si confondono.
Avoledo ha una bella scrittura, fluida, scorrevole, che dà l’impressione di essere semplice. La storia non ha la cupezza e la profondità di 1984, a dispetto dei temi “massicci” affrontati, e ho avuto l’impressione che l’aspetto emozionale fosse poco sviluppato o fosse affrontato con tratto leggero, ma nel complesso è una bella lettura e merita.
Sarebbe utile e interessante, a mio parere, accompagnarla con Istruzioni per diventare fascisti, della Murgia, che mette in luce i meccanismi che “democraticamente” stanno aprendo le porte a una società autoritaria e populista; Quelli che si allontanano da Omelas, di Ursula Le Guin (racconto citato da Avoledo in un’intervista), in cui la pace, la serenità e felicità di tutta la comunità di Omelas si basa sul sacrifico di un bambino inerme di cui tutti sanno, perché viene mostrato loro almeno una volta nella vita, ma che ne accettano il sacrificio per il bene della società e anche in questo caso, fortunatamente c’è che preferisce non voltarsi dall’altra parte e se ne va; L’impiccato, di Philip K Dick, in cui solo chi non ha la mente obnubilata riesce ad accorgersi che un uomo penzola, impiccato, da un lampione, gli altri sono “gente che torna a casa con la mente morta”.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
937 reviews73 followers
November 2, 2018
Ho letto - credo - qualsiasi cosa abbia pubblicato Tullio Avoledo, e ancora mi sorprendo. In questa sua ultima distopia fantastorica il Friuli Venezia Giulia diventa la Disneyland della Storia, fra vallate popolate di villaggi celtici, piazze in cui si riproducono fedelmente rappresaglie naziste e una Trieste tornata asburgica. Geniale, fonte di ispirazione, agghiacciante e davvero provocatorio nella migliore accezione del termine: un altro Avoledo non esiste e conviene godersi ogni sua pagina
170 reviews
February 12, 2020
Storia carina, un po' confusionaria, dovuto forse a troppe cose in troppe poche pagine. Dopo un parte abbastanza intrigante, il finale che avrebbe dovuto essere ad effetto, è tornato ad essere confusionario. Quello che disturba di più, però, è la copertina. Che c'entra una svastica su un palloncino? Quanti altri simboli ci si poteva inventare? Mah
Profile Image for Sara Rocutto.
509 reviews8 followers
October 10, 2019
Premetto che non è il mio genere. Però la storia è alternativa e affascinante e dopo un po’ prende davvero. Tulio Avoledo step by step migliora sempre di più
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

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