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Michele Balistreri #6

Da molto lontano

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1990. Nell’imminente estate delle notti magiche del Campionato del mondo giocato in Italia, il figlio di un potente imprenditore romano scompare nel nulla. A indagare viene chiamato uno svogliato commissario Balistreri, per niente contento di dover mettere il guinzaglio al figlio finto ribelle di un palazzinaro. Ma il ritrovamento del cadavere del giovane, orrendamente mutilato, assieme a quello di una ragazza sottomessa a un boss della Camorra, cambia le cose. Balistreri si ritroverà coinvolto in una sparatoria i cui risvolti drammatici gli impediranno di risolvere il caso. Oggi. Dopo quasi quarant’anni di onorata carriera nella polizia, Michele Balistreri è andato in pensione. Il suo corpo e la sua mente portano addosso le cicatrici di una vita densa e dolorosa. E anche la sua memoria inizia a perdere colpi. Ma neanche adesso c’è pace per lui, perché quando due manichini che riproducono la scena del crimine irrisolto quasi trent’anni prima vengono ritrovati sepolti nel complesso residenziale in cui vive il padre del ragazzo ucciso, l’ex commissario dovrà aiutare il suo storico vice Graziano Corvu – che ha preso il suo posto – a condurre quella che forse sarà la sua ultima indagine.

607 pages, Kindle Edition

First published November 22, 2018

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About the author

Roberto Costantini

29 books112 followers
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration. Il male non dimentica è il terzo volume della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, dopo Tu sei il male (migliore opera prima al Premio Scerbanenco, Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, Premio Camaiore di Letteratura Gialla) e Alle radici del male, best-seller in Italia e già pubblicati negli USA e nei maggiori paesi europei.

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10 (3%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Jak60.
764 reviews18 followers
December 18, 2018
La storia del commissario Balistreri era iniziata con una trilogia costruita su un preciso arco temporale e narrativo, che le dava un senso compiuto e ben definito; poi era arrivato un quarto romanzo (Ballando Da Solo), che mi era apparso piuttosto slegato dal contesto originale e quindi meno incisivo. Ora ne esce un quinto, Da Molto Lontano, che cerca anche lui di iscriversi nel quadro narrativo della trilogia, con risultato piuttosto deludente; quella di Balistreri rischia di diventare una delle serie infinite di libri sfornati come prodotti industriali da una linea di montaggio.
Quali sono le cose che non mi sono piaciute di Da Molto Lontano?
La storia innanzitutto: la prima parte, quella ambientata nel 1990, sta insieme come poliziesco noir non originalissimo ma accettabile. La seconda invece, quella che ha luogo nei nostri giorni, è totalmente slegata, sembra un altro libro; il commissario Balistreri è in pensione e rimbambito, altre 4-5 persone portano avanti il caso e la storia perde il filo, parte in tutte le direzioni e termina in modo abbastanza sconclusionato (le soluzioni di alcuni misteri sono questionabili dal punto di vista della logica e altri punti rimangono irrisolti).
I dialoghi poi sono francamente terribili e i cliché si sprecano; qualche esempio?
Michele Balistreri (quello di questo libro, perché quello della trilogia era tutt'altra cosa), il commissario sessuomane dagli abiti perennemente sgualciti che fuma Gitanes, beve Lagavullin e ascolta Cohen e che deve respingere file di donne pronte a gettarsi nude tra le sue braccia: un Marlowe de noantri, insomma.
L'ispettore Capuzzo, saputello napoletano che è all'avanguardia su tutto, dai computer ai telefoni cellulari (è talmente avanti che usava già internet e google 5-6 anni prima che esistessero), così buono e onesto da sembrare un po' ciula; i colloqui con il suo capo, zeppi di battute agghiaccianti, sembrano quelli tra Stanlio e Ollio.
Locatell, il pubblico ministero che viene dal nord, grezzo proto-legista che parla come la caricatura di Umberto Bossi in canottiera.
Propsero Petruzzi, l'uomo che si è costruito un impero dal niente, da palazzinaro a re delle TV private e dei centri commerciali e finito in politica...ricorda qualcuno? Sola differenza, il nostro - anziché il ben noto "mi consenta" - spara citazioni in latino che neanche Don Abbondio nei Promessi Sposi.
In questo contesto totalmente maschile, le donne - salvo un'eccezione o due - sono tutte o puttane o deficienti; parolacce, volgarità e scene di sesso si susseguono in maniera gratuita.
Il calcio è presenza fissa qui come nei romanzi precedenti; ma mentre questo punteggiare la storia con i momenti chiave dei vari campionati del mondo dava un tocco di originalità ai primi libri della trilogia, il farne un elemento fisso ad ogni libro fa sembrare che per Costantini la storia d'Italia degli ultimi trent'anni si riduca a quella della nazionale di calcio.
A questo punto mi ritengo vaccinato ed in grado di resistere alla tentazione di comprare il prossimo libro del commissario Balistreri.
Profile Image for Giancarlo Beltrame.
115 reviews4 followers
December 28, 2018
Un Balistreri rincoglionito ce lo poteva risparmiare. E comunque, senza voler rivelare niente, a costruire trame troppo complicate si spezza sempre qualche filo.
Profile Image for Martina Sartor.
1,239 reviews42 followers
May 9, 2019
Troppo ingarbugliato, nonostante la scorrevolezza della narrazione. Troppi fili che si snodano, riannodano, no, accidenti era il nodo sbagliato...
E poi Capuzzo. Sì, Capuzzo. Per tutta la seconda parte del libro mi sono chiesta perché non se ne parlava più, dov'era. Quindi QUEL finale non glielo perdono, a Costantini. E, se avesse un minimo di memoria, non glielo perdonerebbe nemmeno Balistreri. :-D
Profile Image for GONZA.
7,599 reviews128 followers
January 7, 2019
E con questo libro, che spero davvero sia l'ultimo, si compie il viaggio di Michele Balestrieri non solo in Africa, ma anche come "unreliable narrator" come direbbero gli inglesi, i.e. non ci si puó fidare proprio piú di quello che dice, perché ormai é chiaro che le lacune nella sua memoria sono molteplici e quindi gettano un'ombra piuttosto grande anche su quanto scritto fino ad ora. Peccato, perché avrei davvero preferito un finale diverso, ma devo dire che negli anni, questo investigatore dalle grandi intuizioni, ma fascista e omofobo, aveva perso ai miei occhi gran parte del suo fascino...
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Massimo.
60 reviews2 followers
June 16, 2019
Ho amato molto Roberto Costantini e la sua Trilogia del Male ma questo romanzo mi ha lasciato perplesso e nella mia opinione suona un po' come un passo falso. La prima parte, quella ambientata nel 1990, si fa leggere e scorre anche abbastanza bene, mentre quella ambientata nel 2018 secondo me procede confusa e con un finale pasticciato e molto sbrigativo in cui si fa fatica a seguire il filo della trama e delle conclusioni. Personaggi di una certa importanza come Capuzzo liquidati in poche righe senza fornire una spiegazione o una narrazione efficace di quello che è accaduto. Il riferimento poi al romanzo della Atwood "Il racconto dell'ancella" pare un po' buttato lì a caso, senza una reale motivazione e pare giustificato solo dalla risonanza che ha avuto grazie alla serie televisiva che ne è stata tratta. Bene la prima parte ma poi tutto deve avere una logica. Il finale poi lascia chiaramente intendere una nuova storia per spiegare quello che non viene detto in questo libro e che francamente mi sarei aspettato.
Profile Image for Elvio Mac.
1,050 reviews23 followers
June 23, 2021
1990. Nell’imminente estate delle notti magiche del Campionato del mondo giocato in Italia, il figlio di un potente imprenditore romano scompare nel nulla. A indagare viene chiamato uno svogliato commissario Balistreri, per niente contento di dover mettere il guinzaglio al figlio finto ribelle di un palazzinaro. Ma il ritrovamento del cadavere del giovane, orrendamente mutilato, assieme a quello di una ragazza sottomessa a un boss della Camorra, cambia le cose. Balistreri si ritroverà coinvolto in una sparatoria i cui risvolti drammatici gli impediranno di risolvere il caso.
Oggi. Dopo quasi quarant’anni di onorata carriera nella polizia, Michele Balistreri è andato in pensione. Il suo corpo e la sua mente portano addosso le cicatrici di una vita densa e dolorosa. E anche la sua memoria inizia a perdere colpi. Ma neanche adesso c’è pace per lui, perché quando due manichini che riproducono la scena del crimine irrisolto quasi trent’anni prima vengono ritrovati sepolti nel complesso residenziale in cui vive il padre del ragazzo ucciso, l’ex commissario dovrà aiutare il suo storico vice Graziano Corvu – che ha preso il suo posto – a condurre quella che forse sarà la sua ultima indagine.
Roberto Costantini racconta la storia dell'Italia dal dopoguerra ad oggi, per farlo usa un gap temporale. E' stato quasi costretto ad usare questo sistema perché nessuno legge più i saggi. Questo espediente narrativo, secondo me è ciò che rende interessanti i suoi romanzi. Lui stesso dichiara che grazie a questo metodo il protagonista resta sospeso fino a quando si collega all'evento del passato per procedere nell'indagine. Dentro la storia invece, quando tutto sembra arenarsi è Balistreri che usa una tecnica personale per avanzare. Se le procedure non sono adatte alle circostanze, vanno messe da parte, questo succede spesso quando il commissario si scontra con la burocrazia.
In questa nuova vicenda, l'impatto tra i due tempi avviene poco dopo la metà del racconto, c'è un salto temporale dal 1990 all'attuale 2018. Questo spiazza il lettore per la velocità con la quale avviene, basta voltare pagina, ma la stessa velocità è usata per ricatapultarci prepotentemente dentro la storia.
Io non so come ci riesca Costantini a rendere tutto così marcatamente limpido nella narrazione, una cifra stilistica considerevole che mi piace moltissimo. Pur tessendo una trama intricata, riesce a far spiccare tutti i personaggi, li dota di un fascino personalizzato che permette di distinguerli nitidamente e se per qualche pagina qualcuno di loro non è coinvolto, non fai altro che chiederti dove sia finito, aspettando che riappaia.
Oltre ai rapporti umani, dentro le sue storie l'autore mette questioni politiche, intrallazzi di potere, connivenze e fango di quel mondo che non mi è mai piaciuto, ma lo fa con metodo e ambientazioni così ben descritte che anche questi argomenti non annoiano ma incuriosiscono. Tutti i personaggi hanno una doppia faccia e come sempre succede, dietro la facciata migliore si nasconde il peggio. Il co-protagonista che ho preferito è l'ispettore Capuzzo, sciatto ma superbo, uno che non si dà importanza e che si sottovaluta, invece in quanto a capacità professionali è ineguagliabile.
Si potrebbero sprecare pagine per descrivere l'uomo e la personalità di Michele Balistreri, ma non sarebbero sufficienti per quanto è complesso. E' permeato dai ricordi che sono la sua malattia e il suo tormento, ma non esiste una medicina per questo, non si può cancellare il passato. I suoi fantasmi sono molti, ma quello che più teme è il suo, perché il legame più forte si stabilisce se di mezzo c'è un senso di colpa comune, e questa condivisione è con la sua coscienza, compagna di viaggio infaticabile e inseparabile. Balistreri ha sofferto così tanto in famiglia che aveva deciso di non essere padre, ma se avesse potuto, non vorrebbe essere nemmeno figlio.
I dialoghi sono acuti e precisi, con metafore strepitose, soprattutto quelle iniziali tra Balistreri e Locatelli, le connessioni tra passato e presente sono solide. Mi è piaciuto quasi tutto, perché il tempo aiuta a conoscere i personaggi che ho letto durante tutto il loro percorso, dalla gioventù all’età avanzata, un libro mi piace soprattutto per questo più che per la trama. Quando trovi un soggetto che apre le porte dove c'è scritto Non aprire, la mia curiosità e il mio interesse può solo crescere.
Nella seconda parte del libro, ambientata nel nostro tempo, ritroviamo un Balistreri in pensione, che ha perso la forza di dare la caccia agli assassini, ma contro la sua volontà si trova costretto a ricominciare, anche se pensava di avere chiuso quella storia nel 1990. Vittima di un amnesia retrograda, dovrà farsi aiutare a ricordare alcuni dettagli. Non si capisce se questa sia la sua cura autoindotta per dimenticare, o la sua condanna per risolvere i casi.
Il finale ha molte cose che potrebbero essere classificate come eccessive, ma nelle situazioni descritte e nel contesto dipinto, potrebbero essere appropriate. Questo giallo ha tre caratteristiche: è un classico perché l'assassino si scopre solo alla fine; lo sfondo sociale è quello del 1990 che ha visto nascere movimenti politici importanti e infine c’è una durissima guerra tra uomini e donne. Sono molte infatti le figure femminili coinvolte, donne incattivite contro uomini cattivi, c'è chi prova a cambiare, chi non vuole cambiare, chi ha una missione da portare a termine e chi spera di riuscire a perdonarsi per ciò che è stato, per farlo dovrà guardarsi da molto lontano.
Profile Image for Eleonora Sono Io.
162 reviews8 followers
December 14, 2018
Adoro da sempre la scrittura di Costantini e il personaggio del commissario Michele balestrieri!!
Ormai Michele ( o Mike) è come se fosse un mio amico.
Spero che presto esca un’altra indagine :D
Profile Image for MrsBookBook.
478 reviews7 followers
October 21, 2021
To moje drugie spotkanie z twórczością tego autora. W tej części Balistreri ma za zadanie odnaleźć mordercę, co wcale łatwe nie jest. Wszystko dzieje się w 1990 roku we Włoszech, gdzie wszyscy skupieni są na mistrzostwach świata w piłce nożnej, wszyscy z wyjątkiem naszego głównego bohatera. Po przeżyciach, które go spotkały w przeszłości, piłka nożna przestała go interesować. Balistreri zostaje zawiadomiony o zniknięciu dwóch osób, a jakiś czas później znajduje zwłoki dwóch osób. I tak wszystko się zaczyna, poszlaki, intrygi, domysły, pieniądze, seks, władza to wszystko ma znaczenie w tej historii.

Druga część książki to rok 2018, Michele już jest na emeryturze i ma problemy z pamięcią, a sprawa z 1990 roku wraca jak bumerang. Dodatkowo tą sprawą interesuje się córka naszego głównego bohatera. Czy po tylu latach wspólnie uda im się rozwiązać tę zagadkę?

Muszę z bólem stwierdzić, że ta książka mnie strasznie wymęczyła. Nie mogłam się skupić na tym wszystkim. A przy tylu postaciach w książce i przy tylu tropach trzeba się bardzo skoncentrować. Ja zwyczajnie w tym wszystkim się pogubiłam.

Główny bohater to postać bardzo charakterystyczna, z nim zawsze w parze idzie lagavulin i gitane. Jest jednym z lepszych śledczych we Włoszech i lubi to co robi.

Postać, która bardzo przypadła mi do gustu i była bardzo tajemnicza to Capuzzo, współpracownik Michele. To właśnie on był odpowiedzialny za papierkową robotę, a dodatkowo był zafascynowany nowościami technologicznymi i tak nie rozstawał się ze swoim laptopem, i wszystko w nim notował, przez co bardzo dużo faktów zwyczajnie mu nie umykało. Moim zdaniem gdyby nie Capuzzo to sprawy nie udało by się rozwiązać.

Zdecydowanie na plus tej książki jest to, że akcja dzieje się we Włoszech. Uwielbiam tamte klimaty, język włoski i te wszystkie włoskie nazwiska. To sprawiło, że książkę czytało mi się znacznie przyjemniej. Jednak jak dla mnie za dużo tu było zabawy w kotka i myszkę co spowodowało, iż zaczęłam się gubić w tym wszystkim. Ta książka niestety trochę mnie rozczarowała.
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
January 19, 2023
Da molto lontano - Roberto Costantini
Sesto capitolo della saga del commissario Balistreri ed anche questo è un libro fantastico.
600 pagine che volano con colpi di scena, crudeltà, violenza ed un finale a sorpresa.
Meraviglioso
Trama:

1990. Nell’imminente estate delle notti magiche del Campionato del mondo giocato in Italia, il figlio di un potente imprenditore romano scompare nel nulla. A indagare viene chiamato uno svogliato commissario Balistreri, per niente contento di dover mettere il guinzaglio al figlio finto ribelle di un palazzinaro. Ma il ritrovamento del cadavere del giovane, orrendamente mutilato, assieme a quello di una ragazza sottomessa a un boss della Camorra, cambia le cose. Balistreri si ritroverà coinvolto in una sparatoria i cui risvolti drammatici gli impediranno di risolvere il caso. Oggi. Dopo quasi quarant’anni di onorata carriera nella polizia, Michele Balistreri è andato in pensione. Il suo corpo e la sua mente portano addosso le cicatrici di una vita densa e dolorosa. E anche la sua memoria inizia a perdere colpi. Ma neanche adesso c’è pace per lui, perché quando due manichini che riproducono la scena del crimine irrisolto quasi trent’anni prima vengono ritrovati sepolti nel complesso residenziale in cui vive il padre del ragazzo ucciso, l’ex commissario dovrà aiutare il suo storico vice Graziano Corvu – che ha preso il suo posto – a condurre quella che forse sarà la sua ultima indagine.
Profile Image for Chomsky.
196 reviews36 followers
January 1, 2019
"Da molto lontano" è il sesto romanzo della serie del commissario Balistreri ed anche il meno convincente e meno coivolgente della saga.
Ambientato come al solito durante un'importante manifestazione calcistica, il libro prende avvio seguendo le indagini di uno svogliato Balistreri sulla strana sparizione del rampollo di un palazzinaro romano nel 1990. La trama è complessa e l'investigatore si dimostra come sempre antipatico e scellerato ma questa volta l'espsdiente di strutturare l'inchiesta su piani temporali diversi mostra tutti i suoi limiti.
Se la "sospensione dell'incredulità" teorizzata da Coleridge è necessaria per apprezzare i noir, alla fine però bisogna dare una conclusione coerente della vicenda e purtroppo in "Da molto lontano" restano senza spiegazione logica troppe scene per soddisfare l'attesa del lettore.
Profile Image for Alessandra Acciai.
55 reviews
February 11, 2026
Come tutti gli altri romanzi del commissario Balistreri, anche questo non fa eccezione nell'essere magistrale. Questo però ha un sapore diverso, sapore di finale. Qui infatti si vede un Michele mai visto prima, capace di perdonare e di amare. La storia in se è molto avvincente poiché sviluppata in due epoche diverse e con due Michele diversi, piena di colpi di scena e con un finale che mai avrei pensato di leggere, che tiene il lettore sulle spine e che, se avessi potuto, avrei letto tutto d'un fiato.
Mi mancherà tantissimo il commissario e tutta la storia intorno.
Dopo averli letti tutti e sei posso consigliare questa collana a chi è nel blocco del lettore, ne uscirete sicuramente ed amerete, ne sono certa, tutte le storie ed i personaggi.
Profile Image for Massimo Foglio.
Author 1 book13 followers
November 20, 2019
Di gran lunga il meno coinvolgente dei sei romanzi di Costantini incentrati sul personaggio di Michele Balistreri. Probabilmente è anche l'ultimo, anche perchè una ulteriore puntata dovrebbe fare più di un salto mortale per essere credibile, dato che già questa traballa inmolti punti, convince poco e, soprattutto, sembra mettere la parola fine alle avventure del commissario.
Storia particolarmente ingarbugliata, alcune inesattezze temporali sull'utilizzo di tecnologia che nel 1990 era ancora di là da venire ed un pacco di personaggi così stereotipati che più non si può.
A volte bisognerebbe capire quando è il momento di ritirarsi e partire con un personaggio nuovo.
Profile Image for Alessandro Giuliani.
356 reviews1 follower
August 18, 2019
Tre stelle di puro amore per quello che era Balistreri prima di questo romanzo, che Costantini avrebbe francamente potuto risparmiarci.
Da parte mia vi risparmio l’elenco (lungo ...) di ciò che non mi è piaciuto, mi rimane la sensazione di un appuntamento con un vecchio amico, là felicità per averlo rivisto, la perplessità nel constatare quanto sia cambiato e la convinzione che sia meglio evitare ulteriori incontri
31 reviews1 follower
April 25, 2019
Dopo il passo falso del quarto romanzo Costantini torna alla grande nel panorama letterario con un libro strepitoso. Probabilmente siamo all’epitaffio del suo storico personaggio : il commissario Balestrieri. Ma l’addio è di quelli che non si dimenticano.Libro dalla trama in continua evoluzione, avvincente ed a tratti persino struggente. Consigliato.
Profile Image for Giovanna Grassi.
61 reviews1 follower
January 11, 2019
Non è male, come i precedenti, ma la storia è un po' contorta e anche i troppi riferimenti al passato (raccontato in romanzi precedenti) lo rende un po' faticoso
15 reviews
August 11, 2019
Ottimo

La sesta gemma nella corona de Il commissario Balisteri. Ottima lettura che ben si intreccia con i precedenti episodi. Consigliato.
Profile Image for Pontmaxx.
104 reviews
August 18, 2024
Qualche personaggio un po’sterotipato, anche alcune situazioni. L’intreccio funziona molto ma nel finale diventa un po’ troppo denso…
Lettura comunque molto godibile.
Profile Image for Maria S.
104 reviews2 followers
June 3, 2025
Sempre molto ridondante. Mi lascia troppo l'amaro in bocca tra idee esageratamente maschiliste e cattiveria gratuita
Profile Image for Axie.
273 reviews13 followers
November 17, 2024
Ultimo libro della trilogia. Soliti intrecci di Vostantini che tengono il lettore avviato. Non mi è piaciuta molto la seconda parte, quando il Commissario si ritira per il meritato riposo e sparisce anche il duo vice Capuzzo. Il nuovo team è troppo forzato, troppo "da commedia". Tutto sommato un buon libro.
Profile Image for italiandiabolik.
260 reviews14 followers
November 26, 2019
“Bisogna saper perdonare chi siamo stati”.
Balistreri coi vuoti di memoria a 67 anni, trama talvolta sfasata e poco decifrabile, personaggi troppo caricaturali (il giudice leghista, il palazzinaro in politica, l’assistente tutto pepe...)...
E poi Capuzzo che sparisce, e Angelo che senza una spiegazione...
L’addio letterario a Michelino avrebbe meritato di meglio, ecco.
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