Trenta storie d’amore per conoscere meglio i greci e i romani, antenati ai quali ci uniscono, nel bene e nel male, fili di continuità che arrivano fino a oggi. Conoscere gli “altri”, lontani da noi per tempo, spazio e cultura, può aiutarci a capire meglio anche il nostro rapporto con i sentimenti e l’affettività. Dalle avventure amorose di Zeus, il primo molestatore seriale della storia occidentale, alle conquiste di Cesare, “il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti”, queste storie mostrano le tante analogie ma anche le non trascurabili differenze nel modo di concepire e vivere nelle diverse culture un sentimento considerato immutabile come l’amore. Una passione che nel corso dei secoli ha accolto benevolmente comportamenti oggi considerati inaccettabili, in una continua ridefinizione dei propri confini che ha segnato la cultura europea moderna. Eva Cantarella esplora questi confini in un libro appassionante che ci invita a cogliere nella luce del mito e della storia il riflesso in grado di illuminare il nostro tempo.“ L’amore è il tema attorno a cui è organizzato questo tentativo di mostrare la differenza tra le culture, grazie all’aiuto – fondamentale – di tante, diversissime una sorta di campionario delle facce dell’amore. A volte si tratta di miti, altre volte di creazioni letterarie, altre volte ancora di storie realmente vissute le cui dinamiche sembrano la chiave più adatta per svelare i segreti del cuore.”
Eva Cantarella (born 1936 in Rome) is an Italian classicist. She is professor of Roman law and ancient Greek law at the University of Milan, and has served as Dean of the Law School at the University of Camerino.
Cantarella is known for examining ancient law by relating it to modern legal issues through law and society perspective. She has researched subjects involving the legal and social history of sexuality, women's conditions, criminal law and capital punishment.
She has written many books, which have been translated into several languages, including English, French, German and Spanish. Cantarella is also editor of Dike - International Journal of Greek Law and a member of several editorial boards such as Apollo - Bollettino dei Musei provinciali del Salernitano; Dioniso; Crime, Histoire et Societés; Revista des estudios latinos; and CADMO - Revista de História Antiga (University of Lisbon).
Cantarella has been professor of Roman law and ancient Greek law at the University of Milan, Italy. She has been dean of the Law School of the University of Camerino. She has also taught and given lectures at many universities in Europe and the United States. She has been appointed Global Professor at New York University School of Law.
She was awarded the Grand Officer of the Order of Merit of the Italian Republic in 2002 by President Ciampi.
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Roma 28 novembre 1936. Grecista. Laureata in Legge, specializzata a Berkeley (Usa) e Heidelberg (Germania). Figlia del grande grecista Raffaele. «Fin da bambina amavo il mondo greco, perché in casa sentivo parlare di personaggi mitologi, dell’Odissea... Ma all’Università mi rifiutai di iscrivermi alla facoltà dove insegnava mio padre. Mi imbarazzava l’idea di essere la figlia del Professore. Così studiai Legge, laureandomi con una tesi sul diritto romano antico e poi dedicandomi, per conto mio, al diritto greco». Insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco alla Statale di Milano. Ha insegnato anche a Austin e alla New York City University. Nel 2002 fu nominata da Ciampi Grand’Ufficiale della Repubblica. L’anno successivo vinse il premio Bagutta con il libro Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto. Ha dedicato una parte dei suoi studi alle donne dell’antichità (per esempio Tacita muta, la donna nella città antica, Editori Riuniti, e Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia, Feltrinelli) e sull’erotismo nell’antichità (La bisessualità nel mondo antico, Editori riuniti). Bei saggi su Pompei: Pompei. I volti dell’amore (Mondadori), e Un giorno a Pompei (Electa) e il suo ultimo libro Pompei è viva (Feltrinelli 2013). Nel 2008 tra coloro che raccolsero l’appello di Angelo D’Orsi per mostrare solidarietà ai 67 docenti di fisica della Sapienza una cui lettera aveva fatto saltare l’invito a Benedetto XVI per l’inaugurazione dell’anno accademico (vedi Marcello Cini). Femminista della prima ora, comunista, in prima linea nelle battaglie per divorzio e aborto. «Non sono contraria a scendere in piazza. In una fase in cui siamo tutti incatenati agli schermi, la parola pubblica sarebbe la vera novità» (a Maria Laura Rodotà nel 2009) [Corriere della Sera, 15/9/2009]
Con la semplicità della scrittura che la contraddistingue, la storica Eva Cantarella ci porta nell'intricato mondo dell'amore degli antichi Greci e Romani. Espone i diversi livelli di amore che si potevano incontrare nell'antica Grecia e porta come esempio le vicende amorose di Dei e di uomini famosi. La seconda parte del libro è invece dedicata all'amore nell'antica Roma, dove domina il concetto di uomo virile e di come era inteso l'amore dai nostri avi. Più che esempi mitologici, Cantarella espone le vicende di importanti personaggi storici come Lucrezia, Catullo e Lesbia, Cesare e Cleopatra e Augusto e Livia.
Il mio primo saggio della Cantarella. Con uno stile semplice e scorrevole ha approfondito diversi aspetti dell'amore così come lo concepivano i greci e i romani e le differenze tra queste culture che hanno posto le basi alla nostra civiltà. Le parti che ho apprezzato di più sono state quelle riguardanti l'omosessualità (in forma pedaristica per i greci e in relazione alla virilità per i romani) e la parte su Medea (molto affascinante). Dopo questo libro voglio leggere degli autori greci e latini😂.
Questo libro racconta storie d’amore, reali e tratte da miti, con una semplicità tale da renderle comprensibili anche per chi non ha una preparazione classica. Le storie sono tutte interessanti, forse alcune trattate un po’ troppo velocemente, ma quello che colpisce non sono tanto i racconti, quanto le riflessioni fatte dalla scrittrice. Il modo in cui mette in luce la posizione della donna sia in epoca greca che in epoca romana è illuminante anche in relazione alla situazione contemporanea. Con la sua bravura riesce a rendere questi miti assolutamente attuali, mettendo grande enfasi sulla questione dell’omosessualità che ancora oggi costituisce un tema scottante.
Non sappiamo con certezza se sia possibile raccontare l'amore, soprattutto l'amore degli altri. Come diceva Novalis, gli unici autorizzati a custodirlo e a narrarlo sono i poeti. Tuttavia, ci sono autori che si sono interrogati sul tema della stesura di una storia dell'amore. Il concepimento di un simile progetto presenta tante difficoltà, forse la principale riguarda il fatto che i sentimenti non sono elementi oggettivi ma afferiscono alla soggettività degli individui, che nella storia hanno partecipato alla formazione delle passate civiltà. Ciononostante, in questo libro Eva Cantarella, nota esperta di diritto e mondo classico, tenta di dipingere un interessante affresco di come gli antichi greci e romani concepirono l'amore e in particolare quanto questa concezione dell'amore sia dissimile alla nostra, di noi moderni europei. Questo saggio, come suggerisce il tema in esame, è diviso in due parti: la prima è dedicata alla Grecia antica e la seconda al mondo latino. Dopo la lettura, vi divertirete a confrontare differenze e similitudini nel modo in cui si può amare il prossimo, inclusi progressi e passi indietro.
Dovevo immaginarlo: da studentessa di lettere moderne, con alle spalle una solida preparazione liceale nelle discipline della storia romana e della letteratura latina, non c'era da meravigliarsi del fatto che le storie qui raccolte mi fossero già note. Questi "altri" di cui si narrano gli amori rappresentano un'alterità che per me non è più tale, conoscendola ormai veramente a fondo. Avrei invece voluto leggere di altri, nuovi amori... Ma, ripeto, dovevo aspettarmelo. Al di là di quest'aspetto (e del brusco modo in cui il libro termina), "Gli amori degli altri" è stata comunque una piacevole lettura, mai noiosa, e che prende in esame anche l'analisi critica condotta sulle storie d'amore più celebri del mondo greco e romano. Un mondo in cui è sempre un onore ritornare.
Lo stile della Cantarella è chiaro ed efficace, al servizio della missione di rendere accessibile la classicità ai più. Eppure, la differenza con "L'amore è un Dio" è palpabile: la semplicità è una scelta di scrittura al servizio di storie che rimangono comunque complesse, e di cui l'autrice indaga le radici storiche, culturali e sociali. Il fatto che questi due titoli abbiamo recensioni quasi uguali, invece, mi provoca l'orticaria.
Un fresco e conciso volume che riassume gli elementi chiave che descrivono relazioni amorose e sessuali nell'antica Grecia e Roma tra uomini e uomini, donne e donne, donne e uomini. Interessante raccolta di sia leggende sia eventi che, contestualizzati, allargano gli orizzonti e aiutano a capire dinamiche della nostra società imparando nozioni le quali spesso, purtroppo, vengono tralasciate dall'educazione scolastica.
Eva Cantarella è sempre una garanzia, e in questo saggio è in grado di raccogliere in maniera ordinata, chiara e interessante due aspetti della classicità di cui spesso non conosciamo o che altrettanto stesso non comprendiamo. Devo dire che molte delle informazioni presenti in questo saggio le avevo già sentite sul podcast “Sex and the polis”, ma non ne diminuisce il valore, anzi, rende più facile e immediato riprendere quelle argomentazioni.