Il libro è scritto bene, è veloce, scorrevole, appassionante, la scrittura tipica del thriller religioso che segue la scia dei romanzi di Dan Brown funziona anche in questo caso e produce un'opera piacevole e adattissima per una lettura non troppo impegnativa ma comunque interessante.
La trama: Tre ragazze adolescenti e vergini rimangono incinte in circostanze misteriose. Un professore di Teologia, aiutato da diverse personalità della Chiesa Cattolica, indaga sul caso, ma dovrà vedersela con dei personaggi sinistri, che sono interessati ad approfittarsi della presunta santità delle ragazze per creare uno scisma nella Chiesa. Le cose si complicano quando le ragazze vengono rapite e portate in una località misteriosa.
Il punto veramente debole del libro è sostanzialmente uno solo: Cal Donovan, il personaggio principale.
******SPOILER ALERT*******
Il protagonista è il classico prodotto dello scrittore maschio, bianco ed etero: un professore (sappiamo che è un professore perché la sua intelligenza e le sue lauree ci vengono ricordate ogni 5 pagine circa), un gran bell'uomo (anche questo ci viene rammentato con preoccupante solerzia ogni volta che il professore vede un esemplare femmina adulto di essere umano), un maestro di arti marziali (e ci mancherebbe, non si fa mancare nulla il PROFESSOR Donovan) e ovviamente un esperto seduttore (nella fantasia di Cooper, ogni protagonista ha il diritto di sovranità su ogni donna che incontra, dato che TUTTE rimangono affascinate e impressionate dalla sua prestanza fisica e cerebrale, che ci vengono sciorinate con grande dovizia di dettagli, casomai ce ne dovessimo dimenticare). Alla fine, questa specie di supereroe con il vizio dell'alcool e delle donne (per cui il Papa lo perdona sempre, che simpatica canaglia) risulta una macchietta noiosa, già vista e stravista, ma che Cooper in qualche modo riesce sempre ad infilare nei suoi libri.
Dato che il nostro protagonista è così virile, lo scrittore ne approfitta per inserire scene di sesso assolutamente inutili e imbarazzanti, ma che fanno così bene all'ego degli scrittori di sesso maschile ed eterosessuali. La prima scena dove è presente Donovan, è di sesso. E non solo! Dopo un rapporto sessuale meraviglioso, soddisfacente e animalesco (così lo descrive l'adorante partner occasionale del nostro eroe), il professore ha anche l'energia e la prontezza di affrontare dei criminali! Niente male, come presentazione del nostro protagonista.
Il premio "Scena più Cringe del libro" sicuramente lo vince il punto in cui Donovan raggiunge la sua massima virilità: Cooper ce lo descrive seduto comodamente sul divano, un bicchiere di superalcolico in una mano, e il seno della sua pseudofidanzata nell'altra. Un momento certamente aulico e di estrema importanza per la riuscita della trama.
*******FINE SPOILER******
Escludendo il protagonista e il finale un po' tirato via, il libro è piacevole e carino, una lettura facile per passare qualche serata tranquilla con un thriller abbastanza convincente, specialmente per chi ha già apprezzato le opere di Cooper (anche quelle con protagonista il virilissimo Calvin Donovan).