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Paolina

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Paolina ha quindici anni e la sensazione di averne diecimila. Di essere inutile eppure in qualche modo necessaria, come una montagna che fa da contrappeso al mondo impedendogli di precipitare. Con l'immensa fatica degli ultimi, di chi ha solo il posto che gli è stato assegnato e nient'altro, Paolina percorre la sua strada con la forza e la purezza di una creatura celestiale chiamata a un compito supremo: andare più lontano e non essere mai infelice, neanche nell'infelicità.

Quando Paolina scopre di essere incinta non ha niente e nessuno, solo tanti pensieri da mettere in fila, un giorno per decidere, e tre rose rosse ricevute in dono da una zingara. Investita di un compito più grande di lei, s'incammina per le strade di Roma invisibile al mondo, alla ricerca dei tre ragazzi con cui ha avuto una breve storia d'amore. Il primo è un punk che suona in un centro sociale, il secondo è un borghese che tira di scherma, il terzo è un amico pieno di problemi. Quando li trova, è ogni volta un incontro difficile, vibrante, deludente. Nessuno di loro vuole essere il padre di suo figlio: sono infelici, fragili, confusi, ma sono soprattutto così rassegnati da sentirsi già la vita alle spalle. Paolina si trascina per la città ancora piú sola, in una giornata che sembra dilatarsi all'infinito, e che diventa ai suoi occhi attenti un immenso teatro in cui da sempre si ripete identica la stessa scena. Sarebbe bello sparire, pensa, o forse, nonostante tutto, incrociare uno sguardo «che la mantenga nel mondo», che le dica che in quel caos anche il suo esserci ha un senso. E cosí arriva la sera, il buio, la paura, e Paolina non può far altro che chiudere gli occhi, per difendersi dal mondo e rifugiarsi altrove, in un ricordo leggero che la porti via di lí. Ma all'alba, nella macchina parcheggiata in cui ha trascorso la notte, il cellulare suona. Ed è una telefonata assurda e miracolosa. Una voce sconosciuta che sa come proteggerla perché da sempre conosce la sua solitudine. E soprattutto quel vuoto incolmabile che la rende diversa eppure speciale, perché, le rivela, nel suo niente c'è coraggio, c'è il mondo intero, e tutta se stessa. Ancora una volta, con parole cariche di poesia, Lodoli cuce in una storia il finito e l'infinito, la fragilità e l'assoluto, il tempo e l'eternità.

104 pages, Kindle Edition

First published September 25, 2018

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About the author

Marco Lodoli

57 books16 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Seregnani.
824 reviews39 followers
March 31, 2025
«Forse dovrei parlarle, dirle che tutto va bene, che noi pure saremo una bella famiglia, in televisione hanno spiegato che i feti ascoltano il suono delle parole, la musica. Dovrei, ma non ce la faccio.
E poi, riflette Paolina un passo dopo l'altro, come farei a comprarle i vestiti, il latte in polvere, a portarla al mare che fa bene ai polmoni, a quindici anni chi me li dà i soldi per crescere un figlio? Mia madre piange miseria da sempre, non ha potuto regalarmi mai niente, nemmeno un giorno di vacanza in un posto da dove mandare cartoline, Firenze, Venezia, Rimini, al massimo la gitarella al lago di Castel Gandolfo o la sabbia nera di Ostia. Sempre a fare calcoli su un pezzetto di carta a quadretti, a contare i giorni che mancano a uno stipendio da fame. Ma almeno lei ha la portineria, l'appartamento gratis in fondo alle scale, e a Pasqua e Natale qualche condomino le allunga una mancia, come si fa con i servi, e le signore le regalano gli abiti smessi, per lei e per me. Se le avanzano due soldi, sono per il vino, per dimenticare.
Ma io come potrei cavarmela con un figlio al collo?»


3,5 ⭐️ Quando Paolina scopre di essere incinta non ha niente e nessuno, solo tanti pensieri da mettere in fila, un giorno per decidere, tre ragazzi con cui ha fatto l’amore e nessuno che vuole prendersi questa responsabilità. Un altro bel romanzo di Marco Lodoli.
Profile Image for Manuel Bricoli.
64 reviews7 followers
October 15, 2018
"What did you think?" Mi chiede goodreads. Beh è stato il mio primo approccio con Lodoli romanziere, perchè ho letto solo le sue due guide di Roma 'Isole' e 'Nuove Isole'. Lodoli è un poeta e anche in questo caso si rivela tale nella descrizione dei luoghi, delle situazioni, dei personaggi e di ogni dettaglio della narrazione come già avevo notato nei suoi libri che ho citato. L'ambiente macabro di Roma rende suggestivo e ancora più angoscioso il racconto e la giornata di Paolina, questa ragazza di soli 15 anni che si ritrova incinta. Paolina farà un "viaggio" all'insegna del passato, alla ricerca di quei tre ragazzi con cui ha fatto l'amore, alla ricerca del padre di suo figlio/a. Una zingarella le terrà compagnia per una parte del viaggio e non la farà sentire sola, non la farà sentire diversa.
La scrittura poetica di Lodoli è sempre notevole, cosi come in questo breve libro. Veloce e appassionante, non sono riuscito a staccarmi dalla lettura, ma il finale non è stato sorprendente come pensavo. Per questo do 4 stelle.
Profile Image for Carlotta Micale.
330 reviews8 followers
October 24, 2019
Pieno di luoghi comuni, sconclusionato, e abbastanza noioso. Paolina appare come una ragazzina stupida, ingenua ed incapace. I giovani sono descritti a suon di clichè, e nessun personaggio è davvero ben caratterizzato, nemmeno la protagonista.
Bella l'idea di storia, interessanti alcuni simbolismi, ma sviluppato tutto in un modo che appare sbagliato e superficiale.
Profile Image for Elisa.
66 reviews2 followers
September 26, 2018
**1/2 actually

Paolina almost feels like a short story. It’s sharp and linear, a very brief portrait of a day in the life of a troubled fifteen year old who finds out she’s pregnant. She moves around Rome and she keeps meeting these peculiar figures, who seem to have something to teach her. It reminded me of Scrooge’s journey with the three Ghosts: a sort of tale of redemption and clarity, though much more hopeless. I was really disappointed with the ending, though: quite cheesy and predictable.
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