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220 pages, Paperback
First published January 1, 1998
La storia è di uno, il Gorilla, che è un gorilla, cioè si occupa della sicurezza delle persone, ma alla sua maniera, in modo un po' estemporaneo, se si vuole, ma comunque in modo (non sempre) efficace.
Il Gorilla si trova immischiato in un brutto affare e il suo passato gli chiede di immischiarsi ancora di più, arrivando fino a mettere in gioco alcuni spetti della sua vita e a ritrovare, appunto, alcuni aspetti del suo passato.
Leggero, ma diabolicamente calamitante.
Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore di vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalla case a forma di cubo, di ananas, di pigna, finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di Lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatti ai dilettanti. Per questo la amo.
da bc.com: http://auro.bookcrossing.com/journal/...