Unicorni, draghi, grifoni: una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento. Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido? Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre - dopo la trasgressione dei progenitori - era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura. Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni ci mostra le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Con un corredo di immagini che rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.
Chiara Frugoni è stata una storica italiana, specialista del Medioevo e di storia della Chiesa.
Figlia del medievista Arsenio Frugoni, si è laureata nell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 1964 con una tesi dal titolo "Il tema dei tre vivi e dei tre morti nella tradizione medievale italiana", dove già si fa strada la ricerca di un metodo di lavoro che tenga in uguale conto testi e immagini, metodo che considererà sempre importante nella convinzione espressa che «l'immagine parla».
Ha sposato Salvatore Settis nel 1965: dal matrimonio sono nati tre figli. Nel 1991 è passata a nuove nozze con Donato Cioli.
Nel 1965 è stata ammessa al Diploma di perfezionamento alla Scuola Normale Superiore, e nel 1974 è approdata all'insegnamento universitario; nel 1980 è chiamata a Pisa a ricoprire la cattedra di Storia medievale. Vi è rimasta fino al 1988, per poi trasferirsi presso l'Università di Roma Tor Vergata, dove ha insegnato fino al 2000, anno in cui rassegnerà volontariamente le dimissioni dall'insegnamento.
Il nucleo principale della sua ricerca verte intorno alla figura di Francesco d'Assisi, cui ha dedicato libri tradotti all'estero, e numerosi articoli. In particolare ha approfondito il modo in cui le istituzioni hanno contrastato l'azione di Francesco d'Assisi.
Un altro magnifico, interessantissimo libro di Chiara Frugoni, un viaggio nel medioevo fra bestiari, antiche mappe, miniature e mosaici. Animali immaginari o reali (benché le conoscenze a proposito fossero quantomeno fantasiose), ma anche popolazioni mostruose come i blemmi e gli sciapodi, episodi della vita di santi e di re, processi agli animali, e una bella occhiata alla Genesi e alla figura di Adamo… storie di orribili aggressioni da parte di animali selvaggi, e di miracoli. Una lettura ricca, che incuriosisce e affascina, e che potrebbe catturare anche chi non ha particolare passione per il medioevo. Personalmente mi ha lasciato anche la voglia di approfondire l’argomento; di capire, per esempio, come e quando l’unicorno si è trasformato, da bestia feroce e pericolosa (e somigliante più a un asino o a un capretto) a fascinoso cavallo con una criniera da spot Pantene, fino a ridursi a innocuo e pacioccoso animale abbinato agli arcobaleni. E poi le credenze fantasiose, come le linci che vedono attraverso i muri e la cui urina si trasforma in una pietra preziosa, il lyncurius. I cervi, che divorano i serpenti, e questo li guarisce se sono malati. O le simbologie religiose: i cuccioli del leone che nascono morti, e sono resuscitati dopo tre giorni dal padre, che vi alita sopra. Il pellicano, simbolo di Cristo, che si squarcia il petto e resuscita i piccoli col proprio sangue. E i cuccioli d’orso che nascono informi, e a cui la madre dà forma lappandoli, così come la Chiesa e la religione danno forma all’anima dell’uomo. Ma concludo con una curiosità che potrebbe tornarvi utile in caso di incontro inaspettato durante una passeggiata nei boschi. Si credeva che incontrando un lupo, se esso avesse visto per primo l’uomo, questi avrebbe perso la capacità di urlare per chiedere aiuto. Niente paura, però; esisteva un modo per mettere in fuga l’animale: il malcapitato doveva togliersi i vestiti, calpestarli, e intanto prendere due pietre e sbatterle forte l’una contro l’altra. Così il lupo avrebbe perso ogni forza e coraggio e sarebbe scappato. (non mi prendo responsabilità sull’efficacia di questo metodo)
Proprio di immagine e parola è fatto questo libro, il più recente della storica Chiara Frugoni, e di immagini e parole si avvale l’autrice per condurci in un Medioevo fantastico e quasi fiabesco. Alle coincise e chiare spiegazioni della Frugoni si accompagnano immagini di dipinti, arazzi, manoscritti, mosaici pavimentali e mappe, e di ogni dettaglio ci viene fornita l’interpretazione: sfogliando queste pagine si ha l’impressione di camminare tra i corridoi di uno sconosciuto e affascinante museo, condotti da una guida saggia e preparata. Recensione completa qui 👇 https://www.ilpesciolinodargento.it/u...
Da un'analisi sugli animali fantastici (che per l'uomo medievale così immaginari poi non erano), alle reali minacce della vita quotidiana da parte di lupi e orsi, passando per un meraviglioso excursus su mappe e planisferi del periodo, Chiara Frugoni, con un mix sapiente di arte e letteratura, mostra e documenta un rapporto complesso, pregno di significati profondi e paure ataviche. Nonostante un primo capitolo biblicamente soporifero (non per niente incentrato sulla Genesi e sul rapporto di Adamo con il regno animale), Uomini e animali nel Medioevo si è rivelato una lettura molto interessante ed esauriente, pur mantenendo uno stile accessibile a tutti.
Un libro molto interessante e che ci riguarda molto da vicino, dati i vari esempi iconografici e storici riguardanti l'Italia medievale. Insuperabili, però, gli studi di Michel Pastoureau sull'argomento, storico a cui Chiara Frugoni sicuramente s'ispira per la stesura di questo testo. La lettura è leggera, nonostante l'argomento sembri pesante, ma sicuramente, per essere letto, vi è bisogno di alcune letture più semplici riguardo l'argomento, nonostante la bravura dell'autrice nell'appassionare il lettore.