Finalmente ho ripreso a leggere questa serie, dopo anni che l'avevo lasciata in sospeso.
È stato bello ritornare nel mondo di Miss Detective, assieme a Hazel e Daisy, soprattutto con un cambio di scenario incredibile.
Questa volta siamo ad Hong Kong, e non più in Gran Bretagna, e questo cambiamento si è visto non solo nei luoghi e nelle tradizioni cinesi, ma anche nel capovolgimento del rapporto fra le due investigatrici: è Hazel ad essere la vera protagonista, solo lei parla e capisce il cantonese, e Daisy si ritrova, suo malgrado, ad essere la spalla.
Anche se non sempre le ha fatto piacere, si nota che il suo atteggiamento sta migliorando sempre più, ed è capace di stare al fianco di Hazel, quando ce n'è bisogno, mettendo (quasi) da parte il suo orgoglio.
Il libro è diviso in 6 parti e composto da capitoli molto brevi e scorrevoli, che si leggono senza problemi.
La risoluzione del caso è imprevedibile, ma, nel momento in cui si è capito tutto, ho in effetti notato che c'erano degli indizi all'inizio che potevano far capire il vero colpevole.
May, sorella di Hazel, dice che un giorno vorrà avere la sua società investigativa, ed è bello averlo letto ora, sapendo che Robin sta lavorando ad una serie con lei protagonista.
Ammiro la capacità della scrittrice di unire vari elementi molto importanti in una serie per ragazzi: il crimine, discorsi femministi, e tanta, tanta ricerca (la serie è ambientata negli anni Trenta del Novecento).
Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro!