«Per la guerra che credi di voler portare avanti si deve essere soli».Lord Kiran di Lennox si è dato una missione: salvare i bambini di strada che affollano le strade di Londra, facili vittime delle perversioni degli aristocratici annoiati. Per farlo si avvale dell’aiuto della misteriosa Adele Dickinson, filantropa americana dal volto velato e dalla voce aspra. Ma il giovane lord e la zitella claudicante lottano contro un sistema che schiaccia tutti coloro che rappresentano un ostacolo. E che non esita a colpire lì dove fa più male.Con questo terzo episodio della serie Diario vittoriano, continua la narrazione del diario di Robert Stuart Moncliff ed entra nel vivo degli anni in cui il ragazzo ombra, ormai cresciuto è pronto a pagare il prezzo più alto sfidando l’Inghilterra vittoriana.
Laura Costantini nasce in una borgata romana. A otto anni inizia a scrivere storie, che illustra di sua mano. A undici decide che la sua scrittura sarà di fantasia ma anche di realtà: il giornalismo è il suo obiettivo professionale. Raccontare storie resta una passione che condivide con Loredana Falcone, senza mai offrirsi all’ansia della pubblicazione a tutti i costi. Giornalisticamente nasce con la carta stampata periodica, poi approda alla tv pubblica dove a tutt’oggi lavora presso la testata giornalistica regionale. Approdare alla pubblicazione di numerosi romanzi è una naturale conseguenza della tenacia nel continuare a scrivere narrativa. Non ama le classificazioni, spazia tra i generi. Ha un debole per le protagoniste.
Posso dire che le uniche due piccole cose negative che ho riscontrato riguardano la forma. Ho trovato diversi errori di battitura in più rispetto al solito, che forse sono sfuggiti alla revisione, e un piccolo pezzo verso la fine forse poteva essere approfondito e spiegato un pochino meglio, ma bastava proprio mezza paginetta in più e basta. Il resto non c'è che dire,perfetto come al solito e straziante e coinvolgente e oh mio dio muoio. Non posso dire chissà cosa visto che questo è il terzo e penultimo volume della saga, ci si avvicina sempre di più alla conclusione e ora ho davvero DAVVERO il terrore che possa finire tutto male. Questo libro mi ha messo l'ansia sul serio, sono capitate delle cose per cui la luce della felicità in fondo al tunnel si sta assottigliando molto ed è scontato dire che appena uscirà il quarto libro lo leggerò immediatamente senza neanche respirare. Io non ce la faccio. Tra i tre, questo è sicuramente il volume che più di tutti mi ha distrutta. Sebbene nel secondo una certa scena mi avesse davvero lasciata sconvolta, questo terzo volume è molto cupo e si respira un'aria di estrema tensione per tutte e 163 le pagine. Mi ha reso davvero tanto triste vedere come alcuni personaggi che stimavo si siano comportati davanti all'amore tra Kiran e Robert, un amore che non ha mai voluto fare del male, un amore pulito e sincero. Per fortuna uno di loro alla fine si è riscattato veramente alla grande ♡ Tra l'altro, troppa stima per Jack, un grande personaggio che mi stupisce ogni volta sempre di più per la sua intelligenza e la sua apertura mentale in un'epoca così difficile per la comunità lgbt+. Devo dire che per essere così poche pagine ci sono davvero tante, tante rivelazioni sconcertanti per cui a volte ho urlato per la sorpresa 😱 Sono tutte notizie utili per arrivare appunto ad una conclusione, ma non mi sento di fare teorie per quanto riguarda il finale perché altrimenti mi metto a piangere. Kiran è un personaggio straordinario ed estremamente affascinante (conoscete il mio amore per i ragazzi un po femminili e lui incarna davvero tutto quello che voglio in un personaggio preferito, ha davvero raggiunto la vetta della mia top male character, ho una cotta spaventosa per lui e mi capita di rado visto che sono più il tipo di fangirl che prende sotto la propria alla protettrice di mamma chioccia i suoi prediletti), non perché sia l'eroe della storia, anzi lo amo così tanto e sempre di più proprio grazie al fatto che non è per niente perfetto, che commette degli errori, che in questo terzo libro è meraviglioso come al solito, ma è anche uno stupido idiota che si è cacciato in dei grossi guai, guai veramente tremendi e che mi terrorizzano. Robert ti prego fai ragionare il mio bambino 😭 (questa mia supplica è inutile perché tanto ormai non c'è più tempo per farlo ragionare,ma...capitemi vi prego,sono disperata in questo momento). Adoro il fatto che questi tre libri si siano snodati tra passato,presente e pagine di diario e che siamo arrivati finalmente all'effettivo tempo presente in cui la storia viene raccontata...l'ho trovata una scelta stilistica molto interessante e tiene davvero con il fiato sospeso, tutto il libro si legge praticamente senza respirare per la paura. Ah, inutile dirlo, le scene tra Kiran e Robert sono di una dolcezza e di una passione infinita, li amo li amo li amo. ❤
Bello e intenso come i volumi precedenti, il dramma permea ogni pagina. Entrano in scena nuovi personaggi intriganti (un po' amo l'ispettore Cameron) e ritornano quelli che conosciamo già. Lord Kiran è sempre più affascinante, più bello e più tormentato, mentre ho trovato Robert un po' antipatico in alcuni punti. Ma la gelosia per Kiran renderebbe antipatico chiunque. L'unico difetto di questo libro, rispetto ai precedenti, è che è troppo breve. Come un breve assaggio che lascia soltanto il desiderio di avere di più. Spero arrivi presto il successivo.
Questo terzo volume è veramente un colpo al cuore continuo. Il lettore non può non immedesimarsi in Robert e Kiran, perché fin dalle prime righe del primo romanzo, si percepiscono perfettamente le loro emozioni, i loro sentimenti. Fin da quando si sono conosciuti hanno dovuto lottare contro i loro sentimenti più profondi, perché la società dell’epoca non avrebbe mai capito, accettato, per colpa dell’ignoranza dell’epoca. Più gli anni passano, più il loro legame aumenta e più si accorgono di come il mondo intorno a loro non è in grado di capire e accettarli. Ma Robert che si è sposato per far tacere i pettegolezzi, non ha nessuna intenzione di rinunciare a Kiran. Ma quando il passato di Kiran ritorna a minacciare le persone che lui ama, Kiran tenterà di allontanare Robert per proteggerlo dal suo passato e dai continui pettegolezzi. Ma mentre Kiran risulta essere più forte e capace di separarsi anche a costo di soffrire, Robert non ce la fa e continua a tornare da lui in qualsiasi momento per chiarire, rischiando di farsi scoprire. Una storia d’amore tormentata, dove Robert e Kiran vorrebbero solo potersi amare ed essere felici come tutti. Più gli anni passano, più gli ostacoli aumentano. Creati anche da quella perfida di Catherine che odia Kiran senza motivo e anche quando non aveva alcun sospetto su di loro, cercava di allontanarli per gelosia e cattiveria assurda. In questo terzo volume non ho apprezzato alcuni comportamenti di Robert, se devo essere sincera. Più volte l’avrei preso a sberle per certi comportamenti verso Kiran, dove lui voleva solo proteggerlo dalle conseguenze della sua vita atroce e lui invece di stargli sempre accanto come ha sempre fatto, gli urla contro in un occasione. Figlio o non figlio da proteggere, certe cose Robert poteva evitarsele. Non ho apprezzato neanche la gelosia così esagerata, in alcuni momenti era senza senso e fuori luogo la sua gelosia. Hanno fatto entrambi degli errori, ma sembra che Robert non riesca a vedere i suoi. Però ho sempre fatto il tifo per loro e sempre lo farò, aspetto con ansia il quarto e ultimo volume e spero solo che non sia davvero successa quella cosa che sembra essere successa fin dal primo libro. In questo terzo volume non mancheranno momenti tragici che non mi aspettavo e che per cui ci sono rimasta male. Momenti tragici che metteranno a dura prova la forza di Kiran. Consiglio come sempre.
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Recensione in ANTEPRIMA . La trama si infittisce, entrano in scena nuovi personaggi e la tensione sale alle stelle.
Kiran è un personaggio che affascina e avvince, un po’ angelo e un po’ demone, dualismo questo che lo rende vero, umano e conquista sempre di più.
Robert invece si mostra in tutta la sua fragilità e debolezza ineluttabile e, seppur meno gradevole rispetto al suo compagno, non lo si amerà di meno per questo. Il lettore comprenderà la confusione e la lotta interiore che alberga nel suo cuore, finendo per dimostrargli empatia.
Sempre inclemente con i suoi protagonisti, Laura Costantini regala al lettore altri momenti di apprensione, consegnandoli al quarto e ultimo capitolo attraverso uno stile ancora più fluido e avvolgente. I ricchi riferimenti storici sono perfettamente inseriti nel testo senza appesantirlo e lasciano forse tutti lievemente delusi per via dell’estrema brevità di questo capitolo. Ma il non averne abbastanza di questa storia e di questi personaggi sembra essere la chiave di volta per questo romanzo in quattro tempi, così devastante e piacevole al tempo stesso.
Il quarto, attesisssimo capitolo di questa serie sarà quello conclusivo ma per leggerlo dovremo aspettare il 2019, indicativamente entro il primo trimestre dell’anno nuovo. . Ipanema - per RFS
Miss Adele Dickinson è il terzo volume della quadrilogia del Diario Vittoriano. Essere arrivati a questo punto nella lettura, significa due cose: 1. ormai si è lettori fedeli di Laura Costantini, e si è letto o si ha in programma di leggere qualsiasi cosa lei abbia scritto o scriverà, lista della spesa inclusa; 2: ormai non si potrebbe amare di più i personaggi di questa serie, che già si credeva di adorare alla follia alla pagina cinque del primo volume. I protagonisti crescono, si evolvono, cambiano, ci si affeziona ai loro amici e parenti come se fossero i nostri, spuntano nuove sfaccettature, personaggi nei personaggi, sviluppi inaspettati che erano nascosti abilmente tra le pagine dei volumi precedenti. È una storia d’amore contrastato, ma soprattutto di denuncia del pregiudizio e dell’ipocrisia, mali sociali tipici del vittorianesimo inglese, ma mai purtroppo del tutto scomparsi, nemmeno nel 2018. L’autrice si conferma capace di scrivere con egual maestria qualsiasi genere narrativo, creando sempre altissimi livelli di coinvolgimento del lettore. Le pagine scorrono rapide una dopo l’altra, finiscono in un attimo, si legge tutto d’un fiato, ma Robert, Kiran, Miss Adele, il Dott. Mallard, Bappa, Henry e perfino i perfidi Absalom e Antony Spatafora restano a farci compagnia anche a lettura completata, in attesa del prossimo volume.
La serie Diario Vittoriano migliora di libro in libro. "Miss Adele Dickinson" é intenso, oscuro, pregno di emozioni e grandi morali. Scritto da dio come sempre, con un'introspezione che va sempre piú a fondo e delle descrizioni evocative e poetiche, che portano nell'Inghilterra del secolo; Kiran colpisce sempre di piú, é un personaggio stupendo, dipinto con colori forti, e la sua contrapposizione con Robert, con cui si fonde alla perfezione, é indescrivibile. Non pensavo di potermi affezionare ancora di piú a loro due e alla loro sofferta storia, ma é successo. Ora non vedo l'ora di scoprire cosa riserverà la fine di tutto. Spero in un lieto fine, ma ho dei dubbi; comunque accetterò qualunque finale, soprattutto se si manterrà a questa altissima qualità.
Il dolore può avere infinite sfumature e infiniti volti come l’amore e Lord Lennox lo sa bene. La sua vita ne è stata costellata nel bene e nel male. Ma quando il cuore giunge a sanguinare e la vendetta sembra l’unica soluzione ci si può sentire davvero soli. Un terzo capitolo intenso, dolorosamente emozionante e a tratti destabilizzante ma, nonostante tutto, non si riesce ad abbandonare la speranza in una soluzione possibile e a cullare la certezza, che comunque vada, un amore così possa superare ogni ostacolo. Infondo, come scrive l'autrice "l'amore non si arrende".
RECENSIONE A CURA DI LADY MARMELADE La terribile notizia con cui si apre il primo libro della serie viene finalmente svelata in questo terzo capitolo. Un romanzo ricco di colpi di scena, intrighi e personaggi molto ben caratterizzati appartenenti a tutti i livelli sociali dell’epoca: dalla più pretenziosa nobiltà agli esseri più abbietti e schifosi che trafficano in esseri umani, per l’esattezza bambini. Bambini provenienti dai ceti più poveri, trattarti come merce, destinati al commercio degli schiavi sessuali dell’epoca da una società che in apparenza condanna questa pratica, ma che in realtà, quando viene intrapresa dai membri più “rispettabili” e facoltosi della stessa, volta lo sguardo da un’altra parte… Continua sul nostro blog!
4,5 Recensione completa qui: https://tinyfoxinthebox.blogspot.com/... Romanzo storico che tratta tematiche LGBT e non solo, terzo volume della serie Diario Vittoriano. Una lettura coinvolgente, emozionante e intensa, in grado di catturare il lettore fin dalle prime pagine. Mi è piaciuto come evolve e cambia il rapporto tra Robert e Kiran, pur restando un forte sentimento d'amore. Ho molto apprezzato il personaggio di Kiran, il modo in cui si dimostra forte e autoritario e, allo stesso tempo, dolce e fragile. Scritto molto bene, come i precedenti e con un'ottima contestualizzazione storica.
Recensione: Sia Amanti, quello che il diario non dice che Miss Adele Dickinson mi hanno fatto immergere nuovamente in un batter d’occhio nella vita e nei sentimenti di Robert e Kirian. Il meccanismo narrativo ormai è chiaro: tra passato e presente seguiamo lo svolgimento degli eventi che hanno portato Robert, in particolare, a trovarsi nella situazione in cui vessa. Distrutto, sebbene a tratti ancora speranzoso di rincontrare Kirian, Robert, l’autore dei diari, ci porta con sé nel racconto di tutta la serie di eventi che si sono succeduti sino ad arrivare ad un oggi che non avrebbe mai voluto vivere, almeno non in quel modo. Nel racconto, l’autrice ci regala con la grazia e la sensibilità che contraddistingue il suo stile, quegli attimi di passione tra i nostri due amati protagonisti e le vicende che accaddero prima e dopo il matrimonio di Robert con la detestata Catherine. Invece, nel volume intitolato Miss Adele Dickinson si prosegue con il racconto di questo amore vissuto in un segreto sempre meno custodito e dell’impegno di lord Kiran verso i più deboli. Ma procediamo con ordine. Robert decide di raccontare tutta la verità alla moglie del padre e all’unica madre mai davvero conosciuta. Si sfoga, non teme più il giudizio suo o del padre, ha già perso tutto. Il dolore di Robert ci appare al suo culmine e non ha ancora accettato la perdita, anzi non sa se potrà mai accettarla. Che poi un amore tra due uomini come i nostri protagonisti come può essere giudicato impuro e folle? Voi direte, la storia è ambientata in altri tempi e luoghi, in un’altra società e con un ‘altra mentalità. Eppure sempre più questa storia sembra essere attuale. Una società che ha costretto due persone a nascondersi dietro una maschera di convenzioni sempre inclinata sul viso e mai del tutto adatta. Robert vive ogni giorno con una moglie che vuole essere l’unica, che vuole avere la sicurezza di essere la sua unica famiglia con i suoi figli, una sicurezza che cercherà di avere a tutti i costi, anche manipolandolo. Allo stesso tempo, da questo matrimonio sono nati due figli che spingono Robert a non gettare tutto al vento e a continuare in quello che diventa quasi un segreto alla luce del sole. L’amore quello vero trova la strada di irrompere e conquistare nel bene o nel male. Nel frattempo, continua l’impegno verso gli indifesi di lord Kirian, che con un travestimento ad hoc crea una casa d’accoglienza che lo porterà a scontrarsi direttamente con il suo passato e a rischiare la vita. Anche questa volta, l’autrice pone attenzione su un tema importante come quello della pedofilia e della violenza sessuale. Paradossalmente una società giudica invertiti una coppia che si ama dello stesso sesso, ma allo stesso tempo nasconde sotto una filtra coltre di “se nessuno lo sa non esiste” lo sfruttamento sessuale di anime pure.
“…mentre non avrei voluto altro che raggiungere Kiran. Perché tutto il tempo che passiamo divisi è sottratto a noi stessi. E ogni cosa ormai mi suggerisce che il nostro tempo sta per finire.”
Piano piano anche in questo volume viene fatta più luce sulla figlia di Kirian, dagli occhi gialli come quelli del padre, e sulla relazioni di parentela tra la madre e un personaggio che abbiamo imparato a conoscere durante la narrazione. Lo stile come detto è quello che permette a questo romanzo di conquistare e di intrigare. Sebbene ci sia la curiosità di sapere come la storia di Robert e Kirian finirà, ci si gode il viaggio che Laura Costantini ha creato per i suoi lettori. Un viaggio fatto di battiti accelerati, scene strazianti, fugaci passioni, riflessioni attuali e di tanto tanto amore. In conclusione, consiglio davvero a tutti di leggere la serie Diario vittoriano, e di continuare con questo terzo episodio perché è un viaggio che vale la pena di vivere pagina dopo pagina.
“Digli quello che vuole sentirsi dire. Funziona così questo mondo. Funzionate così, tutti voi.”
♠ Più un 3.5 perché la situazione sta iniziando a pesarmi. Va benissimo l'angst però non puoi reggermi tre libri sulle stesse basi e sulla stessa modalità che si ripete. Arriva qualcuno dal passato di Kiran, Osmond o qualcuno per conto suo, che vuole fargli del male e minaccia le persone che ama, Kiran non cede, Robert si arrabbia e/o è geloso, Kiran prova ad allontanarlo, Robert non cede. Lo stesso succede nel primo e nel secondo libro e arrivati a questo punto anche i dialoghi sembrano ripetersi, Robert sembra dire sempre le stesse frasi e Kiran si comporta nello stesso identico modo. Se consideriamo poi che in questo terzo libro siamo quasi arrivati nel presente e la storia si è svolta su un tempo di circa 10 anni è possibile che Kiran non si sia mai deciso a prendere da parte Bappa e a mandarlo ad ammazzare qualcuno? Non gli è venuto in mente di sgozzarlo e gettarlo dentro ad un fosso? Meh. Tanto lo sai che sospettano di te per gli altri quindi perché girarci intorno? Fallo fuori e basta.
♠ Tra l'altro non ho mica capito perché Osmond torna in India. Perché la regina sta per morire e perderebbe il suo favore? Ma quando mai è stato detto che lui è un favorito della regina? Non resta comunque un pari del regno? Perché improvvisamente Anthony dovrebbe diventare più potente? Una ragione in più per farli fuori entrambi, comunque.
♠ Inutile dire che il secondo e il terzo libro sarebbero benissimo potuti essere accorpati insieme tanto sono vuoti di avvenimenti e quel poco che c'è è di poco rilievo visto che l'attentato ai danni di Robert non porta a nulla, visto che è lui a raccontarlo ad Alvena, e l'omicidio di Flossie, per quanto brutto e triste, serve solo a dare una svegliata a Kiran e a fargli capire che deve fare qualcos'altro oltre a salvare bambini dalla strada.
Continuo a sperare che il prossimo abbia il lieto fine e che Catherine muoia sempre più dolorosamente.
Torniamo a parlare di Kiran e Robert! E mai in questa serie ho sentito il pericolo avvicinarsi come succede qui, sì perché più e più volte mi sono ritrovata a temere per la vita dell’uno o dell’altro pur sapendo che Robert è vivo nel presente e Kiran non è morto in quel modo. Che poi dire che Kiran è morto… non lo so, c’è un pezzetto di me che continua a sperare che salterà fuori da un momento all’altro vivo e vegeto. Vana speranza? Non vi resta che scoprirlo! Sulla trama non dirò assolutamente nulla perché sarebbe fin troppo spoileroso e perché le cose che succedono in queste pagine, unite alla tensione continua e persistente che si respira ad ogni riga, si devono assaporare tutte, dall’inizio alla fine. Kiran e Robert continuano a crescere e nella storia e come personaggi e io li adoro sempre più mentre quella stronza di Catherine si conferma essere quel tipo di personaggio che vorrei defenestrare un minuto si e l’altro pure, spero vivamente che Robert le dia il ben servito subito dopo il processo perché è quel che si merita! La narrazione alternata tra passato e presente continua e finalmente siamo arrivati a congiungere il passato con il presente e personalmente non vedo l’ora di capire come andrà a finire questa storia!
In questo volume Kiran e Robert sono ancora costretti a nascondersi agli occhi del mondo, e Catherine diventa sempre più antipatica.💔 La storia si sta finalmente spiegando, ma sta anche volgendo al termine. Raccontata e scritta come sempre in modo straordinario con tutti i veri accadimenti della nostra Londra vittoriana che danno quel tocco storico al libro che non guasta e fa sentire la storia ancora più vera. Il personaggio di Anthony, poi, mi ha fatto contorcere lo stomaco più di una volta e penso seriamente di odiarlo più di quanto non sopporti Catherine! E Flossie, oh povera Flossie tanto dolce e cara..mi è dispiaciuto molto per lei ma ammetto di aver provato un piccolo brivido di piacere nel leggere una storia che non è tutta roselline e fiori ma vera, come è vero che le persone morivano ogni tre secondi nel 1880. Penso anche che forse non si è dato troppo spazio ad Henry, e spero di poter leggere un po' di più nei prossimi libri. Ma certo non mi aspettavo quella sorpresa sconvolgente!
Un Bellissimo terzo volume in cui Miss Adele Dickinson, un nuovo personaggio, aiuta sir Kiran nella sua impresa di aiutare i bambini trovati per strada. Scorrevole, pieno di colpi di scena e interessante. Ho adorato la storia in sé, devo dire che si sta facendo sempre più interessante. I personaggi sono fantastici e ti entrano subito nel cuore. Complimenti all'autrice! Consigliatissimo.
La trama si fa sempre più avvincente, appena finito questo romanzo ho subito cominciato il seguente perché quasi tutti i nodi sono venuti al pettine (le ultime 50 pagine erano davvero cariche di rivelazioni e colpi di scena) e sono curiosissima di scoprire gli ultimi sviluppi.
Come anche gli altri volumi prima di questo, ho amato lo stile di scrittura: il pov di Robert è sia amaro che dolce, molto sentimentale, e il suo fare avanti e indietro tra presente e passato ci permette di comprendere bene tutte le vicende accadute fino ad allora e come si è arrivati al punto in cui Robert sta.
In meno di duecento pagine si condensano un sacco di avvenimenti, ma non per questo il tutto risulta affrettato o raffazzonato. Si capisce benissimo che passa del tempo fra un fatto rilevante e l'altro, e questo da più realismo e coerenza alla trama.
Kiran rimane il mio personaggio preferito e qui lo vediamo molto travagliato, diviso tra ciò che sogna e vorrebbe realizzare e ciò che la dura realtà lo porta ad affrontare. Robert, da parte sua, nel presente è pieno di nostalgia e senza speranza, ma nel passato lo vediamo pronto a combattere con unghie e denti, anche se con qualche cedimento qua e là per via dello stress che subisce in alcune situazioni.
Degli altri personaggi mi è piaciuto molto Henry: anche se si è visto poco, si è rivelato importante. E un personaggio complesso e pieno di sorprese e sfaccettature. Mando un abbraccio virtuale anche a Flossie, di cui ho avuto stima sin dalla prima riga che ho letto di lei.
La cosa che preferisco è vedere come Kiran, nei suoi mille aspetti (fisici e caratteriali) sia sempre una sorta di calamita per le persone: la sua persona scatena reazioni di amore di ogni tipo, da quello fraterno a quello malato, dall'amore di coppia a quello genitoriale. È come se attorno a lui girasse il mondo intero.
Essendo il terzo volume non posso soffermarmi molto sui dettagli della trama quello che posso dire è che credo che questo sia il libro più "oscuro" della serie. Lord Lennox si è dato come missione quella di salvare i bambini più sfortunati delle strade di Londra. Memore di quello che è successo a lui in passato mette tutto se stesso per evitare che un simile destino capiti ad altri ma per farlo deve celare la sua identità, per questo userà un travestimento che lo aiuterà a compiere il suo scopo. Robert è sempre accanto a lui nei momenti più difficili, sempre pronto a consolarlo quando la vita e i ricordi sono troppo forti. Nuovi e temibili antagonisti tramano alle spalle di Kiran che ossessionato dal passato sembra essere trascinato sempre più in basso. Sono presenti anche momenti teneri ma per la maggior parte del libro la narrazione è cupa e oscura, lo scontro con la società è sempre più marcato e il dover mantenere un'apparenza "normale" è sempre più difficile. Il centro di questo libro è prevalentemente Kiran, tutto ruota intorno a lui mentre Robert è messo più in secondo piano. Alvena si riconferma sempre uno dei personaggi migliori. La fine lascia in sospeso il lettore nell'attesa del volume conclusivo che onestamente non vedo l'ora di leggere anche se ho parecchia paura. Come sempre trovo lo stile dell'autrice ricercato e adatto per il periodo storico di cui si tratta. A mio avviso l'unica pecca è che è troppo corto, avrei preferito leggere di più. 4.5⭐
In questo terzo volume della serie “Diario vittoriano”, non si parla solo di Kiran e Robert e ammetto che ho apprezzato molto questa scelta dell’autrice altrimenti la storia sarebbe stata ripetitiva. Vero, la loro storia d’amore impossibile agli occhi della società dell’epoca è il fulcro del racconto, ma spesso seguendo lo stesso schema si tende ad essere ripetitivi e sarebbe un peccato perché l’idea è originale e molto bella a mio parere!
Nelle pagine di questo diario ritrovato, scopriamo come i personaggi della Costantini, con le loro insicurezze, debolezze, con un lato anche un po’ infimo prendano vita. Sembrano uscire dal libro, come se stessimo parlando di persone reali e non di fantasia.
L'ho scritto io. E l'ho pubblicato in un periodo di puro dolore per la perdita di mia madre, cui è dedicato. I pareri sul valore della scrittura non spettano a me. Ma amo ogni singola riga.