"𝐒𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐯𝐚 è 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚, 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮ò 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚. 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐚 𝐦𝐞. 𝐄 𝐩𝐨𝐢 𝐬𝐢 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞, 𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨."
Denis Leterrand ha 14 anni, frequenta un istituto gestito da padri gesuiti, è figlio unico, va bene a scuola ma è sempre annoverato tra i più indisciplinati. Recandosi a far volontariato in ospedale incontra e conosce suor Clotilde, una giovane suora di 26 anni che insegna in un convitto femminile. Per Denis è un colpo di fulmine e non fa che pensare a lei, ma anche Clotilde sembra ricambiare...
È un romanzo che ha fatto sicuramente scalpore quando fu pubblicato nel 1950, ma tuttora non lascia indifferenti, vista l'audacia del soggetto. Il libro parla infatti di una relazione scandalosa e proibita tra un quattordicenne ed una suora ventiseienne, quindi oltre all'immoralità peccaminosa di un ruolo sacro che viene meno, si aggiungono anche come aggravanti la grande differenza d'età e la relazione con un minorenne. Nella storia è presente una forte componente autobiografica, che si ispira direttamente ad un episodio della giovinezza dell'autore Sébastien Japrisot: come il suo protagonista frequentò un collegio cattolico e visse un'intensa relazione sentimentale con una novizia. Nel libro sono presenti entrambi i punti di vista dei due amanti, che mostrano l'iniziale tormento sulla possibilità e la correttezza della relazione, il timore dettato dall'inesperienza ed il successivo abbandono alla passione e al desiderio. Il libro è molto scorrevole e la trama è semplice e lineare, ricca di dialoghi che alleggeriscono il tutto; non bisogna poi dimenticare che l'autore l'ha scritto all'età di soli 18 anni ed apprezzabile è anche la sua capacità di rimanere neutrale nei giudizi, a differenza di una società di cui sottolinea molto bene pregiudizi, pettegolezzi ed ostilità. L'autore dimostra una spiccata capacità di caratterizzazione dei personaggi, con una profonda analisi psicologica che ne mette in luce emozioni, fragilità e contraddizioni. Forse memore dell'esperienza personale, riesce a cogliere tutti gli aspetti di una prima relazione amorosa fondata sull'inesperienza: la curiosità, il desiderio di scoperta, ma anche le insicurezze, i ripensamenti, la gelosia che acceca. I personaggi appaiono quindi autentici perché vivono in modo acerbo e spontaneo i propri sentimenti. Alla storia tra i due, l'autore acconsta anche il contesto storico della seconda guerra mondiale che non è soltanto uno sfondo, ma ricalca il clima instabile stesso della relazione sentimentale: entrambi sono attraversati da paure, cambiamenti improvvisi, trasformazioni. L'epilogo è struggente, ma coerente con le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti e mostra anche l'inesorabilità del tempo che non si ferma di fronte a nulla. Una lettura disturbante, scomoda per i tabù che affronta, ma autentica.