Durante i concerti delle Bikini Kill, Kathleen Hanna urlava sempre dal palco: «Tutte le ragazze vengano avanti!». Solo dopo la band cominciava a suonare. Così, in un mondo abituato a escluderle, riservava alle ragazze un posto in prima fila da cui osservare lo spettacolo, ascoltare la musica, partecipare al concerto cantando la propria rabbia e la semplice gioia di esserci.
Ma perché è importante oggi, in Italia, parlare di femminismo? E perché è importante parlarne con le ragazze e i ragazzi?
Giusi Marchetta ha raccolto le parole di undici autrici – scrittrici, blogger, esperte musicali e di serie tv, ricercatrici, social manager – che hanno raccontato cosa voglia dire crescere “femminista” e che significato abbia per loro questa parola. Lo sguardo e le esperienze sono diversificati, ma colpisce l’impegno verso se stesse che tutte hanno assunto e la consapevolezza che questo non può andare disgiunto da un essere ‘assieme alle altre’ se si aspira davvero al cambiamento.
Mentre il libro si andava costruendo, ci è parso importante aggiungere un capitolo finale, uno spazio per le parole di tutte le ragazze e i ragazzi che vorranno raccontare il loro femminismo, a modo loro.
Scoprire le storie contenute in Tutte le ragazze avanti! è stata una boccata di aria fresca. Serve, molto. E poi tra un po’ è davvero Natale, mi ripeto, scommetto che a più di qualcuno farà piacere trovarlo sotto l’albero, nella calza, al posto del latte e dei biscotti per il caro Babbo Natale (anche se io continuo a preferirgli Mamma Natale, sia chiaro). Insomma dove e per chi volete. Maschi e femmine che siate, leggetelo.
Tutti dovremmo leggere questo libro perché parla di ognuna di noi, perché ci spiega come ci siamo sentite e come dovremmo, invece sentirci. Già dalle prime pagine mi sono ritrovata in quelle righe. Ho ripensato alla mia infanzia e a quante volte mi sono sentita sbagliata, giudicata perché non volevo omologarmi a ciò che impone la società ad una ragazza. Ho lottato per i miei diritti da seconda genita, femmina e siciliana, andando spesso contro la mia famiglia che non mi ha mai capita e nemmeno ci ha provato. Ho pianto tanto ma finalmente non mi sento più un pesce for d'acqua.
Raccolta di saggi molto bella e avvincente. Fa piacere che la letteratura femminista italiana sia in costante crescita e dia spazio anche alle nuovi voci.
“Piano piano la curva della Storia tende alla giustizia; non è veloce come vogliamo, ma è più veloce quanta più gente collabora, è chiaro: se tu pensi non cambierà mai niente, non fai nulla, il mondo rimane così. Se tu fai una cosa anche piccola, il mondo è già un po' cambiato, se tu influenzi anche solo una persona nella tua vita, il mondo è già cambiato, se tu sei stato influenzato da una persona e hai fatto qualcosa di positivo per gli altri, il mondo è già cambiato, quindi il mondo cambia eccome”.
Una bella raccolta di interventi che parlano soprattutto di femminismo intersezionale. Ottimo come introduzione per i più giovani ma funziona anche per gli adulti. Mi sono commossa nell'intervista a Giulia Blasi che chiude il libro. Non credevo ci si potesse commuovere leggendo un saggio.
AUDIOLIBRO Una raccolta di diverse voci femministe e quindi di punti di vista differenti. Mi sono ritrovata in molti passaggi, ho concordato con altri e riflettuto su altri ancora. Molto bello l'intervento che analizza le migliori protagoniste delle serie tv, nonché la riflessione finale. La narratrice mi ha coinvolta, in quasi quattro ore di ascolto non mi sono mai annoiata.
“Ognuno di noi in questo mondo ha il diritto di avere il suo spazio, ognuno di noi ha il diritto di avere la sua vita quindi bisogna smettere di pensarsi come funzionali ai ragazzi (e agli uomini) e cominciare a pensarsi intere. Le ragazze (e le donne) devono cominciare a lavorare per la propria felicità. Se prenderti il tuo spazio ti fa perdere il ragazzo (o l’uomo) attuale con cui stai, pazienza. È brutto da dire ma si sopravvive lo stesso. In futuro troverai una persona che non ti vuole docile ma che ti vuole intera”.
Il titolo di questo libro e' semplicemente un capolavoro! La curatrice dovrebbe fare anche la titolista e farebbe una fracca di soldi (se gia' non la fa!). Essendo una raccolta di saggi/interviste, alcuni sono all'altrezza del titolo e altri no in termini di quanto sono avvincenti le storie raccontate, ben scritte o, ancora, quanto ognuna di noi con la propria esperienza ci si riconosca. Ma sono tutti validissimi, ovviamente. Il libro poi fornisce molti spunti su future letture dimostrando, ancora una volta, che coi libri si fanno (e si vincono) le guerre: non quelle coi cecchini e con gli squartamenti. Quelle piu' importanti: quelle che cambiano la cultura di un popolo (e del tuo papa' maschilista).
"Credo in un mondo che non sia della differenza ma delle differenze. Un mondo di coesistenza e apprezzamento dell’unicità di ogni singolo, anziché di rifiuto di chi non si omologa alla norma. Questo sarebbe possibile se ci educassimo tutti ad apprezzare l’apporto che ognuno dà gratuitamente alla società grazie alla sua specificità, invece che fossilizzarci sul sistema odierno (sessista, razzista, classista in cui a salvarti dalla marginalizzazione è, forse, solo – tristemente – la produttività, unico valore trasversale). Ci sono diverse forme di comunicazione che oggi rendono semplice e immediato educarsi su questi temi, anche là dove l’esperienza diretta viene a mancare. Torniamo a stimolare la nostra curiosità insieme alla nostra sensibilità, rendiamo questi temi non solo politici ma del cuore. E non perdiamo di vista che ogni contributo, seppur all’apparenza minimo, è fondamentale; credo fermamente che ogni persona possa fare qualcosa, a partire da sé stessa. Soprattutto credo sia molto importante non avere paura di stare scomodi, di essere messi in difficoltà: sbagliare è umano e lecito, ma rifiutare il confronto e l’insegnamento che il prossimo può offrirci è un atto irrispettoso per noi stessi e per il mondo.”
Ci sono dei libri che devono essere letti, che bisognerebbe far leggere agli adolescenti, agli insegnanti e ai genitori soprattutto, perché ognuno di noi può fare la sua parte nel cambiare qualcosa. L'obiettivo è uno solo: creare una società non discriminante, senza disparità e nel rispetto di qualsiasi diversità.
Il contenuto è molto interessante con utili spunti di riflessione, ma per questo libro il formato audio non è l'ideale perché risulta un po' confusionario e caotico. Per chi è interessato consiglio vivamente il formato cartaceo.
Ovviamente, in una moltitudine di diverse voci qualcuna risulta meno vicina rispetto alle altre, ma anche questo è un fattore di differenza e di pluralità di voci, che è sempre un bene. Libro interessante, da leggere anche per i tanti spunti di lettura ulteriore che dà.
In questo testo manifesto tante donne giovani parlano di come hanno scoperto il femminismo, di come vivono il femminismo oggi, di che femministe sono.
Io non sono più giovane, ma ero piccola al tempo delle battaglie femministe. Noi ragazze negli anni 80 abbiamo goduto degli esiti di quelle lotte e, almeno io, mi sono poco interrogata sulla nostra condizione e sono rimasta una femminista latente. Ma sempre femminista.
In questo tempo, in cui sono adulta, anche grazie alla mia bolla dei social (non sempre i social producono cose brutte!) mi sto appassionando alla discussione potente che "le ragazze" stanno portando avanti: tra loro riferimenti per me sono Silvia Grasso, Carolina Capria, Vera Gheno, Marina Pierri, Silvia Scognamiglio e Missconosciute, Simona Conigliaro, ma anche la mia amica di lunga data Maria Vitalone.
Mi sono appassionata soprattutto allo svelamento e alla decostruzione degli stereotipi del patriarcato nel nostro mondo "evoluto", talmente incarnati che noi li vediamo più. Soprattutto se ci consideriamo donne evolute e libere.
Questo senza mai dimenticare la ferite sanguinanti delle bambine, ragazze e donne che la libertà non l'hanno ancora neanche sperimentata o che l'hanno persa. Ma come dice Simone de Beauvoir, citata da Silvia Grasso: 𝘕𝘰𝘯 𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪𝘤𝘢𝘵𝘦 𝘮𝘢𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘴𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘳𝘪𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘰 𝘳𝘦𝘭𝘪𝘨𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘪𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘶𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘮𝘢𝘪 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘪𝘴𝘪𝘵𝘪. 𝘋𝘰𝘷𝘦𝘵𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘪𝘨𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢.
Mi è piaciuta molto l'idea di mostrare varie testimonianze, molte storie e soprattutto tutte diverse. Sono varie femministe conosciute, voci di questo presente che raccontano di come hanno scoperto il femminismo, come lo vivono. Ognuno ha la sua storia ed è bellissimo scoprirla perchè sono tutti ottimi spunti di riflessione e anche modi per essere comprese; io mi sono rivista in varie esperienze descritte.
Ci sono stati interventi che non mi hanno particolarmente colpito, probabilmente perché leggendo molti libri femministi le basi in me sono consolidate da mò; altri invece li ho trovati più interessanti e mi hanno fatto riflettere.
Sicuramente voglio approfondire il tema dell'intersezionalità; ho trovato alcuni discorsi contrastanti ad esempio Lucia Brandoli scrive
"Così, da grande, ho dovuto imparare da capo a essere donna"
In che senso? Abbiamo appena discusso su quanto sia ingiusto avere delle "regole di genere" e ora ne esci così? Eh.. In vari punti è stato così della sua intervista e non mi è piaciuto ecco.
Avrei voluto invece di altri che approfondissero di più i concetti espressi; ho trovato molto interessante Claudia Durastanti, mi ha lasciato con delle domande e temi da approfondire. Il suo pezzo è stato davvero illuminante.
Fin da subito l'autrice del libro dichiara che questo libro è diretto ai giovani e a chi approccia per la prima volta al femminismo e quindi non mi aspettavo un trattato di spessore, ma più una chiaccherata.
"Ognuna di noi arriva al femminismo con la sua storia particolare, con i suoi desideri, con la sua rabbia e il suo senso di giustizia." E questo libro raccoglie proprio la testimonianza di diverse donne, di quando e come sono entrate in contatto con il femminismo e sono quindi diventate femministe. "C'e un futuro diverso davanti a noi e l'unico modo per arrivarci è camminare insieme."
Molte voci di diverse donne compongono questa raccolta di saggi, ciascuno di essi è portatore dell'esigenza di gridare al mondo la propria esperienza sull'essere donna, sono uniti dal filo conduttore della solidarietà femminile che è imprescindibile in ogni percorso femminista.
Un buon manuale per scoprire e intraprendere un percorso di vita femminista. Adatto alle ragazze e alle adolescenti che trarranno beneficio e ispirazione dalle storie e dalle esperienze racchiuse qui dentro.