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Giuseppe Lojacono e i Bastardi di Pizzofalcone #6

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone

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Per Pasquale Granato essere fornaio era una missione, non un mestiere. Avrebbe potuto guadagnare molto di piú, adeguandosi ai metodi moderni, ma lui era il Principe dell'Alba e con il profumo del suo pane doveva accogliere il risveglio della città. Quindi continuava a farlo secondo tradizione, con il lievito madre, e la gente veniva da tutti i quartieri a comprarlo. Adesso però è morto: qualcuno gli ha sparato. Otto mesi prima Pasquale aveva visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere, qualcosa che riguardava la criminalità organizzata, perciò l'indagine viene presa in carico dall'ambizioso sostituto procuratore Diego Buffardi. Ma Lojacono è convinto che quella vicenda non c'entri affatto, e non intende cedere il caso. Tra il poliziotto e il magistrato si scatena cosí una vera e propria sfida, una rivalità che, alla fine, non sarà solo lavorativa.

376 pages, Paperback

First published November 29, 2016

23 people are currently reading
265 people want to read

About the author

Maurizio de Giovanni

141 books759 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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5 stars
293 (30%)
4 stars
449 (47%)
3 stars
179 (18%)
2 stars
30 (3%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 81 reviews
Profile Image for Paula.
962 reviews226 followers
September 7, 2022
As usual with this author (he has another series Day of the Dead: The Autumn of Comissario Ricciardi),the writing is beautiful,the stories are tight and usually heart wrenching,and the cast of of characters is a delight,so exquisitely painted. Cast/setting,by the way, that is a mix of Slow Horses -misfits-Bryant &May-always in danger of being shut down-and,of course,Ed McBain´s 87th precinct series,which the author openly admits admiring (as do we all indeed).
If certain scenes seem a bit over the top (Piras/Buffani),the rest is so much better than 95% of police procedurals that it´s a solid 10:BRILIANT.
Profile Image for Jeanette.
4,095 reviews840 followers
September 7, 2022
Well, I certainly will be reading more from this author. The read was delightful and almost a complete departure from the current modern too. All the people were far from despicable, actually. Even the perps had some redeeming qualities. And the group of cops from the district of Pizzofalcone! The ones called the Bastards. They each and every one are culturally carved in nuance, appearance, methods, and especially in voice reflecting their core emotions. Which isn't the usual for cop copy fare.

Different ages and in various parts of the life stream. 2 women and 4 or 5 men (if counting the boss). And a prose flow that is also unusual. Difficult but in mood and action sense so very Italian. Kudos to the translator.

The beginning is a 9 out of 10 in difficulty scale. But once you get all their nicknames, surnames and most usual means of duty proceeding- it gets easier. Not easy, but easier. This is NOT an easy read.

Not cozy, but also not brutal. Logic and order and tradition are mightily served. It's quite real. The story of the MOTHER yeast and the baker with his role of centuries? Loved it.

3 or 4 cases all entwined and each gets an answer. That is also unusual. And Naples and Southern Italy are HUGE core stars. Sardinia, Sicily alive. And quite authentic, not dressed up or Mafia disguised either. Regardless, this time the Mafia has nothing to do with it!

He (de Giovanni) has masses not translated? But this Bastards series seems to be. His picture looks fairly young. Very good writer. This particular would make an excellent film or even a series. All I wanted was for Montalbano to show up or consult!

Nearly a 5 for me. And I could put it down because the continuity did jump within the cases and the various prime Bastard's inquiry. But the timing was chronological and clear. Tons of personality quirk jokes and considerable marriage cheating here. Not with our coppers. The parts with Romano who found the infant girl in the dumpster and aftermath were 5 stars. Knowing the adoption process- I sure want to read #6.

Well, there is an entire whole series I have started out of order. But I don't think it will be a big hurdle to back track. He has other series and standalones. But also the dialogue and continuity flow of a screen writer. And I did not read the Kindle, but the paperback. But as all else is in Italian, I listed this under the English trailer.

Oh I want a piece of that particular bread!
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews629 followers
August 4, 2017
Pane è l'ultima storia pubblicata della serie dei Bastardi di Pizzofalcone.

La squadra di questi poliziotti ghettizzati è alle prese con l'omicidio di Pasquale Granata, un fornaio che porta avanti la tradizione famigliare del fare il pane con il lievito madre. Gli agenti si ritroveranno a svolgere le indagini in parallelo con quelli dell'antimafia. Alla fine, però le intuizioni di Lojacono avranno la meglio.

I personaggi sono alle prese con dare una svolta alla propria vita, ma

"– Una dovrebbe pensarci, ispettore, prima di smontare la propria vita. Prima di voltare le spalle a un’esistenza andando incontro a un’altra. Dovrebbe essere consapevole che nulla sarà facile, che scegliere di inseguire i sentimenti ha spesso come conseguenza tante ore e giorni di solitudine. Quando… quando decisi di chiudere con Pasqualino, lui me lo disse, sa?"

Le indagini si concludono positivamente per il coraggio di Palma e Lojacono, perché "– La discriminante, alla fine, è il coraggio. Ci vuole coraggio per fare, ma talvolta ce ne vuole di piú per non fare."

Ho dato 4 stelle, perché non è tanto la storia (che a volte mi sembra offenda la mia intelligenza, dal punto di vista del giallo), ma sono i personaggi, con la loro umanità, a conquistarmi.
E questo è il punto di forza di De Giovanni ed il motivo per cui mi sono letta tutti i suoi romanzi.

Ecco lo storify della lettura seguitissima che abbiamo fatto su Twitter

https://twitter.com/ventaglip/status/...

Profile Image for Flo Bernabucci.
94 reviews7 followers
February 10, 2017
Come al solito la trama gialla è prevedibile e per quanto sia buona la scrittura lascia sempre poco sorpresi. Ma, di nuovo, come al solito, sono i personaggi a stupire, e non solo i principali, è l'umanità descritta che riconosciamo, guardiamo meglio, capiamo meglio. È la capacità di De Giovanni di farci sentire vicini ai protagonisti di questa saga come se fossero vecchi amici, che, nonostante la semplicità della trama, ti lascia sempre un gran senso di soddisfazione, la consapevolezza di aver capito qualcosa in più delle persone che in cui ti imbatti ogni giorno. E poi c'è Napoli, contraddittoria e bellissima.
Profile Image for Agnese.
69 reviews1 follower
December 4, 2016
Quando credi che l'assoluta perfezione di "Gelo" e la bellezza di "Cuccioli" non siano eguagliabili, arriva "Pane" a farti ricredere. Da iniziare e finire tutto d'un fiato.
22 reviews
April 9, 2022
Questa serie è meravigliosa, ogni episodio aggiunge una piccola parte di poesia a una storia bellissima.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,409 reviews162 followers
December 12, 2020
Ricordavo benissimo questo caso dalla serie televisiva, purtroppo, e soprattutto ricordavo l'antipatia di Buffardi, il sostituto procuratore che indaga nella criminalità organizzata e che è ormai un divo televisivo e crede di poter usare la corsia preferenziale in ogni occasione. Lojacono, però, è un poliziotto con i controfiocchi, e quando arriva sul luogo del delitto prima di quelli della mobile (e di Buffardi, appunto), capisce che il sostituto procuratore sta prendendo un abbaglio e gli fa abbassare non poco le penne, assieme a tutto il gruppo dei Bastardi di Pizzofalcone, mai così coeso come in questo caso.
Nel corso della narrazione, De Giovanni approfitta per farci vedere degli stralci della nuova povertà, di persone a cui manca letteralmente il pane, e si riducono a fare piccoli furtarelli nei supermercati sapendo di poter essere beccati, solo perché non assaggiano più il grana da chissà quanti anni e non ne ricordano il sapore; oppure perché non possono comprare il latte in polvere e gli omogeneizzati alla frutta per il figlio piccolo.
Una delle fortune di questa maledetta pandemia è stata la riscoperta del lievito madre, per cui il rito di Pasquale, la vittima, non è così assurdo come sarebbe potuto sembrare qualche anno fa, e sempre più fornai lo utilizzano per un pane più digeribile e sano.
Profile Image for Lucia lulu1538.
274 reviews6 followers
March 21, 2022
I bastardi di Pizzofalcone e il pane. Le domeniche e la vita di ogni giorno. È sempre più difficile riuscire a non leggere il libro tutto d’un fiato. Giusto per tenerlo nella nostra vita qualche giorno in più.
Profile Image for Paola.
120 reviews4 followers
Read
January 20, 2018
Con "Pane" De Giovanni ci regala un'altra avventura con protagonisti i Bastardi di Pizzofalcone. Un panettiere viene trovato morto davanti al suo forno. Il sospetto che aleggia sulla bocca di tutti è un regolamento di conti. Ma Lojacono, detto il cinese per i suoi occhi a mandorla e che si è distinto per aver risolto casi complicati, non crede a questa ipotesi. Sulla scena del delitto ci sono indizi che fanno pensare a tutt'altro, escludendo così l'ipotesi mafiosa. Si tratta però di convincere quelli della dda che hanno preteso il caso. Parte così una doppia indagine che vede un confronto/scontro tra i Bastardi di Pizzofalcone e l'unità che si occupa di crimine organizzato capitanata dal saccente Buffardi. E se di mezzo c'è una donna, la bella Piras, lo scontro non rimane solo sul piano professionale ma si allarga alla sfera sentimentale. Riuscirà Buffardi a intromettersi nel complicato rapporto tra Laura e Lojacono? Nel contempo altri casi da risolvere terranno impegnati i ragazzi del commissariato intenti a svolgere al meglio i propri compiti al fine di risollevare il nome infangato del loro ufficio. Con il suo stile inconfondibile De Giovanni ci accompagna per le vie di Napoli facendoci perdere nei pensieri dei vari personaggi che come rispecchiando questa città splendida ma ambigua che vive di tradizioni pur cercando di aprirsi al nuovo, ne riflettono luci e ombre. Nonostante sia una serie questa de i Bastardi di Pizzofalcone ogni libro può essere letto a se' grazie alla capacità dell'autore di recuperare i passaggi principali delle trame precedenti e i tratti salienti dei protagonisti. Protagonisti che evolvono mano a mano che le storie si susseguono come Alex che lascia il nido familiare alla ricerca della sua indipendenza o l'irascibile Romano che tira fuori tutta la sua tenerezza per amore di una bambina. Difficile quindi perdersi e difficile annoiarsi. Si arriva alla fine in un solo colpo, ci si affeziona a questa squadra un po' strampalata e si fa il tifo per tutti loro tra colpi di scena e risoluzioni di casi inaspettate. Anche stavolta nessuna delusione, anche stavolta sono già con il prossimo volume della serie in mano!
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews144 followers
December 8, 2016
A dire il vero, all'inizio, mi era sembrato un po' sottotono, lento, come fosse forzato; andando avanti, invece, ho ritrovato la bella scrittura, l'ambientazione, i sentimenti, il carattere dei personaggi vecchi e di quelli nuovi, la storia, anzi le storie.
Sento che questo è un romanzo di "cambiamento", non so come esprimermi meglio; la situazione di alcuni personaggi rimane ancora sospesa, è vero, ma per altri ci sono svolte impreviste, "cambiamenti" appunto, e non tutti positivi a mio avviso.
Basta! Non posso dire di più, se non che questo è l'ennesimo De Giovanni che non mi ha delusa.
Ehi... Psssst... Ho fatto il tifo per Romano, ma non lo dite a nessuno... È solo che la sua storia mi ha messo tanta tenerezza addosso...

Riporto di seguito questo brano, semplicemente perché lo considero un casuale ma straordinario tratto d'unione con l'altro romanzo che sto attualmente leggendo (Il rumore della pioggia di Gigi Paoli, peraltro molto simile in alcune situazioni):

"E finisce anche questa domenica, cedendo il passo a un'alba che è diversa, piena di incertezze.
Non c'è alba più rischiosa di quella del lunedì. È mobile e indefinibile, figlia di un giorno di festa che altera la percezione e madre di un tempo che ancora non si sa cosa avrà in corpo.
Bisogna stare attenti all'alba del lunedì, perché porta in sé i resti di una settimana vecchia e i semi della nuova.
Bisogna stare attenti."

Eccezionale!
Profile Image for Mirrordance.
1,691 reviews88 followers
December 5, 2016
C'è poco da fare, quando si prende in mano un romanzo di De Giovanni (sia che si tratti del commissario Riccardi che della scalcagnata compagnia dei "Bastardi di Pizzofalcone"), è difficile staccare. Le atmosfere sono diverse tra la Napoli fascista e quella contemporanea ma le storie e la varia umanità sono i personaggi principali più che le indagini. A volte le divagazioni sul privato dei personaggi possono risultare eccessive (basta rcicordare i triangoli amorosi di Riccardi e Lojacono) ma in questo particolare romanzo c'è equilibrio ed il piacere della lettura è assicurato.
207 reviews16 followers
May 4, 2017
Un libro giallo è difficilmente veloce da leggere e leggero eppure è proprio così che descriverei questo nuovo episodio dei Bastardi. E lo dico in maniera positiva.
Ci tengo a precisare che non ho mai visto la serie TV.
Il giallo è ben impostato ma questo è abbastanza ovvio visto che all'interno dello stesso libro è pieno di personaggi che voglio smentire l'indagine condotta dai Bastardi. Sopratutto ora che ho finito un altro libro giallo posso affermare che qui la trama poliziesca è credibile, cosa assolutamente da non sottovalutare, e fa apprezzare così tutto il libro.
I personaggi sono ben delineati e descritti. Fin troppo. Infatti secondo me il "riassunto delle puntate precedenti" per far comprendere i personaggi poteva essere più sintetico. Però se non si è letto i libri precedenti serve tantissimo!
Bello, interessante e ben descritto (fa morire dal ridere!) anche il secondo caso, quello di stalking.
Ma in questa lettura sono tanti i piccoli episodi descritti e per me sono questi che rendono appassionante questo libro. Tanti piccoli fatti, storie collaterali, che forse non hanno effetti sulla storia o forse si svilupperanno più avanti...chissà!
E poi io ho una passione per il pane e ho avuta la fortuna di stare davanti a un forno e queste descrizioni mi hanno fatto ricordare il profumo vero del pane.
Profile Image for Lupurk.
1,106 reviews34 followers
March 11, 2023
Altro giro altro delitto. La squadra dei Bastardi a sto giro si trova a combattere contro l'antimafia, che indaga su un delitto secondo loro collegato all'ambiente mafioso. Ma sarà così? Loiacono ha i suoi dubbi...

Belli i casi, sia questo principale sia quello secondario, ma soprattutto bello, come sempre, vedere l'evoluzione dei personaggi e delle loro vicende private. Ormai ci siamo affezionati a tutti loro (chi più chi meno...con qualche variazione nella classifica personale di gradimento) e siamo curiosi di vedere come proseguiranno le loro vicende.
De Giovanni sa il fatto suo e lo dimostra un po' di più con ogni libro.
Profile Image for Francyy.
678 reviews72 followers
February 24, 2019
Sempree un piacere leggere De Giovanni e la serie dei bastardi sta migliorando. Come sempre il problema è che per chi segue la serie la ripetitività delle situazione per permettere al neofita di capire è un po' stancante
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
June 6, 2017
"Il pane? Ancora il pane? Ma se siamo nella società del benessere, in cui al limite abbiamo carenza del superfluo, come possiamo ancora preoccuparci del pane? Scherzate, forse. I poveri, oggi, sono quelli che non hanno il telefonino di ultima generazione, credete a me. Sono quelli che saltano una rata della macchina, o che portano lo stesso soprabito dell’inverno precedente. Il piatto in tavola che importa? È roba di un’altra epoca. Oggi il problema non è il pane. Figuriamoci."

Questa lunga citazione, presa a metà circa dell’ultimo romanzo di Maurizio De Giovanni della serie affettuosamente nominata “I Bastardi”, dovrebbe bastare, così, a colpo d’occhio. Ha in sé tutti i motivi per cui è obbligatorio leggere questa storia, questo autore.

Ho divorato questo romanzo, proprio come amo fare con le pagnotte di pane appena sfornate. Non c’è niente di più adatto per una figlia di fornai della lettura di questo romanzo. 

Il Principe dell’Alba, che ci introduce alla storia, è Pasqualino del Pane, il fornaio del quartiere, figlio di Tonino del Pane, il Re dell’Alba. Antonio e Pasquale sono i figli della tradizione, della memoria. 

Ogni mattina il Principe dell’Alba si reca alla fontanella del paese, a prelevare un secchio di acqua dolce e fresca, destinata a rinnovare il segreto del pane: il lievito madre; ogni mattina il Principe dell’Alba annusa l’aria e indovina il momento esatto in cui il primo raggio di sole fenderà il cielo; ogni mattina, fin da quando il padre gli ha passato lo scettro, il Principe dell’Alba rinnova il lievito, gelosamente chiuso a chiave in una stanza dall’umidità controllata, saluta gli operai del suo panificio e sgranocchia una pagnotta appena sfornata nel vicolo dietro il forno, mentre riflette sul peso della tradizione, sul potere della tradizione, sulla bellezza della tradizione. 
Ma una mattina il Principe dell’Alba non torna nel suo laboratorio, perché è stato ammazzato con un colpo di pistola. Ucciso come un cane mentre dava le spalle al suo assassino, nel vicolo dove si è sempre sentito protetto. 

Chi può desiderare la morte di un semplice fornaio? Dell’uomo che rende felici gli abitanti del quartiere, che grazie ad un morso del suo pane rinascono, cancellando la fatica e il peso del vivere?
Ma Antonio ha visto una cosa che non doveva vedere, e potrebbe testimoniare contro l’Erede, il figlio del clan Sorbo, il più potente in città.

Sul luogo del delitto arrivano i Bastardi, poliziotti che nessun’altra caserma vuole più, attaccabrighe, persone che hanno commesso errori grossolani spinti da un’umanità troppo spiccata. I Bastardi sono poliziotti a briglie sciolte con un grande cuore, una sensibilità e un fiuto per l’indagine superiori alla media. 

I Bastardi si ritroveranno a indagare sulla morte del fornaio, andando controcorrente, come al solito, e mettendo i bastoni fra le ruote a Buffardi, il magistrato che vuole utilizzare il delitto per incastrare i Sorbo, a tutti i costi.

Inizia da qui l’ode a Maurizio De Giovanni.

Io ne ho letti di romanzi. Ne ho letti un bel po’, qualche migliaio forse. Ma come scrive De Giovanni… Ogni volta che leggo un suo romanzo rimango colpita dalla sua capacità di variare lo stile. De Giovanni infatti è uno degli autori italiani più prolifici di sempre: ogni tot mesi esce un suo libro, una macchina da guerra.

Eppure ogni storia ha peculiarità precise. Ogni storia è caratterizzata da uno stile originale. La serie dei Bastardi è scritta con un linguaggio accattivante, veloce, evocativo.
L’incipit di questo ultimo romanzo ti entra nella testa. Lo cominci a leggere e senti nel tuo cervello una voce roca, che inizia a narrarti la storia. Le immagini si formano rapide davanti agli occhi e tu prosegui, senza riuscire a smettere. 

De Giovanni riesce nel difficile intento di stringere il patto finzionale con il lettore, e lo fa con una tale maestria da portarti fino alla fine del libro in un battibaleno; una fine che ti colpisce come uno schiaffo in pieno viso.

Lo stile, quindi. La grande capacità di narrare con un ritmo impagabile, anche. 

E i personaggi? Dove li mettiamo i personaggi? Tantissimi aspiranti scrittori dovrebbero solo provare ad imparare a caratterizzare i personaggi come fa De Giovanni. Poche righe, parole precise e ragionate sufficienti a far comprendere al lettore quale conflitto domina quel personaggio, quali sono le colpe del passato che gli si sono appiccicate addosso, che cosa lo rende diverso, che cosa tormenta le sue notti impedendogli di sognare.

Una lettura che consiglio anche a chi non ha mai letto gli altri romanzi della serie, perché l’autore riesce a rinfrescare la memoria su ogni personaggio senza risultare pedante, offrendo il quadro completo della situazione anche a un neofita del genere.

Un romanzo consigliato a chi desidera immergersi nelle pieghe più recondite dell’animo umano, nell’invidia, nel desiderio di odio e vendetta che colpisce troppo spesso le persone più vicine a noi. 
Profile Image for Stephen the Bookworm.
893 reviews122 followers
August 29, 2022
The fifth in a fantastic series …di Giovanni has an incredible way of taping into the human psyche and emotions creating a team of detectives with flaws yet all longing to belong as part of this team. This story is another example of how characterisation is the power in his writing - great story and hooked from the start
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
January 4, 2018
Grazie a thrillernord.it
Sotto le coperte, appena chiuso il libro. Non posso dormire. Devo provare a mettere su carta le mie impressioni; devo farlo subito, per riuscire a trasmettere quel senso di calore che mi è rimasto nel cuore. De Giovanni è uno scrittore meraviglioso. Il capitolo iniziale e quello finale sono … perfetti; e anche in mezzo ce ne sono tre o quattro di grande impatto. E non parlo di impatto inteso come suspense, azione, indagini (ci sono anche quelle, badate bene…ma c’è ben altro), parlo di impatto emotivo. De Giovanni deve essere una persona molto sensibile, molto profonda, riflessiva o, almeno, lo è come scrittore. Riesce a cogliere e a mettere nero su bianco i pensieri più reconditi di ogni suo personaggio, pensieri anche scomodi e inconfessabili; e lo fa sia con i protagonisti, i cari Bastardi, che con i cosiddetti personaggi minori. Eppure, proprio questi personaggi minori, riescono a donare alla storia quel senso di realtà che manca troppo spesso tra le righe di molti autori. Non mi soffermo a parlare della trama (comunque avvincente, ingarbugliata quanto basta e ben condotta) perché in libri come questo è l’aspetto meno importante: non mi capitava da tanto di non riuscire a smettere di leggere, di sentire proprio quella necessità di continuare che mi fa ritrovare qui alle due di notte a buttar giù queste parole. E questo desiderio non era legato solo alla necessità di scoprire il colpevole, no! Volevo sapere se questa strana, assurda squadra sgangherata sarebbe riuscita a beffare tutti quanti, ad arrivare alla verità prima di tutti, a dimostrare il suo valore; quel valore che nasce dalla confidenza e dal rispetto reciproco. Volevo sapere se Romano sarebbe riuscito a parlare con Giovanna, se Pisanelli avrebbe avuto risposta alle sue domande sui suicidi… Devo confessare che questo è il mio primo romanzo della serie, ahimè. Temevo che il non conoscere i precedenti avrebbe reso difficile la lettura, ma così non è stato. Anzi, adesso sarò costretta a leggermeli tutti…perché ho capito che questo è uno di quegli scrittori che fa per me. Non si può non amare uno scrittore capace di frasi come “Capita, dicevi tu (che non arrivano figli ndr) Tanto ci bastiamo, no? E guardavi fuori dalla finestra…Ecco, Gio, vederti guardare fuori dalla finestra un po’ alla volta mi mandava via da te” Non si può non amare uno scrittore in grado di farti piangere…ebbene sì, confesso anche questo, a un certo punto mi sono anche scesi i lacrimoni…. Non si può non amare uno scrittore che, nel raccontarti tutti gli aspetti più scabrosi della sua Napoli (ma che sono di tante altre città), tutti i luoghi comuni, tutte le difficoltà, riesce solo a renderla ancora più affascinante. Sono sinceramente curiosa di capire come la trasposizione televisiva di questa serie di romanzi riuscirà a rendere la profondità dei personaggi, la loro struttura a tutto tondo. Un compito complesso, davvero; chi ama le avventure dei Bastardi di Pizzofalcone sarà certamente molto prevenuto e critico! Dal canto mio, torno sotto le coperte, che sta per arrivare l’alba…perché c’è sempre “un’altra alba” cari miei.
15 reviews1 follower
August 12, 2022
As always , wonderful read!

Love this group of characters, their police adventures, their life adventures and the descriptions of the city and its food! More, please!


Profile Image for Cristina.
874 reviews38 followers
February 1, 2017
Mi è sembrato meno incisivo del solito, e mi sono chiesta quanto, questo lavoro, risenta della trasposizione televisiva e dalle conseguenze che questa avrà sul lavoro di de Giovanni (più lettori? necessità di accontentare anche i fan televisivi? Schizofrenica compartimentalizzazione tra scritto e televisivo?). Boh. In ogni caso il personaggio che più mi è piaciuto è il bastardissimo magistrato antimafia, ovvero l'unico nuovo, e mi pare cosa grave, anche se solo per me.
Irritante il ripetersi di situazioni che continuano a non trovare soluzione, se non parziale, e l'instabilità sentimentale dei protagonisti che purtroppo, soprattutto stavolta, hanno la meglio sul giallo.
Vediamo il prossimo come sarà, altrimenti di serie gialle tante ce ne stanno, guagliò,
Profile Image for laBalza.
386 reviews7 followers
September 6, 2018
Amo molto de Giovanni. Mi piace il suo stile scorrevole, l’umanità di tutti i suoi personaggi, come riesce a catturarti nelle vicende fin dalla prima pagina, il suo non essere mai banale. Dopo il Commissario Ricciardi e la Napoli del ventennio popolata da fantasmi, de Giovanni racconta e dipinge la Napoli dei nostri giorni, così come la vedono e la vivono i poliziotti del Commissariato di Pizzofalcone. Un romanzo dopo l’altro, si finisce per appassionarsi più alle vicende e ai drammi personali dei Bastardi che ai delitti e alle varie indagini che ognuno di loro conduce. E le storie rimaste in sospeso non fanno che aumentare l’attesa del prossimo libro, nella speranza di un lieto fine per i nostri eroi e del giusto castigo per chi continua a uccidere impunemente.
Profile Image for Laura.
70 reviews27 followers
January 6, 2017
più va avanti e più mi piace, ora come faccio ad aspettare il prossimo?
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews161 followers
August 6, 2017
Da innamorata fedelissima di Luigi Ricciardi ce n’è voluta affinché anche i Bastardi entrassero nel mio cuore. Ma Maurizio è riuscito anche in questo. Anche i Bastardi di Pizzofalcone, così sottovalutati dagli altri personaggi, sono diventati amici miei, e quando li ritrovo sorrido e mi sento un'amorevole e affettuosa pacca sulla spalla. Ho voglia di capire se succede qualcosa fra Lojacono e Marinella, così come fra Ricciardi ed Enrica, ho voglia di ritrovare la cafonaggine di Aragona, la dolcezza di Ottavia, la corazza di Francesco Romano, il buffo movimento nell’ ombra di frate Leonardo (che in realtà mi sorprende e mi piacerebbe approfondire il motivo per cui Maurizio è andato a scegliere una sottotrama simile) e la forza di Alex (stupendo il ritratto della sua storia d’amore e di tradimento con la Martone, così sofferta, così vera!), e così via..…Insomma, oramai sono nel mio cuore, e me li figuro tutti davanti. E come i personaggi della saga di Ricciardi, anche questi ormai Maurizio stesso li conosce sempre meglio, e sempre meglio ce li fa conoscere, in tutte le loro possibili sfumature. E per loro senti un’empatia viscerale, totale, come appunto, fossero i migliori amici tuoi. Tutta questa premessa per dire che “Pane” è un romanzo per chi, i Bastardi, già li conosce bene. Se li conoscete poco o non ancora, partite dall’inizio, può essere scontato, eppure, tra la voglia e la curiosità di iniziare un autore, non sempre va così. Quanto alla storia, è una storia semplice, sa dell’odore di un forno, di farina, di pane. La vittima, Pasquale, è infatti uno storico fornaio di Napoli, noto per essere uno dei rari fornai ad utilizzare ancora il lievito madre per fare il pane, ciò che lo rende più autentico, genuino e prezioso. Pasquale tempo prima aveva fatto una “soffiata” contro un gangster della mafia, e, la squadra antimafia, ovviamente antagonista ai Bastardi, è convinta che la sua uccisione sia il risultato di un’esecuzione mafiosa, di una punizione. E’ ovvio che i Bastardi sostengono invece un delitto causato da altro, da fame o amore, le due molle che spingono a uccidere. Ed è ovvio che i Bastardi avranno ragione. E nel frattempo, Alex ed Aragona, sono impegnati anche in uno strano caso di stalking che mi ha fatto ridere (per le battute senza vergogna di Aragona), ma anche tanto riflettere. Anche in questo caso, perché Maurizio ha inserito una sottotrama di questo genere? “Pane” è un romanzo semplice ma che si apre alla complessa modernità dei giorni nostri. La capacità dell’autore di dipingere sfumature di stati d’animo, situazioni ed ambienti resta il suo pregio più grande, capace di rendere, come sempre, il suo romanzo un grande quadro non solo di un’azione criminosa, ma anche di un tempo, semplice e complesso. Il nostro, appunto. E come Enrica è il mio personaggio preferito nella saga di Ricciardi, anche qui ho il mio preferito, o meglio la mia preferita, Alex. Forte ma tenera, piccola ma grande, una fragilità con gli attributi, un grande personaggio-ossimoro, così vero, così reale, così unico nella sua umanità e nella sua sofferenza.
322 reviews4 followers
February 15, 2019
You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
Voto: 4-/5 (7,5/10)
Per la prima volta mi trovo a togliere qualcosa ad un libro di questa serie, per due motivi, direi personali e forse pure banali.
Il primo riguarda una delle tante sottotrame della serie (sono quelle che creano continuità tra i libri): secondo me era tempo di chiudere l'indagine privata di Giorgio.
Prima di tutto il modo in cui sembrava essersi risolta e poi è stata riaperta mi è sembrato un po' traballante. Poi la stessa intenzione di non volerla concludere sa di forzatura, di minestra un po' allungata, di voler per forza tenere in piedi qualcosa che sembrava aver trovato la sua conclusione. Certo, nei prossimi libri, ci possono essere sorprese e conclusioni ancora migliori, ma sono diffidente.
L'altro motivo riguarda il comportamento di Laura a fine libro, l'ho trovato incomprensibile e fuori luogo. Non si tratta di fastidio o delusione, ma proprio della domanda: che c'entra? Che bisogno c'era? Anche qui spero di trovare le risposte nelle prossime letture.
Per il resto la storia è bella. Mi è piaciuto il 'caos' tra delitto di mafia e altro delitto (lo definisco così per non fare spoiler). Ammetto però di essermi divertita moltissimo con la storia secondaria, sia perché è buffa (sdrammatizza un po' la principale), sia perché è coinvolto Aragona, che io adoro.
E che, secondo me, rispecchia il talento di De Giovanni: Aragona è quel tipo di persona che se ci si deve avere a che fare, la si odia. E anche come personaggio è così: sbruffone, arrogante senza motivo, saccente, inopportuno e, in generale, un pessimo personaggio. Eppure alla fine lo si adora, perché fa sorridere, perché qualche qualità ce l'ha, perché alleggerisce i toni della squadra e dei libri.
Bellissimee le scene con Romano. Ho amato la sua sottotrama fino alla fine e sono stata felicissima per il punto in cui è arrivata (non ho capito se si è conclusa oppure no).
Su Alex invece, ancora non mi sbilancio. Mi piace la sua storia, mi piace come personaggio, ma la trovo troppo defilata.
Per Lojacon e Ottavia, invece, niente di nuovo da dire. Ah sì, a me Letizia non piace (ma forse lo avevo già detto).
Scrittura meravigliosa come sempre. Scorrevole, piacevole, appropriata, a tratti veloce, a tratti poetica. Ottimi i dialoghi, descrizioni in quantità giusta per capire, senza spezzare troppo l'azione.
E ora mi attende Souvenir.
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September 19, 2022
Another fantastic outing with the Bastards of Pizzofalcone, the police rejects who somehow make a strong team and continue to surprise everyone, through the gritty neighborhoods of Naples.

This time a baker is killed early in the morning. But this wasn't an ordinary baker - this was an artist, beloved by all, who also happened to have witnessed something that he shouldn't have and was therefore on a mafia hitlist. The mafia taskforce takes over, but Inspector Lojacono has a hunch that this wasn't a professional hit, that this was personal.

So we get a quite excellent police procedural, which is a fun read in and of itself. But you come to Pizzofalcone for the characters, for the side stories, for the emotions: a female prosecutor questions her choices about putting her career over private life, an angry hulk tries to figure out how to adopt a baby girl, an overwrought mother escapes her home life and the associated guilt, a daughter comes to terms with her father's rejection of her lifestyle, a terminally ill man tries to solve the suicides of the old and lonely. This is the world that Maurizio de Giovanni created, these are the characters that we want to follow. Sometimes these stories don't move fast enough to prevent us from being a bit frustrated, sometimes there are stupid decisions made that drive us crazy (especially one at the very end here). But if they weren't compelling stories then we wouldn't care as much as we do.
148 reviews3 followers
September 19, 2023
Pasqualino il fornaio, principe dell'alba, ha ereditato il lievito madre, l'attività e la tradizione di fare il pane da suo padre e suo nonno, per lui è quasi una religione. Finché muore, ucciso da una rivoltella calibro 22. il procuratore boffardi (?) dell'antimafia è convinto che il caso abbia a che fare con la mafia, perché Pasquale aveva visto, denunciato ma poi ritrattato un atto di intimidazione nei confronti di un negozio di cellulari condotti dal figlio del boss. Lojacono invece raccoglie una serie di indizi che lo allontano dalla supposizione di crimine mafioso. I bastardi naturalmente alla fine risolvono il caso: non il boss mafioso, non il cognato che voleva cambiare le tradizioni per guadagnare di più, bensì la sorella Filomena che voleva impedirgli di rivelare al marito la sua relazione con il venditore di scarpe.
Nel frattempo Alex e Aragona risolvono il caso improbabile di Arnoldo Boffa, il ragazzo brutto brutto dalla fidanzata (nome: Bona) brutta brutta, stalkerizzato dalla bellissima ma squilibrata Roberta.
Romano si rappacifica con la moglie e insieme decidono di adottare la piccola Giorgia. Pisanello arriva molto vicino a capire la verita sull'amico Don Leonardo, ma viene sviato da un'astuzia di quest'ultimo. Alex se ne va di casa decisa a vivere la sua vita. Il commissario Di Palma sempre innamorato di Ottavia. Laura Piras inspiegabilmente finisce a letto con Boffardi, nonostante i suoi sentimenti per Lojacono.
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September 14, 2025
In ogni libro adoro uno dei personaggi e ne detesto un altro. In questo caso è toccato a Romano e Aragona.

Io capisco che lui sia lo stupido della famiglia, ma secondo me nell'indagine per stalking è andato troppo oltre. Qualche battuta l'avrei trovata perfetta per il suo personaggio ma dopo un po' è diventato pesante. Nonostante sul finale si sia parzialmente riscattato. A lui capitano sempre questi casi che parrebbero delle cavolate ma che alla fine si rivelano molto interessanti e peculiari.

Romano, con il suo amore per la piccola Giorgia, mi ha sciolto il cuore in questo libro. Spero vivamente che tutti i sacrifici che sta facendo lo portino all'adozione, mi si spezzerebbe il cuore altrimenti.

Durante il caso dei suic!di c'è stato un plot twist inaspettato, che mi ha fatto sperare per una soluzione del caso, ma fra Leonardo si è prontamente messo ai ripari.

Dall'inizio tifo per Alex e la sua libertà e sono stata molto soddisfatta delle scelte che ha preso. Finalmente ha preso coraggio e si è imposta al padre, anche se fino alla fine ho temuto potesse ritornare sui suoi passi.

La Piras sul finale mi ha delusa un sacco, non credevo potesse cadere così in basso. Quasi quasi mi ha fatto cambiare campana e sperare in Letizia.

Si nota subito come i bastardi siano più affiatati e abbiano preso a lavorare come una vera squadra. Alla faccia di quel buffone di Buffandi.
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Profile Image for Chomsky.
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March 25, 2018
Sulle tracce di Ed McBain.

Maurizio De Giovanni è un fan di Ed McBain, il grande giallista, nato con il nome di Salvatore Lombino, che ha creato la saga dell'87° distretto a cui rende omaggio sin dal titolo che ricorda da molto vicino "Questione di pane per l'87° distretto" (Bread) del 1974.
Come nei gialli di McBain, a cui dedica il libro, in "Pane" l'attenzione vine posta sulle dinamiche interne alla squadra di detective più che alle tecniche di indagine, anche se le deduzioni di Lojacono sulla scena del delitto ricordano molto i ragionamenti di Sherlock Holmes nel romanzo d'esordio del detective per antonomasia "Uno studio in rosso".
Il campo d'indagine dei Bastardi sono i sentimenti, tracce poco visibili ma dense di significato che gli investigatori devono prima riconoscere in se stessi e poi metabolizzare per poter risolvere i casi da affrontare.
De Giovanni si conferma uno scrittore di primo livello che, a mio parere, è stato penalizzato dalla riduzione televisiva dei suoi primi romanzi della serie di Pizzofalcone, troppo schematici e lineari rispetto alla sua scrittura complessa e profonda.
Un libro da consigliare certamente.
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