I matrimoni diventano un affare di stato quando a sposarsi è un erede al trono o una principessa. Per chi porta un nome importante, non è proprio possibile vivere lo scambio delle promesse nuziali come una questione privata: è inevitabile ritrovarsi al centro dell’attenzione mediatica. Ma se l’eco di un amore “reale” è diverso da quello di uno “normale”, assolutamente simili, per non dire identici, sono i tormenti e le passioni che caratterizzano questi amori. C’è chi, tra i reali, ha avuto relazioni extraconiugali, chi non vedeva l’ora di sbarazzarsi del coniuge e chi ha lottato contro l’etichetta pur di convolare a nozze con la persona amata. Da Cesare e Cleopatra a Napoleone e Giuseppina, da Maria Antonietta a Sissi, da Wallis Simpson fino a William e Kate, passando attraverso le vicende dei reali di tutta Europa, questo libro mette sotto la lente di ingrandimento i “sangue blu” più famosi della storia nel loro lieto giorno, senza risparmiare dettagli, episodi poco conosciuti e aneddoti imbarazzanti. Perché non è tutto oro quel che luccica… anche quando si tratta di una corona!
Cinzia Giorgio was born in Venosa in 1975. She has degrees in Literature and Modern Languages, with specialisations in Women’s Studies and History, and has also studied abroad. In 2002 she won a scholarship for research on art history from the Bellonci Foundation, organizer of the famous Strega Prize for literature. She has a Ph.D. in Comparative Literature. She lives in Rome and writes articles on history and art for specialized publications. She writes essays, novels, plays and reviews; organises salon littéraire and is the Editor-in-Chief of Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) and she also writes about fashion for several fashion blogs. The most important publishing houses in Italy (www.newtoncompton.com and www.rcs.it) have published several of her essays and novels on history and art history, and in particular books about Mary Magdalene. She also does lectures around Europe on Mary Magdalene and the Sacred Feminine.
Credevo di trovarvi più phatos e più approfondimenti,invece vi è solo un'elencazione cronologica di date e avvenimenti,anche in maniera piuttosto veloce e superficiale.
Gli amori tra principi e principesse hanno da sempre attirato l’attenzione dei media e della gente comune che di questi si serve per concedersi una parentesi di sogno e di ritorno al mondo delle fiabe. Ma non è tutto oro quel che luccica, i problemi sono sempre dietro l’angolo, così come le incomprensioni e le diverse vedute sul sentimento stesso d’amore. Cinzia Giorgio ripercorre i più grandi amori della storia, partendo da Cesare e Cleopatra e arrivando ad Harry e Meghan, mettendo in evidenza luci e ombre, presentando gli avvenimenti in maniera analitica e oggettiva servendosi di un ricchissimo apparato di fonti bibliografiche.
“Anche i reali amano, hanno storie tormentante, lottano per amore. C’è chi ha avuto numerose avventure extraconiugali, chi non vedeva l’ora di sbarazzarsi del coniuge e chi ha lottato contro l’etichetta pur di convolare a nozze con la persona amata.”
Continuamente sospesi tra pettegolezzi e Storia le famiglie reali di tutto il mondo da sempre esercitano un forte fascino soprattutto nel pubblico femminile, pronto a puntare lo sguardo specialmente sugli outfit.
Cinzia Giorgio, dopo una premessa dedicata ai personaggi del passato, presenta le sue coppie seguendo un percorso geografico così da non creare confusione nel lettore. L’opera è pertanto suddivisa in sezioni corrispondenti a importanti aree mondiali: Austria, Francia, Principato di Monaco, Nord Europa, Inghilterra, Italia, Spagna, Russia e Oriente. Di ogni coppia l’autrice presenta i singoli personaggi fornendo una breve descrizione sul contesto familiare dal quale provengono, sulla formazione e sulle circostanze che hanno portato all’incontro. Passa poi a focalizzarsi sull’amore in sé, sui rapporti tra i due e sugli eventuali problemi che hanno dovuto affrontare. Molto interessanti sono le testimonianze (articoli di giornali, stralci di libri o dichiarazioni rilasciate dagli stessi protagonisti) che rendono il ritratto meno didascalico ma più “concreto”.
La prosa dell’autrice è semplice ed efficace. Non ci sono paroloni né ampie digressioni che allontanerebbero l’attenzione dal cuore dell’opera ma il tutto è presentato come una sorta di romanzo corale che riesce ad appassionare il lettore e a immergerlo nei meandri dei palazzi reali.
Un saggio ben costruito e adatto a un pubblico eterogeneo che permette anche di conoscere modi di vivere di territori a noi lontani (si pensi al Giappone, alla Giordania) e monarchie delle quali non si parla poi così spesso.
Volevo davvero farmelo piacere ma lo stile è molto arido e ci sono sia errori di traduzione da termini in inglese sia inesattezze storiche (oltre a qualche errore di lessico sfuggito ai correttori di bozze). Peccato, perché poteva essere molto interessante.