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Milieu animal et milieu humain

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Scritto nel 1933, "Ambienti animali e ambienti umani" è l'opera matura di uno dei maggiori biologi del secolo appena trascorso, un classico del pensiero europeo del Novecento che ha formato intere generazioni di studiosi del comportamento animale e della natura umana, in ambito scientifico, filosofico e persino letterario. Uexküll è considerato il fondatore dell'etologia contemporanea e un importante precursore dell'ecologia. Ma la sua nozione di "ambiente" - termine che è lui stesso a introdurre in ambito scientifico - è ben più avanzata di quella dell'odierna vulgata ambientalista: non a caso è declinata al plurale. L'ambiente in cui e di cui vive una determinata specie, il paguro o la volpe, la talpa o la zecca, è una sfera separata e impenetrabile al punto da indurre l'autore a parlare, nel sottotitolo, di mondi "sconosciuti e invisibili". Questi mondi o ambienti sono parte costitutiva dell'animale, che non può essere "compreso" senza che si provi ad accedere a essi: parafrasando Heidegger (peraltro suo grande e immediato estimatore) si potrebbe dire che la "struttura ontologica" di un animale coincide esattamente col suo "essere-nel-(rispettivo)-ambiente".

176 pages, Pocket Book

First published January 1, 1934

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About the author

Jakob von Uexküll

31 books3 followers
Carl Wolmar Jakob Baron von Uexküll is a German/Swedish writer, lecturer, philanthropist, activist and former politician. He is the founder of the Right Livelihood Award, an international award to "honour and support those offering practical and exemplary answers to the most urgent challenges facing us today."

He is the grandson of biologist Jakob Johann von Uexküll and the nephew of Thure von Uexküll.

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Gianni.
392 reviews50 followers
June 30, 2023
Tutto quello che un soggetto percepisce diventa il suo mondo percettivo e tutto quel che fa costituisce il suo mondo operativo. Mondo percettivo e mondo operativo formano una totalità chiusa: l’ambiente [Umwelt].
Infiniti ambienti, tanti quanti sono gli organismi. Ambienti che non sono accessibili a individui di specie diverse, pur sovrapponendosi e compenetrandosi; per analizzarli, von Uexküll ricorre alla metafora della bolla di sapone che circonda ogni soggetto e può essere utile a circoscrivere il mondo percepito e agito, costituito da quegli stimoli, percezioni e risposte che vanno a formare il circuito funzionale dell’animale e che sono espressione della sua morfologia e fisiologia.
Von Uexküll rifugge sia dalla concezione meccanicista, indicando gli animali come “soggetti, le cui attività essenziali sono operative e percettive”, che dalla visione antropocentrica di un mondo reale univoco. Ogni specie vivente ha evoluto una percezione dello spazio, del tempo e degli oggetti a misura dei propri bisogni e del proprio ”piano costitutivo”. Riconoscere questo contribuisce a consolidare il pensiero ecologico, cioè la consapevolezza che l’uomo è parte di un complesso sistema di relazioni ecologiche.
Da segnalare l'utilissima prefazione di Marco Mazzeo, per l'inquadramento storico dell'autore e del testo e per le connessioni filosofiche.
5 reviews
May 10, 2023
Illuminante e scientifico. Un punto di vista sorto da un' indagine di ricerca biologico evolutiva coerente con la realtà o meglio, le, realtà, differenti per ogni organismo vivente nel pianeta Terra. Il punto di vista concilia con la realtà ambientale di ogni specie vivente.
Particolare interesse per i filosofi, la domanda: "perché gli esseri umani non hanno un'unica realtà condivisibile?"
Profile Image for Francesco Granitto.
7 reviews
June 4, 2022
Opera breve e semplice ma fondamentale per la comprensione e l'introduzione ai concetti di ambienti animali e di come essi funzionino in modo talvolta incomprensibile per noi esseri umani.
Arricchito da splendide e esemplari immagini, il libro è un viaggio nelle tesi di Uexküll e delle prime rigide formulazioni circa gli ambienti animali, non prive di alcune ingenuità comprensibili per l'epoca.
Profile Image for Lorenzo De Ossibus.
9 reviews
June 13, 2023
L’incipit memorabile di questo libro ci trasporta nell’ambiente della zecca, un piccolo insetto che in quest’opera ha un ruolo centrale, fungendo al contempo da esempio per le ipotesi che Von Uexkull esporrà nel corso del libro e da cavia sul quale verificarle. Il movimento principale su cui si fonda la filosofia della biologia di Von Uexkull è un movimento profondamente devoto al soggetto e alla sua ‘distorsione percettiva’: ‘abbiamo a che fare ovunque con macchinisti, e non con parti meccaniche. Infatti, tutte le cellule che compongono l’arco riflesso lavorano non alla trasmissione del movimento, ma alla trasmissione dello stimolo. Lo stimolo però deve essere percepito dal soggetto perché per gli oggetti lo stimolo semplicemente non esiste.’.

Da ciò ne deriva, sempre nell’introduzione, che il tempo è una variabile costruita all’interno degli ambienti dei vari soggetti, ovvero che il tempo non esiste come categoria inalienabile dagli ambienti. Rimane da chiedersi se esista a questo punto per lui come categoria inalienabile dai singoli soggetti e non a livello di specie? Per complementarità è in grado di derivare un assioma speculare sullo spazio: a organi percettivi diversi corrispondono spazi diversi, ognuno profondamente incomprensibile per il soggetto di un’altra specie (capitolo 2). Interessante come anche all’interno della stessa specie, considerando la lenta formazione dell’occhio umano, i bambini e gli adulti non condividano lo stesso spazio, e della differenza abissale che ci sia tra l’orizzonte di un neonato (circa 10 metri) e quello di un adulto (6/8 kilometri!). Lo stesso varrebbe per il tempo?

Non se ne parla nel capitolo 3, dedicato alla disamina approfondita della questione del tempo soggettivo. Von Uexkull prende le mosse, in maniera brillante, dal cinema, affermando che l’istante (ovvero l’unità minima di percezioni/secondo) per gli esseri umani corrisponde a 1/18 di secondo. Il cinema proiettava a 18 frame al secondo (dato curioso, perché dal 1926 in poi lo standard diventa 24 fps), e aggiunge che 18 vibrazioni vengono percepite come un’unica vibrazione per l’orecchio umano, e che 18 stimolazioni cutanee vengono percepite come una pressione unica. [In generale Wikipedia riporta che dai 12 frame/secondo in su l’occhio umano non è in grado di separare le singole immagini e percepisce quindi il movimento]. Animali che si cibano di prede veloci vivono in un modo che per noi sarebbe ‘rallentato’ ovvero che riesce a comprimere più stimoli nello stesso istante, mentre al contrario quello di animali come la lumaca vivrebbero in ambienti dove la proporzione è più vicina a uno. In generale l’autore ne discende che ‘un animale nel suo ambiente può distinguere tanti oggetti quante sono le attività che è in grado di compiere. […] Questo numero aumenta nel corso della vita individuale di tutti gli animali capaci di fare esperienza. Ogni esperienza produce un adattamento in grado di far fronte a nuove impressioni: genera, così, nuove tonalità e immagini operative.’.

Il tema dell’esperienza viene analizzato nel seguente capitolo 8, parzialmente rispondendo alle domande sull’impossibilità di alienare il tempo e lo spazio dall’esperienza singolare, che a questo punto diventerebbe un sottoinsieme dell’esperienza ‘ambientale’ della specie: ‘Il modo più semplice per convincerci della diversità degli ambienti umani è farsi guidare in una zona sconosciuta da qualcuno pratico del posto. La guida segue con sicurezza un percorso che noi non riusciamo neanche a vedere. […] Il sentiero ci sembra invisibile perché dipende interamente dal singolo soggetto: è per questo motivo che una situazione del genere costituisce un problema tipicamente ambientale.’. Di qui si passa ad un capitolo dedicato alle divergenze e le sovrapposizioni dei concetti di Dimora (ovvero la propria tana) e di Territorio, ovvero il terreno di caccia da difendere dai propri conspecifici. Anche qui si possono vedere i due concetti come insiemi distinti che a seconda della specie intrattengono diverse relazioni tra di loro. (per es. per la talpa Dimora e Territorio coincidono, la mosca non possiede né l’uno né l’altro, e per gli uccelli rapaci sono due insiemi separati).

Un menzione a sé stante merita il capitolo 12, Gli ambienti magici, interamente dedicata a ciò che verrà definito in seguito da K. Lorenz come imprinting (Ted. Prägung). Von Uexkull vede una correlazione tra magia, ovvero l’infiltrazione del sovrasensibile nella realtà attraverso i sensi, e le facoltà innate dovute all’imprinting.

Per concludere la visione iperidealista dell’autore nei confronti della percezione ambientale porta inevitabilmente a queste conseguenze: ‘Se si volessero mettere insieme tutte le proprietà contraddittorie che offre la quercia in quanto soggetto, si otterrebbe una sola cosa: il caos. Nonostante ciò, queste proprietà compongono un unico soggetto, strutturato solidamente, che racchiude in sé e si fa da portatore di tutti gli ambienti, senza per questo essere riconosciuto né riconoscibile dai soggetti di questo ambiente’. E più avanti: ‘Dietro tutti i mondi cui ha dato origine si nasconde, infatti, un soggetto eternamente inconoscibile, la natura’.
Profile Image for Louise.
436 reviews46 followers
November 9, 2025
"Tout sujet vit dans un monde où il n'y a que des réalités subjectives et où les milieux ne représentent eux-mêmes que des réalités subjectives. Celui qui conteste l'existence des réalités subjectives, n'a pas perçu les fondements de son propre milieu."
C'est la conclusion qui claque de Milieu animal et milieu humain, l'œuvre majeure de Jacob von Uexküll.
On ne peut pas encore dire que Von Uexküll (tellement stylé ce nom, au passage), soit un éthologue au sens moderne du terme, par contre on mesure avec cette lecture à quel point il a posé les bases conceptuelles de la discipline !
Dans cette ouvrage accessible et vulgarisé à l'aide d'illustration et d'exemples concrets, Jacob (plus rapide et sympathique à écrire) déploie patiemment la notion d’Umwelt, c'est-à-dire le monde propre à chaque espèce, structuré par sa perception et son action, et révolutionne la manière de penser l'existence animal, son rapport à l'environnement... et in fine, notre rapport à la Réalité, qu'on croit par défaut objective et universelle.
C'est de la philosophie de la nature plutôt que de l'éthologie au sens moderne : ici pas de méthodologie scientifique, d'hypothèses à valider ou de protocoles expérimentales... mais des intuitions clairvoyantes et une proposition de bases conceptuelles pour penser les millions d'être au monde.
Je ne pensais pas un jour être passionnée par l'Être au monde d'une tique ou d'une méduse, encore moins d'une patelle ! Jacob montre comment les Umwelt simples de ces animaux peuvent nous amener à déchiffrer des Umwelt plus complexes (et donc moins prédictibles), et penser la Nature (et la Réalité, ouais je sors les majuscules, on tente de sortir de la caverne platonicienne ici !) comme une multiplicité presque infinie de propriétés objectives, avec un Un qui nous est, pour le moment, inaccessible. Renversant.
Reste maintenant à poursuivre la pensée en lisant les grands éthologues et philosophes qui ont pris ce chemin désormais familier, car défriché par le travail conceptuel de Jacob von Uexküll : j'ai pour l'instant noté la piste du biologiste Konrad Lorenz qui va repartir de la notion d'environnement fonctionnel en étudiant le comportement des animaux sauvages (et en y ajoutant les apports de Darwin) ou encore celle Merleau-Ponty et sa phénoménologie de la perception, pour le versant philosophique.
Profile Image for Molsa Roja(s).
841 reviews31 followers
August 18, 2023
Fabulosa obra de von Uexküll... si Teoría de la vida, que per alguna raó no és a Goodreads, m'havia semblat excessivament acadèmic i poc inspirador, les Andanzas han començat d'una manera semblant -és a dir, fent raonaments sobre signes perceptuals i efectuals i subjectivitat animal- però el to de l'autor ha canviat ostensiblement: catorze anys separa un llibre de l'altre. I no sols segueix von Uexküll completant i argumentant el seu món circundant dels animals i els humans, sinó que a la segona meitat del llibre explora, amb ajuda d'uns dibuixos i imatges càlids, els mons i les vivències dels animals, intentant sempre posicionar-se en la seva subjectivitat o, com a mínim, donar indicacions de per on pot anar aquesta. La de von Uexküll és vertaderament la mirada de l'etòleg, i no m'estranya que Lorenz i ell siguin considerats els fundadors d'aquesta branca de la biologia: en la seva veu em sembla sentir un Spinoza alliberat. La manera que té d'aproximar-se a la subjectivitat i a les diferents realitats, a incidir precisament en com es produeixen aquestes mitjançant exemples clars i curiosos, és una proesa. Aquest és un llibre per anar visitant quan una no sàpiga per on seguir, com introduir-se en aquesta alteritat animal: per començar, s'ha de mirar cada objecte com el miraria un animal, segons els seus signes perceptuals i efectuals, i admetre que la diversitat de signes que pot proporcionar un objecte -o no- és de la magnitud de les espècies. I no sols de les espècies, doncs von Uexküll fa la triada individu, espècie i Natura: cada món pertany a cada individu, a cada animal, a cada subjecte. La única cosa en què falla von Uexkül és en oblidar-se de la subjectivitat de les plantes, però és comprensible donat l'estat de la ciència d'aleshores. Tot i això, i un cop llegida l'obra de von Uexküll publicada a Cactus, he de dir que aprecio profundament la feina d'Heredia a Mundología, on fa un repàs de tot el pensament d'Uexküll i facilita captar-ne l'evolució i la profunditat final de conceptes com ara el plà de la natura, que porta a la transcodificació de Deleuze.
Profile Image for ben.
47 reviews
May 30, 2023
me gusta la deconstrucción y construcción de mundo que se hace a partir del estudio de los mundos circundantes...no establece como tal las jerarquías entre riqueza y pobreza de mundo, sino que todo es circunstancial a los signos percibidos en base a una interacción de sujeto-objeto, que es mutable, variable, y dependiente de tonalidades, por eso es que esta materia es aplicable en nuestras propias vidas en como conferimos y experimentamos el sentido, la construcción de ontologías. Aquí Jakob von uexkull nos muestra en base a experimentación etológica el cómo varían las respuestas de acuerdo a distintos espacios (e imágenes) efectúales y perceptuales que un animal realiza sobre su medio, donde el mismo "objeto", se expande en todas las perspectivas que generan imágenes sobre él, y no es una realidad absoluta... trae a colación la pregunta sobre algún tipo de arquitectura o plan natural, y un agenciamiento que se relaciona a la subjetivad de un organismo (como qué es ese sentido de volver a un hogar, y su confección de qué es "su" territorio.
por último fue super interesante que describa a los mundos circundantes mágicos cómo aquellos mundos donde ni siquiera existen objetos que expresan señales de sentido para producir respuestas agenciales sino que se expresan "mágicamente" o innatos para los nuevos individuos de una población, como la orientación de las aves migratorias que cruzan continentes.
45 reviews2 followers
November 19, 2024
L'autore ha senza dubbia una storia controversa e delle idee che hanno compromesso la sua autorevolezza nello sviluppo del mondo scientifico, ma altrettanto senza dubbio ha contribuito all'evoluzione di una branca molto specializzata della zoologia, ovvero lo studio della percezione dell'ambiente del mondo animale, contrapponendosi alla visione antropocentrica che capeggiava la ricerca scientifica, ancora, nel novecento. A Von Uexküll dobbiamo l'introduzione del neologismo 'umwelt', un comprovato concetto scientifico alla base della moderna etologia, che in questo agile manualetto viene esposto con chiarezza oltre che accompagnato da illustrazioni ed esperimenti che hanno reso possibile la propria configurazione.

L'introduzione curata dalla casa editrice è completa, sicuramente meno scorrevole del testo stesso, ma necessaria in quanto rivela le contraddizioni idealiste dell'autore, inserito storicamente tra la Germania nazista e l'Italia fascista nella prima metà del secolo scorso; nonché i limiti del suo pensiero scientifico reazionario contrapposto al darwinismo. Idee che, ahinoi, gli hanno assicurato un posto marginale - oserei dire ad un passo dall'oblio - nella storia della biologia nonostante i suddetti, e notevoli, contributi.
Profile Image for Jacques Jacques.
28 reviews
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December 7, 2024
Intéressant de lire les travaux qui ont été le fondement de nombreuses disciplines des sciences du vivant. Malgré l'absence d'innombrables technologies, Uexküll trouve une manière de décortiquer l'anthropomorphisme et d'y trouver des expériences scientifiques (qu'on rejeterait facilement aujourd'hui) pertinentes
Profile Image for Christophe Bousquet.
33 reviews1 follower
July 10, 2021
Un classique de l'éthologie, indispensable pour comprendre à quel point les espèces animales vivent dans des milieux perceptifs qui leur sont propres.
Profile Image for Carlos.
19 reviews2 followers
May 26, 2023
Buen libro, pero creo que se tira bastantes triples
34 reviews
June 6, 2023
Molto interessante, letto in un paio d'ore
Profile Image for Jimmy Ele.
236 reviews97 followers
July 2, 2019
Indispensable reading for those interested in the perception of creatures and of man. Our collective perceptive soap bubbles and the subjectivity of all our perceptions have the capacity to view all objects from various different perceptive angles and thus the ultimate total knowledge of any object as seen through a singular subjective perspective could never be the total truth. Only when we take into account the various perceptions of the creatures and man when viewing (for example) an oak tree could we even begin to understand the total idea and function of the oak tree, with of course, the only true total knowledge of the oak tree from all angles of subjective perceptions being known to God.
Profile Image for Susana.
118 reviews21 followers
September 24, 2018
Fantastic book by Baron Jakob von Uexküll, his is a holistic vision of profound impact in the study of human interaction and communication.
Profile Image for ataman.
28 reviews4 followers
May 29, 2019
Bir yayınevi üstlenirse Türkçeye tercümesini ücretsiz yaparım. O kadar iyi bir yayın. Einstein ın görelilik yayını fizik için neyse bu da hayvanlık için benzeri
Profile Image for Mapo.
13 reviews
March 26, 2024
🍁🍃🌳🌲🪵🪺🐻🦊🫎🦎🐢🦌🐿️🦫🦔🦦🐦🐤🐥🦉🦆🦭🐳🕷️🐜🪲🐞🦋🐛🪰🪳🐝🐌💙
Profile Image for Zippatias.
17 reviews
May 22, 2024
Enjoyed this read, it was a pretty light one, and it presents interesting concepts about the different subjectivities of living beings.
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