Elena ha quasi quarant’anni, un matrimonio alle spalle e due tatuaggi, il secondo dei quali fatto un po’ per esorcizzare il primo, e un po’ come tributo a Elizabeth Gilbert. Vive circondata dalle donne, la sua stessa famiglia da parte di mamma si è felicemente autodefinita Matriarcato Russo nel regno di WhatsApp, e da poco si è reinventata la vita per l’ennesima volta, lasciando il famoso posto fisso&sicuro per inseguire un sogno.
Perennemente in viaggio su traiettorie sbilenche, ha nascosto in queste pagine frammenti di una mappa che conduce la lettrice – e il lettore, che spesso si sentirà tirato in causa – a costruire il proprio personalissimo percorso di riscoperta di sé: 7 capitoli come i 7 continenti. Pronti a partire? Una guida alla sopravvivenza per donne intelligenti e incasinate.
Libro da leggere con attenzione solo se sei una donna di quelle con la vagina (che a quanto pare sono le uniche donne considerate dal 70% dei testi), con un'educazione che parte dalla laurea breve e finisce ad un master di ottavo livello, se sei etero, appartieni al ceto borghese, obbedisci all'ideale capitalistico del lavoro=valore e credi che definire un'altra donna sia un insulto. Se per caso non rientri nelle suddette categorie tieniti pure stretta la brava bambina perché a quanto pare non meriti nessuna liberazione. P. S. Il capitolo sul lavoro dice essenzialmente che le donne che non ottengono promozioni semplicemente non le vogliono abbastanza o non ne hanno la capacità. E per me leggere una cosa del genere è una bestemmia. Il capitolo sul corpo invece comprende due righe su come masticare (wtf), uno su come tagliare i capelli ti renda una donna nuova e poi ovviamente più per dovere che per altro solita frase 1 donna su cinque subisce abusi o molestie. Like do you seriously need to read this shit?
Ho iniziato la lettura con l’intenzione e la voglia di far mie le pillole di saggezza messe a disposizione dall’autrice, così come la copertina del libro promette, ma ho terminato la lettura a fatica. Posso affermare di non rispecchiarmi affatto né nel modo in cui determinate tematiche vengono affrontate, né nelle soluzioni suggerite. Inoltre il titolo del libro, a mio parere, non ne rispecchia il contenuto: a) il titolo, la copertina e la trama del libro suggeriscono che lo stesso sia una guida per tutte le donne rivelandosi, invece, un’elencazione delle esperienze personali e del soggettivo modo di affrontarle di toni snob e scontato; b) il titolo presenta il libro come una guida che propone di superare l’essere una brava bambina ma la maggior parte dei suggerimenti dell’autrice consistono proprio nel riconnettersi con la noi bambina e ispirarci a lei nei nostri comportamenti. Leggermente contraddittorio, no?