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Scolpitelo nel vostro cuore

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"Il mio impegno è tramandare la memoria, che in un mondo pieno di ingiustizie è un vaccino contro l'indifferenza."

Questo è il messaggio che Liliana Segre vuole trasmettere ai giovani, un messaggio che li invita a non dimenticare la tragedia e l'orrore che è stata la persecuzione razziale, e che nello stesso tempo vuole essere un invito a non perdere mai la speranza e a "camminare nella vita, una gamba davanti all'altra. Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita"

120 pages, Paperback

First published November 20, 2018

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Liliana Segre

20 books26 followers

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250 (32%)
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20 (2%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 65 reviews
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,267 reviews162 followers
October 27, 2019
E’ di ieri la notizia, riportata dall’Osservatorio Antisemitismo, in base alla quale Liliana Segre, senatrice a vita per il suo impegno a favore della testimonianza in seguito alla terribile esperienza che ha segnato la sua vita, riceva ben 200 messaggi al giorno di “haters”, sui social.
Gli "haters", gli odiatori seriali, gli idioti quotidiani cui i social, purtroppo, danno voce, come a chiunque altro.
Insulti, offese, minacce. Se è già brutto e ingiustificabile nei confronti di qualsiasi personaggio pubblico e non, anche se si parla “solo” di social, mi sembra ancora più brutto e ingiustificabile nei confronti di una donna come Liliana Segre, che è meritevole di particolare stima e di rispetto per il messaggio, potete e importante, che lancia al mondo, e per l’impegno che ci mette.
“Scolpitelo nel vostro cuore” ne è l’ennesima testimonianza. Il suo monito a combattere l’indifferenza con l’empatia e la fratellanza, a respingere la vendetta in favore del perdono e della tolleranza, e tramandare ciò che è stato, dando voce a chi non ce l’ha più.
Quattro stelle e non cinque per il semplice motivo che l’ho trovato un po’ ripetitivo, nei contenuti, seppur fondamentali, rispetto a “La memoria rende liberi” e a “Fino a quando la mia stella brillerà”, che, a primo impatto, mi avevano emotivamente coinvolta di più.
Ma il messaggio del libro è e resta di un’importanza imprescindibile.
I libri di Liliana Segre andrebbero fatti leggere nelle scuole, ne sono sempre più convinta.
E voi, haters, se conservate un briciolo di intelligenza, dovreste avere la decenza di tacere.
Questa donna non ne ha forse già passate abbastanza?
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,984 reviews237 followers
January 23, 2020
Barbara - per RFS

“Io chiedo come può un uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni
In polvere qui nel vento”

Auschwitz

Francesco Guccini/Nomadi
.
Prima di iniziare a parlare di “Scolpitelo nel vostro cuore” vorrei raccontare, per chi non la conosce, qualcosa dell’autrice.
Liliana Segre nasce il 10 settembre 1930 ed è una delle poche sopravvissute ancora in vita in grado di testimoniare le atrocità commesse durante il periodo nazista. Un nefasto periodo della nostra storia che purtroppo si sta dimenticando.
Il 19 gennaio del 2018 il Presidente della Repubblica Italiana la nomina Senatrice a vita e attualmente è costretta a muoversi con la scorta a causa delle innumerevoli minacce alla sua vita (quasi 200 al giorno fatte principalmente sul web).
Il libro è piuttosto breve, poco più di 100 pagine, e personalmente ritengo che dovrebbe essere letto da tutti anche più volte nella vita perché, come dice Liliana:

“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza
e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze,
a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.”

Scritto in un italiano fluido e di facile comprensione, è adatto alla lettura anche dei più piccoli, e racconta la vita della senatrice poco prima di essere mandata ad Auschwitz e della sua lunga permanenza prima della liberazione . Partita con il padre dal binario 21 di Milano, luogo nascosto della stazione, dove gli ebrei venivano caricati in vagoni bestiame (circa una cinquantina per vagone) con della paglia e un secchio per i bisogni fisiologici per intraprendere il viaggio della morte.
Dei circa 600 ebrei partiti faranno ritorno solo in 22.
Liliana racconta la sua vita da deportata, vissuta per 13 mesi nel campo di sterminio più grande in assoluto dove trovarono la morte 1,1 milioni di persone.
Un libro assolutamente da non perdere.
Profile Image for Gaetano .
163 reviews22 followers
January 22, 2021
Racconto triste di un pezzo di storia personale dell'autrice che, si spera, possa far capire la violenza, la sofferenza e l'odio che l'uomo può suscitare, e che sia da monito perché non riaccada.
Profile Image for Emanuela.
764 reviews40 followers
March 5, 2023
Conoscevo già bene la storia di Liliana Segre soprattutto dopo il programma Binario 21 per il giorno della memoria, in cui l’ha raccontata lei stessa.
Leggerla qui però non è stato meno angosciante che sentirla dalla sua bocca.
Qui la storia è narrata per un pubblico di giovani ragazzi nelle scuole, dove lei si dirigeva periodicamente ogni anno, per portare la propria testimonianza, quella di superstite del campo di sterminio Auschwitz - Birkenau, dove è stata deportata da bambina con il padre, che purtroppo non si è salvato.
Conoscerla già non è servito a non farmi rabbrividire ad ogni passaggio. In particolare non ricordavo avesse raccontato del certificato di protezione dei nonni e nè perché non fossero stati accolti in Svizzera, sciagura su sciagura per questa povera famiglia.
Ma il passaggio che più mi ha fatto star male è quello relativo al rapporto col padre.
Al di là del sapere come si siano persi, leggere del periodo trascorso in prigione, di come il padre si tormentasse con i sensi di colpa per non essere riuscito a dare un futuro migliore alla figlia, e di come lei abbia dovuto crescere in fretta per consolarlo e provare a tranquillizzarlo, quando era lei che, appena bambina, stava andando ad affrontare un’esperienza così devastante, è stato a dir poco angosciante.

Paragone che sottolinea la stessa Segre è quello tra i contrabbandieri di allora, contrabbandieri di uomini e di salvezza, che aiutavano gli ebrei a scappare in cambio di soldi, e gli attuali scafisti, tanto più dannosi quanto più avvengono tragedie come quella di oggi sulle coste calabresi, e a cui siamo ormai assuefatti, dimostra che è un comportamento insito nell’animo umano da sempre presente, quello di speculare sulle tragedie altrui.

Ogni volta leggere dell’omertà della gente, di come gli italiani siano stati zitti e nessuno si sia mosso e ribellato ai rastrellamenti, rende perfettamente l’idea di che genere di popolo sia stato quello italiano, compresi quelli che chiama repubblichini, che hanno collaborato da subito con i nazifascisti, gli stessi che poi, all’arrivo delle armate russe, hanno cercato di nascondere i crimini commessi e di non farsi riconoscere spogliandosi perfino delle divise e restando in mutande.
Il riscatto per lei è proprio quello di abbandonare ogni aspirazione alla vendetta perché è solo sentendosi superiore che riesce finalmente a tornare libera e non doversi portare per sempre dietro il senso di colpa.
Però la devastazione psicologica che si porta dietro, come descritta da altri sopravvissuti, e il fatto che tutti intorno cerchino di tornare il prima possibile alla normalità e non vogliano sentir parlare più delle loro esperienze e di quanto accaduto, se da un lato è comprensibile perché risponde a un’esigenza di riparazione e di normalità, soprattutto per poter cancellare dalle proprie coscienze i sensi di colpa per non aver fatto nulla e non essersi opposti, dall’altro rende perfettamente l’idea di quanta solitudine deve averli accompagnati e portati facilmente a gesti estremi come quello di Primo Levi.

Quello che Liliana sottolinea nel libro è come qualsiasi piccolo gesto gentile o di pietà, come quello di una compagna di stanza che le ha dato una rondella di carota, importantissima per loro che erano arrivate a pesare 30 kg, ridotte pelle e ossa e con gravi carenze nutrizionali, e ogni piccola cosa del mondo intorno, che desse loro anche una seppur flebile e minima speranza, veniva apprezzata come un segno della vita che ancora resisteva in loro e non le abbandonava.
Ed è proprio quello che la donna cerca di trasmettere ai giovani a cui è indirizzato questo libro: la potenzialità che nasconde ognuno di noi dentro se stesso, la forza della vita “che sussurra intenerita vedrai quanta altra vita c’è” come diceva una vecchia canzone, quella che permette di non mollare, di non crollare e di vincere anche la più terribile delle sciagure. Come la Shoah.
Profile Image for Carlotta.
7 reviews
January 30, 2021
Siamo una delle ultime generazioni che hanno avuto la fortuna e il privilegio di sentire parlare dal vivo sopravvissuti all'Olocausto. È compito nostro adesso non smettere di ricordare, ma leggere, divulgare e tramandare la memoria alle generazioni future, perché le atrocità commesse durante la Shoah non siano mai dimenticate.
Liliana in questo libro si rivolge ai giovani, ai suoi (come li chiama)"nipoti", e non c'è odio o rancore nelle sue parole, ma un memento a quel che è stato e a quello che accade tutt'oggi in altre parti del mondo: lei stessa è stata una clandestina richiedente asilo; lei stessa ha affidato la sua vita a dei trafficanti di uomini per cercare di salvarsi la vita in Svizzera. È un libro pieno di analogie, con il passato e il presente che si mescolano insieme perché purtroppo la storia non ci insegna granché o siamo noi che da essa non vogliamo imparare.
Mi ha colpito la pacatezza nei toni, l'obiettiva descrizione delle brutture che ha visto e subito e al tempo stesso la totale mancanza di rabbia o voglia di vendetta vs i suoi aguzzini.
Non c'è spazio per l'odio nelle parole di Liliana, è una lettera piena d'amore e speranza per le generazioni future, amore per la vita e la libertà.
Libri del genere andrebbero studiati a scuola.
Io, al termine del libro, ero devastata da un turbinio di emozioni: rabbia, frustrazione, impotenza, voglia di vendetta, ma al tempo stesso ammirazione e gratitudine nei confronti di Liliana, e ho anche pensato a quanto io sia fortunata, fortunata per essere viva e per come vivo (cosa che spesso dimentico) e per questo la ringrazio infinitamente, per le sue parole e la sua testimonianza.
Ho pensato a come debba essere doloroso per lei ricordare ogni volta quello che ha subito e alla sua imperitura voglia di farlo, per noi giovani che siamo presente e sopratutto futuro.
Per questo grazie Liliana, le tue parole non saranno mai dimenticate.
Profile Image for ele (taylor’s version).
165 reviews6 followers
December 10, 2023
Wow, this book needs to be read. It should be read in schools, these events should not be forgotten. How can a twelve-year-old girl feel guilty about being born? How can people be so cruel? This book is very well written. I recommend it.
Profile Image for Rosalinda.
107 reviews35 followers
January 28, 2022
Per chi, come me, ha letto altri testi della Segre, una ripetizione (fermo restando che le sue parole e la sua testimonianza è di necessaria ed indubbia importanza) scritta in maniera più grossolana.

Ottimo come testo per ragazzini, per un approccio alla figura della Senatrice e della sua storia. Se avete più di 16 anni e volete leggere sul tema, tuttavia, sono altri i testi che fanno per voi.
Profile Image for Chiara.
559 reviews26 followers
October 29, 2022
Avevo conosciuto il nome di Liliana Segre forse quando è stata nominata Senatore a vita da Sergio Mattarella. Conoscevo la sua storia solo a grandi linee, è stato molto interessante conoscere i dettagli della sua esperienza di bambina felice prima e il dramma vissuto con l'emanazione delle leggi raziali prima e la deportazione dopo.
Anche sua esperienza dopo essere sopravvissuta al lager è toccante, l'estrema volontà di vita nel lager e la voglia di morire dopo. L'amore e l'ascolto incondizionato come salvezza.
Lei si rivolge ai suoi nipoti virtuali e insegna loro la forza, la resistenza ma anche la bontà, l'amore che porta alla libertà.
Il linguaggio è semplice perchè si rivolge ai ragazzi ma allo stesso tempo lancia dei messaggi molto importanti, resistere alle ingiustizie piccole o grandi che siano. Porta la sua esperienza di bambina normale, anzi si definisce stupida per essere riuscita a rimanere defilata e a sopravvivere. Esorta i ragazzi a resistere alle ingiustizie che possono incontrare ogni giorno perchè se ce l'ha fatta lei ce la possono fare tutti, dice.
Parla della pietà, il sentimento positivo che ha portato i detenuti di San Vittore a salutare i deportati, un piccolo gesto che ha dato tanta forza. Quello stesso sentimento che lei non è riuscita ad esprimere con la sua compagna di sventura Janine destinata alla camera a gas. Ma lo ha fatto per sopravvivere, perchè non sarebbe riuscita a sopravvivere ad un ennesimo addio.
Parla dell'indifferenza, quella che ha portato i fascisti al potere, quello che ha portato all'esclusione di bambini dalle scuole senza nessuna protesta, quella che ha portato all'orrore dei lager.
Lo ha detto durante il suo discorso d'insediamento come Senatore a vita (riportato nel libro) e lo ha ripetuto nel discorso fatto come presidente del parlamento quest'anno come senatore più anziano. E' buffa la vita, nel centenario della marcia su Roma, è stata costretta ad annunciare l'elezione di un fascista di nome Benito come Presidente del Senato. Le sue parole sono state forti ma non rancorose e di odio...forse è proprio questo il problema, così come lei ha scelto la libertà non uccidendo il capo del campo di concentramento quando ne aveva l'opportunità, anche adesso credo fermamente nella libertà, anche oggi chi crede nella libertà è impotente rispetto all'arroganza e all'odio di chi non è spinto dall'amore e dalla libertà.
Le stelle sono cinque per l'importanza del messaggio che porta.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
November 1, 2022
Non avevo mai letto nulla di Liliana Segre. Sapevo poco o nulla della sua storia, solo che era sopravvissuta allo sterminio degli ebrei. Da un po’ mi circolava in testa l’idea di leggere un libro scritto da lei ed ho colto l’occasione con questo piccolo libriccino.

In queste poche pagine Liliana Segre racconta la sua vita in modo semplice e chiaro, rivolgendosi ad un pubblico giovane. Ci racconta che ha deciso di fare da testimone della Shoah una volta nato suo nipote, perché ha capito che aveva il compito di raccontare a lui e ad altri bambini/ragazzi (suoi nipoti ideali) quanto successo. Mi ha fatto molta tenerezza sentire questa sua motivazione e sapere il legame che la lega ai bambini/ragazzi, cosa che non sapevo.

È scontato dire che leggere la sua storia mi ha colpito, ma voglio dirlo. Pur avendo letto tante storie e tanti libri ambientati in quel periodo buio ogni volta riesco a stupirmi di cosa gli uomini siano riusciti a fare ad altri uomini. Liliana è riuscita ad emozionarmi con le sue parole, a farmi catapultare in quei luoghi, a farmi riflettere con il suo comportamento. In particolare sono rimasta molto colpita dal suo rapporto con il padre e da come vengono separati, per non vedersi mai più. Ed anche dalla sua scelta di non sparare al comandante tedesco che si trova di fianco, una volta liberata dal campo di concentramento.

Un libro che dovrebbero leggere tutti, grandi e piccini! 5⭐️
Profile Image for Barbara Poscolieri.
Author 8 books31 followers
July 12, 2021
In questa sua testimonianza, diventata ormai missione di vita, tanto da farle ottenere la nomina di Senatrice a vita, Liliana Segre pone l’accento su due temi importanti dell’esperienza vissuta da bambina ebrea durante l’olocausto: l’indifferenza degli altri, come male ancora più grande degli altri mali, e la fame di vita. Lo fa talmente bene che eleva questi concetti a un’universalità che trascende il tempo e gli eventi, applicandoli al bullismo e a ogni altra forma di violenza. Lo fa per i suoi ascoltatori di oggi, che oltre a ricevere le sue memorie del passato ricevono anche la sua spinta alla vita, la stessa che l’ha portata da bambina di 13 anni a superare ben tre volte le selezioni naziste, vivendo, resistendo, aggrappandosi con ogni forza alla speranza del domani. Una missione che è un grido alla vita.
Profile Image for Maria.
185 reviews2 followers
March 15, 2024
Liliana Segre ha una missione che è quella di parlare ai ragazzi e ragazze che sono i suoi nipoti ideali e di testimoniare perché <>. Parole forti e dure, ma non si possono fare sconti alle coscienze quando di mezzo ci sono crimini così atroci come quelli compiuti dal nazismo contro l’umanità.
Per questo Liliana ci dice che le sue parole le dobbiamo scolpire nl nostro cuore, perché verrà il giorno in cui, per l’inesorabile scorrere del tempo, non ci saranno più testimoni a ricordarci questi crimini con le loro parole.
In questo breve e intenso libro conosciamo la giovane Liliana, una bambina come mille altre bambine, che amava andare a scuola, che era serena, anche un po' viziata e molto amata dal padre e dai nonni. L’unica differenza con le sue compagne di scuola era che lei era esonerata dall’ora di religione cattolica. Questo fino all’estate del 1938 quando le leggi raziali cambiarono per sempre le cose e misero in moto il meccanismo della Soluzione finale nazista.
Ciò che mi ha colpito del racconto, è che nella prima fase dell’applicazione delle leggi razziali, i cittadini ebrei vennero a poco a poco allontanati dai luoghi pubblici e messi al bando dalla società, tutto ciò nella completa indifferenza del resto dei cittadini italiani. Anche quando furono imprigionati per la sola colpa di essere ebrei, nessuna pietà per loro, fossero donne, bambini o anziani. Per questo, quando il gruppo di ebrei di cui facevano parte Liliana e suo padre, il 30 gennaio 1944, furono scortati fuori da San Vittore per essere deportati, i detenuti si sporsero sui ballatoi per salutarli e mostrarono “pietà” per loro, fu umanamente molto importante. E proprio a San Vittore Liliana è voluta ritornare, molti anni dopo, per fare la sua testimonianza. Subito dopo non ci fu più nessuna pietà per loro che furono stipati dentro una carrozza bestiame che li condusse, dopo una settimana, ad Auschwitz. Qui, Liliana a tredici anni lasciò la mano di suo padre e non lo ritrovò più.
Liliana non sa come ha fatto a uscire viva dall’inferno di Auschwitz e non ha risposte per tutte le domande che le vengono rivolte quando incontra i ragazzi, curiosi di conoscere la sua storia. Nonostante tutto, Liliana continua a portare la sua dolorosa testimonianza affinchè noi possiamo scolpirla per sempre nel nostro cuore.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,114 reviews25 followers
February 7, 2019
Libro piccolo ma grande nel contenuto. Liliana Segre parla della sua esperienza terribile ad Auschwitz e del compito che si è assunta dopo esserne uscita: dare voce a chi non ce l'ha fatta, date voce alle persone la cui cenere si è persa nel vento. Ogni ulteriore mio commento è inutile rispetto alla grandezza di questa Donna.
Profile Image for Spinky.
114 reviews1 follower
November 20, 2021
Il testo è una trasposizione scritta di ciò che Liliana Segre narra nei suoi racconti, nelle scuole, nelle interviste. Ma anche se questi racconti non saranno nuovi per voi (come non lo erano per me), saranno sempre toccanti ed emozionanti.
Non nascondo di aver versato più di una lacrima durante questa breve ma intensa lettura.
25 reviews
July 31, 2020
Un libro che si legge in un paio d'ore, forse meno. Eppure non servono tante parole se sai usarle bene e il racconto della Segre è talmente intriso di emozioni vere, personalmente vissute, da far provare sulla pelle del lettore, anche in un numero ridotto di pagine, tutto il dramma di chi è stato travolto dalla ferocia dell'olocausto. Gli affetti persi, la sensazione di sconfitta, i mille "perché" senza risposta, l'umiliazione, la consapevolezza della cattiveria umana.
Leggetelo, se potete. Certamente ci troverete scene già viste in numerosi film sull'olocausto, racconti già ascoltati nei documentari sulla Shoah, ma quello che di diverso troverete è il groviglio di emozioni, di sentimenti profondi, che soltanto il racconto coinvolto di chi ha vissuto quello scempio in prima persona può trasmettere con tanta spontaneità.
E anche, soprattutto, il coraggio. La voglia di vivere. La volontà di non arrendersi di una ragazzina che si è vista privare dell'infanzia serena che condivideva con il caro affetto di parenti, il suo papà in particolare, e amici. Una ragazzina che si è vista privare della luce che abitualmente brillava nei suoi occhi, che ha visto tramutare quella luce calda nel gelido buio della paura, del terrore, della sconfitta.
Ma la speranza e la voglia di vivere che non l'hanno mai abbandonata sono ciò che più di ogni altra cosa le ha permesso di sopravvivere e giungere ai giorni nostri per poterne tramandare la testimonianza.
E non solo la testimonianza della paura provata sulla pelle o dell'orrore per la cattiveria umana che ha imparato a conoscere attraverso questa terribile esperienza, ma soprattutto una testimonianza di pace, di "non vendetta".
Il libro contiene frasi che toccano anche altri argomenti, come il bullismo, l'emarginazione. Frasi che cerca di tramandare, portando la sua esperienza nelle scuole, perché la storia e la conoscenza possono aiutarci a evitare di commettere nuovamente terribili errori dai quali non si torna più indietro. Pennellate scure che macchiano per sempre cieli sereni, intrappolando i ricordi felici nelle gabbie del passato...
La Segre racconta i vari passaggi della sua vita, dall'infanzia serena alla fuga, dalla prigionia al viaggio verso Auschwitz, dalla vita nel campo alla fine della guerra, al ritorno. Il senso di libertà finalmente ritrovato, dopo tanto sperare, che tuttavia ti schiaccia col suo peso quando il pensiero torna, inevitabilmente, a chi non ce l'ha fatta, non è tornato, non ha avuto la stessa fortuna. Perché così la definisce lei, "una storia che finisce bene".
Ma poi la vita riparte, torna a splendere nonostante l'orrore a cui ha assistito. Eppure, mentre tutti cercano di dimenticare, lei non riesce e, dopo anni di silenzio, inizia a portare (soprattutto fra i ragazzi, i suoi "nipoti ideali" come lei ama definirli) la testimonianza di ciò che ha vissuto. Per onorare la vita di chi, quella vita, se l'è vista spezzare troppo presto. Ma anche perchè le esperienze da lei vissute, direttamente o indirettamente, sono unite a tante situazioni attuali da un comune denominatore: il razzismo, l'emarginazione di chi è, o semplicemente reputiamo essere (per infame egoismo), "diverso" da noi. Quell'emarginazione che ci fa sentire esclusi, che ci tarpa le ali, convincendoci di non essere all'altezza di qualcosa.

E proprio su questo punto la Segre lascia un messaggio di coraggio, con questa frase di chiusura:
"Non dite mai che non ce la potete fare, non è vero. Ognuno di noi è fortissimo e responsabile di sé stesso. Dobbiamo camminare nella vita, una gamba davanti all'altra. Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita. Questo vorrei dirvi."
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
October 26, 2022
La memoria, per non dimenticare l’orrore della guerra, l’orrore che hanno visto i mostri nonni,
La memoria di Liliana Segre, il suo racconto ai ragazzi, il suo raccontare il suo dolore e il dolore della sua gente a dei giovani, questa guerra, questo odio che sembra a loro distante ed invece
non è così e Liliana con le sue parole, descrive in maniera viva e con le parole giuste, in cui i giovani possono riconoscersi e conoscere un pezzo della nostra storia.
Parlare della trama è inutile, tutti conosciamo la sua storia, unica sopravvissuta della sua famiglia, si può parlare solo della sua forza, della sua voglia di vivere e del suo amore immenso per il suo papà, per il dolore che ci racconta di un uomo mite che le chiede perdono per tutto ciò che sta passando,
Liliana una donna che si è costruita nel dolore, non posso neanche immaginare i suoi incubi, le sue paure, e la sua meravigliosa forza di non diventare come il suo carnefice quando ne aveva avuto la possibilità, non si è vendicata ha scelto di essere diversa, solo un’anima illuminata poteva fare la scelta più difficile, un libro piccino che dovrebbero leggere tutti, e che consiglierò a tutte le mie amiche che hanno figli.
Perché l’odio e la guerra devono essere fermati, perché ogni essere umano è unico e nessuno è diverso, per avere una terra dove il razzismo sia scomparso, dove tutti siamo uguali e non conta la religione o il colore della pelle, siamo esseri umano.
Perché il nostro grido deve essere “Il mio nome è mai più,”

Profile Image for Martina.
83 reviews1 follower
April 19, 2020
Ascoltato in audiolibro. Questo libro mi ha colpita moltissimo. Avevo già sentito parlare la sig.ra Segre alle medie perché la mia professoressa di religione dell’epoca in terza media non solo ci aveva portati ad ascoltarla, ma aveva dedicato l’intero anno alla tematica della Shoah per prepararci all’ascolto. Ma riascoltare bene la sua storia oggi, con la consapevolezza che si ha a 27 anni è tutta un’altra storia. Ho pianto per tutta la durata dell’audiolibro. Ascoltare le sue parole è stato durissimo. Mi ha scoinvolta. Come è possibile che l’umanità sia stata capace di così tanto male??Eppure, senza sminuire niente. La cosa che mi ha colpito di più nell’ascolto di questo libro è stata la totale trasparenza della senatrice. Che non si nasconde minimamente dietro un politicamente corretto o un “non si può dire”. Lei non ha avuto paura in questo libro di raccontare tutto. Perfino la tentazione di uccidere il suo carnefice (per riscoprirsi poi una persona immensamente forte e non vendicativa) o anche il disagio provato negli anni immediatamente a venire e quel desiderio dentro di lei di morire quasi contradditorio con la voglia di vivevere che aveva scoperto nei campi. La senatrice non ha paura di essere sé stessa al 100% e secondo me è questo che tutti dovremmo imparare, non avere paura di essere noi stessi, nonostante ci sia un mondo che a voce più o meno forte ci vuole continuamente schiacciare etichettandoci come sbagliati...
Profile Image for Sara Prearo.
194 reviews4 followers
February 26, 2020
"Scolpitelo nel vostro cuore" di Liliana Segre

Pagine 105

Questo libricino è la testimonianza di Liliana per le nuove generazioni.
Liliana che era una semplice bambina quando fu deportata ad Auschwitz e che ha imparato a lottare per la sua vita.
Liliana a cui è stato tolto tutto: nome, dignità, affetti, famiglia.
La storia è particolare.
Infatti, Auschwitz non viene dipinta come in un quadro come nella maggior parte dei romanzi ma viene solo citata. Essendo una testimonianza e non un racconto dei fatti, questo libro tende a focalizzare l'attenzione più sulle emozioni della nostra sopravvissuta, sui suoi pensieri.
Perché? Si chiedeva Liliana senza trovare risposta.
Una domanda innocente per una bambina che fatica a capire le ingiustizie di questa vita.
Mi ha colpita molto la sua forza nel distinguersi bene dai carnefici. Probabilmente al suo posto, avendone avuto l'occasione, avrei sparato.
Dietro questa scelta c'è una maturità difficile da immaginare in una ragazza all'inizio dell'adolescenza.
Liliana ci fa un racconto schietto, un racconto in cui è semplice capire come i campi cambiavano le persone al loro interno.
La scrittura è semplice e lineare, adatta a tutti anche ai più giovani ed è proprio per questo motivo che lo vedrei bene come testo di lettura nelle scuole.

🌟🌟🌟🌟/5
Profile Image for Elisa.
242 reviews7 followers
October 3, 2020
Una drammatica storia biografica piena di perché senza risposta. Liliana bambina, felice e spensierata a cui da un giorno all’altro viene negato tutto a causa delle legge razziali.
Una bambina che vedrà cambiare totalmente la sua vita, con le privazioni prima e con il campo di concentramento poi.
La tentata fuga, la prigione, il treno che la porterà ad Auschwitz, la vita ed il lavoro all’interno del campo di concentramento, la marcia della morte, la liberazione.
Tutto questo viene raccontato nei dettagli ma con estrema semplicità da Lilliana. Perché e soprattutto al cuore dei ragazzi che si rivolge, quelli che lei affettuosamente chiama nipoti.
Come molti libri sulla shoah è un libro indispensabile. Un testo che dovrebbero essere ‘obbligato’ nelle scuole.
Un libro che cerca di mostrare l’orrore, la paura del male e la voglia di sopravviverne.
<>
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Profile Image for Alessia Sbriglia.
110 reviews2 followers
December 29, 2025
È stata una lettura molto interessante e scorrevole. Il libro nasce come storia per bambini e ragazzi, con lo scopo di informare e sensibilizzare i giovani sulle tematiche della guerra e dell’ “isolamento” che ne conseguiva.

Da appassionata del tema, avevo già conosciuto la penna di Liliana Segre, leggendo il suo capolavoro “Fino a quando la mia stella brillerà”. Mi è piaciuto tantissimo anche quello e mi sento di consigliarlo in quel caso a ragazzi più grandi e adulti.

In generale la storia, che affronta per grandi linee la vita dell’autrice, sopravvissuta dell’Olocausto, è stata una lettura molto interessante. Ho deciso di leggerla durante un viaggio in direzione Cracovia (proprio per visitare il campo di concentramento di Auschwitz- Birkenau) e forse quest’atmosfera mi ha reso ancora più sensibile alle tematiche affrontate. Davvero, mi è piaciuto tanto.
Profile Image for Natalie Fry.
11 reviews
February 1, 2023
I bought this book on Holocaust Memorial Day (Giornata della Memoria) from a great selection of Holocaust literature in Feltrinelli, Florence. I wanted to educate my nine-year-old daughter but it soon became clear after the first chapter that she needed to to be older before I share it with her. It is simply written enough for children to access but the content still remains brutally shocking and disturbing however the tale is told. Segre’s style is lyrical and accessible and gives such a strong message of hope and faith in humankind. It teaches a lesson to appreciate ourselves and to look for our inner strength when we need it the most. Memory is not about rancour and revenge but about turning something negative into a source of hope. Saddening and inspiring at the same time.
Profile Image for Nina Salvati.
82 reviews2 followers
April 8, 2021
Straziante.

E' dalle scuole medie che mi è stata presentata la Shoà, soprattutto tramite film e nel corso degli anni ho letto diversi libri ambientati durante la seconda guerra mondiale.

Ma questo è diverso. Questo racconta una storia VERA. Ed è stato davvero straziante e non sono riuscita a smettere di piangere.
Non ho parole da scrivere se non ricordare di "Sconfessare la menzogna" e di battersi sempre per tutti coloro a cui vengono negati diritti fondamentali. Di non essere indifferenti.

Questo libro è indirizzato e scritto per ragazzi e l'autrice e la curatrice hanno fatto un ottimo lavoro per spiegare con parole più semplici e gentili possibili lo schifo che è avvenuto.
6 reviews4 followers
July 22, 2019
Libro della senatrice Segre nella quale è evidente la mano di Daniela Palumbo, che ne firma la curatela. Una presenza costante, sia dal punto stilistico che dal punto di vista dei contenuti, ripresi da Fino a quando la mia stella brillerà. Ovviamente la Storia è oggettiva, e la testimonianza di Liliana Segre è nota, ma avrei voluto leggere qualcosa di differente.
Nonostante questo, conscia del target di riferimento del testo - i bambini - è un libro ben scritto, che rinnova le vicende dei Segre: fuggitivi, traditi e separati all'ingresso del campo di sterminio.
Profile Image for Giulia Cacciatore.
Author 3 books10 followers
June 21, 2022
Un saggio breve ma intenso dedicato principalmente ai giovani, ma che colpisce a qualsiasi età perché nessuno può permettersi di dimenticare, tanto meno di negare ciò che è accaduto.
È un libro che racconta della crudeltà umana, ma senza violenza né sfruttando il dettaglio del dolore come leva, le cose raccontate, appunto seguono il filo storico e l'esperienza dell'autrice e toccano nel profondo con parole semplici e senza bisogno di intessere dettagli che possono creare trigger o shock nei ragazzi facendo capire comunque il dolore e l'ingiustizia dell'episodio peggiore della nostra storia
Profile Image for Marina.
338 reviews4 followers
January 20, 2024
Un libro in cui vengono riportate le parole di Liliana Segre, così come rivolte ai ragazzi e alle ragazze che spesso ha incontrato nelle scuole. La peculiarità di questo libro è la delicatezza nel narrare la sua tragica vicenda, fornendo allo stesso tempo una riflessione su quanto sia importante essere umani e mostrare pietà e accoglienza verso l’altro (in qualsiasi circostanza). Un libro fortissimo sulla Storia ma anche una grande lezione di educazione alla cittadinanza e alla democrazia.

"Sconfessate la menzogna, diventate candele della memoria"

⭐️⭐️⭐️⭐️ 1/2
Profile Image for Anna.
41 reviews2 followers
January 31, 2025
Commovente. Io più o meno conoscevo già la storia di Liliana Segre, ma ho voluto comununque leggerlo perché sento che quest'anno non si è parlato abbastanza do questo tema e la Giornata della Memoria è sembrata quasi un giorno come un altro, a parte per i post a caso della gente su Instagram. E io sento che nel mio piccolo è giusto continuare a tenere viva questa Memoria, specialmente alla luce di quello che sta succedendo nel mondo perché purtroppo è vero che la storia sembra destinata a ripetersi. Mi chiedo come sia possibile che l'uomo sia capace di infliggere certi mali ad altri uomini.
Profile Image for Gio.
37 reviews5 followers
January 29, 2020
Libro che dovrebbe essere rivolto ai ragazzi ma che, in verità, tocca tranquillamente le corde del cuore di un adulto. In un momento storico dove la società è incalzata dai venti taglienti dell'odio, dell'indifferenza e delle menzogne, bisogna avere il coraggio di "sconfessare le menzogne e diventare candele della memoria".
Profile Image for Scheggia.
325 reviews22 followers
January 31, 2022
Ne parlo un po' anche qui Scheggia tra le pagine

Un libro piccolo e potente. Liliana Segre racconta la sua terribile esperienza. Un libro che sicuramente colpisce al cuore e può essere un inizio per spiegare ai bambini cos'è stata la Shoah e cosa hanno significato le leggi razziali e la guerra.
Profile Image for sofia.
90 reviews15 followers
May 30, 2022
un belíssimo e tristissimo racconto su una donna che ha sofferto lo orrore della seconda guerra mondiale. nelle poche pagine, liliana è riuscita ad emozionare con il suo amore per la famiglia, per gli altri ebrei e la sua forza è impressionante, lei è la vincitrice della vita e che dio abbia abbracciato tutti le persone morte in questa crudeltà
Profile Image for Gaja Nutini.
2 reviews
January 30, 2025
Avrei voluto che fosse più lungo, perché ci sono tantissime cose da dire, secondo me, su quel periodo. Questa è una testimonianza che Liliana dà soprattutto ai giovani adolescenti, forse è semplice per questo motivo. Semplice ma non scontata, ci sono parole molto forti Che restano dentro. Leggerò di più di lei.
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