L’ULTIMA TENTAZIONE DI RUBENS di AkaB + Cammello + Spugna
Ci sono porte che non bisognerebbe aprire, pianerottoli da non calcare, vicini da non conoscere. Quando Plutarco finisce l’uranio non resta che mandare Rubens alla sua ricerca. Ma quello che Rubens troverà è di gran lunga più pericoloso di qualsiasi fusione a freddo termonucleare. Una straziante storia d’amore mentale che vi svelerà la più feroce faccia della cultura. Mentre La storia nella storia del nazi clown farà giocoleria con i vostri organi interni.
LA STORIA DI RUBENS di Cammello
La storia di Rubens è un viaggio lungo come il mondo alla scoperta delle origini di questo strano personaggio, rotolato dal Mesozoico fino a noi senza alcuna apparente spiegazione.
Era da tempo che non mi capitava di ridere alla maniera Pirandelliana. Rubens è un loop. Rubens è un papero sorprendente. Rubens è ironia e allucinazione. Non esiste né un vero inizio né una vera fine in questo trip creato dalla mente di Akab, Cammello e Spugna. Due storie che si richiamano a vicenda. Paradossi temporali, potere psichico e potere del subconscio, stressato dal logorio della vita quotidiana. Giganti morti, smembrati che sono un territorio da attraversare per raggiungere la pietra che nasconde la fenice. Ci sono paperi e mantidi che si sballano mentre “guardano gente che guardano gente che guardano gente che guardano gente..”, gatti che parlano e amanti con il viso da piovra.
Rubens è il figlio del vuoto come una pietra immobile nel fiume. Rubens è un personaggio costretto a vagare disperato per l’eternità, che cambia pelle come un serpente e che ha con le sue pelli l’unico legame con le vite passate. Eppure Rubens non ha nulla a che spartire con la tipica disperazione umana. È solo stanco, non sa esattamente da quando esiste e si dice che stia ripetendo lo stesso esame universitario da mille vite e che sia condannato a non laurearsi (Sì WTF :)).
Nel mezzo ai due racconti c’è una breve storia apparentemente fuori contesto su un clown nazista tedesco in stile esistenzialista polacco, molto toccante.
Se state cercando qualcosa di irriverente e divertente, Rubens è pane per i vostri denti. O come sarebbe più adeguato dire dato i tempi che siamo costretti a vivere: è aria fresca e fredda sulla nostra pelle ardente.
M'ha disturbato come disturbava Guernica la prima volta che fu mostrato completo alla prima persona... Che probabilmente era una donna che Picasso voleva scopare con la vecchia "vieni a vedere la mia collezione di quadri cubisti".