C’è un mondo oscuro che si muove fra potere, politica e business. Un mondo che si costruisce sulla pelle non dei più deboli, ma di persone che vivono momenti di difficoltà. Alla violazione psicologica si affianca spesso una violenza ancora più devastante, profonda e sconosciuta. A vivere in questo mondo sotterraneo sono quattro milioni di italiani. Sono il vostro edicolante, la ragazza che vi prepara il cappuccino al bar la mattina, la signora simpatica che incontrate sull’autobus andando al lavoro o il vostro odiatissimo vicino. Sono persone inghiottite in quella zona grigia – che nel nostro paese soffre di un inspiegabile vuoto normativo – che s’annida al confine fra l’adesione a un nuovo culto e la manipolazione psicologica. Abusi sessuali ed economici, violenze fisiche, vite distrutte e piccoli imperi sono colonne portanti di questo allarmante universo misterioso. Per raccontarlo, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni hanno viaggiato lungo tutta l’Italia. Si sono infiltrati in alcune comunità, hanno incontrato adepti ed ex membri, parlato con esperti e indagato i gangli politici ed economici che rendono queste organizzazioni così potenti e aggressive. Ne emerge un quadro sconvolgente e inaspettato, che attraverso documenti inediti e ricerche investigative puntuali mostra tutti gli abusi a cui gli adepti sono sottoposti. Dalla sconvolgente comunità del Forteto nel Mugello, dove bambini venivano costantemente violati, fino alla sconosciuta comunità torinese dei monaci Durjaya, da Scientology alla città stato di Damanhur, passando da pedinamenti e pedofilia, Nella setta restituisce un’immagine inquietante e incredibile dell’occulto nel nostro paese.
Non riuscirei a essere sintetica nella recensione di questo libro neanche se mi pagassero. Come sempre, però, non tardo a vivere di rimpianti del tipo: "Ah che bello sarebbe stato se il mio prof di psicologia sociale della triennale avesse avuto posto per prendermi in tesi!" Io l'avrei voluta proprio fare la tesi sulle sette, mannaggia. Comunque, svarioni a parte, libro-inchiesta davvero mind-blowing. Siamo sempre troppo abituati a vedere il male, la manipolazione, la dipendenza come qualcosa di "Altro-da-noi", qualcosa che vive oltre-oceano o semplicemente non fa parte di come ci concepiamo: intelligenti, sani, sicuri e al sicuro. Diversi, insomma, sia da quelli che vengono tacciati di essere carnefici che da quelli che vengono inseriti nella categorie delle vittime. Entrambi ci vengono spesso (o quasi sempre) presentati come personaggi di serie TV, di talk show che non fanno altro che "intrattenere" con una sorta di pornografia del dolore. Tuttavia, pur essendo così esposti a tali dinamiche, tali personaggi non si traducono quasi mai in persone, non le riconosciamo mai come vite possibili, non vediamo mai queste persone come i nostri non solo potenziali, ma REALI vicini, familiari, amanti...o, in ultima battuta, come noi stessi. Questo libro evidenzia proprio come questa convinzione sia semplicemente data da rassicurazioni interne, dal nostro non voler volgere occhi e orecchie alla realtà viva delle cose che ci circondano. E trovo che sia utile, oltre che necessario, avere anche una panoramica dettagliata di ciò che avviene nel territorio italiano (e non solo estero) riguardo le dinamiche settarie. E credo sia ancora più importante imparare a riconoscere che le sette non sono solo quelle tipo la Manson Family, ma possono anche (e ormai sempre più) mascherarsi da enti benefici, nuovi "culti e religioni" che promettono paradisi in terra a gente che si è smarrita, che versa molto spesso in un profondo stato di fragilità mentale, fisica, economica. Non è questione di intelligenza, è questione di suggestionabilità, di persuasione, di soddisfare bisogni di sicurezza anche se solo in maniera illusoria per poi pagarne il prezzo, amaro e carissimo (in tutti i sensi). Insomma, ci sarebbe tanto, troppo da dire ahimé riguardo le dinamiche settarie. Ma questo libro è sicuramente un buon punto di partenza per scuotere anche le menti più restie e diffidenti, ma soprattutto critiche verso chi "eh ma come fai a stare in condizioni simili". Che poi, non ci si disranzia molto dal "come fa quella donna a rimanere con il marito che la picchia?". È preoccupante che ci si continui a concentrare sempre di più sulla "colpa e l'ignoranza delle vittime", più che sull'omertà, i vuoti normativi, le assenze di tutele, la crudeltà.
Recensione a cura della pagina instagram pagine_e_inchiostro: Nella setta é il saggio inchiesta di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni. Un libro a quattro mani scritto da due giornalisti straordinari. Lei ha già scritto Bellissime, saggio inchiesta sul mondo dei concorsi di bellezza per bambini e delle baby lolite; lui ha lavorato per Narcomafie e Primo Grado. Entrambi, hanno suscitato con il loro lavoro diverse inchieste parlamentari e DDL. Oltre ad intervistare adepti ed ex adepti di numerose sette, i due giornalisti hanno viaggiato per un anno e mezzo dal Piemonte alla Sicilia, infiltrandosi in prima persona in questi gruppi per comprenderne al meglio il funzionamento. Nella setta presenta la forma di un romanzo, risultando così molto scorrevole; allo stesso tempo, é anche un saggio, con numerosi dati utili. Solo in Italia 4 milioni di persone fanno parte di sette (politiche, spirituali o ses$uali), eppure esiste un vuoto normativo che non li protegge in alcun modo, né psicologico, né organizzativo o tantomeno legislativo. Non esiste alcun ente specializzato a riguardo, pur essendo ormai una realtà tangibile e molto estesa. Banalmente, chi esce da una setta, avendo lavorato solo per un ente non riconosciuto, non ha versato i contributi, quindi per lo Stato non esiste. Chi decide di abbandonare una setta, spesso si rifugia nell’alcol, nelle dr0ghe o persino in altre sette, non trovando un proprio posto nel mondo. Purtroppo, chiunque può finire per aderire ad una setta. Questi gruppi basano le loro basi sulla privazione del sonno, delle energie e sulla programmazione neurolinguistica. Quest’ultima, in particolare, cambierà per sempre la visione dell’adepto. Nelle sette, qualsiasi tipo di domanda o curiosità é vista come un’avversione al gruppo, come un sintomo di ribellione. Pertanto, ogni libertà di pensiero, ogni azione individuale risulta brutalmente soppressa. L’adepto non riesce più a fidarsi del proprio istinto, finendo per perdere la propria volontà e la fiducia nel proprio istinto. Riprogrammarsi senza l’aiuto di un supporto psicologico adeguato, risulta quasi impossibile per chi ha abbandonato la setta. In Italia e nel mondo le vittime finiscono per essere incolpate ed etichettate come fragili e facilmente manipolabili. Sarebbe auspicabile introdurre una legge che incolpi la manipolazione mentale, al momento inesistente, o sarà molto difficile per gli adepti denunciare questi gruppi, a meno di essere in grado di dimostrare di aver subito abusi fisici e mentali, cosa non semplice. Dovrebbe esistere libertà di culto, finché si tratta di LIBERTÀ. Essendo ogni presa di coscienza totalmente scoraggiata, questa non si può di certo definire una scelta libera, se non inizialmente. Quando gli adepti hanno la forza di scindere il rapporto, finiscono per non essere niente non solo per il gruppo, ma anche per il mondo. La setta prende così la fragilità di un momento, trasformandola in quello che sarà da lì in poi l’individuo. Il fatto che non esista un ente mirato a reintrodurre queste persone in società, come funziona per esempio con i carcerati, dimostra che abbiamo ancora molta strada da percorrere in campo di diritti umani. Il rischio è quello che milioni di persone vengano assorbite in una zona grigia di cui si conosce ancora poco. Al di là della parte (fondamentale) dei dati e dei precetti, che si possono conoscere o meno, e delle sette più celebri (come Scientology), qui si parla di storie personali legate a piccole realtà, di sette pressoché sconosciute. Dai monaci torinesi Durjaya, al Forteto nel Mugello, abbiamo molto da imparare. Da letture come questa, seppur non facili, possiamo solo uscire arricchiti.
Quando ho letto la quarta di copertina di “Nella setta”, edito Fandango Libri, una strana inquietudine mi si è posata sulle spalle - come un uccellino del malaugurio, di cui noti le stranezze solo dopo averlo guardato con attenzione. Non è volato via a lettura conclusa, è, anzi, diventato sempre più grosso e pesante.
Questo perché il libro-inchiesta di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni indaga il fenomeno delle sette nel Bel Paese, che sembra esserne particolarmente attratto. Se tutti o quasi sappiamo dell’esistenza di Scientology (se non altro perché ne fa parte Tom Cruise, sono meno note invece la presenza e le attività delle comunità di Damanhur o del Forteto, di Un Punto Macrobiotico o di Archeosofia.
Il tono suadente con cui vengono pronunciate promesse di miglioramento (di qualunque genere: quello personale, la purificazione del corpo per arrivare all’anima, scoprire ciò che viene nascosto ai più) è in grado di smuovere anche i più scettici. Più di una volta, leggendo le parole di Piccinni e Gazzanni, mi sono resa conto che è molto facile considerare “poveri fessi” coloro che entrano nel tunnel delle sette; fermarsi e chiedersi se, effettivamente, noi saremmo stati in grado di rifiutare le allettanti offerte del guru (o dell’adepto) di turno è una domanda che provoca fastidio.
Spesso si ha solo bisogno di sentirsi dire che andrà bene; che, nonostante i nostri innumerevoli sbagli, abbiamo ancora una possibilità. E, se l’unico prezzo da pagare è una firma su un assegno, be'… sembra quasi troppo bello per essere reale, non è vero? La promessa di una vita migliore si converte spesso, mediante tecniche psicologiche e manipolatorie, in richieste di obbedienza cieca e adorazione assoluta.
Quindi leggiamo, informiamoci, teniamo gli occhi aperti; soprattutto, sosteniamo senza giudicare le persone che amiamo; non temiamo di chiedere aiuto se ci troviamo in difficoltà. “Nella setta” è un ottimo punto da cui iniziare. Grazie ancora a Fandango Libri, che mi ha permesso di leggerlo.
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Sconvolgente e approfondita inchiesta sul mondo delle sette in Italia, che nell'insieme contano circa 4 milioni di adepti nel Paese.
Da grandi movimenti settari come Scientology e Testimoni di Geova a realtà più piccole e specifiche del panorama italiano, come la comunità di Damanhur. Gli autori raccolgono le testimonianze dirette, talvolta 'intrufolandosi' negli incontri introduttivi che reclutano seguaci e soprattutto riportando le esperienze dei fuoriusciti.
Emergono le manipolazioni mentali e le estorsioni economiche ai danni degli adepti, impossibilitati ad uscire dalle sette, i rapporti con la politica e soprattutto il vuoto legislativo che non consente la tutela delle vittime.
Siccome l'argomento mi interessa, alcune cose le sapevo; altre le avevo dimenticate (come il folle credo di Scientology secondo gli uomini portano dentro di loro l'anima di alieni cattivi che fa liberata - più o meno); tante altre non le sapevo. Quindi questo libro è stato davvero illuminante. Si tratta di un'inchiesta che abbraccia tutta l'Italia e che non solo mette alla luce un vuoto legislativo che permette ai santoni di uscire impuniti e alle vittime di non ricevere giustizia, ma da voce a molte persone che si sono fidate di questi culti e hanno perso tutto. È pesante da leggere (o, come nel mio caso, è pesante da sentire) e trasmette un profondissimo senso di impotenza.
Un magone enorme per ciò che esiste ma non si vede. Un vuoto normativo che ignora la persuasione, gli abusi mentali e fisici, le testimonianze, i traumi, la paura, i danni patrimoniali, i suicidi (anche di massa), i soprusi, le regole rigide. Tutti dovrebbero sapere per tutelarsi.
Lettura illuminante, libro bellissimo. È un saggio/inchiesta sul mondo delle sette; conosco poco questo mondo ed ero curiosa di farmi un'idea in merito. Libro che svela i meccanismi che ci sono dietro alle principali sette ma porta alla luce anche sette nascoste.
I numeri sono impressionanti, 4 milioni di persone fanno parte di una setta???
Molto dettagliato ma non per questo pesante. Scritto quasi sottoforma di romanzo che scorre benissimo.
Forse non proprio una lettura estiva ma super consigliato!
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Ho letto ormai molti volumi su questo argomento, ma mai nessuno in lingua italiana. Mi fa piacere che anche nel nostro Paese venga finalmente squarciato il velo che avvolge questo tema, complice anche il fatto che in genere l'Italia venga considerata roccaforte del cattolicesimo.
Consigli la lettura di questo volume a tutti coloro che hanno amici o parenti aderenti a una qualche setta, sia essa una di quelle descritte in quest'opera oppure una più oscura. Il valore dello scritto non è tanto nel suo stile o nella "narrazione" delle sue storie, bensì nel messaggio verso tutti coloro che fanno parte di questo tipo di organizzazioni e non hanno il coraggio di uscirne e per chi vuole aiutarli.
" [...] Capitano delle occasioni di lettura particolarmente interessanti a volte. Libri che non si comprano facilmente; sono i libri inchiesta, dei documenti preziosi, che con lo stile della narrazione raccontano al lettore vicende reali, fatti legati alla vita di persone, testimoni dell’esistenza di un mondo, in questo caso quello delle sette, che ferisce, umilia, distrugge, rapisce psicologicamente e fisicamente. Un mondo marcio, che fa marcire chi vi fa ingresso, sminuendone l’esistenza, riducendo ai minimi termini personalità e possibilità economiche. [...]". La nostra recensione completa al link: https://bookshuntersblog.com/2018/12/...
[3.5 - che Goodreads ancora non consenta di dare rating 'ammezzati' è assurdo] I libri inchiesta hanno una storia un po' particolare in Italia. Creano fanatismo e allarmismo. Penso all'effetto che hanno avuto sul panorama politico certi libri inchiesta a proprosito della vita e la carriera di certe figure di spicco della classe politica. "Nella setta", però, è un buon libro, perché non è semplicemente la denuncia di un vuoto legislativo oppure della connivenza di coloro che ci governano; è un quadro, che si fa di pagina in pagina più raccapricciante, fino a produrre l'immagine di qualcosa che dobbiamo per forza rapportare alla nostra 'cultura'. Perché gli italiani sono così suscettibili al condizionamento psicologico? Sì, alla fine di "Nella setta" troverete anche un ritratto dei classici leader carismatici (narcisisti, psicopatici, del tutto privi di empatia e scrupoli) che si trovano a capo delle sette, sì, e capirete sin dalle prime, invece, che ciò di cui sono alla ricerca è obbedienza, adulazione, ammirazione, venerazione e, più di ogni altra cosa, ricchezza. E leggerete degli individui più gretti e digustosi che potreste immaginare (primi fra tutti, mi va di chiamarli per nome anche in questa recensione, Pianesi di UPM e Fiesoli del Forteto). Eppure questi leader giocano e fanno pressione sui punti deboli delle loro vittime - e anche questo, dopo un po', appare chiaro. Solitudine, stress, lavori logoranti, insoddisfazione nei confronti di vite che non danno spazio all'autorealizzazione, al benessere, ai legami d'amicizia. I recrutatori delle sette cercano di creare, in poco tempo, dei rapporti di confidenza e comprensione reciproca con le possibili vittime, che invece si avventurano alla ricerca di un gruppo, di un "noi" in cui riconoscersi. Non sta a me dedurne delle conseguenze, spiegare a chi di dovere dove sanare le ferite, come recuperare coloro che purtroppo sono ancora invischiati in queste sette; posso dire soltanto che la strada migliore da percorrere penso sia quella delle prevenzione.
Libro interessante che informa il lettore sulle varie sette esistite e che ancora oggi esistono in Italia, dei collegamenti con la politica italiana (ma anche estera) e delle torture che le vittime hanno sopportato e sopportano non solo per ciò che le sette hanno fatto loro, ma anche quello che lo stato non ha potuto fare per proteggerli. Mi é piaciuto come sono state presentate le sette, la struttura del libro è ben fatta, ogni capitolo in realtà è un argomento che può accumunarne alcune e quindi crea il pretesto per parlare di più sette in contemporanea. Così da notare le agghiaccianti similitudini. Lo stile di scrittura è lineare, di impronta giornalistica ovviamente, ma questo non significa che si riveli totalmente asettica. Credo che la cosa che ho apprezzato di più sia stata la focalizzazione sui traumi psicologici delle vittime e i loro racconti.
È utile e necessario avere una panoramica su ciò che accade nel territorio italiano (più di 700 sette) riguardo alle dinamiche settarie. E credo sia importante sapere che le sette non sono solo quelle americane, molto note, ma possono anche essere, sempre più, mascherate da enti benefici, nuovi "culti" che promettono grandi benefici a gente smarrita, in fase di fragilità fisica, psicologica, economica. Gente che è maestra nel suggestionare e persuadere le persone a comportarsi in determinati modi. Nella prima fase si fa conoscenza con i loro mondo; nella seconda fase ti escludono dal lavoro autonomo e dalla famiglia; nella terza fase ti sfruttano economicamente e spesso sessualmente. Ignoravo che ci fossero tante sette in Italia. Da leggere, assolutamente.
Un interessante (e inquietante) sguardo sul mondo delle sette italiane che fa capire quanto poco se ne parla e quanto in realtà queste sette siano diffuse in modo capillare sul territorio. Dati alla mano, si affronta il tema sotto vari aspetti quali il denaro, la manipolazione psicologica, i legami con le istituzioni ecc... Preziose le testimonianze delle persone che sono uscite da sette in cui hanno trascorso parte della loro vita. Se interessa l'argomento è sicuramente un libro da non perdere!
Un saggio interessante per saperne di più sui gruppi settari in Italia. Basato sulla raccolta di documenti e di testimonianze dei tanti "fuoriusciti" che con difficoltà raccontano la loro esperienza traumatica. Ci sono tanti dati sul funzionamento delle varie sette, anche sulla loro struttura, sui loro agganci politici e sui loro introiti.
ㅤ Naturale ricordare le parole di Sara Northrup, la seconda moglie di Hubbard esperta di occultismo: "Ron disse molte volte che l'unico modo per fare soldi veri era la religione. È quello che cercava di fare con Dianetics: fondare una religione che gli garantisse un reddito che il governo non potesse sottrargli attraverso le tasse".
Mi è piaciuto abbastanza. Descrive diverse realtà che non conoscevo in modo accurato e dà indicazioni per riconoscere i "sintomi" nelle persone vittime di questi abusi e consigli per evitare le stesse.
Documentario completo sulle psico sette in Italia basato su testimonianze dirette o indirette dei fuoriusciti che hanno subito ogni tipo di manipolazione da parte di guru narcisisti e disonesti.
L ho divorato, un libro che tutti una volta nella vita dovrebbero leggere. Sono da sempre incuriosita dalle dinamiche del fenomeno settario ma non ho mai avuto occasione di approfondire. Non credevo tali fenomeni fossero così tanto diffusi. Consigliato per l'inchiesta precisa e puntuale!
Inchiesta interessante sulle molte sette presenti sul territorio italiano (e oltre) l’ho trovato veramente ben fatto tranne quando gli autori si dilungano a specificare nomi su nomi di partecipanti e partiti per decine di pagine - capisco l’intento ma diventa noioso e difficile da seguire.
Un libro documentatissimo su un fenomeno diffuso di cui si parla solo in occasione di tragici eventi. Impressionanti i collegamenti tra politica, imprenditori e sette che garantisocno una sostanziale impunità ad abusatori e plagiatori, favorita anche da un colpevole vuoto legislativo. Da leggere.
Un'inchiesta interessante, che a mio avviso avrebbe potuto essere strutturata in maniera più approfondita e schematica per singola "associazione" analizzata.
Prime 200 pagine molto interessanti, le restanti 150 sono piene di burocrazia, nomi, date. Una noia mortale, chi me l'ha regalato deve stare attento a non trovarselo buttato dietro la testa
Molto interessante: apre gli occhi su un problema troppo trascurato. Dopo averlo letto ho riconosciuto attorno a me molte (troppe?) delle realtà descritte nel libro
illuminante e sconvolgente allo stesso tempo..un'inchiesta sulle sette presenti nel nostro paese ed è assurdo il numero di persone di cui ne fanno parte..dovrebbero leggerlo tutti questo libro affinché ci si renda conto delle realtà che ci sono in Italia e nel resto del mondo in cui potrebbe trovarsi chiunque all'interno inconsciamente..bisogna sempre informarsi per conoscere ciò che ci circonda per non cadere all'interno di questi meccanismi assurdi.
L'ho trovato un bel libro. Parla di una realtà ignorata a volte per ignoranza, a volte volutamente, il più delle volte per entrambi i motivi. Mi chiedo perché sia così forte un regime settario? Quanto in una società che vuole sempre il massimo che vuole sempre di più,si va a creare un insoddisfazione ed un senso di colpa di fondo. Questo senso di colpa cresce e ci si affida al santo e di turno per non sentirlo più,per smettere di vedersi e dare spazio a se stessi. Lasciare che a vederci siano solo le nostre imperfezione,da chi non aspetta altro che puntare il dito contro ed arricchirsi su di esse. Divulgativo,importate e spiazzante.