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Ariston

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Ariston è la storia di una donna che infine deve davvero scegliere la cosa migliore per sé, anche fuggendo dalla vita che chi le vuol bene ha pensato per lei. "Casa di bambola" adriatica. Il ritorno di un'autrice pluripremiata.

L'Ariston apre nel 1955, un albergo nuovo di zecca sulla Riviera Adriatica. Il boom economico sta arrivando anche qui, dove il turismo non c'è mai stato. Stranieri e nuovi benestanti a divertirsi sulle spiagge e, dietro le quinte dell'accoglienza, gente che lavora sodo. Ariston è il luogo dove si incrociano le loro storie. Ritratto corale dell'Italia del dopoguerra, Ariston è soprattutto il luogo dove si consuma la vita di Renata, proprietaria dell'albergo e protagonista di una "Casa di Bambola" adriatica dove, come nel celebre testo di Ibsen, la donna esiste solo nello sguardo degli uomini –marito, figlio, clienti – che la vorrebbero a immagine dei propri desideri.
Ma Renata è diversa: in cucina, mentre conta ossessivamente le stoviglie e attraverso scene suggestive che raccontano il suo smarrimento, scopriamo lentamente il suo segreto, che la spingerà verso l'inevitabile punto di rottura e al colpo di scena finale.

143 pages, Paperback

First published November 15, 2018

17 people want to read

About the author

Luca de Santis

16 books8 followers
1978, Campobasso, Italia

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1 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Divara.
243 reviews19 followers
February 4, 2019
Una donna, seduta in una cucina sommersa, trattiene il fiato e conta. Per giorni, mesi, anni. E come lei tante altre, chi per scelta, chi perché obbligata dalla vita. Una resistenza lunghissima e fondamentale, prima di decidere di salire in superficie e respirare.
Profile Image for Nelliamoci.
738 reviews116 followers
April 7, 2019
Quella di Ariston è la storia di un hotel, un albergo nell’alta riviera adriatica che Renata eredita dal padre. Il racconto di questo piccolo universo a sé stante inizia durante la stagione del 1955 e decennio dopo decennio narra l’attesa dell’arrivo dei primi ospiti, i preparativi e le faccende di ogni giorno per farli sentire come dei re, passando poi dai pettegolezzi, di “quelle che il matrimonio dura dieci volte meno del fidanzamento” e di una realtà che tanto nasconde e poco si spaventa dalla mole di lavoro.

https://justanotherpoint.wordpress.co...
Profile Image for Vittorio Rainone.
2,082 reviews33 followers
April 12, 2019
Graficamente il volume mi è piaciuto: ha un approccio a linee e fisionomie che mi ha ricordato un Darwiyn Cooke con colori acidi e carboncini, ci sono tavole molto efficaci, come la prima “acquatica” che si vede a fine prologo, o qualche splash page più avanti. La scelta narrativa a salti temporali è, se non originale, di sicuro interessante.

E però la densità narrativa rende il numero di pagine per periodo storico, per me, troppo ridotto per assimilare un racconto che vuole basarsi si più voci e mettere sul piatto più personaggi. Magari non esattamente corale, perché il suo nucleo di protagonisti ristretto c’è, ma vissuto coralmente. E niente, non mi sembra di avere avuto il tempo di conoscere nessuno, e quindi di viverne sulla mia pelle l’esperienza di vita. Troppo veloce, tanto che alcuni espedienti ripetitivi, piuttosto ovvi data la scansione utilizzata, non irrobustiscono la trama, perché non sono sufficientemente spaziati, ma sembrano più trucchi scoperti o macchiette.

L’episodio con i tedeschi e la partigiana, che compare fra le pagine dall’inizio, è un esempio lampante di strumento voluto ma troppo scoperto, che nel suo rimandare la conclusione non ha fatto altro che spazientirmi, piuttosto di comunicarmi suspense. Oltre a presentare un forte elemento retorico che, a meno di una calibrazione eccezionale, secondo me non funziona mai, anzi, affossa le storie.

A proposito di retorica, “dulcis” in fundo: a me il tema “la storia, un affare di donne” pare distorca fin troppo il racconto. Le donne muovono tutto, su queste pagine, mentre gli uomini sono in sostanza sullo sfondo, quando non rovinano le cose. Al meglio, testimoniano quello che succede.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,192 reviews134 followers
February 3, 2022
Bottino di Lucca 2019!!

Sì, dopo più di due anni sto cominciando a intaccare la pila di quello che mi è rimasto dalle vecchie edizioni di Lucca. Alcuni già letti, altri li avevo rimandati per tempi migliori.

Sara Colaoni è una mia conterranea. Avevo grandi aspettative per questo volume, considerando quanto mi era piaciuto In Italia sono tutti maschi e altri suoi libri letti in passato.

Invece...

La storia, che si dipana dal 1955 al 1975, non mi ha conquistato. Ho l'impressione che si siano troppe cose non dette, mentre abbondano i riferimenti alla cronaca di quegli anni. Non credo di aver capito il motivo delle azioni della matriarca. E anche il flashback... perché?

Neanche il disegno, molto più sporco rispetto a In Italia sono tutti maschi, mi è piaciuto. Peccato!

Me lo tengo, con tanto di dedica di Sara Colaoni.
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