Nel cuore del deserto siriano, Paolo Dall'Oglio, ha fondato la comunità monastica. di Deir Mar Musa. Dedicata al dialogo tra Islam e cristianità, la comunità, mista ed ecumenica, accoglie ogni anno migliaia di musulmani così come visitatori di ogni nazionalità. Forte dei suoi ,tre anni di esperienza e di impegno, Paolo Dall'Oglio, dialogando qui con Églantine Gabaix-Hialé prende posizione sulla relazione tra la Chiesa, in particolare la Chiesa cattolica, e la religione musulmana. Come convivere e perché convivere bene? Qual è l'originalità delle due religioni? Come operano l'evangelizzazione e l'armonizzazione culturale della fede cristiana nel contesto musulmano? Qual è il valore teologico della profezia di Maometto dal punto di vista cristiano? Di fronte alla rinascita di teologie esclusive, alla moda dal momento in cui una certa paura dell'Islam è riemersa, il lettore troverà qui una posizione opposta, di teologia dell'apertura, dichiaratamente inclusiva, entro la quale le esigenze radicali della fede cristiana sono vissute in profondità. l'ambizione di questa opera è di proporre una speranza che soltanto l'impegno in favore dell'altro renderà legittima e realista.
Paolo Dall'Oglio (1954) is an Italian Jesuit priest and peace activist ، In 1975, Paolo Dall'Oglio joined the Jesuit order. He spent his novitiate in Italy before starting university studies of Arabic language and Islamic studies in Beirut, Lebanon, and Damascus, Syria.
In 1982, he explored the ruins of the old Syriac Monastery of Saint Moses the Abyssinian (Deir Mar Musa) that can be traced back to the 6th century and had been abandoned since the 19th century.
In 1984, Dall'Oglio was ordained priest in the Syriac Catholic rite. In the same year, he obtained a degree in Arabic language and Islamic studies from Naples Eastern University "L'Orientale" and in Catholic theology from the Pontifical Gregorian University.
In 1986, he obtained another master's degree in Missiology from the Pontifical Gregorian University.
In 1989, he obtained a PhD degree from the Pontifical Gregorian University. He wrote his doctoral dissertation on the topic "About Hope in Islam".
In 1992, he established the mixed monastic and ecumenical Community al-Khalil ("the Friend of God" - Biblical and Qu'ranic byname of the patriarch Abraham in Arabic language), dedicated to Muslim-Christian dialogue and located firstly in the refurbished Deir Mar Musa.
In 2009, Dall'Oglio obtained the double honorary doctorate of the Université catholique de Louvain and the KU Leuven.
He contributed regularly to the magazine "Popoli", the international magazine of the Italian Jesuits, established in 1915
Dall'Oglio, gesuita, ha dedicato la sua esistenza a stabilire ponti di convivenza, conoscenza e pace tra cristiani e musulmani nel Medio Oriente. E' stato rapito nel 2013 e non ha più dato notizie di sè. Questo libro è una riflessione teologica fortemente inclusiva, tesa a dimostrare come il cristianesimo e l'islam possano convivere ed anzi valrizzarsi videndevolmente. Prosa asciutta e non sempre semplice da seguire.
All'inizio sembra complicato e dificile, poi diventa molto scorrevole e assolutamente interessantissimo : da leggere assolutamente per capire le relazioni islamo-cristiane e la possibilità di conciliazione di questi 2 mondi che i media vogliono far sembrare lontanissimi!
Un pensiero particolare va all'autore Padre Paolo di cui da fine luglio non si hanno notizie : è stato rapito nella sua Siria martoriata dalla guerra civile. FOrza Abuna Paolo, il Signore ti dia la capacità di resistere e ci dia la gioia di vederti tornare libero...