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344 pages, Kindle Edition
First published November 6, 2013






“Losing Michael has had an enormous impact on my life for reasons I don’t yet comprehend. I’m feeling claustrophobic and trapped. I’ve been hiding behind this shadow of who I am supposed to be for so long that I’m no longer sure of who I am. Along the way, I lost my identity. Part of me wants to stop this ridiculous charade, step off the merry-go-round and quit maintaining a second bedroom for appearance’s sake. I’m tired of worrying about what other people think.”
["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>Era probabile che la vittima facesse parte di una minoranza silenziosa, che fosse stata sacrificata solo perché aveva avuto l’ardire di voler esistere, che agli occhi della maggior parte della gente fosse un emarginato. Era inutile piangere sul latte versato.
Eppure non riusciva a non pensare a chi lo aveva conosciuto. A chi gli era stato vicino e che ora avrebbe sofferto immensamente per la sua scomparsa, magari interrogandosi in eterno sul motivo di quella violenza. Non avrebbero mai capito, mai perdonato, macerandosi nel dolore per tutti gli anni a venire. Conosceva bene quelle sensazioni, aveva provato sulla propria pelle il senso di colpa e il dubbio, la disperazione più nera. Aveva toccato con mano l’angoscia che accompagnava la perdita di una persona amata.