E il 1955. In molti stati del Sud degli Stati Uniti, le persone di colore non godono ancora di diritti pari ai bianchi. Sembra impossibile, ma quasi cento anni dopo l'abolizione della schiavitù, regole rigidissime dividono nettamente gli uni e gli altri. E un giorno come tanti altri, dopo essere salita sull'autobus dalla porta anteriore, aver pagato il biglietto, essere scesa e risalita dalla porta posteriore, Rosa Parks, per rispettare queste regole, dovrebbe alzarsi per cedere il posto a sedere a un bianco nel bus affollato. Ma dice no. Da questa semplice parola scoppia un caso, e Rosa viene arrestata. La comunità nera locale guidata da un giovane pastore di nome Martin Luther King organizza un boicottaggio alla società dei trasporti, e porta la vicenda di Rosa fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Alla fine, la segregazione sugli autobus viene dichiarata incostituzionale, e comincia così una pagina nuova della storia americana. Età di da 12 anni.
Paola Capriolo è nata a Milano nel 1962. Ha esordito come narratrice nel 1988 con la raccolta di racconti La grande Eulalia (Premio Berto) alla quale sono seguiti, tra gli altri, Il nocchiero (Premio Rapallo Carige e Selezione Campiello), Il doppio regno (Premio Grinzane Cavour), Vissi d’amore, Una luce nerissima, Il pianista muto, Mi ricordo (finalista al Premio Viareggio), Avventure di un gatto viaggiatore, Marie e il signor Mahler. Le sue opere hanno vinto importanti premi letterari e sono tradotte in molti paesi. È anche autrice di libri per ragazzi (tra cui Il primo bambino del mondo, Bompiani, 2021) e traduce classici della letteratura tedesca, da Goethe a Kafka, da Kleist a Thomas Mann.
Paola Capriolo fait des études de philosophie à l'université de Milan dont elle est diplômée en 1996. Elle devient journaliste dans les pages « Culture » du Corriere della Sera et réalise également des traductions en italien de classiques de la littérature germanique (dont La Mort à Venise de Thomas Mann, Les Souffrances du jeune Werther de Goethe ou Michael Kohlhaas d'Heinrich von Kleist).
Ho letto questo libro per mia scelta come approfondimento per la scuola. Che dire, è davvero un bel libro! Secondo me però va letto soltanto per propria scelta, se viene imposto può annoiare. Penso possa andare bene dagli 11 anni in su, o meglio, dalla prima media. Infatti durante il mio primo anno della scuola media, la mia professoressa mi ha consigliato e prestato questo libro, però quell'anno non mi piaceva più di tanto leggere e di certo non mi faceva impazzire leggere proprio questo libro. Adesso, terza media, me lo sono riproposto e l'ho finito in 4 giorni. Ve lo consiglio per approfondire questa tematica.
Una buona lettura per presentare il personaggio di Rosa Parks e la portata della sua protesta. Adatto, come indicato dall'edizione, anche al pubblico dei più giovani.
Rosa McCauley, meglio conosciuta come Rosa Parks, ha segnato la storia dei diritti civili dei neri per avere pronunciato con molta calma un semplice, ma significativo: “No”. Rosa stava tornando dal lavoro ed era seduta su uno di quei pullman dove vigilavano ancora delle regole razziste – anche se per la leggere erano vietate. I neri potevano sedersi solo nelle ultime file, anche se il mezzo fosse stato vuoto e se un bianco desiderava sedersi in mezzo o vicino a quelli dei neri, questi dovevano alzarsi e cedere il posto. Rosa, però, quella volta non voleva cedere nessun posto. Ha detto quel no, non perché fosse stanca fisicamente parlando; era stanca mentalmente per le continue ingiustizie che la sua gente era costretta a subire.
Nonostante le leggi razziali fossero state abolite, infatti, prima che si mettessero in pratica i principi di uguaglianza dovrà passare ancora del tempo, ma quel pacato “no” è stato il passo definitivo che ha aperto la strada per la giustizia.
Rosa era una donna minuta, volta a eseguire quello che le veniva ordinato e abituata a vivere nell’ombra. Ma come tutte le persone anche lei ha sogni e ambizioni e una di queste era quella di essere trattata con rispetto come un essere umano – come è giusto che sia, ovviamente.
Il romanzo è davvero molto breve, si legge facilmente in un paio d’ora grazie allo stile di scrittura semplice e chiaro. Così poche pagine, eppure mette in scena uno degli eventi più significativi della storia, soprattutto per i diritti civili dei neri. Vengono ricordati nomi come Abraham Lincoln, Martin Luther King e Barack Obama, perché assieme a loro è simbolo storico impossibile da dimenticare. Come tutte le battaglie di successo, purtroppo non mancano atti di ulteriore ingiustizia e minacce di morte, ma Rosa non si è arresa, ha continuato ad andare avanti a testa alta anche durante l’arresto e ha vissuto una vita appartata e semplice. Anche se con il passare degli anni si stava quasi addirittura dimenticando di lei, perché veniva trattata più come un’attrattiva politica, Rosa Parks è e deve essere riconosciuta come persona simbolo di una svolta storica e civile, perché a volte sono i gesti più semplici a fare la differenza.