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Le onde

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“Quando la fantascienza funziona, non ci fornisce una mappa del futuro, ma un vocabolario per riflettere sui nostri valori fondamentali in un mondo irriconoscibile.” Con queste parole, Ken Liu introduce la sua narrativa breve, fatta di racconti ambientati in un futuro in cui l’elemento umano resta fondamentale per capire come evolverà il rapporto tra la specie umana e la tecnologia. Ci rifiuteremo di caricare le nostre identità su corpi artificiali per sfuggire alla morte? Oppure guarderemo con nostalgia alla limitatezza dei nostri sensi biologici? E come useremo gli algoritmi che ci permettono di scoprire tanto di noi stessi e degli altri? Di fronte alle trasformazioni della società contemporanea, ci ritrarremo in un guscio di “umana sicurezza” o invece abbracceremo la condizione postumana con i dubbi e le incertezze che tale cambiamento comporta? L’antologia include i seguenti Ricordi di mia madre, Animali esotici, Simulacro, La combinazione perfetta, Restare indietro, Mono no aware, Le onde, Insieme altrove, vaste mandrie di renne. Nato nel 1976 a Lanzhou (Cina), Ken Liu è emigrato negli Stati Uniti con la famiglia quando aveva undici anni. Autore prolifico, è anche traduttore, avvocato e programmatore. Ha vinto il premio Nebula (2 volte), Hugo e World Fantasy ed è stato pubblicato su Fantasy & Science Fiction, Asimov, Analog, Clarkesworld, Strange Horizons e altre riviste. Il suo romanzo d’esordio, “The Grace of Kings” – primo volume della serie epica silkpunk “The Dandelion Dynasty” – è stato pubblicato da Saga Press e si è aggiudicato il premio Locus. In seguito ha pubblicato il secondo volume, “The Wall of Storms”, e un’antologia di racconti, “The Paper Menagerie and other stories”. Ken Liu è anche un eccellente traduttore dal cinese all’inglese. Sua è la traduzione de “Il problema dei tre corpi” di Liu Cixin, primo romanzo cinese ad aver vinto il premio Hugo nel 2015, (Oscar Fantastica, Mondadori). Ha inoltre curato la prima antologia di fantascienza contemporanea cinese in inglese, “Invisible Planets”. Ken Liu vive con la sua famiglia nei pressi di Boston, Massachusetts.

172 pages, Kindle Edition

Published October 9, 2018

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About the author

Ken Liu

467 books22.1k followers
Ken Liu (http://kenliu.name) is an American author of speculative fiction. A winner of the Nebula, Hugo, and World Fantasy awards for his fiction, he has also won top genre honors abroad in Japan, Spain, and France.

Liu’s most characteristic work is the four-volume epic fantasy series, The Dandelion Dynasty, in which engineers, not wizards, are the heroes of a silkpunk world on the verge of modernity. His debut collection of short fiction, The Paper Menagerie and Other Stories, has been published in more than a dozen languages. A second collection, The Hidden Girl and Other Stories, followed. He also penned the Star Wars novel, The Legends of Luke Skywalker. His latest book is All That We See or Seem, a techno-thriller starring an AI-whispering hacker who saves the world.

He’s often involved in media adaptations of his work. Recent projects include “The Regular,” under development as a TV series; “Good Hunting,” adapted as an episode in season one of Netflix’s breakout adult animated series Love, Death + Robots; and AMC’s Pantheon, with Craig Silverstein as executive producer, adapted from an interconnected series of Liu’s short stories.

Prior to becoming a full-time writer, Liu worked as a software engineer, corporate lawyer, and litigation consultant. He frequently speaks at conferences and universities on a variety of topics, including futurism, machine-augmented creativity, history of technology, bookmaking, and the mathematics of origami.

In addition to his original fiction, Liu also occasionally publishes literary translations. His most recent work of translation is a new rendition of Laozi’s Dao De Jing.

Liu lives with his family near Boston, Massachusetts.

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Carmine R..
631 reviews94 followers
May 14, 2023
Perdurare nell'universo

"...la cosa più importante della vita era l'autenticità di questa esistenza disordinata, il desiderio incessante di una vicinanza a una comprensione ulteriore, benché imperfetta, il dolore e la sofferenza della nostra carne. Lei mi ha insegnato che è la nostra mortalità a renderci umani. Quel tempo limitato che viene assegnato a ciascuno di noi dà senso alle nostre azioni. Moriamo per fare posto ai nostri figli, e attraverso i nostri figli una parte di noi continua a vivere, unica forma d'immortalità a essere vera."

"Provò la solitudine di giocare con l'intero universo, senza avere tuttavia una casa."

La fantascienza non deve avere velleità di preveggenza verso i decorsi futuri, ma restituire un vocabolario che permetta a noi di riconoscerci; anche quando il mondo cambierà, anche quando non calcheremo più questa terra: da questo sunto nasce e si estingue la visione di Ken Liu nei confronti della fantascienza. In bilico tra le profanazioni tecnologiche di Egan e l'approccio ingenuo-favolistico di un Bradbury, Ken liu rimastica alcuni archetipi della fantascienza e ne arricchisce l'aspetto speculativo attraverso una forte connotazione emotiva.
Lontani dagli asettici circuiti cibernetici o dalle lande desolate di un pianeta all'estremità di una galassia, a fare la differenza è l'interiorità nell'uomo - il suo inizio e fine nell'immensità dell'universo. Centrali, nelle narrazioni di Ken Liu, sono i rapporti umani e l'irripetibile eredità che si lasciano indietro.
Indimenticabili Simulacro, Restare indietro e Mono no aware.

Ricordi di mia madre: ★★★
Madre con malattia terminale sfrutta la relatività del tempo per procrastinare la propria fine e vivere il più possibile la figlia. Storia dolce che attraverso l’espediente del paradosso spazio-temporale narra del rapporto tra genitori e figli.

Animali esotici: ★★★1/2
Qual è l’autonomia delle chimere - esseri nati dalla genetica, ibrido di uomo e animale -, laddove la volontà dell’uomo detta esigenze e desideri più reconditi? Racconto che sull’anelito dell’autodeterminazione ricerca - e trova - la propria compiutezza.

Simulacro ★★★★★
Una tecnologia capace di riprendere e immortalare la persona, sino a restituire un simulacro che interagisce con il mondo e vive quell'eterno presente della durata di due ore. Storia non tanto sulla fattuale debolezza dell'uomo (i simulacri salvifica tentazione), quanto sull'invito a comprendere e perdonare.

La combinazione perfetta ★★★
Vivere con un'intelligenza artificiale tra le mura domestiche è comodo quanto ambiguo: la profilazione ininterrotta può dare adito a dubbi sul libero arbitrio. A metà tra un Her e la notte che bruciammo Chrome (più qualcosa di Truman Show), il racconto sonda le tematiche con spunti interessanti, ancorché alcuni espedienti narrativi filo-cospirazionisti siano un po' troppo grossolani per essere presi sul serio.

Restare indietro ★★★★1/2
Scegliere tra la morte naturale e il Caricamento - ovvero farsi scansionare il cervello per proiettare in una realtà "altra" la generazione dell'anima elettronica. Racconto spaventoso, in egual misura, per credenti e atei.

Mono No Aware ★★★★★
Un asteroide è in procinto di impattare la Terra, ma solamente una parte dell'umanità - poco più di mille persone - trova spazio su una sorta di arca spaziale, che raggiungerà un distante pianeta abitabile. Il protagonista, conteso dalla cultura giapponese d'origine e il suolo americano dove è vissuto, proprio nell'omaggio orientale sublima un senso di accettazione che tramuta il linguaggio in ideogrammi in un linguaggio riappacificatore: l'uomo avrà un futuro finché la memoria del passato e la gratitudine dei rapporti interpersonali continueranno a resistere. Premio Hugo del 2013.

Le onde ★★
Prosegue l'esodo dell'umanità nello spazio profondo, finché la scoperta di un virus DNA-riparatore non apre le porte all'eternità. L'ottimo spunto di partenza viene dilapidato da un approccio mitopoietico-creazionista, reo nel raccordare (male) le molteplici identità dell'uomo: tra antichi di legno, uomini di metallo ed elevazioni spirituali, la gestione del contenuto si rivela piuttosto abborracciata.

Insieme altrove, vaste mandrie di renne ★★★★
Come potrebbe essere l'esistenza all'interno della Singolarità, lo spazio virtuale che ha permesso il transumanesimo della nostra specie? Tra n-dimensioni e infinite stratificazioni geometriche a delineare uno spazio di esistenza matematico, che trascende il contesto mortale a tre dimensioni, l'umanità perdura; e riscopre nell'immortalità la bellezza del transitorio. Racconto di matrice quasi bradburyana, riconciliante verso i percorsi che (forse) percorreremo.
Profile Image for Chiara.
253 reviews283 followers
June 3, 2020
Non siamo che macchine, che piangono e sognano

Provò la solitudine di giocare con l'intero universo, senza avere tuttavia una casa.

4 stelle piene che porto a 5 con il cuore leggero, essenzialmente perché:
1) sono riuscita finalmente a capire e definire la fantascienza che mi piace, e l'ho trovata;
2) in un mare di mediocrità contemporanea, questa raccolta emerge come un albero nel deserto per qualità e contenuto;
3) alcuni racconti sono di una bellezza infinita, seppur malinconici e pervasi da una dolcezza tristissima, o una tristezza dolcissima;
4) ho trovato un amore: è sbocciato quel qualcosa che scatta semplicemente quando una determinata persona trova un'affinità inspiegabile con un particolare autore.

Vorrei riuscire a lasciare un parere più oggettivo ed esaustivo, ma è una lettura che ho proprio vissuto sotto la pelle, e del resto leggere un racconto è quasi sempre una questione di dare sfogo alla propria personale interpretazione. Qui soprattutto, ognuno nel processo di lettura può vederci il Niente o il Tutto. Io ci ho visto un po' di Black Mirror, un po' di Bradbury, un po' di Love, Death & Robots, e tantissima tenerezza.

Ricordi di mia madre: 3
Animali esotici: 4
Simulacro: 5
La combinazione perfetta: 4
Restare indietro: 3 e mezzo
Mono No Aware: 5 più tutto il mio cuore
Le onde: 3
Insieme altrove, vaste mandrie di renne: 4
Profile Image for Ubik 2.0.
1,076 reviews296 followers
December 28, 2022
Fantascienza cinese

Ancora un’opera pregevole in campo fantascientifico da parte di uno scrittore di provenienza cinese, anche se è probabilmente arbitrario (e forse un po’ razzista…) accomunare gli autori sulla sola base dell’etnia del cognome, un criterio empirico che accomuna Cixin Liu, romanziere cinese a tutti gli effetti, fino a Chiang Feng-nan, più noto come Ted Chiang, nato negli USA da genitori espatriati dalla Cina.

Ken Liu si colloca a metà strada, sia per motivi anagrafici essendo nato in Cina ma emigrato in America all’età di 11 anni, sia per il suo ruolo di collegamento come traduttore di Cixin Liu e curatore di antologie di S.F. di autori della madrepatria. Qualche analogia fra gli scrittori citati tuttavia esiste: la generazione intorno ai 50 anni di età, la matrice culturale e universitaria di tipo scientifico, cosa che si riflette con evidenza nei loro scritti, e la notorietà conseguita nell’ultimo decennio.

In ogni caso, includendo altri autori sconosciuti in Italia ma regolarmente presenti in graduatorie dei vari Hugo, Nebula, Locus, si conferma la crescita di una new wave orientale (non solo cinese) soprattutto nella narrativa breve, in grado di portare nuova linfa vitale a un genere che in occidente versa in decadenza da decenni.

Ken Liu, rispetto ai colleghi, immette nei suoi racconti una dose più contenuta di tecnologia e astrofisica, rifacendosi maggiormente agli stilemi della S.F. più classica e curando l’aspetto narrativo con maggiore attenzione nella psicologia dei personaggi (spesso un po’ anonimi nelle opere degli altri, quanto meno rispetto ai canoni occidentali). Quasi tutti gli otto racconti di “Le onde” sono pervasi da atmosfere di grande malinconia, una sensazione di perdita irreversibile dei panorami del pianeta Terra o addirittura di distacco dalle connotazioni stesse del corpo umano, sempre più sostituito da protesi tecnologiche e strumentazioni sofisticate che trasformano l’uomo in cyborg o in qualcosa di più evanescente, ancora consapevole di un’essenza umana ma fisicamente polverizzato nel labirinto delle reti informatiche.

In tal senso, rispetto ad esempio a Ted Chiang, i racconti sembrano appartenere a una visione pessimistica e oscura dello sviluppo scientifico, corrente di pensiero che trova il suo riferimento in Philip Dick, lontana dalla fantascienza di conquista e progresso rappresentata da Asimov o Arthur Clarke.

Nell’opera di Ken Liu traspare un profondo e talora commovente afflato di un’umanità col fiato sospeso davanti alle immensità dello spazio intergalattico o delle profondità della coscienza umana intrisa di supporti tecnologici che ne prolungano artificialmente la sopravvivenza ma ne corrompono la componente organica, come se nei nostri corpi il silicio andasse progressivamente subentrando al carbonio.

Proprio per l’attenzione a questi aspetti quasi umanistici della narrativa di SF, Ken Liu può apparire forse meno innovativo e audace rispetto a Chiang ma questo ne favorisce la leggibilità e l’assimilazione senza necessità di una specifica cultura scientifica. Un’ottima lettura, comunque, senza cadute e con alcuni picchi di notevole suggestione (i racconti “Mono No Aware” e “Restare Indietro”).
Profile Image for Fabiano.
316 reviews120 followers
January 28, 2025
Oggi vi parlo della raccolta di racconti “Le Onde” di Ken Liu.

Prima di tutto voglio ringraziare Future Fiction, casa editrice che ha pubblicato questa antologia. Grazie perché mi sono ritrovato a leggere una perla rara e qualsiasi parola utilizzerò di seguito non sarà sufficiente a descriverne la bellezza.

“Le Onde” raccoglie al suo interno otto scritti. In ognuno di essi Ken Liu propone al lettore un possibile e verosimile futuro, analizzandone le conseguenze dal punto di vista della vita quotidiana e della condizione umana. L’autore, pur applicando una prospettiva futuristica, esplora tematiche che sentiamo vicine già oggi: gli esperimenti genetici e le ibridazioni, l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione della coscienza e dell’anima, la vita dopo la morte in un paradiso “informatico”, l’evoluzione dell’uomo, la teoria della relatività, la trascendenza del corpo fisico, i viaggi interstellari e la fine del mondo. In tutto questo si intrecciano vite comuni, padri e madri, figli e figlie, che vivranno sulla loro pelle un profondo cambiamento identitario, socio-culturale ed emotivo.

Ken Liu si presenta con una narrazione malinconica, delicata e intima; gli scenari tratteggiati dalla sua penna sono velati da uno strato di tristezza e pessimismo. Nonostante ciò, la sua è una voce densa di speranza, ci prende per mano, ci abbraccia e ci sussurra all’orecchio di stare tranquilli. In qualche modo ce la faremo, qualsiasi evento dovrà affrontare l’essere umano, riusciremo a trovare la nostra strada. Ken Liu non vuole fornire risposte in grado di fugare i nostri dubbi o le nostre paure, ma vuole spingere alla riflessione…con un lumicino di fiducia.

Intenso e commovente, dolce e tragico. Capolavoro.
Profile Image for reactorr.
97 reviews13 followers
December 5, 2021
"Un'immagine pornografica è una visione di pura fantasia, invece un simulacro cattura uno stato della mente, un sogno. Ma il sogno di chi? Ciò che vidi quel giorno nei suoi occhi non era osceno. Era troppo intimo."

La fantascienza che preferisco è quella che mi provoca angoscia e turbamento, e questa raccolta ci riesce bene. Il fil rouge che lega i diversi racconti è il tema del postumanesimo: umani così "avanti" che sono a malapena riconoscibili, e che da un lato mi hanno inorridito. Non avrebbe senso parlare di evoluzione, ne di involuzione, ma solo di profondi cambiamenti che hanno ridefinito il concetto di essere umano. Si parla di simulazioni virtuali, di allungamento della vita e del superamento delle le barriere biologiche.
Eppure si evince dai racconti che quanto più lontano l'uomo vada, più l'autentico e il reale lo attirano e lo fanno sentire veramente vivo.

Rircordi di mia madre 3★★★

Animali esotici 3★★★
Tratta della vita ibrida umana-animale.

I simulacri 5★★★★★
Un brevissimo racconto che offre una prospettiva futura sul "catturare la realtà e l'intimità". Uno dei miei preferiti di questa raccolta.

La combinazione perfetta 2★★
L'idea è un po' riciclata ma è particolarmente attuale anche per un esplicito riferimento alla contemporaneità americana e cinese.

Restare indietro 3★★★
Una visione su coloro che decidono di non 'evolvere', ma di conservare ciò che ritengono di più vero, assoggettandosi alle naturali regole del mondo vivendo in un setting post-apocalittico dovuto all'abbandono.

Mono no aware 5★★★★★
'Tutto scorre' è una celebrazione degli attimi fugaci che rendono speciale la vita, speciali perché non sono destinati a perdurare, svaniscono come tutto prima o poi.

Le Onde 4★★★★
Ciò che più è forte in questo racconto è il senso di smarrimento nei confronti dell'evoluzione infinita, ciclica e infinita come le onde, che trova rassicurazioni nella ricerca continua di riallacciarsi alle origini e al passato.

Insieme altrove, vaste madrie di renne 4★★★★
Il racconto conclusivo è una riflessione sul significato di vivere: in una umanità evolutissima che ha piegato lo spazio e il tempo nell'astrazione virtuale, il ritorno nel 'vero' porta una madre ad abbandonare la figlia.

Nonostante alti e bassi, la memorabilità e il generale impatto emotivo di alcuni questi racconti mi ha colpito. Consigliato a tutti.
Profile Image for Michele.
9 reviews2 followers
December 3, 2021
Ricordi di mia madre: 4
Animali esotici: 3 ½.
Simulacro: 4 ½.
La combinazione perfetta: 4
Restare indietro: 4 ½.
Mono No Aware: 5
Le onde: 4
Insieme altrove, vaste mandrie di renne: 4 ½.
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
September 28, 2019
Forse il libro di racconti SF più interessante degli ultimi 2 o 3 anni, ma soprattutto un libro di grandissimo livello, indipendentemente dal genere. Un piacere per qualunque lettore. L'ho passato agli amici del gruppo di lettura del mio paese, nessuno dei quali legge SF, ed i commenti sono stati entusiastici e univoci: un vero capolavoro. Tornando alla SF, i racconti di Liu testimoniano come il genere oggi vivissimo e capace di portare ai lettori testi che NULLA invidiano ai giganti del passato, ma che permettono di guardare nel futuro con una visonarietà invidiabile. Fantastico!
Profile Image for Sarinys.
466 reviews174 followers
April 2, 2019
Una bella raccolta di un bravo scrittore di fantascienza. Ci sono tante buone idee a sostegno di alcuni temi ricorrenti. L’argomento principale in quasi tutte le storie è la complicata relazione tra genitori e figli, a volte rappresentativa di un conflitto con le proprie origini etniche miste, quando il racconto è più vicino alla nostra realtà; mentre in altri casi si spazia al post-umano, alla discendenza che evolve rispetto ai (pro)genitori. Gli elementi fantascientifici riguardano soprattutto il passare del tempo, la modifica del corpo e il viaggio interstellare. Sono tutte storie umane commoventi, di solito malinconiche e poco inclini al lieto fine.

I racconti che mi sono piaciuti di più sono i due che si allontanano di più dal nostro presente. Del tutto altrove, vaste mandrie di renne è quello più astratto, che concepisce la vita post-umana tradotta in intelligenza artificiale, ma continuando a parlare di legami tra genitori e figli anche su quel piano. Le onde si spinge ancora più in là sullo stesso discorso, con una serie di twist che ravvivano la narrazione, intervallata in modo un po’ ingenuo da estratti da miti di creazione.

Simulacro è un altro esempio di malinconia parentale supportata dalla tecnologia. Basato su un’idea carina e semplice, alla Black Mirror (Be Right Back), mi ha un po’ irritata per la sua conclusione paternalistica, che non fornisce il pay-off adeguato dopo aver rappresentato una violazione del consenso macroscopica da parte di un padre verso la figlia.

Ricordi di mia madre parla di alterazione del tempo biologico al fine di trascorrerlo insieme a una persona cara, mentre Restare indietro pare quasi il prequel della singolarità che crea il mondo A.I. di Del tutto altrove, vaste mandrie di renne, raccontato perà dal punto di vista di chi non diventa post-umano: una posizione opposta e oppositiva, in un gioco di specchi molto interessante, soprattutto nel paragone con l’altro racconto.

Animali esotici spazia su un ambito diverso, che riguarda la ricerca di identità ed emancipazione, altro tema che affiora qui e là nella narrativa di Ken Liu. Qui si parla di chimere biologiche e di schiavitù. È il racconto più lontano dal tema generale, insieme a un altro, La combinazione perfetta , una distopia sulle filter bubble non troppo originale, e che replica lo stesso tipo di colpo di scena di Animali esotici. Comunque interessante, data l’attualità del tema (sul genere c’è anche il romanzo Il cerchio di Dave Eggers).

Mono No Aware è l’ennesimo racconto di padri, madri e figli, anch’esso permeato da una tristezza infinita. La sua specifiticità è inquadrare un momento di crepuscolo umano, focalizzata sull’estinzione di una nazionalità, in un contesto di viaggio spaziale. Premio Hugo nel 2013.

Questa raccolta è la somma di altre due pubblicate sempre dallo stesso editore: Mono No Aware e altri racconti e La combinazione perfetta contengono gli stessi titoli che trovate tutti insieme qui. Spero che qualcuno pubblichi in italiano anche il resto dell’opera di Liu, perché, nonostante qualche difetto, è un buon rappresentante della fantascienza contemporanea.

BONUS TRACK

Oltre a questi e a quelli pubblicati da Delos, ho letto anche altri racconti di Ken Liu apparsi in italiano dentro ad antologie miste: Il demone di Maxwell, Il serraglio di carta, Gli algoritmi dell’amore e Il flagello. Anche questi racconti hanno caratteristiche simili a questa raccolta, con vicende in cui il complicato scorrere delle generazioni crea conflitti emotivi nei personaggi, soprattutto in rapporto ai loro genitori.

Il serraglio di carta ha vinto i premi Nebula nel 2011, Hugo e World Fantasy nel 2012 (il primo racconto nella storia a vincerli tutti e tre). È più dalle parti del realismo magico che della fantascienza ed è uno dei racconti più tristi che abbia letto nella mia vita, proprio per come inscena un tragico rapporto madre-figlio. Lacrime copiose.

Anche ne Il demone di Maxwell ci sono relazioni di discendenza importanti, ma il focus è altrove: un’ucronia sulla Seconda Guerra Mondiale, una bellissima idea di fondo tra fantascienza e weird che coinvolge una sorta di medium (una yuta); mi ha però disturbata per l’uso eccessivo dello stupro come meccanismo narrativo. In generale, sono diversi i racconti di Liu in cui ricorre il tema della sopraffazione sessuale (quasi sempre di donne), che a volte diventa un elemento qualsiasi, banalizzato nonostante nobili intenzioni che certamente lo scrittore ha.

Gli algoritmi dell’amore ha risvolti tetri nel raccontare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Qui il focus non è sulla singolarità, ma sull’effetto psicologico che le implicazioni dell’A.I. possono avere sugli umani.

Il flagello è un racconto brevissimo di confronto col post-umano; non particolarmente originale nei meccanismi, ma parte da immagini evocative. Purtroppo è molto sbrigativo.
Profile Image for Reb tra le pagine.
104 reviews5 followers
November 15, 2021
"Per me, la fantascienza non ha nulla a che vedere con la previsione del futuro perché un compito simile è impossibile. [...] Questo non significa che la fantascienza sia irrilevante per il futuro. Al contrario, ritengo che la fantascienza sia principalmente una letteratura su come rimanere umani di fronte alle trasformazioni catastrofiche. Quando la fantascienza funziona, non ci fornisce una mappa del futuro, ma un vocabolario per riflettere sui nostri valori fondamentali in un mondo irriconoscibile."

Ken Liu spiega così, nell'introduzione a "Le onde", la sua idea di fantascienza. Devo dire che, leggendo i suoi racconti, questa sua convinzione diventa manifesta e palpabile: quelli che ci si ritrova a leggere sono, infatti, non tanto dei racconti sorprendenti per gli scenari immaginati - in alcuni casi, anzi, mi sono sembrati un po' triti e ritriti - ma per la delicatezza nel narrare il cambiamento del rapporto tra gli esseri umani e il loro passato.

In particolare, le fondamenta dei racconti sono costruite tutte sull'importanza implicita della Cultura e della sapienza degli Antichi: è così che nel racconto "Le onde" che dà nome alla raccolta vengono riesumati i miti greci, utilizzati per insegnare alle generazioni future - prive di corpo tangibile, ma dotato di intelletto sconfinato - ad essere ancora umani.

Tuttavia, il racconto che mi è piaciuto di più è "Animali esotici", in cui gli uomini hanno imparato a piegare la genetica al fine di creare ibridi animali da utilizzare prevalentemente come schiavi sessuali, alienati rispetto alla propria condizione e non abbastanza eruditi per ribellarsi. Nella sinossi compare questa frase: "L’etica può essere trascurata se il margine di profitto è sufficientemente elevato" e credo che sia più che sufficiente per spiegarvi perché possa essermi tanto piaciuto. Dal mio punto di vista, sebbene questo sia il racconto più "viscerale" e in un certo senso meno alto della raccolta, è stato quello che ho trovato più originale.

La pecca dell'edizione digitale è quella di contenere davvero molti refusi.
Profile Image for Nanà.
192 reviews5 followers
August 4, 2021
Con uno stile sempre profondo e riflessivo, Ken Liu ci porta ad esplorare nuovi mondi, e con essi moti altalenanti comunissimi nell'animo umano.

Chi siamo? Cosa ci rende umani? Quali parti della nostra vita sono le più autentiche e irrinunciabili? Libertà di pensiero, sviluppo di una soggettiva possibilità di giudizio, facoltà di prendere le nostre scelte, sono diritti per cui continueremo sempre a combattere o forse un giorno riusciremo con le giuste motivazioni ad abbandonarli, svilupparli, trasformarli in qualcosa di diverso?

Un fantastico viaggio nell'immaginario di Ken Liu che si aspetta un universo davvero sorprendente.
80 reviews
December 25, 2024
Un insieme di racconti di fantascienza di Ken Liu che spaziano nelle diverse analisi della società contemporanea visti nella loro esasperazione futura.

Il mio preferito é stato “La combinazione perfetta”. Avete presente l’algoritmo di IG che vi suggerisce le cose in base agli interessi che dimostrate? Ecco, pensate di avere un IA che vi segue sempre e che vi dica lei cosa volete fare…

A me piacciono molto i racconti di fantascienza, quindi questo libro, a chi ama il genere, lo consiglio fortemente.

Trovi le mie recensioni su IG @paolo_legge_fanta
Profile Image for Mangiastorie.
46 reviews15 followers
February 20, 2025
I concept dei racconti sono originali e molto belli, ma mi sembrava che mancasse sempre qualcosa. Quel qualcosa che ti cattura il cuore, che ti fa emozionare; o viceversa quell'idea che mi facesse dire GENIALE! Quell'idea che ti lascia lì a pensarci per i successi quattro trilioni di anni
Profile Image for Luca.
111 reviews1 follower
January 13, 2022
Commentare questi racconti è impossibile.
"Mono No Aware" e "Le onde" sono, per me, dei capolavori.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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