«Devi promettermi che non darai più così poco valore alla tua vita. La vita è un dono e non dovrai mai sprecarlo, qualsiasi cosa succeda.» Lo fissai, emozionata. «Te lo prometto.»
Gaia e Matej si conoscono sin da bambini e appartengono a due mondi lontani: lei vive a Firenze, lui a Sarajevo. Amarsi per loro è inevitabile. Fino all'aprile del 1992, in cui tutto cambia. Sono passati otto anni da quando Gaia è fuggita dalla terribile guerra che ha devastato la Bosnia e le ha portato via l'amore. Ha rinnegato la sua famiglia dopo averne scoperto il vero volto di una cosca potente e spietata ma, aggrapandosi alla promessa fatta a Matej, non ha mai mollato, pur sentendosi morta dentro. Sola. Ma se, invece, qualcuno non l'avesse mai persa di vista? Se qualcuno, nell'ombra, avesse scelto di odiare per sopravvivere al tradimento? La vita di Gaia sta per essere stravolta. In un presente amaro si riaffaccia con prepotenza il passato che forse non sarà così dolce come lo ricordava.
Ancora una volta Alice Winchester ci stupisce con la sua nuova storia e con la potenza delle emozioni che trasmette. La sua scrittura semplice e coinvolgente che cattura il lettore, ci fa entrare sin dalla prima pagina nella storia. Con le sue parole crude, potenti, dure e dirette e con le sue caratterizzazioni psicologiche dei protagonisti ci regala una storia intensa con qualche tinta dark: desiderio, vendetta, amore. Leggere la storia di Gaia e Matej ci trasporta in una serie di emozioni che ci fa battere il cuore e ci fa provare una serie di emozioni contrastanti. Dolore, sfiducia, amicizia, rinascita, odio e amore rendono questa storia semplicemente incantevole. Siamo a Sarajevo negli anni novanta nel pieno del conflitto armato tra Bosnia ed Erzegovina. In questo scenario drammatico si svolge la storia di Gaia e Matej, due bambini sognatori e innocenti come lo sono tutti i bambini a quell’età. Gaia è una ballerina bellissima, un angelo dolce che con quei suoi occhi celesti del blu del mare e con quel tulle leggiadro con cui sembra volare verso il cielo, incanta il piccolo Matej. Due anime innocenti che rappresentano i colori, la bellezza del mondo e che sono in grado di schiacciare il grigiore e l’aridità della guerra. Matej vede Gaia come una Oblak, nuvola. Una nuvola soffice e candida che volteggia libera nell’aria. Il loro è un amore adolescenziale e impossibile, una passione che divampa, che si infrange prima ancora di iniziare. I sogni della piccola Gaia si sbriciolano, il suo amore per la danza e tutta la vitalità che la caratterizzava, si distruggono in mille pezzi. Pagina dopo pagina, flashback dopo flashback viviamo il dolore della lontananza tra Gaia e Matej. Entrambi rinascono come persone diverse: Gaia sopravvive con il dolore nel petto, ha visto la morte davanti agli occhi e non ha più sogni perché quelli che aveva si sono infranti dal primo fino all’ultimo; Matej uccide il suo vero io e rinasce come una persona nuova, diversa e più forte, rinnegando l’amore che lo rende fragile e odiando la persona che è stata in passato. Ho ammirato Gaia e la sua incrollabile forza di sopravvivere, di non mollare mai e di amare sempre e comunque Matej. Matej invece nasconde il suo io sotto una patina spessa che nel corso degli anni si è indurita ed è diventata più spessa, ma in fondo ama Gaia con tutto se stesso come non ha mai amato nessuno. Ognuno di loro ha un passato, le ferite che si porta dentro ma quando scegli la persona della tua vita, i nodi cominciano a slegarsi e non puoi far altro che dimenticare la paura e lottare per l'amore. L'amore li rende nudi, vulnerabili ma anche forti. L'amore li spinge ad aprirsi, ad affidarsi all'altro, a capire le fragilità. Amare significa inoltrarsi in sentieri bui, rischiare, morire dentro, lasciarsi travolgere dalla potenza dei sentimenti e guarire le ferite…
In realtà 4,5🌟 anche questa bellissima lettura mi ha lasciato sorpresa non conoscendo l'autrice. Una lettura bella scorrevole tant'è vero che lo divorato ed emozionante per come scrive e descrive le emozioni e i sentimenti dei personaggi. Matej e Gaia due ragazzi apparentemente diversi che vengono da due realtà diverse ma che in realtà nulla è come sembra, un amore cresciuto con loro, quello amore vero che seppur spezzato dalle falsità vive con loro. Una bellissima lettura da leggere ed emozionarsi ❤️😍
4/4,5 Ho conosciuto Alice nei suoi lavori a 4 mani editi Emma books quindi il suo approccio al self da sola non potevo perdermelo. La storia di Gaia e Matej si svolge tra Sarajevo '80-90 e la Toscana '00 per raccontarci di due bambini che si innamorano anno dopo anno e che le bombe di Sarajevo separeranno per tanto tempo complici anche i sotterfugi dei padri di entrambi. L'amore tra Gaia e Matej però è rimasto lì a covare sotto la polvere per anni e piano piano riprenderà vigore quando finalmente i due ragazzi si rincontreranno: dovranno però fare i conti con le nuove persone che sono diventate, con gli intrighi di famiglia, con le minacce alle loro vite. Oblak, nuvola in bosniaco, è una bella storia, i sentimenti dei protagonisti fuoriescono limpidi dalla penna di Alice che sa sempre emozionarti.
Recensione della Queen – Oblak di Alice Winchester, contemporary romance self publishing pubblicato il 17 dicembre.
Smeraldi appena ho iniziato la lettura di questo libro sono rimasta affascinata dalla bellissima prefazione scritta da un’altra bravissima autrice italiana Emily Pigozzi che ci introduce in questo mondo oscuro fatto di scelte e decisioni impossibili. “Due solitudini diverse, sconvolte dalle colpe dei padri, che devono uccidere la parte più innocente di loro per sopravvivere e poi ancora quella malata e ferita, per poter rinascere di nuovo”.
Sarajevo anni 90, Gaia e Matej si conoscono sullo sfondo di una città travolta dal conflitto della guerra tra Bosnia ed Erzegovina, lei con la sua danza e lui che la guarda volteggiare sulle punte leggiadra come una nuvola… la sua “Oblak”.
Sono due ragazzini che guardano il mondo con gli occhi dei sognatori, come è giusto che sia alla loro età, che vivono e scoprono quei sentimenti che ti fanno battere il cuore e credere che tutto è possibile, basta soltanto volerlo. Condivideranno le prime esperienze amorose ma il futuro ha in serbo per loro tutto un altro piano. L’assedio di Sarajevo e un passato tenuto nascosto troppo a lungo, divideranno le loro strade, Gaia vedrà infranto per sempre il suo sogno di diventare ballerina e Matej vivrà in prima persona, sulla propria pelle, le atrocità che lascia la guerra al suo passaggio. In un susseguirsi di flashback vedremo raccontata la storia di questi due ragazzi nell’arco di 10 anni, separati da una bugia troppo grande per essere compresa appieno. Le loro esistenze prenderanno due binari diversi, Gaia persa nella sua vita senza più una ragione di esistere, travolta da quel sentimento puro che la lega al ricordo di quel ragazzino moro dallo sguardo penetrante.
Matej invece uccide per sempre il suo vero io e rinasce come Goblin, un uomo forgiato dalla sofferenza e dal dolore, che non è in grado e non può permettersi di provare alcun tipo di sentimento, e deve rinnegare per sempre l’amore e la vita passata.
Avevo passato otto anni ad odiarla, quella maledetta ballerina spezzata. L’avevo allontanata, sradicata dalle ossa, perché era fino lì che si era ficcata. Anni di dolore, strazio, lutto. Credevo di essere pronto ad annientare una volta per tutte Gaia Bianco. Di essere forgiato dal fuoco.
Un imminente pericolo li metterà di nuovo sulla stessa strada, e tutti i nodi verranno al pettine, e ne vedrete delle belle, perché questi due ragazzi insieme sono come dinamite, pronti ad esplodere al primo accenno di scintilla.
Oblak è il romanzo d’esordio di Alice che pubblica la sua prima opera solista e devo farLe i complimenti perché ha fatto un lavoro stupendo. La storia che leggerete è molto difficile da digerire, vengono trattate tematiche importanti e in più di un’occasione dovrete fermarmi per riprendere fiato.
I nostri protagonisti conoscono l’amore in tenera età, quello vero e sincero non contaminato dalle esperienze, ma vengono separati troppo presto e questo sentimento si trasforma in odio per colpa di una vita che non hanno scelto ma che semplicemente gli è stata imposta per nascita. Matej è diviso tra luce e ombra, la sua luce è Gaia e il ricordo che conserva di quella bambina angelica che volteggiando sulle punte lo trasportava in mondi fantastici pieni di colore e amore. La vita e le scelte sbagliate lo portano a crescere in un mondo oscuro, dove il padre, uomo della malavita, gli impartisce una rigida educazione arrivando anche ad usare le mani per piegarlo al suo volere.
Tu crescevi e non sapevi cosa fossero i nostri padri, non lo vedevi. Mi sono chiesto spesso cosa sarebbe successo una volta che tutto fosse venuto allo scoperto. Già ti mentivo, Oblak. Capisci? L’ombra era già capace di portarmi dalla sua parte”
Passano gli anni e la corazza che si è costruito è forte e resistente ma non può nulla contro la forza dirompente del suo primo amore… la sua “oblak”.
Gaia ha sofferto tanto, le è stato strappato il futuro senza diritto di replica, ma quando incontra il suo Matej non si arrende, e lotta anche contro i mulini a vento pur di ritrovare quelle emozioni che le davano una ragione per andare avanti.
La penna di Alice ci regala dei momenti di pura passione ad altri di crudeltà inaudita, come solo una guerra è capace di farti provare. La storia dei protagonisti nasce in tenera età e per colpa dei loro genitori prende una direzione inaspettata e non voluta, ma come accade spesso nella vita reale, le colpe dei nostri padri si riversano su di noi. C’è una caratterizzazione dei personaggi molto attenta e vivida, e come l’araba fenice i nostri protagonisti risorgeranno dalle loro ceneri e riprenderanno in mano quella vita che gli è stata strappata. Se amate i romanzi con un pizzico di mistero e delle tinte dark, non potete assolutamente perdervi questo romance che ho divorato in pochissime ore, perché Alice è come sempre una certezza e aspetto con ansia i suoi prossimi lavori.
«Posso sempre scappare» lo pungolai. «Mettiamola così. Se scappi ti prendo e ti schiaccio su quel materasso. Se stai buona, invece, ti accarezzo» mi canzonò, il maledetto bastardo. «Se ti tiro uno schiaffo?» «Ti bacio» sussurrò, ma il suo fiato caldo si posò sulla mia pelle scatenando ovunque pericolosi brividi.
Oggi voglio raccontarvi una storia. Provate ad immaginare di aver gli occhi chiusi mentre ascoltate le mie parole ... Liberate la mente. E lasciatevi trasportare.
Vi racconterò di quella bambina che ballava sulle punte. Ballare era tutta la sua vita, la sua più grande passione. Ballare la rendeva davvero felice. Si muoveva leggera, armoniosa. Proprio come una nuvola nel cielo azzurro, in una giornata di primavera. Oblak, così la chiamava quel bambino che la osservava con un sorriso. Vi racconterò di quell’amore nato a Sarajevo, così puro, innocente e bello.
BOOM !!! Immaginatevi ora di riaprire gli occhi. La paura. Le grida. I bombardamenti. La devastazione. L’orrore. Tutto crolla e rimane solo cenere.
Adesso vi racconterò di quella guerra, delle bombe a Sarajevo. Della luce che diventa buio. Di quella voragine nera. Vi racconterò del dolore. Quello che ti lacera l’anima. Quello che ti annienta. Quello che ti paralizza. Quello che ti uccide. Vi racconterò di quei uomini cattivi, uomini potenti che hanno in mano la criminalità. Vi racconterò di Gaia e Matej, che si conoscono da bambini, seppur appartenenti a due mondi lontani. Lei abita a Firenze e lui a Sarajevo. Destinati ad amarsi, ma divisi dalle scelte dei loro padri. Messi uno contro l’altro, trasformati in nemici. Ma poi vi racconterò di quell’amore che lotta, che sopravvive, che rinasce, che perdona, che guarisce e che ti salva.
❝ Chiedimi il mondo e sarà tuo. Chiedimi il cielo e correrò a rubarlo per te. ❞
Ora immaginate due ragazzi, innamorati, che desiderano solo stare insieme, ma divisi dapprima dalla guerra e poi dalle bugie dei loro padri. A Gaia faranno credere che lui è morto quel terribile giorno in cui è scoppiata la guerra. A Matej diranno che lei non vuole avere più niente a che fare con lui e con la vita che i loro padri conducono.
Immaginatevi ora lo shock di Gaia, quando dopo otto anni, si ritrova Matej davanti. Ma in realtà di quel ragazzino di cui si era innamorata non è rimasto più nulla. Ora si fa chiamare il Goblin. Un soldato, un guerriero, addestrato ad uccidere e a non provare più nessuna emozione. Gli hanno riempito le orecchie di veleno, gli hanno strappato il cuore dal petto e lì, in quella voragine nera, gli fanno crescere l'ombra. Perché Gaia era la sua luce. Ed ora quella luce è stata sostituita da un odio profondo. Ha trasformato quell’amore in veleno.
«Sai a cosa ho pensato in questi anni?» domandò trattenendo a stento la sua furia ingiustificata. «Ai morsi che ti avrei dato. Avrei affondato i denti negli stessi punti del tuo corpo che avevo venerato con le labbra. Ti avrei guardata sanguinare. Soffrire. E avrei sorriso.»
Non si possono non amare Gaia e Matej. Lui diviso tra la scelta della luce o dell'ombra. Lei che è riuscita ad andare oltre alla sua corazza, alla sua crudeltà (e credetemi Matej lo sarà parecchio) e freddezza; pur di riportarlo alla luce.
Porterò sempre nel mio cuore la storia di Gaia e Matej. Entrambi portano dentro e fuori il marchio della sofferenza. Entrambi hanno sofferto, entrambi portano le cicatrici di Sarajevo. Lui addosso. Lei nel cuore. Gaia e Matej sono ammaccati, pieni di cicatrici, ma vivi.
❝ Mi bloccò le mani al centro del petto. «Ecco. Qui c'è la voragine nera, il buco rimasto vuoto per troppo tempo. Toccami qui, ti prego. Rimettici la luce. Riportami alla luce.» ❞
Ma quanto è stata brava Alice Winchester ? Un mafia romance da lei, cosi dolce e romantica, mai lo avrei immaginato! Oblak ,un suono cosi duro ma un significato delicato come una "nuvola" ! Bellissimo! Scrittura matura ed elegante!
Un mafia romance che mi ha catturato e stupito fin dalle prime pagine. Una scrittura matura, fluida. Un viaggio introspettivo, un viaggio tra le luci e le ombre. Una storia di cambiamento e di rinascita. Alice Winchester ha sfidato il suo lato romantico rendendolo dark e audace.
Wow wow e wow. Questo libro è meraviglioso. Un mafia romance dolce e amaro nello stesso tempo. Bellissima e commovente la storia di Matej e Gaia, la loro infanzia i loro ricordi e il destino ingiusto che gli ha separati. E poi la scoperta crudele di essere stati manovrati e ingannati dalle persone più care. Un libro crudo ma pieno di romanticismo. Alice è stata veramente bravissima a scrivere un nuovo genere dark mafia romance e ha saputo trasmettere emozioni speranza e amore e rivincita. Complimenti Alice
Una storia lunga una vita, la storia di un amore impossibile, nato in una situazione improbabile, sopravvissuto alle macerie, al dolore, al rimpianto, agli anni lontani. Una storia che ha dell'amaro in ogni sua pagina e che un po' vi strazierà. Lo farà lentamente, quasi senza che ve ne accorgiate. Lo farà poco alla volta, in maniera subdola e silenziosa. Lo farà e quando ve ne renderete conto sarà troppo tardi per proteggere il cuore. Ho amato la purezza di Gaia, che anche da donna vuole tenersi lontana dai traffici di suo padre. Ho amato la sua ingenuità nel voler vedere il buono anche dove non c'era e dove non era possibile vederlo. Ho amato la tenacia con cui ha riportato in vita il suo Matej. Ho amato la caparbietà, il sentimento, l'amore incondizionato che gli ha regalato in ogni momento della loro vita. Da ragazzini come da adulti. Per Matej ho provato un amore incondizionato, una sorta di colpo di fulmine, quando era ancora un bambino incontaminato. Poi, col passare degli anni, a vederlo indurito dalle circostanze e dalla vita, mi sono allontana da lui e dal suo modo di vivere. Non ho riconosciuto, esattamente come Gaia, il Matej che avevo amato nell'uomo che è oggi. È vero: la vita ci cambia e a volte per sopravvivere dobbiamo adeguarci, cambiarci, spesso lasciar andare per sempre una parte di noi - a volte la più bella. È l'unico modo per farcela, per rialzarsi e non soccombere. Ma Matej ha perso se stesso, la sua anima, il suo cuore. È una macchina da guerra, un uomo inflessibile. Dovrà ritrovare il suo cuore, quel cuore malandato che così tanti anni fa ha regalato alla sua Oblak, quella graziosa e bellissima ballerina dai capelli biondi che sapeva incantarlo quando volteggiava come una nuvola nel suo tutù rosa. In Oblak c'è una Alice Winchester mai vista. Ci sono coraggio e intraprendenza, forse voglia di cambiare, di mettersi a nudo per la prima volta davvero. Un progetto tutto nuovo, lontano da ciò che l'autrice ha scritto e raccontato finora. Un progetto ambizioso e, a mio parere, ben riuscito. Se l'obiettivo era quello di raccontare un amore pieno di ostacoli, di quelli che è meglio lasciar perdere piuttosto che insistere ma che trova comunque il modo di esistere e sopravvivere, allora Alice ha fatto un ottimo lavoro. Se l'obiettivo era quello di raccontarci come la guerra e il dolore possono cambiare le persone fin da dentro, far morire per sempre un pezzo di loro e piegarle, allora sì, Alice ci è riuscita. Con un continuo alternarsi di presente e passato, tra una Firenze negli anni 2000 e una Sarajevo negli anni '90, la storia di Matej e Gaia si snoda in maniera forte e dolorosa. Sembra non esserci nulla di romantico, se non i ricordi di quei bambini sorridenti di sette anni. Sembrano esserci solo sangue, pericolo, cicatrici. Solo i segni di ciò che di brutto è stato. E invece c'è qualcosa sotto al cuore, nascosto nella parte più buia e bassa. C'è l'amore, quello di un tempo. Se resiste per una vita allora è proprio amore, no? Se lotta per tornare a galla è proprio amore, no? La passione è il caposaldo dell'intera storia. È parte di Gaia e di Matej. È quella che Gaia prova per il suo Matej ma anche per l'uomo feroce che è oggi. È quella che Matej non ha mai smesso di provare per la sua Oblak, ma che prova anche nelle sue giornate quando è costretto ad ammazzare uomini a mani nude e ad avere a che fare con il diavolo in persona. La risalita dall'inferno è piena di ostacoli e di ricadute. È necessario aggrapparsi con tutte le proprie forze, volerlo intensamente. E Matej, quel Matej, scopre di volerlo unicamente per la sua Oblak.
Ciao ragazze oggi vi parlo di un libro che mi è piaciuto particolarmente. Oblak, di Alice Winchester. Un romanzo davvero unico e travolgente. Ho amato i passaggi temporali, dove i protagonisti si raccontano nel loro passato, è coinvolgente leggere i racconti di due bambini che instaurano un legame così forte e vero. Tutto inizia con Gaia, che sin da piccola segue il papà nei suoi viaggi di lavoro a Sarajevo, dove a sette anni conosce Matej, figlio di un collega/amico del padre. Nasce subito tra loro un'amicizia sincera che si tramuterà con gli anni in amore, passione e bisogno vitale l'uno dall'altra. Tutto cambia però all'improvviso, la guerra a Sarajevo e una verità nascosta a Gaia da tutta la vita che separerà i due. Si ritroveranno grandi, immersi in vite lontane e completamente diversi da come si sono lasciati anni prima. L'autrice è stata davvero brava, i sentimenti descritti mi hanno appassionatamente coinvolto in questa lettura; pagina dopo pagina mi imponevo di chiudere il libro la notte per non trovarmi la mattina sveglia a leggere, ma è stata davvero dura, non volevo staccarmi da loro. Volevo scoprire quanto Gaia potesse ancora essere forte per affrontare tutto, volevo vedere quanto avrebbe resistito ancora Matej nel suo importante ruolo da cattivo. Per leggere la recensione completa basta cliccare il LINK: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... A Presto Angel
☁️«Cara Gaia, Matej non ti prende in giro, ti voleva dire che mentre ballavi sembravi una... uhm, come si dice oblak... nuvola. Ecco. Sembravi una nuvola.»
Oblak ☁️☁️☁️
Gaia e Matej due ragazzi distrutti da una sarajevo sotto attacco e da due famiglie molto e troppo potenti. Leggendo questo libro, è impossibile non avere i brividi, è impossibile non immaginare il dolore ma, è altrettanto impossibile non sognare. Matej, quel ragazzo distrutto perché la sua Oblak che lo ha abbandonato. Gaia, quella ragazza distrutta per la perdita del suo piccolo grande amore, per quel ragazzo che tanto amava. Quel ragazzo che, nonostante l’idioma differenti, si faceva capire anche con un semplice sguardo. Due ragazzi separati dalle persone che dovevano amarli invece di mettere al primo posto il potere. Ma cosa succede quando un giorno i loro sguardi si ritroveranno? BOM! 💥
☁️💥“La sua pelle contro le mie cicatrici. Il suo cuore contro la mia voragine. Amore contro potere.”
Un’esplosione di odio, di dolore, di amore... Perché, nonostante Il Goblin nasconde la sua vera persona dietro un muro, Gaia sa che il suo Matej è li ma ha paura di uscire.
☁️“Se solo sapessi cosa voglio farti. Cosa voglio darti. Chiedimi il mondo e sarà tuo. Chiedimi il cielo e correrò a rubarlo per te.”
Un storia d'amore che dura da tutta una vita gaia e matej mi sono entrati nel cuore dalla prima pagina. Complimenti a questa autrice che ho conosciuto grazie ai suoi romanzi a 4 mani oggi posso dire che anche sola è stata fantastica davvero complimenti😍
Una storia d’amore sofferta con due protagonisti molto forti e testardi ma anche unici con un passato che lì lega fina da piccoli.. e poi aidan e micol..
A chi è stanco di essere forte, ma non molla mai lo stesso. Se ne vale la pena? Sì, sempre.
Si apre con la prefazione di Emili Pigozzi il nuovo romanzo, pubblicato in self publishing, di Alice Winchester. Ambientato tra L’Umbria di inizio secolo, il XXI°, e la Sarajevo degli anni 80/90 del XX secolo, catapultata al centro della sanguinosa guerra di Bosnia ed Erzegovina. L’assedio di Sarajevo e il catastrofico conflitto che afflisse i balcani, sono uno dei più tristi momenti della storia europea contemporanea, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Incastonata tra le brutture della guerra e la tranquillità di Orvieto, nasce e cresce la storia d’amore tra Gaia e Matej. Due ragazzini accumunati dalla mancanza di una figura femminile, entrambi infatti sono orfani di madre fin dalla tenera infanzia e il loro incontrarsi, durante un viaggio di lavoro a Sarajevo del padre di Gaia, mette in moto un avvicendarsi di fatti che sfiorerà la tragedia.
Matej che mi stringe mentre piango, che mi consola. Che diventa il mio tutto. Matej che mi bacia, che si mette sopra di me. La paura. Le grida. I bombardamenti. Tutto crolla. Annaspai. Rimane solo cenere.
Gaia è una ragazzina felice sino al giorno in cui, la perdita della madre spegne il sorriso dai suoi occhi. Molto amata dal padre, vive per quei pochi mesi all’anno in cui lo accompagna a Sarajevo, perché lì ci sono il suo amico del cuore, Matej, e la zia di lui Aida. Aida è un ex ballerina classica e con il suo supporto Gaia si avvia ad affinare il proprio talento, per diventare a sua volta, un giorno una ballerina.
«Cara Gaia, Matej non ti prende in giro, ti voleva dire che mentre ballavi sembravi una... uhm, come si dice oblak... nuvola. Ecco. Sembravi una nuvola.» Mi sorrise. Matej annuì. Sorrise un pochino pure lui e... oh. «Oblak!» ripetè. Nuvola.
Matej , ma questo lo scopriremo solo molto avanti con la lettura, vive una situazione familiare molto meno rosea di quella di Gaia, ma è maestro nel nascondere la sua sofferenza. Affascinato dalla piccola amica italiana e dal suo volteggiare leggiadro sulle punte degli affusolati piedini, Matej trova lo spazio nel suo cuore triste e solitario per ospitare la sua Oblak, “nuvola”. E’ questo dolce nomignolo che racchiude in sé tutta la delicatezza di un sentimento puro che accomuna i due ragazzini e li accompagna dall’infanzia all’adolescenza. Due spiriti affini che sognano la vita insieme e, quando credono di aver trovato il modo per realizzare i propri sogni, si schiantano contro una realtà che li separerà per sempre.
Aveva calpestato amore, affetto, carezze, risate, promesse, tramonti, fughe nella notte, abbracci e piacere con quei suoi piedi da danzatrice. Avevo sofferto. Avevo urlato. Avevo ululato. Poi i miei lamenti erano divenuti dei ringhi. Il dolore si era trasformato in rabbia e avevo iniziato a tirare fuori gli artigli, le zanne affilate.
“Per sempre” è ciò che crede Gaia, mentre la sua vita scorre, tra il lavoro in una lavanderia e le bollette da pagare, le mani screpolate e gli abiti raffazzonati, un divano logoro e una compagna di stanza gay innamorata di lei. E’ forte Gaia, determinata, ma fragile. Il suo giovane cuore ha già subito troppi scossoni, troppi lutti, troppe disillusioni: Matej non c’è più e un brutto infortunio ha stroncato sul nascere la sua carriera di ballerina, il rapporto con il padre è tristemente naufragato e le cicatrici del passato sono così profonde da non lasciarle speranza di guarigione. La guerra le ha preso l’amore, i sogni e la famiglia e niente potrà mai tornare come prima. Lei non potrà mai più essere quella di prima.
Quelle sillabe pronunciate da una voce ruvida, graffiante ebbero su di me un effetto pazzesco. Terrore, panico, sorpresa. Qualcosa in fondo al mio essere si risvegliò quella sera mentre giacevo sul pavimento di quel monolocale nella bellissima Orvieto. Qualcosa che aveva un sapore, una consistenza, un profumo. Qualcosa che avevo buttato in un burrone della mia anima, tanti anni prima.
“Per sempre” è ciò che pensa il “Goblin”. Matej è morto e non tornerà, al suo posto ha lasciato un uomo che prova soltanto odio nel cuore. Il maledetto destino ha giocato le sue carte per lui e quello che ne è uscito fuori è un uomo forgiato dal ferro e dal fuoco, uno che sa quale terribile ruolo gli sia stato assegnato e lo accetta. Il Goblin si nutre di rancore e nel rancore progetta il proprio futuro.
Infilai le dita nei capelli bagnati e maledissi la vita. Una vita che mi aveva insegnato a compiere le missioni più pericolose ma non l'arte di chiedere perdono. Perché non si poteva perdonare chi non possedeva più l'anima.
Ma il futuro non si può predire, il destino a volte si diverte a rifare ciò che in passato ha disfatto. Il messaggio nascosto in questo romanzo ha a che vedere con la forza dell’amore, con la potenza dei sentimenti che tutto possono, anche battere la guerra, l’odio e il rancore. Un sentimento puro e profondo non si può cancellare con un colpo di spugna, spesso rimane sopito per affiorare inaspettatamente e rimescolare le carte sul tavolo da gioco, così un mazzo truccato si trasforma in un mazzo integro e la partita ritorna ad essere tutta da giocare.
Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante. «Sranje!» Merda! Strega.
Un romanzo molto bello, nel quale riconosco le caratteristiche dell’Alice che conoscevo, quella di Miele nero e di Fuoco e Zucchero, quella di Mille prime notti, scritto a due mani con Anja Massettani, ma allo stesso tempo trovo un Alice cresciuta nello stile e nella caratterizzazione dei pg, nella stesura della trama, che ho trovato ben congegnata e interessante. Il tema della guerra e quello della malavita fanno da contrappunto alla bellissima storia d’amore tra Gaia e Matej e i personaggi minori non sono da meno dei protagonisti, ho molto apprezzato soprattutto Micol. C’è solo un punto verso la fine che forse avrebbe potuto essere sviluppato di più, lascia giusto una piccola sensazione di aver perso qualche passaggio durante la lettura. Un romanzo piacevole, ben scritto e scorrevole dall’inizio alla fine, che merita tutta l’attenzione di voi care lettrici amanti del genere romance che non disdegnate un po' d’intrigo e di suspense.
Aspettavo con trepidazione questo nuovo romanzo di Alice Winchester, un po’ per la curiosità di leggere un suo primo lavoro in self publishing, un po’ perché conosco l’animo gentile e profondo di questa autrice e, nei suoi precedenti libri scritti a quattro mani, ho sempre letto storie intense e piene di emozioni colorate da grigi scuri ma anche da arcobaleni sfavillanti.
“C’era una volta una bambina di sette anni che danzava sulle punte. Aveva un tutù bianco e la prima cosa che pensai fu che era bellissima. Si muoveva leggera, armoniosa. Proprio come una nuvola nel cielo azzurro, in una giornata di primavera con un vento lieve. Oblak. Capii subito che mi ero innamorato. Dal primo istante.”
Ed è stata proprio questa alternanza di colori che ha caratterizzato OBLAK. Colori luminosi che accompagnano l’infanzia e poi l’adolescenza di due bambini che vivono intensamente periodi della loro vita insieme, fra la leggerezza dei propri anni e la scoperta di loro stessi. E colori grigi, tinti di toni più scuri, che raccontano di dolore, mancanza e sogni infranti dal destino e dal potere che inconsapevolmente li circonda e che decide per le loro vite. OBLAK, nuvola in bosniaco, è la leggerezza armoniosa della piccola Gaia che indossa strati di tulle, volteggiando sulle punte, leggiadra come fosse una nuvola. Una fusione fra armonia e bellezza di cui il piccolo Matej rimane incantato all’istante. Momenti di gioco e complicità che diventano estati e periodi felici a Sarajevo trascorsi a scoprirsi e a sognare di stare insieme per sempre. Un amore che nasce nella purezza dei sentimenti. Due mondi lontani come Firenze, dove abita Gaia, e Sarajevo dove vive Matej, che si uniscono come se da sempre si appartenessero. Innamorarsi per loro diventa inevitabile. Frammenti di vita che scorrono intensi fatti di baci e sorrisi. Un amore che va aldilà delle distanze. Che li scopre adolescenti con la voglia di sentire il calore dei propri corpi, che vibrano di voglia di assaporarsi. Ma poi il cielo si tinge di grigio, come il cielo di Sarajevo annebbiato dai fumi delle bombe che rasentano al suolo case, vite, e sogni. Una guerra di nessuno, che allontana e divide per sempre. Speranze di incontrarsi di nuovo, infrante da bugie e inganni. Un mondo oscuro che li circonda e che ha il potere di dividere le loro strade.
“Mi sentivo come un coccio rotto. Un pezzo di puzzle spaiato, incompatibile con tutti gli altri sparsi nella grande mappa del mondo. Non trovavo più il mio piccolo posto. Quando si conosce il gusto del vero amore, poi è impossibile godere d’altro.”
Alice Winchester, non si è esentata dal raccontare il dolore e la sofferenza di due ragazzi che hanno visto i loro sogni infrangersi per volere dei loro stessi padri. In un progetto più grande di loro, in cui i giochi di potere si intromettevano nel loro futuro. Una storia che si snocciola fra i colori caldi di un passato che ha visto nascere un amore puro, e i colori glaciali di un presente che li racconta come due anime che vagano nell’ombra dei sentimenti vissuti. Un amore per Matej che si trasforma in odio, unica panacea per assopire un dolore troppo grande per poterci convivere. Un odio che trasforma i sorrisi di un ragazzo, in sguardi assassini di un uomo. Ma è l’amore che riesce a ricucire ferite, dolori e mancanze. Un amore che sovrasta il potere, che riesce a rinascere dalle macerie. Gaia e Matej sono due superstiti che si ritrovano adulti trasformati dagli eventi vissuti. Ombra e luce. Ombra, dei sentimenti anneriti dall’odio e luce delle emozioni riaffiorate, da tempo sepolte. Ancora colori illuminanti dipingono le loro vite, quando finalmente cederanno a quell’antica brama di appartenersi. Una storia profonda, raccontata fra presente e passato. Un passato che l’autrice ha raccontato nei momenti più cupi del loro presente. E piano piano sono riuscita a capire l’intensità del loro amore perduto e l’odio che ha colmato gli spazi vuoti. Due vite che hanno vissuto le conseguenze di una guerra che li ha resi più forti e consapevoli di accettare tutto ciò che di buono offre la vita. Primo fra tutti la libertà di vivere senza costrizioni, come quei sentimenti che riescono a contrastare anche i destini più avversi. Un finale a sorpresa è stato forse il momento meno intenso, che avrei voluto fosse più appagante. L’autrice ha voluto lasciare il finale all’immaginario del lettore. Ma quando leggi una storia così intensa e travagliata, hai bisogno di incanalare le emozioni vissute. Ho amato talmente tanto i suoi personaggi e il racconto della loro rinascita, che l’epilogo forse non è bastato a lasciarli andare.
“Perché se esisteva un senso a tutto ciò che ci era successo, era racchiuso proprio dentro di me e dentro di lui. La vita me lo aveva strappato nel peggiore dei modi ma lo avevo ritrovato. Era giusto combattere per questo, per noi. Per la nuova versione di un noi che era sopravvissuta nonostante tutto.”
“Ero una pazza ballerina innamorata con il cuore in uno stato perenne di volteggi e piroette e battiti irregolari. Ma, al mio arrivo, le mie ali da sogno vennero subito tranciate di netto”
C’era una volta una bambina di 7 anni con un sogno nel cassetto: diventare una ballerina. Viveva a Firenze, ma il papà la portava con se durante suoi viaggi di lavoro a Sarajevo per permetterle di studiare con una delle migliori insegnanti di danza classica. Poi c’era un bambino, in perenne conflitto tra luce e buio a causa delle attività malavitose del padre. Ma, un giorno, vede quella piccola ballerina ballare, così leggera e armoniosa con quel tutù e quelle scarpette rosa, quasi inconsistente, come una nuvola, Oblak, e il suo cuore viene rischiarato da una luce così potente da scacciare via anche il buio più oscuro. Lei diventa la sua luce e lui diventa il suo pensiero fisso durante tutti quei mesi in cui si trovano lontani, uno a Sarajevo e l’altra a Firenze. L’attesa dei mesi estivi in cui potranno riabbracciarsi è quello che li fa andare avanti. Anni dopo accade l’impensabile: un ginocchio che fa crack e un sogno che va in frantumi. Dolore, sofferenza, rabbia nei confronti della vita. Una vita che lei non vuole più vivere. Lui è tutto ciò che la tiene aggrappata a questa vita che spesso non è clemente. Saranno l’uno la roccia dell’altro. Ma come in ogni favola che si rispetti ci sono dei cattivi, qualcuno che vuole impedire la loro relazione. E poi gli spari, le bombe, una Sarajevo devastata dai conflitti interni, la fuga verso l’Italia. Un evento più forte di loro che li terrà separati per dieci anni, durante i quali lei crederà che lui sia morto tra quelle bombe e lui, invece, si convincerà che lei non voglia più avere a che fare né con lui né con gli affari loschi del padre. Oggi, dopo dieci anni, i due sono di nuovo insieme, costretti a convivere sotto lo stesso tetto a causa di alcuni eventi che coinvolgono Gaia in prima persona e suo padre, che lei stessa ha allontanato tanti anni prima.
Gaia e Matej sono due personaggi che hanno fatto un buco nel mio cuore e poi lo hanno riparato piano piano. E’ un sentimento così potente, il loro, al quale ho assistito tra le pagine di questo libro, che mi ha completamente squassato dentro. Sono una sorta di Romeo e Giulietta d’altri tempi, separati da un inganno. Dopo dieci anni non sono più i due ragazzini che battibeccano sui supereroi, ma sono una ragazza quasi insensibile alla vita, come un pezzo di puzzle spaiato incompatibile con tutti gli altri sparsi per il mondo, e un ragazzo che ha fatto entrare il buio nel suo cuore, diventando il Goblin. Due cuori feriti, un pò mutilati, un pò diffidenti. Due ragazzi ormai cresciuti, segnati da delle cicatrici profonde, uno nel corpo e l’altra nell’anima. Gaia dovrà fare i conti con i suoi sentimenti nei confronti del suo amore ritrovato che per tanti anni ha creduto morto e dovrà decidere se combattere per il loro amore maltrattato e dare, così, un senso a tutto quello che hanno passato. Ma quello che si ritrova davanti è il Goblin, freddo, violento, senza cuore, non è più il suo Matej di un tempo, quello prima delle bombe di Sarajevo. Inoltre, dovrà anche affrontare tutta una serie di rivelazioni che rischiano di farla crollare, stavolta definitivamente. Ho amato tutto di questo libro, sia la storia sia lo stile dell’autrice che è stata per me una piacevole scoperta. Alice in poche pagine è riuscita a concentrare diversi scenari: la guerra, il dolore per un sogno infranto, un amore proibito, l’arrendevolezza difronte alle difficoltà della vita. Ho sentito tutto, dal dolore di Gaia, che è stato un pò anche il mio, perchè so benissimo cosa si prova a vedere il proprio sogno andare in frantumi, alla paura della guerra, fino alla delusione per un tradimento da parte delle persone che ti stanno più vicino.
Questo libro l’ho vinto a un giveaway, e non ero molto convinta poiché sono una da romance da farti venire il diabete. L’ho iniziato, e all’inizio dicevo chissà..
ma ogni pagina che andavo avanti, mi sono dovuta ricredere. L’autrice è riuscita a catturare la mia attenzione, già la storia della guerra mi ha fatto venire la pelle d’oca, vedere questo ragazzo che è riuscito a uscirne nonostante la sua città era distrutta e non aveva un struttura che potessero prendersene cura. Poi il loro amore profondo, di due ragazzi che non fanno altro che attendere il loro momento, e insieme riescono ad affrontare tante difficoltà che la vita gli ha mostrato. Una storia, dalle mille emozioni, tenerezza per questi due bambini, tristezza per la separazione, amarezza per la crudeltà dell’essere umano, e poi speranza per queste vite, per questo amore. Sono rimasta davvero sorpresa, non mi aspettavo così tanto e posso urlarlo ad alta voce che se lo avessi accantonato me ne sarei pentita amaramente, perché è meraviglioso e unico! Il mio consiglio è di leggerlo!!! Non perdetevelo ragazzi e poi ditemi cosa ne pensate, ma sono sicurissima che vi sto consigliando benissimo!
Questo libro mi ha incantata, si tratta di un mafia romance, che io ammetto non ho mai letto e per essere il primo è stato davvero piacevole. Ci troviamo a Sarajevo nel 1992 e abbiamo Matej e Gaia che fin da piccoli hanno questa piacevole conoscenza che li porta a diventare molto amici ma poi finiscono per innamorarsi. Ma purtroppo non sempre fila tutto liscio! Perché le loro famiglie fanno parte di un clan mafioso molto potente e Gaia di ció ne è all’oscuro. Passano molti anni senza vedersi e qui viene il bello perché ricompare proprio il caro Matej, che non porta sicuramente buone notizie. Matej con un anima molto profonda e scossa dagli eventi e Gaia con una sofferenza dopo essere stata lasciata sola sapendo che la persona che amava di più era morta se lo ritrova in casa sua. Una bella storia che merita davvero di essere letta, vi emozionerà e vi lascerà a bocca aperta. Anche l’ambientazione l’ho trovata più che giusta. È un romanzo che vi consiglio perché mi ha molto toccato è commosso.
TROVATE LA RECENSIONE SUL MIO PROFILO INSTAGRAM JEYB8 Ho letto “Oblak” in due ore, non riuscivo a smettere di leggere perché avevo bisogno di sapere, avevo bisogno di essere travolta dalle forti emozioni che questo libro mi ha dato, avevo bisogno di vivere un amore vero, un amore non facile, un amore spezzato che nonostante il dolore rinasce un po’ come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Voglio essere il più sincera possibile con voi lettori: quando sono arrivata alla fine di questa storia, ho sentito un vuoto dentro, mi mancava il fiato, mi mancavano già i protagonisti, sono rimasta inerme nel letto guardando il soffitto della mia stanza alla ricerca del mio cuore che ormai era perso tra le pagine di “Oblak”. Non so come spiegare il vortice delle emozioni che mi ha trasmesso questo libro, ma posso dirvi che attraverso la lettura di questo volume ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata, ho amato così tanto che la storia sembrava uscire dalle pagine del libro, ho sentito gli occhi scottanti del protagonista sulla mia pelle, ho sentito su ogni centimetro del mio corpo il dolore del passato dei protagonisti, ho avvertito una fitta al cuore quando i due protagonisti dopo anni si sono ritrovati e nulla era come prima. Io scrivo questa recensione e tremo perché la mia testa è il mio cuore, sono rimasti totalmente coinvolti da “Oblak”, sicuramente questo libro ha un posto d’onore tra i miei preferiti. L’autrice mandandomi il libro mi ha scritto “Ti aspetto a Sarajevo” beh, a Sarajevo come a Firenze io ho lasciato il mio cuore. Analizziamo nel dettaglio il tutto, non vorrei perdermi tra le mie stesse parole: la copertina è sicuramente molto bella, intrigante poi insomma diciamolo chiaro e tondo Alice Winchester scegliendo un bel ragazzo da far posare in copertina fa battere il cuore delle lettrici super romantiche, il titolo del romanzo risalta molto perché avendo un fondo scuro, il blu utilizzato per il titolo fa da contrasto, poi anche il carattere utilizzato mi è piaciuto tanto. Gli interni del volume sono super curati dall’editing all’impaginazione e in più troviamo per alcuni capitoli dei divisori temporali che hanno come illustrazione una ballerina classica davvero fantastica. La prosa di Alice è schietta, coinvolgente a tratti curda ma capace di far venire la pelle d’oca, parliamo comunque di un dark romance per cui vengono trattati anche dei temi molto delicati, leggete questo libro cercando di prendere fiato tra un capitolo e l’altro per assimilare tutta la storia. La narrazione avviene tramite i Pov dei protagonisti Gaia e Matej ma troveremo anche dei pov dei protagonisti secondari come Micol. La prefazione è scritta da un’altra autrice italiana di cui ho sentito molto parlare Emily Pigozzi che ci introduce in questa storia fatta di luci e ombre, una storia che vi travolgerà forse vi spezzerà ma che vi farà conoscere il verso significato dell’amore che vince sopra ogni cosa soprattutto l’odio e il dolore. 🌟“Immaginate un’esistenza squarciata, qualcosa che viene perso e non potrà più essere risarcito. Anni, innocenza, promesse di felicità svaniti nel buco nero della distruzione.” Una storia che ci porta nel passato attraverso i flashback dei protagonisti, attraverso questi ci troviamo a Sarajevo nel 1981, otto anni prima che il destino scombussoli di nuovo il presente dei due protagonisti. Gaia è solo una bambina con tanti sogni del cassetto come quello di diventare una grande ballerina classica e una grande vivacità quando incontra per la prima volta Matej, un bambino che la guarda ballare definendola “Oblak” nuvola perché quando si muoveva su quelle punte sembrava così leggera proprio come una nuvola. Dal primo sguardo, uno sguardo innocente di due bambini entrambi capiscono che appartengono l’uno all’altro ma a sette anni non si conosce molto dell’amore. Gli anni passano e loro crescono divisi ma sempre uniti ogni volta che si rincontrano l’amore, sembra divampare sempre di più. Vogliono viversi nonostante le loro famiglie sembrano non gradire la loro unione, per il loro amore sono pronti a fuggire ma il destino è tiranno perché vi è in atto una guerra e nella loro fuga tutto cambia, un’esplosione cambierà il loro destino per sempre. Matej salva Gaia durante l’ennesima esplosione ma lui rimane gravemente ferito. Gaia in seguito scoprirà che il padre, colui che ha sempre considerato un eroe in realtà non si occupa di arte ma è un boss mafioso. Lei avrebbe resistito solo per Matej ma il suo cuore va in frantumi quando le viene comunicato che il suo grande amore è Morto. Ritorniamo al presente, otto anni dopo in Italia. Gaia non ha mai dimenticato Matej ma cerca di sopravvivere al dolore come può, ma il destino non ha chiuso i conti con lei perché il passato torna come una tempesta travolgendola Matej si presenta davanti ai suoi occhi ed è vivo. Quel ragazzino che le ha rapito il cuore ora d’innanzi a lei è un uomo ma il suo sguardo è diverso, per anni Gaia l’ha creduto morto come morta era la sua di anima, ma ora tutto è diverso lui non si fa chiamare più Matej ma Goblin, l’uomo che ha di fronte non è più quel bambino che la faceva brillare. Matej è riuscito a sopravvivere aiutato dal padre di Gaia a rimettersi in sesto ma poi la terribile comunicazione: Gaia era fuggita e che non voleva avere nulla a che fare con quel mondo e con Matej. Il cuore di quest’uomo va in frantumi e decide di mutare i sentimenti come la gioia e l’amore in odio e disprezzo. 🌟“Avevo passato otto anni ad odiarla, quella maledetta ballerina spezzata. L’avevo allontanata, sradicata dalle ossa perché era fino lì che si era ficcata. Anni di dolore, strazio, lutto. Credevo di essere pronta ad annientare una volta per tutte Gaia Bianco” Il loro grande amore ostacolato da bugie, padri che hanno mentito ai loro figli, per forgiarli e per allontanarli l’uno dall’altro, sentimenti puri trasformati in odio per un destino che non hanno potuto scegliere, le loro vite erano già destinate ma ora dopo otto anni di dolore possono scegliere di odiarsi o ritornare ad amarsi. 🌟“Siamo qui insieme. Ammaccati, pieni di cicatrici, ma vivi.” Non posso dire oltre perché farei spoiler, ma con il cuore pieno di emozione v’invito a leggere questo libro perché vi rimarrà nel cuore per sempre!
Mi è piaciuto tanto questo libro. Pero devo anche dire che mi ha dato fastidio che siano passati 8 anni. Sono troppi 😥...va bene che ne so...1 anno 2.. però vabbè...poi un altra cosa che avrei voluto l'autrice avesse evitato di scrivere è riguardo ad Aiden. Uffa..odio quando succedono queste cose, avrei voluto che avessero un figlio insieme... però si dai a parte questi due particolari la storia è stata davvero bella.
Non finirò mai di ripeterlo la lettura è stata e continua ad essere il mio salvagente. Così come certi libri non sei tu a scegliergli ma sono loro che scelgono te.
Non immaginavo la bellezza contenuta tra queste pagine,la dolcezza e la delicatezza di questo amore nato tra le crepe di un paese presto in guerra.
Ho atteso prima di leggerlo,forse perché per ogni storia c’è il suo tempo,ma credetemi ogni giorno d’attesa n’è valsa la pena.
L’autrice non si è risparmiata in ricerche e approfondimenti,intrecciando fatti realmente accaduti alla trama da lei ideata.
La sua scrittura è delicata,a tratti intimistica. Ci sono righe che sono pura poesia,pagine che scaldano il cuore,altre piene di dolore,sofferenza che come le bombe di Sarajevo in cui si svolge parte della storia lasciano il segno,altre invece hanno il potere di rimettere insieme i pezzi di due cuori spezzati.
Gaia ha solo sette anni quando durante un viaggio di lavoro a Sarajevo conosce Matej. È bastato uno sguardo,pochi gesti da parte di un bambino poco più grande che non conosce là lingua italiana ee le loro anime si legano. Gaia danza leggera come una nuvola e per Matej diventa la sua 𝐎𝐛𝐥𝐚𝐤 (nuvola).
Se Matej crescendo conosce la natura di quei viaggi,Gaia invece rimane all’oscuro di tutto. I sentimenti cambiano e l’amore arriva,ma Gaia non è contemplata nei progetti che suo padre e il suo amico,nonché padre di Matej hanno per il ragazzo.
Ma lo scoppio improvviso della guerra cambia i progetti di Matej e della sua 𝐎𝐛𝐥𝐚𝐤.
Nell’ombra qualcuno approfitta e divide i due ragazzi,ma a quale prezzo?
Gaia tornata a Orvieto vive anni di dolore,accettare la perdita del suo amato Matej la distrugge. La danza non fa più parte della sua vita e i giorni scorrono lenti ,finché Matej adesso il Goblin non appare nella sua vita.
Non vado avanti perché questa storia non va raccontata,perderebbe tutta la bellezza di cui ogni pagina profuma.
Come non commuoversi davanti all’innocenza di due bambini? Come non sentire sulla pelle e nel cuore il dolore,la rabbia e il senso di perdita??
Gaia e Matej sono lacrime che non ti aspetti e amore che dilania e squarcia il petto. Li ho amati profondamente, la loro storia ci insegna che il vero amore torna sempre dalla sua metà,forse dovrà passare l’inferno ma certamente non potrà mai scordare la strada di casa.
Durante la lettura incontrerete personaggi secondari degni di nota due dei quali si distinguono Micol e Aidan,quest’ultimo vi ruberà il cuore.
La bellezza di questa storia come vi dicevo non si può raccontare in due parole,quindi se vi fidate di me,non perdete tempo fate le valigie e partite per Sarajevo ah,non dimenticate di fare scorta di fazzoletti.
«𝙋𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙨𝙘𝙖𝙥𝙥𝙖𝙧𝙚.» «𝙈𝙚𝙩𝙩𝙞𝙖𝙢𝙤𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙨ì. 𝙎𝙚 𝙨𝙘𝙖𝙥𝙥𝙞 𝙩𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙚 𝙩𝙞 𝙨𝙘𝙝𝙞𝙖𝙘𝙘𝙞𝙤 𝙨𝙪 𝙦𝙪𝙚𝙡 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙖𝙨𝙨𝙤. 𝙎𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙞 𝙗𝙪𝙤𝙣𝙖, 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙘𝙚, 𝙩𝙞 𝙖𝙘𝙘𝙖𝙧𝙚𝙯𝙯𝙤.» «𝙎𝙚 𝙩𝙞 𝙩𝙞𝙧𝙤 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙘𝙝𝙞𝙖𝙛𝙛𝙤?» «𝙏𝙞 𝙗𝙖𝙘𝙞𝙤.» • Cosa accade quando pensi di aver perso la parte migliore di te? L’altra metà del tuo cuore? Ma soprattutto.. l’amore della tua vita? Gaia Bianco, figlia di uno degli uomini più importante della malavita Fiorentina, futura étoile, amore del futuro erede dei Vasic, famiglia d’onore di Sarajevo. Sembrava tutto perfetto, che tutto filasse liscio, ma non la pace, no, gli uomini vivono una continua lotta di potere e ciò porta a morte e distruzione, proprio come è successo tra Bosnia ed Erzegovina. Ed è in questo punto della storia che viviamo l’amore tra Gaia e Matej. Un amore fatto di carezze nascoste e baci rubati. Ma poi BOOM! La guerra! Le bombe! Gli spari! ➻ «𝚂𝚝𝚊𝚒 𝚊𝚕 𝚖𝚒𝚘 𝚏𝚒𝚊𝚗𝚌𝚘» 𝚙𝚛𝚎𝚐𝚊𝚒. «𝙰 𝚘𝚐𝚗𝚒 𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘» 𝚙𝚛𝚘𝚖𝚒𝚜𝚎. • Ed ecco che ci ritroviamo catapultati nel presente. Un presente fatto di dolore e sofferenza, per le menzogne in cui suo padre l’ha fatta vivere fino a 18 anni, con il dolore di non avere più un futuro da ballerina, e con un cuore spezzato che nessun uomo è in grado di aggiustare, perché quel cuore apparteneva all’unico suo amore! ➻ “𝘕𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘵𝘳𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘷𝘰𝘪 𝘥𝘶𝘦.” • Ma ecco che tutto cambia, quando due occhi azzurri, indimenticabili, le fanno credere che i morti possano tornare in vita! Matej adesso è il Goblin, il braccio destro del padre che lei ha rifiutato a causa del suo tenore di vita, il futuro erede dei Bianco, un uomo freddo, un guerriero, un assassino.. tutto tranne il dolce ragazzo che lei ricordava! (Inutile dire quanto lui sia attraente 😅) Ma possono i sentimenti e l’amore puro, portare a battere un cuore che ormai si credeva congelato dalla rabbia ?! • Passione, rabbia, paura, sensualità, tristezza e gioia, sono tutti sentimenti presenti in questo bellissimo libro che consiglio a tutti gli amanti del genere di leggere. Oblak ti resta impresso nel cuore e nella mente!
Che dire, una storia d'amore davvero emozionante! Un libro che ha il sapore di una fiaba moderna e che irretisce il lettore dalla prima all'ultima pagina. Non avrei più voluto staccarmi!
I due protagonisti, Gaia e Matej, devono affrontare moltissime sfide... Quella più grande é la mafia, che é presente durante tutta la storia.
Gaia é una ragazza davvero forte, io non credo che sarei riuscita a reagire come ha fatto lei... Quando al posto di Matej si trova di fronte il Goblin, la sua vita crolla a pezzi, ma nonostante ciò non si arrende.
Matej é ancora più forte di Gaia, ha affrontato sfide enormi ed è riuscito a fronteggiare ogni situazione con determinazione.
La scrittura è scorrevole e l'autrice é in grado di fare immergere completamente il lettore nella storia. Mi sembrava davvero di vivere le vicende con i personaggi. È un libro in in grado di emozionare il lettore, verso la fine mi stavo arrabbiando con l'autrice, perché pensavo che il libro non sarebbe finito come avrei voluto... E invece... Ci sono davvero molti colpi di scena!
Ci sono un po' di scene piccanti, ma non mi hanno dato alcun fastidio, anzi erano perfette per rendere il racconto più coinvolgente.
Gaia e Matej si amano fin da piccoli, ma per una serie di circostanze sono costretti a separarsi... E poi entra in gioco il Goblin... Riuscirà Gaia a ritrovare il suo grande amore? Di certo non ve lo dirò io, leggete il libro!
Una lettura intensa, dolce e travolgente. Un romanzo che si gusta e si divora senza riprendere fiato. Due protagonisti passionali, tenaci e orgogliosi che si conquisteranno un pezzettino del nostro cuore senza la minima difficoltà. (Se la parte finale fosse stata un po' meno rapida, sarebbe stato davvero perfetto 🤗)
Bellissima da far male credo d’averla letta almeno dieci volte. La poesia di Neruda rispecchia l’amore che Gaia Bianco a soli sette anni inizia a provare per Matej,il nipote della sua insegnate di danza a Sarajevo. Due bambini cresciuti in città completamente diverse che ogni volta si ritrovano a distanza di tempo e condividono pezzi di vita in cui l’attesa sparisce e fa largo ad un’unica esplosione di emozioni. Per loro amarsi è inevitabile,toccarsi diventa sempre più un desiderio incontrollabile e nonostante la difficoltà iniziale di una lingua diversa,il potere del cuore non gli ha mai impedito di innamorarsi.
I loro abbracci consumano le ossa. I loro baci fanno scorrere il sangue nelle vene. I loro occhi si incontrano e scatenano un terremoto.
Infinito e precipizio. Questa è la storia di Oblak,una nuvola che volteggia nel vento. Gaia che balla e Matej che la osserva. La quiete prima della tempesta. Tutto questo oggi è lontano, brucia nel petto,una vita che ormai è stata spezzata e gettata via. Gaia non ha mai dimenticato eppure ricorda solo l’atrocitá degli ultimi giorni,quando guerra invade la Bosnia,la stessa che l’ha fatta fuggire lontano,che le ha strappato l’amore e le ha fatto rinnegare la sua famiglia dopo averne scoperto il volto.
Un intreccio tra Mafia e potere,inganno e dolore…la speranza che si ripone in qualcosa che si credeva morto,per sempre. Io mi sono sentita persa nella vita di Gaia,divisa tra le due personalità con Matej ma assolutamente consapevole che dopo tutto questo strazio sarebbe tornata un po’ di pace. Pensavo di leggere una determinata storia ma mi sbagliavo,non avevo capito niente. Non avevo capito che avrei letto di due personaggi che si sarebbero tenuti stretti il cuore a vicenda anziché le mani per salvarsi.
Non mi aspettavo un romanzo così intenso ed emozionante. Una storia che cattura l'attenzione, perché ogni dialogo o frase letta e mirata per incantare il lettore. Un amore che muore per poi rinascere dalle proprie ceneri. Bello davvero.