Certo che come scrive Baccalario... Le sue frasi scorrono leggere sulla pagina e non si fa mai fatica a leggere i suoi libri. Quanta invidia per questa sua capacità.
Sì, ci ho messo troppi giorni a leggero questo romanzo, ma a mia discolpa posso dire che non sto propriamente bene. Son sempre stanca e la sola idea di prendere in mano un libro mi rende ancora più stanca.
A parte i miei problemi personali.
Come dice Baccalario stesso alla fine, questo è un libro che parla di padri e figli. Ma non si tratta di relazioni di sangue, bensì di quelle affinità elettive che si instaurano tra persone che riconoscono nell'altro una parte di sé e ciò li fa diventare parte di una famiglia. Dubito che ci siano leggi che riconoscano tale rapporto, ma posso assicurare che può essere più forte di tutti i legami di sangue che uno ha.
Si parte da lontano, dagli Egizi e si arriva a Mozart. Una piccoli scatolina assicura che il suo proprietario abbia successo e possa eccellere nel suo campo. Mozart diventa il genio che noi conosciamo. Però poi, il grande musicista ne approfitta un po' troppo ed è costretto a fingere la propria morte. Dopo parecchi anni la scatolina finisce nelle mani di un giovanissimo Gioacchino Rossini, che sta proprio studiando musica sotto la direzione di Mozart. E qui ricomincia l'avventura. C'è uno strano figuro nero, c'è una setta segreta e c'è persino Napoleone Bonaparte.
Mi è piaciuto molto anche Justus come personaggio. E lui che, con la sua lunghissima vita, accompagna i protagonisti più famosi. E lui, ad esempio, che aiuta Mozart ad uscire dalla sua tomba quando era appena un bambino. Nonostante faccia il guardiano del cimitero di Vienna, è un grande conoscitore di persone. Oltre che un appassionato lettore. La scena di Salieri e della sedia a dondolo è divertentissima. E mi ricorda, anche, che io una sedia a dondolo dovrei averla da qualche parte...
C'è tanta musica, ma anche i romanzi di Dumas hanno un loro ruolo. Senza dimenticare il ghost-writer di Alexandre Dumas, che ancora di pente di non aver fatto scrivere il suo nome in copertina.
Bello. Conferma tutta la stima che provo per il suo autore.