Non c'è niente di meglio da leggere nel freddo clima novembrino che un bel giallo con una trama "immersa" nella neve. Se poi promette un delitto impossibile, ancora meglio. Per questo ho atteso questo periodo per leggere "Trappola bianca" di Jim Kelly.
Jim Kelly è un autore britannico contemporaneo di gialli, nato nell' Hertfordshire nel 1957. Ha iniziato a scrivere gialli dal 2003, ma solo nel 2008, iniziando una nuova serie di romanzi con protagonista Peter Shaw, ispettore della polizia del West Norfolk, diverrà conosciuto e noto in tale ambito, vincendo il New Angle prize for literature nel 2010 con il romanzo "Death Watch".
"Trappola bianca" è il primo romanzo della serie di Peter Shaw, carismatico investigatore della polizia del West Norfolk.
Il romanzo mescola in modo accattivante il giallo classico-deduttivo e il procedural, con descrizione minuziosa ma non tediosa delle varie tecniche di indagine.
Le vicende della trama si avviano nel 2008, quando Peter Shaw, nuovo ispettore nel corpo di polizia del West Norfolk, assieme a George Valentine, ex ispettore declassato per errori in un caso passato e ora assistente del primo, si trova a Ingol Beach per controllare la zona, dove sono stati avvistati barili contenente materiale tossico. Mentre perlustrano le vicinanze, trovano uno di questi bidoni e chiamano la centrale per rinforzi. Intanto nevica abbondantemente, il clima diventa rigido. Nel frattempo a Siberia Belt, una strada costiera a pochi km da dove si trovano i due poliziotti, c'è un convoglio di auto bloccate da un albero caduto che blocca il passaggio. La neve inoltre, ormai diminuita a pochi e leggeri fiocchi, rende la situazione ancora peggiore, perché impedisce alle auto di fare retromarcia ed uscirsene da dove erano giunte. Tra i conducenti bloccati in quel caos di gelo e gas di scarico, vi è Sarah Baker-Sibley. La donna è irrequieta, sembra aver fretta per qualcosa di urgente. Per cosa, non ci è dato sapere. L'autore si sofferma poi nei primi capitoli nel descrivere brevemente i personaggi di quello strano gruppo, dandoci come dei piccoli flash, che consentono di comprendere le loro vite e le loro personalità. Intanto un vecchio esce sulla strada e snocciola le solite frasi di circostanza alla donna, che è seccata e lo fa intendere. L'uomo si reca dunque verso il veicolo in testa per vedere cosa si può fare, parla col proprietario e torna indietro.
Nel contempo Peter Shaw e George Valentine attendono i rinforzi, ma non se ne stanno certo ad oziare, in quanto scorgono nelle vicinanze un canotto. Incuriosito, Shaw vi si avvicina scoprendo all'interno il cadavere di un uomo. Chi è costui? E cosa ci fa dentro quel canotto da bambini? Ma non sarà l'unico enigma che dovrà risolvere quel giorno: arrivati i rinforzi e trasportato via il cadavere per ulteriori controlli, Shaw decide di vedere cosa stia accadendo in quella strada intasata, cercando di sistemare la situazione. Pensava di dover sbloccare la circolazione delle auto, non certo di imbattersi in un altro cadavere: infatti l'uomo nella macchina in testa si trova sul posto del conducente con uno scalpello conficcato nell'orbita oculare ed è morto da tempo. Ma non è l'unico problema: nelle vicinanze della macchina non vi sono impronte sulla neve, se non quelle del vecchio che ha parlato con lui in precedenza e che, stando alla testimonianza della Baker-Sibley, non si è mai sporto dal finestrino. Allora come ha fatto l'assassino ad ucciderlo senza lasciare impronte? Non può neanche intervistare l'anziano signore, John Bickling Holt, in quanto ha avuto un attacco di cuore e deve essere immediatamente portato all'ospedale. Altri strani fatti sembrano essere accaduti in quella zona: la vittima sembra non essere morta nell'abitacolo ma altrove; uno degli autisti scappa alla vista della polizia e si porta dietro uno strano copri-volante in pelle di serpente. Insomma, c'è molto da scoprire e Shaw, con la collaborazione di Valentine, dovrà lavorar sodo per distinguere la verità dalle bugie nelle testimonianze di sospetti che sembrano ben poco propensi a parlare. Lentamente cominciano ad emergere nuovi dettagli, relazioni insospettate e moventi nascosti e ci saranno altre morti prima che Shaw possa dichiarare che il caso sia chiuso. E dovrà affrontare anche i demoni del passato...
"Trappola bianca" è un bel romanzo giallo, molto gradevole e con uno stile particolare. Jim Kelly costruisce una buona trama ambientata mondo contemporaneo, fornendo un'accurata descrizione delle dinamiche interne della polizia senza scadere in eccessivi tecnicismi, finendo per rendere l'opera pesante e noiosa. L'indagine secondo metodi rigorosi non esaurisce però la narrazione, che si fonda in gran parte sul lavoro deduttivo dei due protagonisti, costretti anche per l'eccezionalità degli eventi ad interrogarsi sulla meccanica dei crimini. Deduzione, indagini, perquisizioni e conoscenza della psicologia umana sono gli elementi fondamentali che Shaw utilizza per venire a capo di questi molteplici enigmi e per cercare di collegare insieme eventi che sembrano sconnessi, pur se concentrati nella stessa zona e avvenuti nell'arco di uno stesso periodo.
Lo stile dell'autore è scorrevole, sebbene in alcuni casi un po' farraginoso: le pagine iniziali sono un po' confusionarie, sia per l'enorme numero di personaggi, sia per l'esiguità di spazio a loro dedicato. Con lo scorrere delle pagine le varie personalità diverranno più chiare e distinguibili, ma si poteva evitare il caos iniziale. Questo ritmo, lento all'avvio, è dovuto anche alla tecnica della narrazione parallela e dalla focalizzazione corale: l'autore narra, alternandoli, due fatti che accadono contemporaneamente in due zone distinte, il rinvenimento del cadavere sulla spiaggia e l'ingorgo a Siberia Belt, e lo fa utilizzando i punti di vista di diversi personaggi che, sì consentono di immedesimarci meglio, ma dato il breve spazio a loro disposizione, finiscono per disorientare il lettore. Questo scoglio però viene superato nel corso della vicenda, quando gli eventi cominceranno ad assumere una piega più precisa e i vari pezzi del puzzle inizieranno a comporsi in un'immagine più nitida.
L'atmosfera dell'opera è buona, con un ottimo uso della suspence, della tensione data da nuovi dettagli che via via emergono e che sembrano complicare ulteriormente la faccenda. Molto gradevoli le dinamiche tra i due investigatori e il rapporto burbero ma affezionato che instaurano tra di loro. L'opera risulta piacevole anche nella descrizione delle dinamiche personali all'interno del corpo di polizia, con focus anche sugli aspetti umani di ogni agente. Seguiamo infatti anche vicende personali di Shaw, che ci appare fallace, pur se intelligente, a differenza degli investigatori infallibili tradizionali. I personaggi poi vengono tutti ben delineati e sono credibili e ben inseriti in un contesto odierno.
Per quanto riguarda l'enigma, la concatenazione degli eventi è molto ingegnosa, la dinamica dei delitti interessante e originale. In particolare ottima è la soluzione del delitto impossibile su neve, scaturito da una serie di circostanze davvero molto peculiari. Jim Kelly è riuscito a creare un plot forte e originale nell'età contemporanea, impresa che non è da tutti. L'opera non può tuttavia definirsi come un giallo classico perché gli indizi son pochi e la verità balza fuori essenzialmente a seguito dei risultati delle analisi forensi, i quali vengono esposti al lettore nel momento stesso in cui Shaw deduce la dinamica dei fatti. Il disvelamento spettacolare finale è assente, sebbene vi siano una serie di plot twist e interessanti cliff-hanger che tengono alta la tensione: la scoperta del colpevole e del suo piano criminale avvengono gradualmente, i tasselli si compongono nel corso delle pagine. Per cui, arrivati a poche pagine dall'epilogo, molti fatti hanno già trovato una loro risoluzione, mentre ne restano altri da interpretare nel modo corretto. Per quanto riguarda la scelta del colpevole, devo dire che mi ha stupito, in quanto ha usato una tecnica particolare che non mi sarei aspettato da un autore moderno.
Dunque, "Trappola bianca" è un ottimo romanzo giallo, che mescola insieme elementi classici con altri più moderni, creando una trama salda e un piacevolissimo delitto impossibile.