Ennesimo noioso volume di questa saga infinita. Era iniziata molto bene, ma poi si è persa per strada, inserendo eventi e creature che nessun lettore potrebbe mai credere reali o interessanti. Sa di finto. Ma io sono una che quando comincia una cosa la finisce. Per cui andrò fino in fondo anche qui, nonostante tutti gli ultimi volumi siano stati una gran delusione. La scrittura è confusionaria, le descrizioni accennate oppure eccessivamente improntate su particolari inutili, il continuo (e inutile) passaggio dalla dimensione onirica /di trance a quella reale, e la stupidità della protagonista sono tutti punti a sfavore di questo libro. Continuo a dirmi, "vedrai che il prossimo sarà migliore"... Anche questo, come 'Il ritorno", e' la prima parte di un'opera che in lingua originale e' stata ovviamente pubblicata in un volume unico, ma che in Italia per costringere a comprare più volumi rilegati e' stata suddivisa tra questo e "L'ombra del male", di prossima lettura (in TBR). Infatti non si può dire che finisca bene o male, perché di fatto un finale non c'è: da un lato troviamo Elena e Damon nella Dimensione Oscura dopo la fustigazione di lei da parte di lui, dall'altro Matt che osserva il non ritorno dello sceriffo dall'Old Wood dopo che vi si era avventurato per seguire i ragazzini guidati da Sinichi...
Ah, e poi il triangolo qui pare più evidente che mai. Ma forse non c'è fine al peggio, e il prossimo volume riserverà amare sorprese per Stefan.