A primavera, quando la campagna si ridesta dal grigio torpore invernale, e rondini e fiori vi invitano con le loro voci e i loro profumi a godere di tanta gioia passeggiando nella natura, accade qualche volta di dover interrompere la vostra escursione a causa di un grosso serpente, pigramente disteso nel mezzo della strada.
In fin dei conti, a chi non è mai capitato un incontro simile? Beh, probabilmente alla maggior parte di noi... ma non per questo ci sia concesso il lusso di sentirci troppo al sicuro! Difatti non è necessario addentrarsi in luoghi sperduti dove la natura regna incontrastata per imbatterci in creature pericolose; anche chi preferisce il tranquillo scoppiettìo di un camino e la compagnia di un buon libro può avere a che fare con animali dal temperamento quantomeno inquieto.
A vederlo così, un libro è l’immagine della tranquillità, ma non tutti i suoi abitanti rispecchiano la sua placida natura.
Perché lupi, serpenti, ragni e altri abomìni non abitano solo tra i merli diroccati di antiche torri, o nelle tremende selve dimenticate; essi sono soprattutto frequenti tra le pagine ingiallite di splendidi racconti, spesso dimenticati.
A volte gli animali fungono solo da espediente, una zampa di scimmia come amuleto, o il ricordo di pagine che parlano di pareidolici topi; in certi casi basta il loro pensiero a terrorizzare quanto la bestia reale; altre volte (i più sfortunati) si ritrovano a respirare il loro fetido alito, a fissarli negli occhi iniettati di sangue. Esistono terre abitate da creature abominevoli; altre, docili all’apparenza, lo diventano allo scatenarsi di forze oscure.
E questa magica energia plasmatrice altro non è che la scrittura.
E allora cosa aspettate?
Questo libro è per NOI, Indiana Jones in bermuda, Jacques Cousteau in ciabatte e calzini, Lara Croft con copertina termica e guantini.
Per sopravvivere anche alle più spaventose creature che la natura (o la letteratura) abbia immaginato... senza bisogno di alzarsi dal divano.
William Wymark Jacobs was an English author of short stories and novels. Quite popular in his lifetime primarily for his amusing maritime tales of life along the London docks (many of them humorous as well as sardonic in tone). Today he is best known for a few short works of horror fiction. One being "The Monkey's Paw"(published 1902). It has in its own right become a well-known and widely anthologized classic.
~Literary Works
Many Cargoes (1896) The Skipper's Wooing (1897) Sea Urchins (1898) /aka More Cargoes (US) (1898) A Master of Craft (1900) The Monkey's Paw (1902) The Toll House (1902) Light Freights (1901) At Sunwich Port (1902) The Barge (1902) Odd Craft (1903) : contains The Money Box, basis of Laurel and Hardy film Our Relations (1935) Dialstone Lane (1902) Captain's All (1905) Short Cruises (1907) Salthaven (1908) Sailors' Knots (1909) The Toll House (1909) Ship's Company (1911) Night Watches (1914) The Castaways (1916) Deep Waters (1919) Sea Whispers (1926)
Questa volta la perla (che il volumetto è come sempre una perla, eh) della ABE non mi ha entusiasmato.
La Guida è una raccolta di otto (più uno) racconti brevi, scritti tra la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento, dove tendenzialmente degli animali hanno un ruolo preponderante. La parte più interessante è la struttura del libro: prima di ogni racconto abbiamo un paio di pagine che, come in un vecchio libro di zoologia, mostrano lo scheletro e dettagli dell'animale, seguito poi dal testo didascalico. Una descrizione della creatura, un resoconto dell'iconografia a lei legata, una piccola curiosità e qualche riga sui miti che la riguardano.
Lupi, ragni, serpenti e ratti... ma anche scimmie, gatti, mosche, asini. E sirene, perché no, dato che si parla degli animali in letteratura.
Però solo alcuni racconti si rivelano all'altezza. Altri sono di livello inferiore, o mostrano l'animale protagonista solo di sfuggita, o addirittura praticamente non vi compare nemmeno. Diciamo che quantomeno mi sarei aspettato che ogni racconto desse un discreto spazio all'animale, e sotto una luce che ne risaltasse la pericolosità (almeno all'interno del racconto). Spesso invece il pericolo non c'è (o non è legato all'animale) e l'animale stesso appare come una forzatura (almeno in relazione al tema del libro).
Peccato, perché invece la confezione, il formato, le illustrazioni e lo stile grafico del prodotto sono come sempre eccellenti.
Questo libro è il primo di tre volumi di ABEditore della serie Piccole Guide, raccolte di racconti che spaziano dell'horror classico, al gotico, il wierd, il mistero, il realismo magico e altri generi non meglio identificabili. La splendida edizione è quello che rende particolarmente speciale questo libro: la composizione della copertina, i caratteri scelti, le pagine illustrate con schizzi in bianco e nero come provenissero da antichi manuali di biologia, tutto è curatissimo nei minimi dettagli e ha un sapore retro che si sposa benissimo con i suoi contenuti. Questo primo volumetto raccoglie alcuni racconti in cui compaiono diversi animali, non come protagonisti, ma come pretesti per narrare delle storie, spesso strane e contorte. Troviamo quindi brevi opere come Aracne di Marcel Schwob, Il Gatto Bianco di Drumgunniol di Le Fanu e perfino, quasi a prendersi gioco della zoologia "tradizionale", Il Silenzio delle Sirene di Kafka.
Come accade spesso con le raccolte di autori diversi, non ho apprezzato tutti i racconti presenti, e alcuni sono stati decisamente più coinvolgenti e interessanti di altri. Tuttavia si percepisce che tutti sono stati accuratamente selezionati, e l'insieme che ne risulta è un piccolo gioiellino per gli appassionati delle storie da leggere all'imbrunire...
Un volume curatissimo sotto tutti i punti di vista. Antologia veloce da leggere completata da schede con curiosità letterarie/mitologiche degli animali protagonisti dei vari racconti. Alcuni racconti più riusciti di altri alcuni di autori famosi e altri meno, un piccolo gioiello di stampa della AEBeditore che consiglio.
Un piccolo gioiello delizioso. Bellissime le descrizioni che introducono i racconti, uno per ogni animale tra: scimmia, lupo, gatto, serpente, ragno, topo, asino,mosca... ed una piccola digressione sulle sirene. Stupendo il racconto dedicato alla scimmia (da solo vale tutto il libro), belli quello del lupo e del serpente. Non ho amato quello dell'asino e in quello dei topi... non ho trovato il nesso. Ho apprezzato più di tutto i disegni (soprattutto degli scheletri) e le introduzioni agli animali. Consigliato!
Non so se apprezzare di più le storie della raccolta (mai trovate tradotte in italiano, e anche bene!) o la cura fin nei dettagli di grafica e impaginazione.
Inutile dirlo: punteggio pieno per la grafica! Come per la piccola guida degli oggetti, anche qui mi ritrovo un po’ in fallo per quanto riguarda le novelle. Alla fine dico sempre: “le raccolte di racconti sono come una scatola di cioccolatini: non sai mai ciò che ti può capitare”. E infatti… Ok, anche sta volta le mie aspettative erano sopra le righe, ma non è scattata la scintilla come credevo. Vi sono comunque storie che meritano (in particolare quelle iniziali), tuttavia verso la fine ho trovato la lettura un po’ sottotono. Sarà anche perché leggevo queste guide andando a lavoro, ma sono dettagli. Gusti a parte, anche questa opera è ben curata e gestita.
Letto in un giorno, oserei dire mangiato. Quelli che si trovano all'interno di questo libricino sono racconti inediti di alcuni autori classici di cui già abbiamo sentito parlare in precedenza.
Sono racconti che nella loro semplicità, in alcuni casi, ti entrano dentro a tal punto da farti percepire il terrore che i protagonisti provano di fronte ad alcune creature. Dopo il racconto del ragno e del serpente mi sono dovuta fermare qualche ora per somatizzare, ma ho adorato questa sensazione proprio perché è questo l'obiettivo del libro e di Abeditore che non ne sbaglia mai una.
Ho adorato anche il capitolo bonus alla fine, seppur breve la scrittura di quell'autore (che non spoilero) mi ha sempre fatta innamorare delle sue parole.
Lo consiglio agli amanti del terrore e di chi, in generale, apprezza la figura dell'animale all'interno della letteratura come una figura importante sul destino del protagonista in questione.
Piccolo appunto: edizione meravigliosa, i disegni colgono a pieno l'idea delle storie e per qualità/prezzo questa casa editrice non delude mai.
Bella grafica ma il libro ha poco mordente. Salvo giusto tre storie, e non comprendo la scelta editoriale di mettere molte novelle che non parlano affatto di animali pericolosi. Non mi ha appassionato né arricchito anche se ne apprezzo la cura.
Libricino caruccio carino, divertente antologia di storie animalesche. È il genere di volume che sta bene nella propria libreria, specie se accompagnato dagli altri 2 voluti della stessa serie.
"Dal punto di vista architettonico e dell'arredamento, il Rettilario era di una semplicità rigorosa, adatta alle umili condizioni dei suoi abitanti, a molti dei quali, infatti, non poteva certo essere affidata la libertà necessaria a godere pienamente dell'opulenza, poiché avevano l'inopportuna peculiarità di essere vivi."
"Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura" non è altro che una raccolta di racconti con protagonisti degli animali, o delle loro parti. Nella letteratura, specialmente in quella del mistero, sono spesso presenti alcuni animali simbolo, più usati di altri. In questa raccolta sono presenti dei racconti molto misteriosi che riescono sì ad incutere un certo timore, ma soprattutto, sono racconti poco conosciuti e innovativi (per quanto comunque abbiano la loro età). Gli animali descritti, o le loro parti, hanno una funzione diversa a seconda della storia narrata; possono essere i portatori di morte, ma possono anche essere l'aiuto, l'avvertimento, l'oggetto di una riflessione. I protagonisti possono esserne spaventati, ammaliati o possono finalmente voltare una pagina difficile della loro vita. Prima di ogni racconto troviamo una piccola scheda tecnica dell'animale, con la descrizione del dizionario, l'iconografia, alcune curiosità e un mito. 𝕷𝖆 𝖟𝖆𝖒𝖕𝖆 𝖉𝖎 𝖘𝖈𝖎𝖒𝖒𝖎𝖆 - William Wymark Jacobs In questa prima opera non si fa riferimento proprio ad un animale, ma ad una parte di esso che sembra essere magica. La zampa di scimmia sembra poter esaudire tre desideri, ma a caro prezzo. Se ne foste proprietari, correreste mai il rischio? E se voleste resuscitare qualcuno, pensate che tornerebbe indietro come lo ricordate? 𝕬𝖗𝖆𝖈𝖓𝖊 - Marcel Shwob La confessione di una mente instabile, un un uomo che ha commesso un peccato orribile e che venera la dea Aracne, che tesse le sue fila nella sua mente rendendolo succube della sua bellezza... o forse solo della sua stessa mente malata. 𝕴𝖑 𝖑𝖚𝖕𝖔 - Guy De Maupassant Fin quanto si può spingere un uomo guidato da una passione? E se questa passione, la caccia, finisse per causare dei danni irreparabili? Una famiglia, dopo un particolare avvenimento, decide di non avere più interesse nella caccia grazie ad un lupo, o forse no. 𝕴𝖑 𝖌𝖆𝖙𝖙𝖔 𝖇𝖎𝖆𝖓𝖈𝖔 𝖉𝖎 𝕯𝖗𝖚𝖒𝖌𝖚𝖓𝖓𝖎𝖔𝖑 - Joseph Sheridan Le Fanu E perché Le Fanu è sempre una garanzia? Il gatto è visto come un un animale vendicativo, ma come ogni altro essere lo diviene solo se gli si fa un torto. Quale torto potrebbe aver mai fatto un uomo avido, meschino e cattivo per condannare la sua intera stirpe? E chi rappresenta quel piccolo gatto bianco portatore di morte? 𝕷'𝖚𝖔𝖒𝖔 𝖊 𝖎𝖑 𝖘𝖊𝖗𝖕𝖊𝖓𝖙𝖊 - Ambroise Bierce Si dice che gli occhi dei serpenti abbiano qualche proprietà magnetica che renda succubi chi li guarda, ma esiste davvero un esemplare in grado di ammaliare così tanto la sua vittima? E, se esistesse, potrebbe essere nella casa di un noto scienziato amante dei rettili? La risposta, probabilmente sarebbe positiva. 𝕽𝖆𝖙𝖙𝖎 - Montague Rhodes James Prendete un ragazzo curioso, mettetelo in una locanda semi vuota e lasciatelo libero di visitare tutte le camere presenti. Potrebbe trovare qualcosa di strano? Di solito no, ma in quella locanda sembra esserci una stanza in cui una persona strana viene tenuta rinchiusa. O forse i rumori e le lenzuola sono solo mosse dai ratti. 𝕷'𝖆𝖘𝖎𝖓𝖔 𝖓𝖊𝖑 𝖋𝖎𝖚𝖒𝖊 - Adolfo Albertazzi Un asino, dopo aver passato la vita a lavorare sotto grandi sforzi si lascia morire nel fiume. Il suo padrone, disperato, pensa a tutta la sua vita di scampi e rimane assieme al cadavere sperando di fare la stessa fine. Questo poveretto potrebbe mai far pena a qualcuno? Quel qualcuno potrebbe mai aiutarlo a rimettersi in sesto? O forse tutti, come lui, sperano che faccia la stessa inesorabile fine dell'animale? (Ma soprattutto, chi tra la bestia e l'uomo irascibile è il vero asino?) 𝕷𝖆 𝖒𝖔𝖘𝖈𝖆 - Katherine Mansfield Un uomo ormai in età avanzata, una mosca che fa del suo meglio per sopravvivere, sforzandosi fino allo sfinimento. Questo comportamento potrebbe far riflettere l'uomo sull'importanza di andare avanti, di seppellire il passato. O forse, come il volo di una mosca, questi pensieri sono solo passeggeri. 𝕴𝖑 𝖘𝖎𝖑𝖊𝖓𝖟𝖎𝖔 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖊 𝕾𝖎𝖗𝖊𝖓𝖊 - Franz Kafka Questo è un racconto bonus, che più che racconto è una riflessione sul canto delle Sirene al passaggio di Ulisse. Ma se le Sirene non avessero davvero cantato? Se il loro silenzio le avesse salvate da un'inevitabile fine? Mi è piaciuto tutto, come sempre. Illustrazioni, scheda tecnica e racconti scelti splendidamente.
Scimmie, gatti, lupi, ragni, serpenti, asini, mosche, ratti. Sono questi gli animali protagonisti dei racconti raccolti in questa piccola opera creata da ABEditore: Piccola guida tascabile agli Animali pericolosi in letteratura, ovvero la zoologia come espediente per la letteratura. Animali apparentemente innocui, che però hanno sempre animato o meglio suggestionato la fantasia delle persone, degli scrittori, facendo emergere anche molte paure, spesso, irrazionali. Sono creature che possiamo incontrare tutti noi, nelle nostre passeggiate nella natura o che spesso abbiamo in casa, che guardiamo con fascino o ribrezzo. Figlie di leggende e superstizioni, sono spesso state l’espediente giusto per la letteratura. Tramite la forza e la magia della scrittura, hanno acquisito una diversa natura, spesso oscura.
In verità, gli animali analizzati dai vari scrittori di questa Guida, sono spesso un modo per andare ad approfondire la psiche umana, le sue zone d’ombra, analizzando il modo in cui l’uomo reagisce di fronte al lato misterioso della natura, a eventi a cui spesso non si riesce a donare una spiegazione logica, razionale. Bestie che spaventano, simbolo di maledizione per famiglie, talismani potenti che messi nelle mani sbagliate rischiano di provocare dolore e disperazione, il potere ammaliante dello sguardo, la follia legata anche a certi miti, i rapporti sempre presenti tra uomo e “bestia”.
La natura ha da sempre affascinato e terrorizzato l’essere umano, lo ha posto di fronte a fenomeni naturali non sempre comprensibili.
In questo piccolo ma interessante libriccino i racconti sono connessi da questi temi: superstizioni, fantasie umane, paure recondite, sensazione di pericolo, e un’analisi di quel che può compiere l’uomo di fronte a eventi che non riesce a gestire, a capire. Sono racconti perlopiù di natura orrorifica, soprannaturale, di mistero, ma non tutti. Ogni racconto è anticipato da una rappresentazione grafica dell’animale, e da una scheda “tecnica” che ne descrive le caratteristiche, oltre ad altri aspetti molto interessanti: iconografia, curiosità e miti associati a quell’animale. Un aspetto che ho molto apprezzato. Altra caratteristica – tipica di ogni opera di questa casa editrice, che come sapete amo molto – è la cura di ogni minimo dettaglio, dai font usati, alla carta, alle varie illustrazioni, così come i capilettera decorati. Oltre all’interesse per i testi selezionati, è bellissimo anche da collezionare.
Ma quali racconti raccoglie?
• La zampa di scimmia, di William Wymark Jacobs Il mio racconto preferito della raccolta. Lo avevo già sentito, ma rimane facilmente impresso. In questo caso l’espediente animale per analizzare la natura umana, i lati oscuri della psiche, le scelte dell’uomo, è una zampa di scimmia, un potente talismano creato da un vecchio fachiro, che permette di realizzare tre desideri. Ma bisogna stare molto attenti a ciò che si desidera, perché lo si può ottenere… spesso in modi molto spiacevoli!
• Aracne, di Marcel Schwob Questo racconto mi ha affascinata, disturbata, ammaliata. I ragni sono tra gli animali che mi trasmettono più timore, paura, reazioni irrazionali. Eppure, è stato affascinante ascoltare la voce di quest’uomo, un folle?, un assassino, che parla dei motivi di un suo terribile gesto, e i collegamenti a miti e letteratura che riprendono queste creature. In particolare Aracne, una fanciulla abilissima nel tessere, che osò sfidare la Dea Atena, e da questa fu trasformata in un ragno costringendola a filare e tessere per tutta la vita dalla bocca a causa dell’arroganza dimostrata. Viene citato anche Shakespeare, quindi, potete capire l’amore.
• Il Lupo, di Guy de Maupassant Lo scontro tra uomo e lupo forse non è tra i più originali, essendo molto usato nella letteratura, ma è comunque interessante. Due fratelli uniti da un amore – anche piuttosto malato – per la caccia, e una sfida contro un enorme lupo che sembra avere comportamenti quasi umani.
• Il gatto bianco di Drumgunniol, di Joseph Sheridan Le Fanu Di questo autore ho letto di recente, Carmilla, quindi il suo stile mi piace molto. E poi si parla di maledizioni di famiglia e di un gatto, il mio animale preferito! È quindi un altro di quelli che più mi è piaciuto. Il gatto bianco è associato a una maledizione che colpisce la famiglia Donovan, da quando, uno di loro, abusò di una donna per poi abbandonarla e sposare un’altra, lasciandola morir di crepacuore. Da quel momento, ogni volta che un membro della sua famiglia vede un misterioso gatto bianco, la morte è annunciata!
• L’uomo e il serpente, di Ambrose Bierce Il serpente è un altro di quegli animali che mi spaventa, e provoca brividi al sol pensiero. In questo caso viene affrontato l’argomento del potere ammaliante dei suoi occhi, e della facilità con cui l’uomo si lascia suggestionare. E c’è un uomo, razionale, che deride queste assurde superstizioni ma…
• Ratti, di Montague Rhodes James Leggende e misteri, in un certo senso si può parlare anche di fantasmi per questo racconto, non tra i miei preferiti. Una locanda, una stanza chiusa, lenzuola che sembrano mosse da qualcosa di misterioso. Per il resto, vi invito a leggerlo.
• L’asino nel fiume, di Adolfo Albertazzi Forse è il racconto che mi è piaciuto meno, ma anche in questo caso è possibile notare un confronto tra l’uomo e l’animale, in questo caso, l’asino… l’assenza di compassione umana, la difficoltà e la sfortuna nella vita, il destino che infligge colpi su colpi.
• La mosca, di Katherine Mansfield Un’autrice di cui non sapevo nulla, ma il suo racconto l’ho trovato interessante. Un uomo ancor disperato per la perdita del figlio, morto in guerra, e tutti i sacrifici fatti per crescerlo. E poi lo sguardo su una mosca, intrappolata nell’inchiostro. Salvata e incastrata più volte. La sua lotta per la sopravvivenza, il suo coraggio e ingegno, e poi l’agonia della mosca, che diventa agonia dell’uomo, provocata dall’uomo stesso.
• Il silenzio delle Sirene, di Franz Kafka Un racconto “bonus” che ci dona una diversa interpretazione dell’incontro tra Ulisse e le sirene. Kafka ci mostra un Ulisse che si tura le orecchie con la cera, e un silenzio delle sirene che in verità è molto più spiazzante e pericoloso del loro canto.
Come tutte – o quasi – le raccolte di racconti ce ne sono alcuni che possono piacere più di altri. Personalmente ho amato molto La zampa di scimmia, Aracne, Il gatto bianco di Drumgunniol e L’uomo e il serpente, ma ognuno di noi ha le sue esperienze di lettura, le sue preferenze, quindi, vi invito a scoprirli!
Animali pericolosi, ammalianti, simili all’uomo. Natura che spaventa, affascina, colpisce. Ma alla fine, forse la bestia più feroce, più pericolosa, resta soltanto una: l’uomo. Ed è un pensiero che, purtroppo, condivido totalmente.
La natura ha sempre ispirato l'arte sin dai tempi più antichi. Basti pensare alle incisioni rupestri, ai totem nelle tradizioni tribali... Lo riscontriamo anche in letteratura. Sappiamo anche come in natura ci sono sia fenomeni che ci affascinano ma anche tanti che ci terrorizzano e che sfuggono al nostro pensiero. Per superare la nostra paura dell' ignoto diamo vita a un nuovo mondo basato su ciò che conosciamo, quello reale, dandone una forma.
Nascono così vampiri, lupi mannari, sirene... col tentativo di proiettare su di loro le nostre sensazioni nella speranza di trovare risposte alle nostre domande esistenziali.
La piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura è proprio questo. Una raccolta di 9 racconti ognuno con un animale diverso, scritto da grandi autori della letteratura internazionale per scrutare i lati oscuri della nostra mente.
Ogni mini racconto presenta una parte introduttiva fatta di illustrazioni uniche e dettagliate seguite da curiosità letterarie e scientifiche legate all'animale protagonista.
3,5⭐️ -> voto risultante dalla media dei singoli racconti
Adoro davvero il concept di queste guide, lo trovo geniale! La cura dei materiali usati per la stampa, delle grafiche e soprattutto delle traduzioni è ammirevole e rende questi libricini davvero preziosi.
In questo primao volume i protagonisti sono una serie di animali (gatto, ratti, mosca…), ciascuno presentato attraverso una descrizione fisica ed etimologica, accompagnata da una curiosità, da un mito e da una breve storia iconografica. Segue poi un racconto dedicato.
I miei preferiti sono stati assolutamente quelli di Marcel Schwob, Joseph Sheridan Le Fanu e Katherine Mansfield.
Top animale (scontato ma sempre fascinoso): il gatto. Animale più inquietante (mi ha sorpreso): la mosca.
Ci sono stati un paio di racconti che non ho capito e non mi hanno convinta, ma consiglio comunque la lettura di questa piccola guida tascabile perché nel complesso è un’esperienza interessante e molto godibile!
Di nuovo una raccolta di storie classiche, alcune non tra le più famose, o almeno io non le avevo mai sentite. Apre il sipario "La zampa di scimmia" di Jacobs, il più straziante insieme a "La mosca" attigui difatti per tematica. Fu una puntata dei Simpson, tanti anni fa, a presentarmi per la prima volta la storia della zampa mummificata ma l'originale mi ha stupita ugualmente e mi ha fatto riflettere: spesso conosciamo remake o parodie e perdiamo interesse per ciò che ha dato vita a idee senza tempo. Altro pezzo che ho amato è quello di Le Fanu, "Il gatto bianco di Drumgunniol", bestiolina qui incarnazione di una Banshee (figura terrificante che scoprii tramite #dylandog) Una bella e preziosa raccolta per chi ama i classici, arricchita da stupende illustrazioni.
Una piccola antologia, composta da poco più di cento pagine, che trasporta il lettore nel misterioso mondo della letteratura gotica. I racconti selezionati sono tutti di autori noti ed affermati, dei maestri del gotico che hanno tutto da insegnare e nulla da invidiare. Per completare meglio questa brevissima guida, ogni racconto è accompagnato da una breve spiegazione riguardo l’animale pericoloso preso in considerazione: una piacevole chicca che, da lettrice curiosa, ho apprezzato.
Questo libretto si fa apprezzare per la cura dei dettagli e degli argomenti scelti. Topi, mosche, scimmie e asini fanno compagnia, fra illustrazioni e curiosità, ad altri animali che si possono trovare nella letteratura. Per ognuno di loro è presente un approfondimento, con riferimenti mitologici, e un breve racconto scelto fra i tanti scrittori che hanno menzionato o reso protagonista un animale. Unica pecca: sarebbe stato interessante un piccolo focus anche sulla scelta dell'autore.
Racconti agevoli, brevi e di pregio, tutti introdotti da una "scheda" che presenta l'animale a cui è dedicato ogni capitolo/racconto la quale illustra l'animale nella sua struttura fisica, le curiosità a riguardo e i miti che gli si riferiscono.
Una lettura interessante e poco impegnativa a livello di tempo (dato che permette senza alcun problema di fermarsi fra un capitolo e l'altro).
Il libricino, nello stile tipico vintage di ABeditore, è una vera e propria chicca.
ABEditore ha sempre il pregio di farti scoprire racconti poco conosciuti e di creare un'atmosfera inquietante a prescindere dall'argomento della raccolta. Questa tratta gli animali pericolosi in letteratura (precedentemente avevo letto quella sugli oggetti). Ho solo da obiettare che nel racconto I Ratti diciamo che l'animale è marginale e ne La Mosca forse è più pericoloso l'uomo. Ma alla fine i racconti sono tanto particolari e tanto metaforici che ci può stare nel complesso.
L'edizione merita anche più di cinque stelle, per le etimologie, le illustrazioni e le curiosità. Un applauso anche a chi ha avuto la geniale.idea di questa collana! Solo che, come in tutte le raccolte di racconti, alcuni meritano più di altri, ma è comunque una gradevolissima lettura, soprattutto in un giorno di pioggia.
A livello di materiali e cura dei dettagli AB Editore è sempre una spanna sopra chiunque, incluso questo mini libro (è grande la metà di un libro standard) che contiene numerose illustrazioni e geniali voci del dizionario per ogni animale presentato. Peccato che i racconti contenuti siano per lo più deludenti, ne salvo giusto un paio (scimmia e serpente).
Seconda raccolta di racconti che leggo di questa casa editrice Che dire, mi sono piaciuti un sacco! Alcuni mi hanno fatto sorridere, altri mi hanno inquietato profondamente e altri lasciato con un sacco di amarezza Penso che i miei preferiti siano stati quello della mosca e quello del gatto
In questa piccola guida tascabile troverete racconti che forse avrete già letto, ma raccolti in un volumetto curato e illustrato (come ogni volume di questo editore).
Da comprare anche solo per averlo in libreria e aprirlo di tanto in tanto.
Libretto caruccio, piccola raccolta di racconti a tema animali. Si legge velocemente, piuttosto gradevole e in formato compattissimo, buono per un'attesa dal medico oppure per un viaggio in treno non troppo lungo.
Una raccolta di racconti di diversi autori: pochi racconti brevissimi ma la raccolta è davvero ben fatta e molto curata! Ho apprezzato tantissimo le schede descrittive degli animali dei singoli racconti (con tanto di illustrazioni anatomiche di altri tempi) posti all’inizio di ognuno di essi.