Serge, acteur qui court le cachet et écrivain à ses heures, est d'une jalousie maladive. Il traque sa femme, la fait suivre, fouille dans ses affaires, vérifie le compteur kilométrique de sa voiture... Lorsqu'il se rend compte de son erreur, il est déjà trop tard : il a tué l'amant présumé de Mathilde. De mari bafoué, Serge se retrouve vulgaire assassin recherché par la police. Ironie du sort, Les Amours, le roman qu'il a publié anonymement, est récompensé par un prestigieux prix littéraire et sa femme le presse de se faire connaître.
Pierre Boileau and Pierre Ayraud (aka Thomas Narcejac) were French authors who specialized in police stories. They collaborated as "Boileau-Narcejac," with plots from Boileau. Narcejac provided most of the atmosphere and characterisations in each novel.
Each of them were highly successful alone before beginning their work together. The Prix du Roman d'Aventures, one of the most important literary awards in France, is given each year to the author of the best example of detective fiction in the world. Boileau won it in 1938 for Le Repos de Bacchus. Narcejac received it for La Mort est du Voyage in 1948. They met at the 1948 awards dinner.
While most of their works stand alone, they also wrote the "Sans Atout" series for young readers.
Noir magistralmente scritto che ruota attorno al tema della gelosia patologica. Gli autori sono abili nell’esplorare le dinamiche psicologiche del tormentato protagonista, e nel metterne a nudo fragilità e vulnerabilità. Serge è angosciato dal dubbio, afflitto dalla paranoia del tradimento, ossessionato dal sospetto. Un uomo in questo stato compie azioni insensate ed è incapace di valutarne le conseguenze. Ma soprattutto è un uomo facilmente manipolabile. La tensione è costantemente alta e il ritmo incalzante, fino al sorprendente (e credibile) finale che ribalta tutto.
«Vediamo l’amore come una persona. Esiste. Ci sei tu, ci sono io, c’è il nostro amore: come dire Padre, Figlio e Spirito Santo. È scontato. L’amore è lì, vivo, per sempre. Nessun bisogno di fargli la guardia. E a un certo punto se la svigna così, senza preavviso!».
Serge Mirkine è attore ma, soprattutto, scrittore: aspirante autore di successo, disposto a tutto per ottenerlo. Scrive un romanzo dal titolo I strani amori, lo invia a uno dei premi più prestigiosi della scena francese, il Messidor, e inaspettatamente lo vince pure. Ma si sa, un premio così prestigioso, con tutte le conseguenze che può implicare, rischia di essere un fardello difficile da gestire per un autore emergente, lo stesso Mirkine ne è consapevole quando dice: «Esordire con un successo del genere può uccidere uno scrittore. Sì, sì, so quel che dico. Guarda gli autori che hanno vinto il Goncourt o il Femina con il loro primo libro… Dopo non hanno più combinato niente. Giù il sipario! L’oblio!».
Il punto è un altro: Serge Mirkine non può rivelare di essere lui l’autore del libro vincitore, il perché è svelato nelle pagine precedenti a questa riflessione, per altro attualissima anche per il panorama editoriale italiano contemporaneo, ma non la riveleremo qui.
Boileau e Narcejac sono garanzia assoluta di qualità e questo titolo non fa che confermarlo. I loro romanzi offrono ingredienti noti, prevedibili, eppure sempre nuovi nelle loro misture. La caratterizzazione dei personaggi, la tensione psicologica restano l'arma più micidiale del duo di scrittori francesi ma non certo l'unica. La storia ha una trama interessante e uno sviluppo sempre aperto. Fino all'ultimo si continua a interrogarsi su chi siano i vedovi del titolo, su cosa determini certe dinamiche, non si fa in tempo a stabilizzarsi su una chiave di lettura che subito ne saltano fuori altre. Il finale sarà fulminante, in poche pagine tutta la tensione accumulata nei capitoli precedenti prenderà sempre più forma definita fino al finale, a suo modo spiazzante. Può piacervi o meno il genere giallo ma non potrete non apprezzare la perfetta descrizione delle dinamiche psicologiche che opprimono il protagonista, ossessionato dalla gelosia, tormentato da dubbi che non lo abbandonano nemmeno nel sonno. Non potrete non godere dei minuscoli dettagli che vengono continuamente gettati come ami al lettore, per poi agganciarlo e tirarlo a sé dentro le pagine stesse del romanzo. Le etichette vanno bene per capire quanto potrà piacervi questo romanzo, non se potrà farlo. Perché quando si è davanti alla Letteratura con la maiuscola, quel se smette di avere senso.
C'est nerveux et tendu. --- Un homme, Serge Mirkine, acteur raté (il fait des séries pour la radio) et écrivain malheureux d'un livre sans succès, est marié à une femme magnifique : Mathilde. Elle est mannequin pour un couturier tendance, Méryl. Mais elle le trompe ; c'est évident, elle connaît tellement de monde, elle est si belle. Alors Serge va dépêcher un détective, pour savoir, et après il vengera son honneur.