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La veglia di Ljuba

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La vita intensa di un uomo, esule più per vocazione che per destino, fuori dagli schemi, diventa lo spunto per narrare la storia del Novecento lungo il confine tra Italia e Jugoslavia. Dai villaggi dell’Istria profonda alle pagine nere del fascismo, dall’occupazione titina di Trieste al terremoto in Friuli del 1976 e alla successiva ricostruzione, fino ad arrivare ai giorni nostri: la biografia di un essere umano si sovrappone alla Storia di una terra complessa, plurale, meticcia. Floramo conduce il lettore in un viaggio meraviglioso e struggente che attraversa continuamente le frontiere, entra nelle pieghe di un amore, delicato e intenso, lungo un’intera vita e racconta il destino di bambini, uomini e donne che si sono ritrovati in un posto giusto in tempi, spesso, sbagliati.

270 pages, Paperback

Published January 1, 2018

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About the author

Angelo Floramo

25 books8 followers

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Chiara Carnio.
439 reviews14 followers
February 13, 2022

Ho iniziato il romanzo del prof. Floramo il 10 di febbraio, in occasione della “Giornata del ricordo”, istituita per non dimenticare le vittime delle foibe e l’esodo dei profughi giuliano-dalmati del secondo dopoguerra.
Questo è il racconto biografico della famiglia Floramo attraverso tre generazioni, che inizia dal confine orientale, un pezzettino di storia forse dimenticata, forse non ben conosciuta, ma che ha visto italiani dell’attuale Slovenia e del golfo del Quarnaro dover abbandonare la loro vita e stravolgerla. Quegli italiani, che parlavano una lingua mista di slavo e di veneziano istriano, erano diventati stranieri per gli slavi titini, pericolosi perché considerati fascisti - sebbene la famiglia Floramo fosse tutto fuorché fascista, anzi, il capostipite era finito a Sveto al confino proprio perché antifascista e antimonarchico - come tutti gli italiani. Rischiavano di finire infoibati, come era successo ad altri in quegli anni. Profughi italiani nella loro stessa nazione, visti dai connazionali come dei fastidiosi parassiti dal sangue slavo.
Ma questa è una storia di rivincita e di rinascita, di integrità morale, ma anche di nostalgia per i luoghi dell’anima, quell’ideale Itaca omerica alla quale, un esule, spera sempre di far ritorno. Sapendo, però, che la sua è una condizione difficile, una sorta di “sospensione”: troppo slavo per essere italiano, e troppo italiano per essere slavo.
Una storia che ci racconta il secolo scorso, il Friuli e quel confine orientale che, forse, è solo una barriera fisica, ma che rimane nell’anima di chi sente forte il richiamo della propria terra.
Profile Image for Mary.
301 reviews5 followers
December 17, 2022
Molto commovente e a volte ironico. E’ la storia di un uomo alla ricerca delle sue radici, la storia di tanti uomini che anno imparato dagli orrori della guerra ad avere rispetto per i propri simili. Luciano è una figura schiva che sta sempre dalla parte dei più deboli conservando la verità delle sue origini. E’ una persona onesta, democristiana, morto nello stesso giorno del suo avversario politico comunista con cui ha condiviso lotte e aspirazioni. E’ anche la storia dell’amore tra lui e Ljuba e la storia di quegli anni difficili per le popolazioni di quelle terre di nord est. Una scrittura che emoziona. Una storia profonda in un periodo storico rilevante. A tratti mi sono commossa.
Angelo Floramo è per me un grande scrittore, appena scoperto con il libro “L’osteria dei passi perduti”, è un cantastorie innamorato della cultura slava, un idealista convinto della sua professione e con i suoi romanzi è riuscito a convincere anche me. Grazie all’autore per i suoi capolavori.
Profile Image for Cristina.
874 reviews38 followers
August 5, 2023
Uno dei libri che ho apprezzato di più negli ultimi anni. Davvero molto bello, commovente ma anche divertente, tragedia e gioia si alternano di continuo, come nella vita del protagonista.
Vivo nel Friuli Collinare, vicino a San Daniele, dove ho studiato e dove si svolge buona parte della storia. Un racconto che è un po' come tornare sui miei passi, diciamo, in cui la familiarità dei luoghi si trasferisce dalla pagina al lettore.
Per una volta tanto dico che mi sarebbe piaciuto avesse almeno un centinaio di pagine in più perchè purtroppo a alcuni eventi estremamente importanti della storia del Friuli come il terremoto del 1976 sono dedicate pochissime pagine e gli ultimi anni di vita del protagonista sono narrati davvero di fretta.
Profile Image for Valeria Fioranti.
37 reviews
November 19, 2024
Pagine che raccontano una storia che è anche in qualche modo mia, e una terra verso cui sento radici.

Ho sentito il peso della Storia e la potenza delle storie e scelte personali, delle vite, dei viaggi.
Tra commozione, sorrisi, ritrovo alcune narrazioni che fan parte della storia della mia famiglia e dalle quali ricavo pensieri, divagazioni e correlazioni sulla me di oggi...sui miei avi... è entusiasmante e anche doloroso nello stesso momento.
Era tempo che un romanzo non mi portava così lontana e così vicina...
Uno dei libri più belli che ho letto, una delle scritture che ho più amato.
Profile Image for Antonio Vanuzzo.
4 reviews1 follower
January 2, 2019
Tema molto interessante: la storia del padre dell'autore, un profugo di Sveto, in Slovenia, che si trasferisce in Friuli durante la seconda guerra mondiale e passa una vita al servizio degli ultimi. Avendo un personale interesse per queste terre di confine gli ho dato una chance. Alcune belle descrizioni, e poco più.
Profile Image for Alessandrov.
16 reviews
March 14, 2025
Primi capitoli incentrati sulla vita oltre confine durante il fascismo e fino all'arrivo dei titini molto interessante. Poi diventa una sorta di racconto diaristico piuttosto scontato nei vari passaggi, incapace di catturare il lettore come fatto nei primi capitoli, in cui più che raccontare si elencano gli avvenimenti accaduti ai protagonisti.
Profile Image for GreenColor68.
41 reviews
March 30, 2020
"E' stato il tuo primo sbarco?"
"sì"
"Anche per tuo padre, immagino"
"Sì"
"E che mi dici?"
"E' stata una esperienza… non so che aggettivo usare: straziante? Impressionante? Potente? Una somma dei tre, ecco".
Profile Image for Nicoletta Markovic.
1 review
January 2, 2022
Essendo figlia di persone espatriate dall’ex Jugoslavia durante gli anni 90, mi ha incuriosito il testo e devo dire che è un’ode alla storia e ai sentimenti di un giovane ragazzo per metà sloveno dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Scorrevole, scritto bene ed emozionante.
Profile Image for Elisa Tinella.
61 reviews12 followers
April 2, 2023
Molto interessante e commovente la parte della fuga dalla Jugoslavia e anche quella del ritorno.
1 review
February 28, 2025
Un concentrato di truce verità e poetica dolcezza. Angelo Floramo ha una penna scorrevole, ma con sapienza ci fa inciampare nella riflessione. Degno figlio di un uomo di frontiera e non di confine.
Profile Image for Magda.
370 reviews
August 13, 2025
Un romanzo onesto, scorre via veloce e i temi trattati sono quelli della gente che vive al confine, che appartiene un po' a qua e un po' a là. Un bello spaccato di quello che succedeva in Friuli negli anni Ottanta. Naturalmente far parte di quella terra crea ancora più empatia.
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