Posso dire che questo volume è uno dei più strambi della serie? Senza ombra di dubbio, è quello più originale; non solo per la trama, ma per i suoi protagonisti, in particolare la nostra Lilith. Ricordate i gemelli Bruce e William, i protagonisti dei primi due volumi della serie? Bene, Lilith è la tetra, misteriosa e sadica segretaria di Will.
Quando ho scoperto che
Una dolce sorpresa di
Penelope Bloom, quarto volume della serie
Attraction edita
Newton Compton Editori, narrava la sua storia, sono rimasta a dir poco spiazzata. Mai avrei creduto che l'autrice potesse dare voce a un personaggio come lei e che – udite, udite – mi sarebbe anche piaciuta!
«Io non dovrei toccare la roba d’altri? Mi pare di ricordare che hai cominciato tu».
«È stato un incidente». La sua voce non aveva più quella durezza caratteristica.
«Incidente o no, hai toccato il mio pacco, non posso lasciarti andare via così».
Lilith non ama molto le persone, né tantomeno quelle come il suo nuovo vicino che si è appena trasferito nell'appartamento di fronte al suo e sembra avere un'insegna al neon dritta in testa con la parola "ricchezza".
Mr. Perfezione non degna di uno sguardo i comuni mortali che abitano nello stesso condominio e sembra camminare una spanna più su rispetto agli altri, ma un pacco che avrebbe dovuto trovarsi nella sua cassetta della posta finirà, per sbaglio, in quella di Lilith rivelandole il suo piccolo e sporco segreto. A quanto pare, il caro e vecchio detto non può essere che azzeccato:
nessuno è perfetto...
«Ma questo cos’è? Che significa?».
Si strinse nelle spalle. «Non deve significare nulla. Per una volta, smetti di voler dare un senso a tutto. Concentrati sull’esperienza. Vivila. Rimanda le domande a dopo». [...]
«E se non fosse così semplice?».
Si chinò, prese il mio labbro inferiore tra i denti e lo tirò piano piano. «E se lo fosse?».
Ho perso il conto di quante risate io mi sia fatta con questa storia. Fin dal primo volume, ho sempre pensato che la Bloom avesse qualcosa che la rendesse simile a un'altra autrice di cui io ho sempre amato l'ironia con cui caratterizza le sue storie e i suoi personaggi.
Miei cari lettori, Lilith è fantastica! Avrei passato ore e ore a leggere i suoi capitoli perché questa donna è un tesoro pieno di ricchezze.
Dura, scontrosa, quasi malefica all'esterno, ma così diversa quando la sua corazza inizia a smantellarsi. Lilith è sicuramente un personaggio particolare che ha fatto della durezza del suo carattere una difesa, un modo per proteggersi dagli attacchi che gli altri vorranno sicuramente infierirle. È questo che, a volte, succede a chi è vittima di bullismo. Non è facile superarlo e ognuno ha un modo diverso di reagire; nel caso di Lilith, si è rintanata in atteggiamenti scostanti per non soffrire, vista la scarsa fiducia nel prossimo.
Come avrete capito, non è facile avvicinarsi a lei, ma Liam – è questo il nome del nostro sensuale protagonista – sembra non essere solo il magnate che ama mostrarsi. Anche lui, come Lilith, ha il suo bagaglio pesante da trascinarsi dietro.
Eppure, non sono riuscita ad entrare in sintonia con lui, nonostante la narrazione sia a due voci, forse perché il personaggio femminile, ai miei occhi, l'ha completamente surclassato. Sinceramente non l'ho trovato molto diverso da altri mille personaggi maschili già triti e ritriti. Ciò non toglie che, insieme a Lilith, formino una coppia singolare, curiosa e dolcissima.
Lo stile scorrevole dell'autrice mi ha permesso di divorare la storia in pochissime ore, complice anche la curiosità innescata dai tanti e consecutivi avvenimenti che hanno dato al romanzo un ritmo veloce.Una storia che consiglio a chi ha voglia di una lettura senza troppi drammi, che impegni poco tempo e che vi faccia prima di tutto sorridere.