Jump to ratings and reviews
Rate this book

Culpafuck ! (PRODUITS VIRTUELS)

Rate this book
" Culpafuck, c'est un verbe, un verbe anglais : to culpafuck. Verbe du 1er groupe néanmoins, de celles et ceux qui en ont assez de s'imposer la vie psychologique d'un Playmobil. "


Vous vous êtes encore justifié·e lorsque, à 18 heures, devant l'ascenseur, Thierry-des-ressources-humaines vous a demandé si vous preniez votre après-midi ?
Vous n'adressez pas la parole à vos voisins, tout en vous disant que vous devriez, même si le type du 4e a une tête à touiller des gens morts dans sa cuisine ?
Vous vous liquéfiez chaque fois que votre grand-mère vous rappelle que vous n'avez toujours pas d'enfant, et que votre mère surenchérit : " De toute façon, elle ne fait jamais rien comme tout le monde " ?
Vous vous trouvez minable parce que votre meilleure amie se lève à 5 heures pour enchaîner yoga, confection de cheese-cake à la goyave et écriture de son prochain film, tout ça en gérant enfants, carrière et potager partagé ?


ARRÊTEZ TOUT ! Parce que le vrai problème, c'est la culpabilité, cette vermine qui avance masquée et qui vous ronge, cette tache indélébile sur votre pantalon tout neuf. Faites donc un
truc libérateur avec cette culpabilité : envoyez-la se faire f*****.
Hontes, remords, complexes... Dites-leur FUCK !

144 pages, Kindle Edition

Published October 11, 2018

1 person is currently reading
17 people want to read

About the author

Olivia Moore

30 books3 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
3 (15%)
4 stars
7 (35%)
3 stars
6 (30%)
2 stars
4 (20%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Antonella.
34 reviews
January 8, 2024
Simpatico, a tratti illuminante. Cose che dovremmo ricordarci ogni giorno di mettere in pratica
Profile Image for Mariateresa.
869 reviews17 followers
March 4, 2021
Alzi la mano chi non ha mai avuto sensi di colpa. Innocui o mostruosi, tutti abbiamo provato quella sensazione di fastidio, di sentirsi in difetto(o in eccesso) di qualcosa, di aver fatto/ detto pensato cose che poi ci han lasciato addosso una sorta di malessere, di dubbi, di complessi, di aver fatto qualcosa di sbagliato.
E Olivia Moore, autrice di questo libro, parte proprio dal senso di colpa, dalla sua definizione, dalla sua applicazione in praticamente ogni ambito dell’esistenza…per arrivare a sradicarlo senza troppe moine.

Facendo una distinzione tra il senso di colpa oggettivo e soggettivo, e sottolineando quanto sia potente e pratico avvalersene per evitare di fare qualcosa o per giustificarsi, come ad esempio scaricare una persona che ormai non ci interessa più ( e che magari non è mai stata nostra amica, ma che ormai è da tanto nella cerchia dei conoscenti e ci fa sentire tanto più in gamba perché lei/lui non ha lo stesso nostro successo) o continuare a fare un lavoro che non ci gratifica e così via.(Nel libro troverete tanti, tanti esempi).

Senso di colpa che, in più e spesso, è autoindotto ( ci auto incolpiamo per qualcosa di reale o immaginato) o che gli altri ci inducono per ottenere quel che vogliono ( approfonditi nei capitoli : genitori-figli- anziani- egocentrici).
E come fare a liberarsene senza andare in terapia ?
Semplice: gridando “culpafuck!”

Un neologismo che mi fa drizzare i peli delle braccia come quando esco sul balcone e fuori la temperatura è sotto zero.
O come quando sbaglio – o qualcuno sbaglia- un congiuntivo.
Non c’è niente da fare, non mi suona bene (forse suonerà meglio per il pubblico francese, je ne sais pa!). Però mandare a fanculo i sensi di colpa può essere liberatorio. A patto che ci rendiamo davvero conto di essere nel loop dell’autocritica/giudizio distruttivo.
Dire “culpafuck!” diventa allora un modo per alleggerirsi, per fare un passo indietro e diventare osservatori di noi stessi e dei meccanismi che più o meno consciamente mettiamo in atto nei contesti in cui ci troviamo.
Facile, anche troppo. E anche troppo semplice.... Può essere utile e divertente, una valvola di sfogo. Ma non so se lasciar giù la zavorra dei sensi di colpa possa risolversi con una parola “magica”. Lascio agli esperti e agli altri lettori il giudizio critico.

Il mio è due stelline, date più per le ristate relative alle “top ten” delle frasi “colpevolizzanti” e relative risposte; al paragrafo sulla religione dove è Dio/a sfogarsi su quanto siano imbecilli gli uomini; e al paragrafo sul sesso e il sugo di pomodoro.

Una lettura( a volte un po’ troppo ironica, il confine con l’acidità è ad un passo) per trascorrere una mezz'oretta in posta o dal dottore e magari, tra le pagine, trovare la risposta da dare a quel signore che ci passa davanti perché deve chiedere una cosetta al volo, che ha un sacco di cose da fare. Lui. ….(culpa)Fuck!

Buone letture e alla prossima!!
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.