Personalmente sono sempre alla ricerca di informazioni nuove provenienti da tecnici di un certo livello che possano ingrandire il mio bagaglio di competenze, quando mi sono approcciato a Project Bodybuilding sapevo soltanto di avere già un ottimo parere sul suo autore, Fabrizio Liparoti. Questo testo può dare tantissimo a chi ama il bodybuilding e, ancora, può arricchire e dare diversi spunti a chi è professionista in questo settore, avrei voluto averlo letto anni fa, per evitare tante ore di studio da fonti disparate e troppo spesso…fallaci. Comunque lo ritengo estremamente aggiornato su quello che è l’attuale modo di fare nell’ambito ricomposizione corporea, per poi comunque prendere dello spazio per dire la propria nello specifico, interessante che più volte siano citate figure come Mike Istraetel o Lyle McDonald, che godono di rispetto e ammirazione enormi nel nostro ambiente. Credo che questo possa essere definito un manuale nel vero senso della parola, cioè estremamente pratico, chiunque sia in grado di leggere potrebbe soltanto aprirlo, applicare ciò che trova scritto e vedere grossi miglioramenti, anche se alcune basi teoriche minime sono date per scontate. Anche la terminologia non è esasperata nel tecnico per essere quanto più possibile comprensibile a tutti, eventuali termini particolari sono comunque spiegati. Ho apprezzato molto il fatto che siano state lasciate trasparire le emozioni nel parlare di sé, della propria vita, dei risultati ottenuti e delle preparazioni proprie e dei propri atleti, dove emerge forte un concetto di team, quasi in senso di famiglia. Ancora, il capitolo dedicato alle donne chiarisce tantissimi aspetti relativi al gentil sesso, dando ottimi strumenti per preparare/si in modo corretto e sano, cosa che molte ragazze, ahimè, non fanno. Ho comunque trovato estremamente affascinante l’analisi della potenziale gestione durante le fasi del ciclo.
Messaggio che mi ha lasciato il libro: “Gutta cavat lapidem.” (“La goccia scava la pietra.”)