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Luce rubata al giorno

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Questa è la storia di due fratelli e dell'estate che segna per sempre le loro esistenze. Diego, Olmo e il nonno sono in montagna, nella baita comprata dai genitori prima di morire. La speranza è che quei luoghi portino serenità nell'animo di Diego, il fratello maggiore, eternamente irrequieto. Ma appena si alza il vento le seggiovie tremano e le nubi proiettano sui valloni ombre profonde. Solo Olmo capisce che Diego sta scivolando in un universo dove non si può raggiungerlo, un delirio che sembra crescere fino a toccare il cielo. E darebbe tutto ciò che ha per salvarlo. In ingegneria si parla di tensione ammissibile: il punto massimo di sforzo a cui si può sottoporre un edificio prima che collassi. L'Empire State Building, per esempio, sopravvisse all'urto di un Bomber B-25. Giorno dopo giorno, Olmo costruisce proprio il modellino dell'Empire State: con infinita pazienza, consapevole che la forza dell'edificio sta nella posa di ogni singolo mattoncino. Ma qual è la tensione ammissibile per una famiglia, per l'amore che tiene insieme le persone? "I miei personaggi li ho immaginati come dei giganti" ha scritto l'autore. "Diego è un gigante incapace di farsi bastare il suo mondo, che sogna di scalare le montagne e prendersi il cielo. Ma soprattutto lo sono Olmo e il nonno. Giganti sono coloro che guardano in faccia il dolore senza più scuse. Che accettano dolori per i quali non c'è consolazione." Alla sua prima prova, Emanuele Altissimo scrive un romanzo scabro eppure carico di emozione, e mette in scena personaggi in lentissima caduta libera, come fiocchi di neve. Il vento, le radure, il profilo fiero di un daino, l'aria sottile delle vette: tutto in queste pagine è vasto e misterioso come l'animo umano, capace di salvare una scheggia di luce anche nella notte più buia.

240 pages, Paperback

First published January 9, 2019

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About the author

Emanuele Altissimo

4 books4 followers

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15 (11%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Giada- Se ne dicon di parole.
427 reviews31 followers
June 13, 2019
5-, in realtà.

"I personaggi.
“L’amore ha l’amore come solo argomento e il tumulto del cielo ha sbagliato momento” scriveva De André. Una frase capace di riassumere in pieno l’essenza di questo romanzo, scabro, semplice eppure tumultuoso, febbrile, vivido e pulsante di sentimenti spesso contradditori ma inscindibili l’uno dall’altro. L’amore e l’odio, il dolore e il rancore, la solitudine e l’istinto di sopravvivenza, il senso di vuoto che appanna i sensi e la resilienza…
Diego, ad esempio, è un personaggio particolarissimo, al tal punto che non lo si può “inscatolare” nello stereotipo del malato mentale – emblematica la scelta che compie il nonno in questo senso -. È, invece, un bambino invecchiato troppo presto. Uno che ha visto la sua famiglia raggiungere la massima tensione ammissibile, il punto di rottura, molto prima che l’incidente ne cancellasse le tracce fisiche. Lui c’era quando in casa, sotto quel tetto che dovrebbe trasmettere sicurezza e protezione, si consumava il delitto della sua infanzia, il declino emotivo e psichico del padre, che, alla fine, lo trainava sempre in quel suo vortice senza fine di tormento e disperazione.
Così quando quello schianto gli ha portato via il “genitore che è in bel posto adesso” il rancore verso l’altra figura genitoriale aveva già trovato terreno fertile nel suo cuore, che aspettava solo la scintilla giusta per esplodere in tutto il suo furore e fare terra bruciata intorno e nemmeno la quiete dell’alta montagna sembra in grado di salvarlo, ancor più quando il suo sogno, quello che ancora lo teneva a galla, si infrange proprio contro la grandiosità di quelle vette.
Diego è quel personaggio che ti spinge a dire che “il tumulto del cielo ha sbagliato momento”. Perché, forse, se sua madre fosse rimasta in vita, quella scintilla sarebbe rimasta sopita sotto la cenere, permettendogli una vita "normale". O, forse, quella ferita sarebbe stata comunque troppo grande, troppo profonda e sanguinante per poterla sanare. Con lui i forse si sommano, accatastandosi l’uno sopra l’altro con una sola diagnosi possibile: l’assenza di resilienza, quella capacità, quella forza interiore, che ti permette di reagire ai colpi restando in piedi sul ring della vita, non importa quante volte tu sia finito alle corde o, peggio, al tappeto.
A lui è toccata la sorte di Smith Jr, il pilota del Bomber B-25 che morì schiantandosi contro l’Empire State Building nel “45.
A Olmo e al nonno, invece, è toccato essere proprio quel grattacielo, che, contro ogni prospettiva, in quell’impatto si è piegato sì, forse non è più stato lo stesso dopo, ma non è crollato, è rimasto in piedi, perché tutta la sua struttura – esattamente come la loro struttura mentale e fisica – ha saputo reagire all’urto assorbendo il colpo.
Il burbero nonno Aime che fa di tutto per proteggere quel che resta della sua famiglia, e il tenerissimo Olmo, che a tredici anni cerca di prendersi cura di quel fratello maggiore che, lo sa, non è cattivo, ma piuttosto, sta sprofondando in un posto buio e lontanissimo, che sembra il centro esatto del suo dolore, sono invece due giganti. Non solo perché, come l’autore stesso ha sottolineato, tengono botta e guardano in faccia al dolore senza più scuse, ma soprattutto per aver avuto la forza e il coraggio degli incoscienti, dei puri: amare al di sopra di tutto, nonostante tutto.
Persino durante e dopo quell’estate tremenda – su cui si concentra gran parte della narrazione – il loro amore non si tramuta mai in odio – non è un caso che il nome “Olmo” sia riconducibile anche al significato di amore fraterno -, non si lascia mai abbattere né scalfire da scritte spray o dalle maldicenze. Qualsiasi sentimento negativo nei confronti di Diego, infatti, non troverà mai spazio per mettere radici nei loro cuori e non c’è forza e forma d’amore più grande di questa.
La loro resilienza e le rispettive passioni – cucina e ballo per il nonno, il modellismo per Olmo – sono state la chiave per la loro salvezza. La cura e la pazienza con cui vi si sono immersi hanno permesso alla loro mente di rimanere salda anche nelle difficoltà e, così, anche se nei loro occhi brilla tutto il peso della loro sofferenza, si ritrovano spesso a rimproverarsi di non aver fatto di più per quel figliol prodigo che ha perso la strada di casa.
Persino il finale è un inno, un’istantanea che conclude alla perfezione questo dipinto di cuori infranti che non hanno mai smesso di lottare strenuamente contro la solitudine, che hanno saputo perdonare e perdonarsi, con la consapevolezza che ognuno aveva fatto quel che poteva per sopravvivere al dolore e, infine, che non si sono mai arresi e hanno continuato a coltivare la speranza che un futuro migliore sia ancora possibile…
Tirando le somme? Protagonisti eccezionali, dipinti a 360° sia a livello fisico che psicologico.
Una menzione speciale, infine, la faccio per tutti i personaggi secondari – da Ico a Nives, solo per citarne alcuni – che hanno pullulato questa storia rendendola ancora più incredibile!
A costo di sembrare ripetitiva… chapeau!"
Profile Image for Stefania Siano.
Author 8 books55 followers
February 22, 2019
3,5 stelle

Emanuele Altissimo fa il suo esordio con un libro introspettivo, che ha il sapore dolce dell'innocenza e amaro della tragedia.La storia tratta di Olmo e Diego, due fratelli che vanno a vivere dal nonno dopo la morte dei loro genitori. Olmo è il più piccolo, è un ragazzino di tredici anni che per quanto cerchi di vivere e adeguarsi alla nuova situazione, la sua vita viene stravolta dalla perdita di sua madre e suo padre, ma a turbare maggiormente i suoi pensieri è proprio il fratello maggiore Diego, il quale appare un personaggio fin da subito complesso e altalenante.Con uno stile semplice lo scrittore racconta della sofferenza e delle difficoltà della vita attraverso gli occhi di un tredicenne, narrando le varie vicende in una chiave ovattata dettata dall'innocenza del ragazzino. Il ritmo è un po' lento, ma in genere questo è un aspetto che accomuna tutte le storie introspettive che scavano nel profondo delle emozioni umane.Inizialmente ho trovato Diego un personaggio irritante, proprio perché mi era difficile seguire il suo comportamento altalenante, ma man mano che si va avanti nella storia i tasselli del puzzle si compongono, rendendo più chiara questa figura. Non tutti affrontano allo stesso modo il dolore, soprattutto quando esso nasce a causa di un lutto. C'è chi lo assimila lentamente e chi invece viene divorato, ed è ciò che succede a Diego.Ho amato la figura del nonno fin dall'inizio, un uomo saggio, paziente, che tenta di tenere insieme la famiglia e soprattutto i fratelli.Interessanti e poetici i paragoni che fa spesso l'autore tra l'architettura e la famiglia, sulla solidità della struttura e sul concetto del nucleo familiare rapportato alla forza, all'equilibrio e alla collaborazione.Le parti che ho preferito di più sono proprio quelle tra Olmo e Diego, le ho trovate intime, intense e strazianti. Olmo spesso assume il ruolo di fratello maggiore quando vede Diego in difficoltà ed è in questi momenti che si scopre qualcosa in più sulla figura della povera madre e del padre violento e alcolizzato. Luce rubata al giorno è un libro delicato che racconta di drammi familiari, di vita e del rapporto tra due fratelli. 
Profile Image for Karla De Greeve.
76 reviews2 followers
December 10, 2019
Een gevoelig, warm-menselijk verhaal vol symboliek

Sinds het succes van Paolo Cognetti met De acht bergen worden we overspoeld door Italiaanse auteurs met een voorliefde voor coming of age-verhalen die zich bij voorkeur afspelen in de bergen. Op het menu staan zingeving, omgaan met verlies en moeilijke familierelaties met een vleugje esoterie. De overweldigende natuur heeft een louterende functie, ze brengt de personages dichter bij zichzelf. Het contrast tussen de stad en een landelijke omgeving en gedetailleerde sfeerschepping vervolledigen het plaatje.

Het licht van de nacht van Emanuele Altissimo (1987) voldoet aan de geschetste verwachtingspatronen. Saskia Peterzon-Kotte stond in voor de vertaling van deze autobiografische debuutroman.

Olmo blikt als volwassene terug op de zomer waarin hij dertien jaar was en zijn broer Diego eenentwintig. De broers wonen na de dood van hun ouders bij opa Aimé. Diego zit boordevol opgekropte woede en verdriet. Omdat hij emotioneel dreigt te ontsporen, beslist opa om de zomer in de Italiaanse Alpen door te brengen. Hij hoopt dat ze in de stilte van de natuur rust vinden.

De proloog verraadt dat het anders zal uitdraaien. Diego is op de dool en heeft het contact met zijn familie verbroken. Wat is er misgelopen tijdens de zomer die het verdere leven van beide broers zozeer getekend heeft? De dramatische gebeurtenissen rond Diego’s onafwendbare neergang ontvouwen zich traag maar intens. Door te opteren voor een kinderlijk perspectief verzandt de toon niet in zwaarwichtigheid. Een hartverwarmende naïviteit houdt alles licht verteerbaar. De gevoelige Olmo houdt zielsveel van zijn broer en beweegt hemel en aarde om hem gelukkig te zien. Een personage om in je hart te sluiten.

De auteur hanteert een soepele stijl zonder opsmuk, de dialogen rollen er op een vanzelfsprekende manier uit. Ook non-verbale conversaties geeft hij subtiel maar effectief weer. De emoties en spanningen zijn voelbaar. Diego zakt verder weg in een neerwaartse spiraal, terwijl Olmo en zijn begripvolle opa vergeefse pogingen blijven ondernemen om het tij te keren. De wispelturige natuurelementen ondersteunen de onheilspellende atmosfeer. Zodra de wind opkomt, trillen de stoeltjesliften en werpen de wolken diepe schaduwen over de valleien.

Heb je ooit gehoord van William Franklin Smith jr., de piloot die in 1945 met een B-25 Mitchell de 79e verdieping van het Empire State Building binnenvloog? Als bij wonder bleef het gebouw overeind. De kroniek over dit voorval doorkruist het verhaal.

‘Het gebouw had de klap van een vliegtuig weten op te vangen doordat het kon buigen. Elk element, van het kleinste boutje tot aan de draagbalken, had eraan meegewerkt dat de rest niet was ingestort.’

Dergelijke overpeinzingen sluiten aan bij Olmo’s passie voor modelbouw. Geduldig werkt hij aan zijn kleine replica van de Empire State Building. Hij is er zich van bewust dat elke steen van belang is voor de stabiliteit. Je vraagt je in het verlengde hiervan af hoeveel spanning toelaatbaar is voor een gezin, wanneer wordt het punt bereikt waarop de liefde die mensen bij elkaar houdt, stukbreekt? Veerkracht heb je nodig om het leven aan te kunnen. Diego mist die gave, hij blijft halsstarrig onhaalbare dromen najagen, die hij volgens de wijze raad van zijn opa beter probeert te temmen.

De auteur speelt ook een spel met licht en donker. Licht gestolen per dag: zo luidt de letterlijke vertaling van de Italiaanse titel. Olmo is bang voor duisternis, lukt het hem om een stukje licht van de dag te stelen om de nacht en - bij uitbreiding - het leven minder donker te maken? En dan hebben we het nog niet gehad over het schuwe, moederloze damhert dat herhaaldelijk opduikt.

Met Emanuele Altissimo treedt er alweer een veelbelovende Italiaanse auteur op de voorgrond. Het licht van de nacht is een warm-menselijke roman vol symboliek, waarmee hij hopelijk een breed lezerspubliek aanboort.

‘’Ik dacht dat het makkelijker was.’
‘Makkelijker,’ herhaalt hij.
‘Ophouden met houden van.’
‘Dat is het wel,’ antwoordt hij. ‘Maar ik ben vergeten het je te leren.’’

Deze recensie schreef ik Hebban-recensent voor Hebban.nl.
Profile Image for Giorgia.
123 reviews6 followers
February 27, 2019
Incuriosita dal libro di esordio di questo ragazzo di Torino, ho comprato e divorato questa storia.
Dolce, quasi drammatica e infinitamente tenera. La storia è raccontata dal punto di vista di un ragazzo di 13 anni. Veramente scritto bene.
Profile Image for Marta Folgarait.
698 reviews8 followers
February 22, 2019
Un intreccio tra passato e presente in una famiglia a metà che cerca in qualche modo di ritrovare una serenità quasi impossibile da raggiungere . Un amore fraterno tra le braccia di un nonno che si trova, purtroppo, a sostituire i genitori morti in un incidente.
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
January 14, 2019
È stata questa domanda della sinossi, “qual è la tensione ammissibile per una famiglia, per l’amore che tiene insieme le persone?”, a farmi incuriosire alla storia di Olmo, Diego e nonno Aime. Ammetto che ho iniziato a leggere “Luce rubata al giorno” con un approccio sbagliato. Cercavo risposte fin da subito, cercavo un’emotività intensa sin dalle prime pagine. Poi, da quando mi sono resa conto che a narrarmi la storia era un ragazzino di 13 anni, la prospettiva è cambiata, così come le mie aspettative, e mi sono resa conto del lavoro che ha compiuto l’autore per darmi quel punto di vista.

Olmo ha perso i genitori in un incidente stradale e adesso affronta l’estate dei suoi 13 anni insieme al nonno, un omone su cui è facile appoggiarsi senza rendersi conto di quanto peso si porti già addosso, e al fratello Diego, 21 anni, un giovane incapace di perdonare il passato, di accettare il presente, di ipotizzare un futuro.

Quell’estate viene raccontata in “Luce rubata al giorno” quasi come un flusso di coscienza, un episodio dietro l’altro, in un crescendo di tensione che cammina parallelo alla caduta che compie Diego. Olmo e il nonno proveranno in tutti i modi ad aiutarlo, il piccolo di casa dovrà guardare in faccia la paura in più di un’occasione, ma non smetterà mai di amare suo fratello.

“Pensavo fosse più facile smettere di voler bene”.
“Certo che lo è” risponde. “Ma ho dimenticato d’insegnartelo”.

C’è un passaggio, forse sembrerà banale, ma mi ha colpita particolarmente perché mi ha fatto riflettere su quanto prendersi cura di chi ha bisogno non sia semplice, su come si finisca per compiere gesti inutili, per poi arrabbiarsi senza avere qualcuno con cui prendersela per davvero:

Raccolse i piatti e li mise nel lavello. Lavò quello di Diego, anche se era pulito. Dopo averlo asciugato attraversò la stanza e lo scagliò fuori dalla finestra.

Nonno Aime pensava che tra quelle montagne avrebbero trovato la pace e invece tutto andrà diversamente. Le voci nella testa di Diego continueranno a gridare, anche nel silenzio del bosco, e lui finirà per spingersi troppo oltre per poter continuare a vivere all’interno di quella piccola comunità di montagna. Ancora una volta, “gli altri”, “il mondo”, gli diranno che ha sbagliato, che così per com’è non può essere accettato, glielo diranno dentro una busta o con la vernice spray su un muro, e per lui non resterà altro che mettersi in cammino.

Qual è la meta? Diego non lo sa, ma più si allontana e più il pensiero va ad Olmo e al nonno. Come una forza che lo richiama sempre all’origine, Diego oscillerà tra l’amore che avverte e la spinta che lo muove. Da parte loro, Olmo e Aime non troveranno mai un modo per riempire il vuoto che ha lasciato, non sapranno andare avanti se non un passo alla volta, o meglio, mattoncino dopo mattoncino.

Per la recensione completa: https://www.silenziostoleggendo.com/2...
Profile Image for Alexandra - Alexs books and socks.
838 reviews35 followers
December 16, 2019
Het licht van de nacht - Emanuele Altissimo (Signatuur)

Aangrijpende roman over twee broers en een zomer in de Italiaanse bergen die alles verandert. Genomineerd voor de Premio Strega 2019.

Na de dood van hun ouders brengen de twee broers Olmo en Diego de zomer met hun grootvader door in de bergen van de Valle d'Aosta. Het is een zomer die hun leven altijd zal tekenen. In de stilte van de bergen en het bos hopen ze rust te vinden, maar in Diego blijven de emoties schreeuwen. Alleen zijn jongere broer, de dertienjarige Olmo, heeft door dat Diego wegglijdt in een universum waar niemand anders kan komen. Hij is vastbesloten zijn broer te helpen, maar hoe ver is Olmo bereid te gaan?

Het licht van de nacht is een intense, autobiografische roman over broederliefde, rouw, verbondenheid en familie.

Een cover die voor mij enorm aantrekkelijk is, een cover die ik er zo uitpik in de boekenhandel. Hoe meer je leest, hoe meer je weet welke covers een goed boek zijn. (Er zijn altijd uitzonderingen natuurlijk ;)) Na het lezen is de cover echt wel enorm passend, het zwarte, het hert. Het plaatje klopt.

Schrijfstijl is enorm vlot ook al is dit een verhaal met vele emoties, verwarring, dreiging,... Door de auteur zijn manier van schrijven krijg je die gevoelens mee en de ernst zonder het al te zwaar te maken. Dit kan toch een pluspunt zijn.

De flaptekst maakt duidelijk dat dit een emotioneel boek zal worden en dat is het ook. Dit boek delivered what it promised.
Een emotioneel, intens verhaal waar je steeds van denkt ‘dit kan niet goed aflopen’.

Een vrolijk verhaal is dit niet, maar wel erg mooi. Heb had van mij best langer mogen zijn of misschien gedetailleerder. Maar dat is volkomen persoonlijk.

Dat dit ook een autobiografisch schrijven is maakt het eigenlijk allemaal nog mooier en intenser om te lezen. Erg bijzonder boek.

Dit boek krijgt van mij een sterke 3,5/5 sterren. Ik heb gekregen wat ik van het boek verwacht had en dat in de vorm van een vlot lezend verhaal dat me meenam in dieptes en laagtes. Toch wel eentje om op de lijst te zetten voor de liefhebber van romans.
4 reviews
April 2, 2019
Si dice che le note siano sette e che tutte le storie del mondo siano già state scritte o raccontate.
Magari, qualche volta arrivi anche a crederci a questa fesseria, dopo aver letto un inutile tomo del solito nome, uno di quei libri che dimentichi pochi istanti dopo averli letti.
No, le storie non sono state raccontate tutte, c’è sempre qualcuno capace di sorprenderti. Adesso, questo qualcuno si chiama Emanuele Altissimo, autore di un libro potente e delicato, lieve ma con l’impatto di un tir lanciato a tutta velocità contro un muro.
Ecco, forse è l’esempio giusto: immaginate proprio quella scena, un tir fatto come tutti i tir che si rispettino, con luci, rimorchio e l’aria cattiva di tutti i mostri moderni; immaginatelo in un pezzo di strada in leggera discesa, percorrere un tratto di asfalto appena rifatto, al massimo della sua potenza, con il piede del conducente attaccato al pavimento, come se il pedale dell’acceleratore non esistesse più.
Immaginate un muro di quelli belli murosi, tirato su da vecchi costruttori di muri, gente che passava davanti a Gerico e rideva sotto i baffi per quelle cose che giudicava quasi solo dei sassi accatastati.
Immaginate di essere di spalle all’impatto e, per qualche assurdo motivo, in un momento in cui nostro signore ha spento completamente tutti i suoni.
Un colpo improvviso come non ne avete mai sentiti e non sentirete nemmeno stavolta.
Ma ne avvertirete la potenza dell’onda d’urto.

Questo è Luce rubata al giorno, una potentissima onda d’urto che vi resterà dentro per sempre.

Leggetelo.
Profile Image for Irene.
17 reviews
April 11, 2019
Luce rubata al giorno è il tipico libro dal finale maturo e a tratti elegante che ti fa sentire in colpa per non aver avuto fiducia nell'autore nelle duecento pagine precedenti.
Mi è parso un libro eccessivamente fumoso in determinati momenti: è vero che il lettore ha bisogno di immaginare i contorni della storia e di delinearsi liberamente una teoria circa i personaggi, ma non va lasciato in balia di mutazioni immotivate nella narrazione. Se il protagonista della storia, Olmo, è abbastanza semplice da inquadrare (perchè somiglia troppo al personaggio di un'altra storia, purtroppo), non si può dire altrettanto del fratello, Diego, ventenne arrabbiato con la vita che gli ha portato via entrambi i genitori lasciandolo in uno stato mentale disturbato. Il problema che vedo sta nella costruzione di questi personaggi e nel modo in cui si esplicitano attraverso i dialoghi: perle di saggezza di alternano a frasi sconnesse. Determinati episodi che sembrano portare il lettore a crearsi un'idea sui problemi di Diego vengono lasciati in sospeso a favore di altri sbocchi narrativi non sfruttati fino in fondo. Se è l'effetto mistero ciò che l'autore cercava, allora a me sembra che abbia ecceduto. Lo stile col quale termina il romanzo, invece, sembra essere più forte e convincente, più luminoso. Forse ogni esordio dovrebbe terminare con una luce così incoraggiante.
Profile Image for Alexandra | La sabbia nella clessidra.
134 reviews17 followers
January 27, 2019
La trama mi ha travolto come un treno, sarà che amo il racconto in prima persona, mi fa sentire uno spettatore "attivo", ho divorato il libro in pochissimo tempo, più leggevo più volevo sapere. Anche in questo caso, non ho lo letto la sinossi prima ma solo a fine libro quindi non sapevo a cosa andavo incontro. Quel senso di mistero, curiosità mi ha tenuta spesso con il fiato sospeso e una lacrima li li pronta a scendere giù.
Recensione completa sul blog: https://lasabbianellaclessidra.blogsp...
Profile Image for Emy Ives.
162 reviews3 followers
April 1, 2024
Mi è piaciuto veramente tanto! Il rapporto fra Diego e Olmo mi ha fatto pensare all'affetto che proviamo per le persone della nostra vita, fin dove arriva e quando rischia di incrinarsi. Dov'è il confine. Ma è anche un racconto di formazione, in cui 3 generazioni diverse mettono a confronto i propri percorsi e avanzano insieme nella stessa direzione. Davvero splendido, e molto commovente.
Profile Image for Deborah Tursi.
18 reviews3 followers
March 23, 2019
La lenta narrazione dello sgretolarsi di una famiglia, e di come ognuno sopporti e viva il dolore a suo modo. Incantevole la figura del nonno. Qualche lacrima nel finale, non propriamente delineato.
Profile Image for Michaela.
262 reviews6 followers
December 21, 2024
Hmmm. Quite readable, quite mysterious, but it lacked something.
Profile Image for Juliet beens.
9 reviews
October 30, 2025
4/5 ⭐️

“Hij pakte de telefoon van het kastje, rukte het snoer eruit en smeet hem tegen de muur. Het toestel bleef heel, maar het klonk alsof er iets vanbinnen kapotging.”

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