Allegoria e derisione «è il romanzo che cronologicamente e idealmente conclude “Una storia italiana”. Dopo il mondo operaio, realisticamente disegnato nel Metello, e l’incandescente ritratto storico-psicologico della società borghese fissato ne Lo scialo, le esperienze, i disinganni, il disperato amore della vita di un intellettuale di ieri e di oggi, la cui posizione illumina ed esalta la ragione dell’intera trilogia. Il protagonista racconta di sé, in diversi momenti distanziati nel tempo e nel registro espressivo, ponendosi ogni volta a confronto con gli avvenimenti e le idee, mosso da una lucida e insieme angosciosa visione della realtà: una sorta di diario continuo, che recupera il passato per coinvolgerlo nelle azioni e nei pensieri del presente. Allegoria e Derisione è una summa dei temi dominanti dell’ispirazione di assunti in una chiave di aggressiva modernità di taglio e di tono (dall’analisi spietata, alla narrazione distesa, alla classica incisività della favola politica), divenuti sostanza drammatica allegoria. Libro di riflessione, l’incalzare della vicenda corre di pari passo con la ricerca di una verità ideologica e il senso dei personaggi, anziché chiudersi nei limiti dell’itinerario individuale, si definisce come giudizio di tutta una parabola della nostra storia ».
Vasco Pratolini (October 19, 1913 - January 12, 1991) was one of the most noted Italian writers of the twentieth century.
Born in Florence, Pratolini worked at various jobs before entering the literary world thanks to his acquaintance with Elio Vittorini. In 1938 he founded, together with Alfonso Gatto, the magazine Campo di Marte. His work is based on firm political principles and much of it is rooted in the ordinary life and sentiments of ordinary, modest working-class people in Florence.
During World War II he fought with the Italian partisans against the German occupation. After the war he also worked in the cinema, collaborating as screenwriter to films such as Luchino Visconti's Rocco e i suoi fratelli, Roberto Rossellini's Paisà and Nanni Loy's Le quattro giornate di Napoli. In 1954 and 1961 Valerio Zurlini turned two of his novels, Le ragazze di San Frediano and Cronaca familiare, into films.
His most important literary works are the novels Cronaca familiare (1947), Cronache di poveri amanti (1947) and Metello (1955).
Degna chiusura della trilogia, Allegoria e derisione racconta la storia di Valerio, alter ego dello scrittore, attraverso le sue origini, la sua famiglia, le sue donne, la sua formazione artistico-letteraria e politica. Sicuramente il romanzo di Pratolini più strano, e meno comprensibile, fra quelli finora letti. Lettura interessante e piacevole, ma continuo a consigliare più che altro Metello.