Quattro “penne”. Quattro modi di raccontare l’umanità, la realtà, ma anche ciò che proprio reale non è. Vite che si intrecciano, mischiandosi, mondi che si sovrappongono, confondendosi. Sogni, speranze, illusioni. Incubi, sofferenze, disillusioni. Storie che finiscono, nuove fiamme che si accendono, deliranti futuri distopici, echi di antiche leggende. Racconti come razze strane, multiformi, per ridere, piangere, ma anche giocare. Un invito a vivere un’avventura di storie e stili e personaggi, a farsi travolgere e a lasciarsi andare alla lettura.
Leggo e scrivo da quando ho imparato a farlo. Amo disegnare e considero il disegno una forma diversa di scrittura (e viceversa). Ho studiato per diventare copywriter e ho lavorato per molto nell’ambito pubblicitario e promozionale. Quando il settore è entrato in crisi, la mia vita ha preso altre strade, ma non ho mai abbandonato la scrittura. In questa mi sono rifugiata per non inaridirmi nel tempo in cui ho vissuto come cemento tra i mattoni. “Il viaggio” è stata la mia sfida, il risultato del mio non arrendermi e non abbandonare completamente le mie speranze.
Si tratta di una raccolta di 16 racconti di quattro autori diversi. Non c'è un filo conduttore o un tema comune, ma ognuno si è sentito libero di esprimere la propria arte nello scrivere. Ho trovato racconti che mi hanno divertito, altri che proprio non erano nelle mie corde, altri pseudo-horror, altri super crudi. Tutti però erano scritti molto bene, si facevano leggere molto volentieri, si vedeva che dietro ognuno c'era impegno e passione. Ogni racconto ha una sua propria cover creata ad hoc da un disegnatore. Sono contento di aver avuto modo di leggerlo e chissà magari potrei pensare di aggregarmi al gruppo di scrittori per passione di Spazinclusi, il blog degli autori.