Richard Horatio Edgar Wallace (1875-1932) was a prolific British crime writer, journalist and playwright, who wrote 175 novels, 24 plays, and countless articles in newspapers and journals.
Over 160 films have been made of his novels, more than any other author. In the 1920s, one of Wallace's publishers claimed that a quarter of all books read in England were written by him.
He is most famous today as the co-creator of "King Kong", writing the early screenplay and story for the movie, as well as a short story "King Kong" (1933) credited to him and Draycott Dell. He was known for the J. G. Reeder detective stories, The Four Just Men, the Ringer, and for creating the Green Archer character during his lifetime.
PENELOPE OF THE POLYANTHA by Edgar Wallace, 1926 --- Chapter One begins with some nicely pastoral descriptions, after which EW forgets the plot. We next suffer Chapters Two thru Nineteen containing lots of talk, furtive movements, vague hints, hiding and running. Finally in Chapter Twenty Wallace remembers the plot and spills it out in one big lungful. Twenty-One contains a hurried and unconvincing resolution, and Twenty-Two is the happily ever after. None of the characters are interesting. Penelope does nothing and could have been omitted. Not one of EW's better works.
È il primo libro di Wallace che leggo e ammetto che non mi ha impressionato favorevolmente come avevo sperato. L’idea è suggestiva, ma manca qualcosa. L’autore non è riuscito a creare quella atmosfera di mistero che dovrebbe spingere a divorare il libro. Peccato.
Non ricordo se ho già letto wallace. Quindi per me è il primo libro dell’autore che leggo. Iniziò lento. Poi in giornata la lettura mi ha preso e l’ho terminato. Consigliato se piace l’ambientazione inglese del XIX secolo.
In un passato molto remoto mi sono imbarcata nella lettura di un corposo tomo contenente l'intera opera di Wallace. All'epoca mi piacque molto, cosa oggi del tutto irrilevante, visto che non ricordo assolutamente nulla del libro in questione. Così, visto che il tomo sembra essersi perso nei meandri della mia libreria, mi sono industriata di rileggere, man mano che li trovo, alcuni dei romanzi e racconti di Wallace. Grazie al bookcrossing (e ad una paziente caccia al tesoro) ne ho trovati ben quattro: Il mistero delle tre querce, L'angelo del terrore, La porta delle sette chiavi e, in ultimo, La nave dei misteri. Ho deciso di iniziare da questo, un libretto di un centinaio di pagine che potevo portare agevolmente con me durante l'estate. La storia sembrava promettente: la giovane Penelope viene assunta dai coniugi Arthur e Cinthya Dorban come segretaria. Fin da subito la coppia è quanto di più sospetto ci si possa aspettare, anche al di fuori del romanzo giallo... La ragazza è trascinata in una serie di avventure così colorita che a metà della lettura non si capisce più nulla di ciò che sta accadendo. Fatti e personaggi si accalcano in un'atmosfera di perenne (ed eccessivo) mistero, con gli avvenimenti che sembrano del tutto sconnessi tra loro. Forse sarebbe bastata una maggiore cura nell'introdurre i personaggi... Questo mi pare uno dei rarissimi casi in cui la storia poteva essere sviluppata meglio in più pagine. Fun Fact: tra tanti cattivi, solo le donne sono veramente cattive. Gli uomini minacciano, ma nessuno sembra essere intenzionato a torcere un capello alla protagonista, a parte l'altra donna...
I had a hard time understanding anything before I got to about page 200. Sure, it's a mystery book but I don't think it should be that mysterious. If there were any clues for the reader I missed them all.