Il panorama religioso, o delle filosofie religiose, dietro l'apparenza delle quattro grandi religioni storiche millenarie, è in realtà piuttosto vivace. Graziano Graziani, qua, ne stila una specie di raccolta, con due criteri fondamentali in mente: uno, la varietà e due, la particolarità. Insomma, sono diverse e strane le religioni nuovissime del catalogo. Alcune hanno lo scopo dichiarato di protestare i dettami religiosi, altre sono ironiche, altre sincere. Molte sono piuttosto eccentriche. Ma lo scopo di Graziani è quello di mostrare come il sentimento religioso possa essere vario e complesso, spesso in contrapposizione con qualche grosso fondamentalismo. Non che sia spesso dalla parte di queste religioni nuovissime, sia chiaro, lo sguardo di Graziani è sempre piuttosto scanzonato, cioè, con il massimo rispetto, per carità, ma comunque scanzonato. Il che è anche piuttosto comprensibile, considerando che insomma si passa dai raeliani (gente che aspetta la venuta degli alieni) al culto del Principe Filippo. Ovviamente, il libro non ha nessuna pretesa di esaustività, bensì si propone più di stimolare la curiosità nel lettore, mostrandogli come ci sian più sogni nella filosofia, che cose in cielo e in terra.
Comunque, le mie tre religioni mattissime preferite:
Chiesa del giovedì scorso: il mondo è stato creato giovedì scorso e finirà giovedì questo. Tutti i ricordi sono impiantati. Esisto solo io, voi tutti siete tipo le persone dei videogiochi. Scisma con quelli che dicono che il mondo è stato creato martedì scorso. (Ovviamente è ironica)
Ebrei di San Nicandro: nell'Italia degli anni '30, in un borghetto dimenticato da Dio, uno si convince che il cristianesimo ha rovinato tutto, e si deve tornare all'origine, ovvero l'ebraismo. Solo che non sa che l'ebraismo esiste ancora. Quindi re-inventa l'ebraismo. E convince mezzo borgo a convertirsi.
Cosmismo: religione atea della Russia sovietica, in cui ci si affida alla tecnologia (ovviamente comunista) che sarà in grado perfino di sconfiggere la morte.