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La memoria dei corpi

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Giorgio Saveri non ha nemmeno quarant'anni ma sulle spalle ha accumulato abbastanza delusioni da ritirarsi a vivere nella magione di famiglia, una lussuosa e antica villa sulle colline piacentine ricca di opere d'arte. Unico contatto con il mondo è Agnese, la domestica che l'ha cresciuto al posto della vera madre, una donna algida morta molti anni prima in un incidente stradale, e del padre dispotico, che fino al giorno del suo suicidio non ha mai perso occasione di denigrarlo pubblicamente.

Tutto cambia la notte in cui Giorgio si imbatte nella fascinosa Giulia, che ha il dono di capirlo come mai nessun'altra persona prima ma che di sé racconta poco, e che lo imbriglia in una relazione ambigua e ad alto tasso erotico. Quando però Agnese scompare nel nulla, Giorgio non ci sta, e inizia a indagare. Presto, il cerchio intorno alle bugie di Giulia si stringe, ma lei non è l'unica a nascondere segreti…

Dopo Com'è giusto che sia, Marina Di Guardo ci regala un nuovo, sorprendente thriller, un meccanismo a orologeria dalle tinte rosso scuro di Basic Instinct, un tuffo nei luoghi oscuri che si annidano in ognuno di noi.

256 pages, Paperback

First published January 15, 2019

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Marina Di Guardo

10 books11 followers

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5 stars
17 (14%)
4 stars
24 (20%)
3 stars
38 (32%)
2 stars
27 (22%)
1 star
12 (10%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Lucrezia Torre.
19 reviews1 follower
March 15, 2019
La storia può incuriosire e piacere, ma la cosa più thriller di questo romanzo è il modo in cui è scritto. Le stesse espressioni ripetute innumerevoli volte, dialoghi senza senso e banali. Non so quante volte ho letto del fiotto acido di Giorgio o della pastiglia di Tavor che tiene in macchina. Ho fatto fatica a terminare il libro e l’ho letto sempre con una punta di nervosismo per la delusione.
Bocciato.
Profile Image for Claudio C.
83 reviews5 followers
February 14, 2019
Un libro piacevole, completamente rovinato nelle ultime 15 pagine in un finale che sovverte improvvisamente quanto presentato nelle precedenti 240 pagine e che, soprattutto, non sta in piedi.
Peccato.
Profile Image for Rita .
4,023 reviews92 followers
January 20, 2019
UN EFFETTO SORPRESA PRESERVATO

"Come al solito, non si ha il coraggio di guardare in faccia il male, non si riesce ad andare al di là delle apparenze. È più facile cercare una realtà che ci fa comodo, piuttosto di considerare che l'abisso potrebbe essere molto più profondo."

Ottimo thriller, che cattura sin dall'inizio grazie alle enigmatiche figure dei protagonisti, Giorgio e Giulia, e per l'impossibilità di capire cosa si annidi realmente nel loro animo. Gli eventi incuriosiscono in modo analogo, riempendoti la mente di dubbi e di ipotesi su chi possa essere il responsabile della sparizione di Agnese, la domestica a cui Giorgio è legato da un rapporto quasi filiale - un caso attorno al quale l'autrice ha saputo costruire un'impenetrabile e conturbante aura di mistero.
La lettura di questo romanzo mi ha soddisfatta a tal punto che ho scelto di mettere da parte il fatto di aver indovinato la soluzione, cosa che di solito odio perché rovina l'effetto sorpresa. E ho scelto di farlo perché tale soluzione non è affatto ovvia, anzi: è accompagnata da diverse altre scoperte che farebbero rabbrividire persino chi leggesse una seconda volta le ultime, agghiaccianti pagine finali.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
January 19, 2019
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/l...

Recensione di Loreads – Review Party – La memoria dei corpi di Marina Di Guardo – thriller pubblicato da Mondadori lo scorso 15 gennaio.

A distanza di un anno dalla pubblicazione del suo primo thriller, Com’è giusto che sia, che è valso all’autrice il titolo di migliore penna emergente, Marina Di Guardo torna in libreria con un nuovo e appassionante romanzo edito Mondadori.

“La memoria dei corpi” è un thriller a tinte noir, ambientato nella splendida cornice della provincia lombarda, luoghi della memoria molto cari all’autrice che li descrive con sapiente dovizia di particolari. Protagonista assoluta del romanzo è la magnifica villa di epoca ottocentesca, dimora dell’avvocato Giorgio Saveri, uomo di appena quarant’anni che ha scelto di isolarsi dal mondo dopo una serie di cocenti delusioni. Un matrimonio fallito alle spalle, la moglie lo ha abbandonato scegliendo di tradirlo con il suo socio nello studio legale e migliore amico. Giorgio è cresciuto arido e all’apparenza privo di sentimenti, la madre persa in un incidente stradale e il padre dispotico che lo ha sempre criticato, morto suicida, non sono stati esempi positivi per la sua formazione emotiva. Unico punto di riferimento nella sua vita la presenza costante della sua governante Agnese, forse la figura più vicina a quella di una madre per Giorgio. È un uomo schivo, riservato, vittima silente dei suoi scheletri affettivi. Non ama circondarsi di amici, come unico svago il poker del venerdì sera nel bar del paese, in compagnia dei soliti avventori, tra un bicchiere di vino a buon mercato e una mano sfortunata a carte. Durante una di queste serate Giorgio incontra Giulia, una giovane e avvenente donna bionda che entra nel bar per chiedere un’informazione. Giorgio la nota appena, nonostante l’eleganza e la bellezza di Giulia. Ritrova la ragazza pochi minuti dopo, in mezzo alla strada, dove è rimasta in panne con la sua automobile, in una zona isolata e poco battuta. Giorgio le offre il suo aiuto, invitando quella perfetta sconosciuta a trascorrere la notte nella sua villa.

“Una villa bianca, di epoca ottocentesca, spuntò dalla fitta vegetazione del parco. La facciata era in stile neoclassico. Quattro colonne sormontate da un protiro racchiudevano un portone d’ingresso davanti al quale salivano due scalinate gemelle e simmetriche”

L’interno della casa è un trionfo di quadri e arte figurativa. Giulia ne rimane affascinata seppur intimorita. Giorgio avverte una grande attrazione nei suoi riguardi, ma si comporta da vero gentiluomo offrendole il suo aiuto senza un secondo fine. Dal canto suo anche Giulia non è del tutto indifferente al fascino del suo ospite, ma la loro prima notte insieme, sotto lo stesso tetto ma in camere separate, è solo il preludio di qualcosa che potrebbe sbocciare. Anche Agnese è entusiasta della nuova amica del suo padrone. Nel viso di Giulia rivede i tratti familiari del volto della figlia che studia lontano da casa. Giorgio è sorpreso da questa inaspettata e travolgente attrazione, dopo il divorzio ha chiuso a chiave il suo cuore, ma Giulia è una boccata d’aria fresca nel buio della sua solitudine. Anche se non è del tutto limpida e sincera con lui. Gli ha mentito sul suo vero lavoro, non risponde al telefono, è sfuggente, eterea, ma si offre con grande trasporto e passione alle carezze esigenti di Giorgio. È tanto misteriosa quanto passionale. Il rapporto tra i due predilige una forma di comunicazione non verbale, fatta di sospiri e gemiti, una grande intesa sessuale che annebbiano i sensi dell’avvocato. Ma Giulia sembra anche coinvolta nella scomparsa di Agnese, che improvvisamente e senza un perché fa perdere le sue tracce, e non è nemmeno l’unica donna a sparire in paese. Dove è finita Agnese? È stata rapita? È scappata volontariamente? Perché, da quando Giulia è entrata nella vita di Giorgio, tutto è cominciato a girare per il verso sbagliato?

Una scrittura forse ancora un po’ acerba ma efficace, ipnotica e sensuale. Marina Di Guardo ha costruito una trama credibile e coerente con una ambientazione cupa, pesante e dai colori accesi, brillanti. La villa, teatro della vicenda dove tutto ha inizio, è un trionfo di pezzi d’antiquariato e dipinti dai toni oscuri, misteriosi, in totale simbiosi con il suo padrone di casa. Giorgio ha elevato la sua dimora, nonostante i ricordi non proprio felici della sua infanzia, a rifugio sicuro, una sorta di prigione dorata dove isolarsi dal mondo, un mausoleo che gli permette di spogliarsi delle sue paure e debolezze. A broccati e pezzi d’arredamento dai toni asfissianti si contrappongono giardini lussureggianti e pieni di luce, quasi a creare un collegamento con l’animo umano, così tormentato e buio all’interno e fulgido e splendente fuori. Una riflessione pirandelliana ha accompagnato la mia personale chiave di lettura per il libro di Marina. Il mio amato autore dell’anima sosteneva che avremmo imparato a nostre spese a distinguere i volti dalle maschere, che nella vita sono quest’ultime che incontriamo più di sovente rispetto ai volti, quelli veri. Ecco, Giorgio mi ha ricordato una di queste maschere. Ci celiamo dietro sorrisi di cortesia e perbenismo, mentre dentro di noi coltiviamo il nostro vero essere, timorosi di mostrarci nudi e disarmati, spaventati di ricevere l’ennesima delusione. Mostriamo una spavalderia che non ci appartiene ma siamo tutti pieni di paure. Il libro di Marina Di Guardo, seppur nella sua brevità, mi ha evocato queste immagini. I personaggi da lei partoriti sembrano muoversi sul palcoscenico di un teatro. La sua penna ha un tratto ancora incerto, il thriller non è un genere facile da scrivere, ma l’autrice ha saputo districarsi tra le maglie dell’intreccio con grande maestria, regalandoci una lettura godibile, piena di mistero e sensualità. Brava, seguirò con grande affetto i suoi lavori futuri.
Profile Image for Eva Vezzani.
7 reviews1 follower
December 3, 2020
La storia è interessante in quanto il mistero accompagna il lettore per tutto il libro, ma ciò che mi ha portato a dargli due stelle è stato il finale troppo sbrigativo e poco approfondito. Lascia troppi interrogativi. Inoltre l’ho trovato a tratti ripetitivo, quante volte abbiamo letto del fiotto acido di Giorgio e del viso paonazzo di qualcuno?
1 review
February 15, 2019
di ISABELLA MARCHIOLO - Marina Di Guardo è bella, bionda e angelica come una fata. Ma da lei non aspettatevi vicende amorose al miele o drammoni sentimentali. No, questa raffinata signora dai lineamenti perfetti scrive thriller, e per di più a tinte forti. Il nuovo romanzo “La memoria dei corpi”, edito da Mondadori, è al cardiopalma ma lo si scoprirà soltanto arrivando all’ultima pagina, quando tutto ciò che sembrava chiaro verrà ribaltato con effetto scossa elettrica. Le atmosfere sono da attrazione fatale: Giorgio, avvocato solitario e deluso dalle donne è sedotto dalla misteriosa Giulia sullo sfondo di un inquietante fatto di cronaca, la scomparsa di alcune ragazze in un centro della provincia piacentina.
In questa storia tutti hanno qualcosa da nascondere, e le radici dei traumi risiedono nell’infanzia. Violenze, abbandoni, tradimenti, soprattutto mancanza d’amore, e ognuna di queste ferite viene inferta all’interno della famiglia. Un luogo che in questo romanzo non è da Mulino Bianco, ma qui siamo fuori dal regno del noir se ricordiamo lo sfogo di Gide: “Famiglie, io vi odio”. La felicità è un sogno infranto per Giorgio e Giulia, attratti nelle spire di un oscuro riconoscimento reciproco come persone danneggiate da quei “focolari chiusi” di cui parlava lo scrittore francese.
La trama del romanzo è disseminata di sassolini di suspence. I protagonisti sono belli e dannati, il che regala pure qualche caldissima scena ad alto tasso erotico, ovviamente non da coppia tradizionale. L’autrice ci sa fare, si diverte e ha mestiere nel trasformare la lettura in una corda sempre tesa. Che la metà “nera” dell’umanità le piaccia molto non lo ha mai negato. La leggenda vuole che Marina si sia documentata con rigorosa precisione sulle varie modalità per uccidere un essere umano… e se questo non bastasse, tra i suoi miti c’è la poliziotta Clarice Sterling, ovvero la Jodie Foster da Oscar del “Silenzio degli innocenti”, intrigata nientemeno che dallo psichiatra cannibale Anthony Hopkins.
Per dovere di cronaca dobbiamo dire che Di Guardo è la madre della popolarissima influencer Chiara Ferragni, ma se è vero che sarebbe ingeneroso citarlo solo per gossip (qualcuno ha provato a scriverlo con penna maliziosa e non ha fatto bella figura), in questo caso sono giustificata. La Blonde Salad, infatti, c’entra eccome con la scrittura di mamma Marina, poiché è stata lei, insieme alle due sorelle Francesca e Valentina, ad incitarla a cimentarsi nella narrativa trasformando una passione di lunga data in libri veri (finora quattro, e “La memoria dei corpi” è il secondo con Mondadori). Un favore reso con filiale devozione: chi segue la Ferragni sa quanto la giovane imprenditrice digitale debba allo sprone motivazionale della madre, lei stessa fashionista e con un curriculum nel settore della moda trasmesso con successo alla figlia.
Scrivere fa bene ed è un atto terapeutico per Marina Di Guardo, convinta che mettere nero su bianco le ombre che si hanno dentro e portarle maieuticamente alla luce sia tendenza comune alla categoria dei romanzieri. Insomma, chi non è come minimo irrequieto d’animo non scrive. E nel genere thriller questi tormenti servono da valore aggiunto: non sarebbe possibile raccontare di delitti, psicopatici e assassini senza aver prima indagato le proprie paure.
“La memoria dei corpi” ha un plot da manuale, capace di mantenere alta la tensione e togliere certezze al lettore (masochismo godibilissimo per chi ama la narrativa di questo tipo). La superficie su cui si muovono personaggi “buoni e cattivi” è sempre increspata, ma non diciamo altro per evitare spoiler. Insomma, come nella vita, è meglio non fidarsi di nessuno. Forse nei romanzi di Marina Di Guardo conviene anche non innamorarsi, perché coloro che vi fanno battere il cuore saranno probabilmente una pericolosa dark lady o un amante pazzo. E potreste pentirvene.
Profile Image for Sara Malacalza.
174 reviews16 followers
April 12, 2019
🅡🅔🅒🅔🅝🅢🅘🅞🅝🅔
Agnese è sicurezza, stabilità, silenzi e comprensione.
Agnese è protezione, fiducia, tranquillità.
Una domestica? No, non soltanto. Lei è casa e la madre che gli è mancata.
.
É con lei che Giorgio Saveri, dopo tante delusioni, un matrimonio fallito alle spalle e poche briciole di fiducia rimaste nel palmo delle mani, vive.
É con lei che decide di chiudere il mondo fuori, di concedersi solo qualche breve attimo di vita sociale per poi tornare nella sua villa ricca di opere d'arte, sulle colline piacentine.
.
Ma una notte, tutto cambia.
L'arrivo di una donna misteriosa, attraente, elegante lo trascinerà in una relazione ad alto tasso erotico.
Giulia è bella, Giulia è sexy e troppi sono i pezzi di un puzzle che non coincidono.
Una notte in cui tutto si sgretolerà, la poca fiducia riconquistata inizierà a sfumare e ci si troverà a cercare disperatamente la donna che mai si sarebbe allontanata lasciando Giorgio solo... Agnese.
.
E mentre altre donne iniziano a sparire, barcollando nel buio delle incertezze tanti segreti verranno a galla...
.
Un thriller con una buona dose di erotismo, scorrevole, non particolarmente complesso, perfetto per chi ama i segreti, i misteri senza avere però un alto tasso di suspense.
Profile Image for Jessica.
312 reviews103 followers
March 11, 2019
Ammetto di aver iniziato questo libro con occhio critico, mi ci sono avvicinata principalmente per curiosità nei riguardi dell'autrice.
Parlerei subito del finale: fin troppo sbrigativo, per niente in linea con gli elementi raccontati in precedenza, in parte prevedibile (prima di raggiungere la metà del libro si intuisce chi potrebbe essere il colpevole!) . Possiamo però considerarlo un finale a sorpresa perché in effetti nessuno si aspetterebbe una conclusione del genere, talmente assurda e priva di motivazioni o approfondimenti! Lascia scontenti.
Per il resto la storia sicuramente incuriosisce, anche se ho trovato lo stile un po' troppo semplicistico e ripetitivo, specialmente nelle descrizioni fisiche femminili.
Non è un libro del tutto orribile ma trovo che ci sia stata una confusione di partenza tra quello che era l'intento narrativo e ciò che realmente è stato raccontato: come se con l'intento di confondere e incuriosire il lettore, mantenendo vivo il mistero, in realtà sia stata l'autrice stessa a incastrarsi in una trama confusionaria e priva di linearità.
1 review1 follower
Read
April 26, 2019
Un thriller appassionato e appassionante che non lascia nulla al caso.
Ti obbliga a leggerlo tutto d'un fiato in poche ore e il finale ti sconvolge senza mezze misure.
La scrittura è fluida, sensuale .
Mi ha davvero fatto assaporare la lettura . Un mix tra ingredienti diversi tra loro che pero sortiscono un effetto x me molto appetibile ed equilibrato. Empatia per il protagonista nei panni iniziali di un uomo presumibilmente solo e sfortunato ...curiosità dei dettagli più sensuali relativi alla storia che si instaura tra lui e la misteriosa donna dell'auto in panne...dose giusta di suspence fino alla fine..sullo sfondo un paese di provincia dove tutto scorre senza grandi scossoni a parte una catena di crimini irrisolti ...E un finale mozzafiato che va oltre ogni aspettativa piu fantasiosa.
Non sono rimasta delusa da questa lettura anzi non vedo ora di leggere la prossima opera di questa autrice che conoscevo solo di nome senza averla purtroppo mai letta. Davvero bellissima scoperta. Lo consiglio. Lo rileggerei subito. Unico mio cruccio averlo divorato troppo in fretta
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giulia Mancini Autrice.
Author 6 books13 followers
February 1, 2019
Un thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine e mi sono bevuta tutto d'un fiato. Fin dal prologo veniamo catapultati nel mistero, una giovane donna viene rapita con un'inquietante espediente. Poi la scena cambia e assistiamo all'incontro di Giorgio Saveri, ricco avvocato che si è ritirato a vita privata dopo il tradimento e l'abbandono della moglie, con Giulia una ragazza bellissima e misteriosa rimasta in panne con l'auto. Tra loro nasce un'attrazione irresistibile che li coinvolge in un connubio di anime e di sensi. Ma Giulia sembra nascondere molti segreti e, nel frattempo, molte altre donne continuano a sparire. Chi è l'artefice di tutto questo? Pagina dopo pagina il mistero si infittisce e non possiamo far altro che cercare di arrivare alla fine per scoprire una verità sconvolgente. La scrittura di Marina Di Guardo è fluida, pulita e scorrevole. Molto belle le ambientazioni e le descrizioni dei luoghi.
Profile Image for Franci Demi.
1 review
March 13, 2019
“La memoria dei corpi” di Marina Di Guardo è un thriller che mi sento di definire elegante per la sua prosa e le ambientazioni ricreate dall’autrice. Una storia a tinte noir, cupa, dove l’erotismo certo non manca. Quello che mi ha colpito maggiormente è proprio la scrittura; fluida, immediata e ben articolata soprattutto nel descrivere il mondo interiore dei personaggi, che risultano di spessore e ben caratterizzati soprattutto nella loro introspezione. L’impressione che ho avuto per tutta la lettura è stata quella di trovarmi in bilico tra realtà e illusione, come se, dietro l’apparenza, si celasse sempre una verità sconvolgente, sospesa lì, in attesa di essere rivelata. E così accade nel gran finale, che chiude con il “botto” l’intero cerchio. Insomma, un romanzo che ho divorato e dal quale ho fatto fatica a staccarmi, punto forte che mi porta a consigliarlo anche a chi non è amante dei thriller.
Davvero complimenti all’autrice!
Profile Image for Valentina Ghetti.
226 reviews2,587 followers
September 25, 2023
Probabilmente non mi sarei mai trovare a leggere questo libro se non fosse stato scelto per me dai miei simpatici amici di PaperWalls, non amo i thriller e ne ho letti pochissimi.
Eppure "La memoria dei corpi" mi è piaciuto molto, è scorrevole e tiene incollati alle pagine. Il finale non l'ho trovato poco credibile (gli indizi c'erano tutti) però un po' sbrigativo, come se ci fosse fretta di chiudere la storia.
Lo stile è molto gradevole anche se a volte un po' ripetitivo ma nel complesso raggiunge il risultato di creare una storia interessante lasciando il lettore nell'incertezza fino all'epilogo.
Profile Image for Antonio Vena.
Author 5 books39 followers
February 3, 2019
Un chick lit misteriosamente trasformato in thriller e un racconto probabilmente tirato fino alla lunghezza di romanzo.

Ha alcuni pregi tranne sicuramente quello di aver avuto un editor valido. Un editor avrebbe evitato la batcaverna senza Batman ad ogni costo.
Qui la mia recensione completa.
http://www.thrillercafe.it/la-memoria...
1 review1 follower
February 18, 2019
Marina Di Guardo colpisce ancora e la mira è sempre più precisa. La sua scrittura cinematografica e noir ti cattura e ti conduce nei meandri più oscuri e nascosti dell'animo umano, illuminata solo dalle meravigliose descrizioni di luoghi e paesaggi che ti sembra di avere davanti agli occhi. Una trama incalzante ed un finale davvero sorprendente, un thriller che potrebbe essere facilmente adattato per una fiction...guardare il book trailer per credere!!!!
2 reviews
March 2, 2019
Il nuovissimo romanzo di Marina Di Guardo, che per me si è rivelata una scoperta sensazionale .
Accattivante ma soprattutto coinvolgente, non è possibile dire “basta lo chiudo lo continuo domani “ perché ogni pagina diventa una droga, e non puoi non continuare ad andare avanti e divorarlo.
Sorprendente il finale che lascia col fiato sospeso fino alla fine, non si può che rimanerne affascinati.
5 stelle più che meritate , brava Marina spero di leggere presto un nuovo romanzo!!
Profile Image for Quinn.
365 reviews
April 2, 2025
L'ho ascoltato veramente? Un epilogo così scontato e con poca evoluzione non me lo aspettavo, ma ehi, vediamola così, mi ha comunque sorpreso il fatto che abbia fatto così pena.
Non sono solita a scrivere recensioni così cattive ma questo vi prego no.
Lui all'inizio sembra uno stupido che poi, spoiler, non lo è così tanto.
Lei sembra una psicopatica che probabilmente capendo che c'entrava lui ha ben deciso di combattere da sola invece di farsi aiutare dalla polizia. Oooooooook.
This entire review has been hidden because of spoilers.
144 reviews
February 22, 2019
Discreto giallo a forti tinte nere e senza nascondere un ammiccamento al sesso. Struttura narrativa pulita e trama semplice. Un po' sopra le righe nel ritratto in prima persona del protagonista.
Si fa leggere ma alla fine non lascia un bel ricordo di se.
Mi astengo da commenti sul fonale per evitare spoiler
Profile Image for Emanuela Pascari.
21 reviews20 followers
July 9, 2025
The premise of this novel is dark, layered, and filled with potential. The themes it explores, from intergenerational trauma to hidden violence, could have formed the basis of an unforgettable psychological thriller. Unfortunately, what holds the book back is its prose, which lacks the stylistic depth or artistry that could have elevated the material.
Profile Image for Teresa Sorkin.
Author 3 books220 followers
October 27, 2019
Tanti colpi di scene e intrighi. Davvero un libro che ti fa pensare. E poi quel fine strepitoso.
11 reviews
April 5, 2021
All inizio molto scorrevole e leggero ..... ma troppo troppo inverosimile sin dal principio .....
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
June 27, 2019
Giorgio, ex avvocato in pensione, vive nella grande villa appartenuta ai suoi genitori, insieme alla domestica Agnese. Una sera, rientrando dalla solita partita a carte con gli amici al bar, incontra Giulia, una bella ragazza con l'auto in panne: da quel momento, i due vivranno una storia ricca di sesso e di attrazione fatale.
Fino al giorno in cui, improvvisamente, Agnese scompare, così come altre donne e ragazze nei mesi precedenti in quella zona.
Avrà inizio un vortice di indagini, dubbi, segreti e paure che porterà Giorgio ad affrontare i fantasmi del proprio passato.

Lo ammetto: ho iniziato a leggerlo perchè l'autrice è la madre di Chiara Ferragni, e quest'ultima pubblicizzava spesso questo romanzo su Instagram. La curiosità è stata tale che l'ho procurato e mi sono buttata nella lettura, senza aspettarmi nulla di particolare.
Ed invece lo stile e la scrittura scorre molto velocemente, senza errori o refusi e tenendo il lettore ben incollato alla storia. Storia che, purtroppo, fa acqua da tutte le parti, in quanto si capisce troppo presto come andrà a finire, e che contiene troppi luoghi comuni o troppi "già visto" di altri romanzi.

Peccato, perchè lo stile mi piaceva.
Ma avevo già capito come finisse prima ancora che spiegasse qualcosa.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

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