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Ispettore Gerri Esposito #3

Il compimento è la pioggia (L'ispettore Gerri Esposito)

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«Le nuvole sono una promessa. L’adempimento è la pioggia».
(Proverbio arabo)

Nella notte di San Nicola, a Bari, c’è stato un omicidio efferato. In una piccola casa bassa del centro storico è stata trovata morta una ragazza di poco più di vent’anni. Il cadavere è squarciato da varie ferite, intorno al corpo martoriato tracce della presenza di bambini: giocattoli, biberon, vestiti. I bambini però sembrano scomparsi nel nulla. Sul luogo del delitto arriva l’ispettore Gerri Esposito, seguito dal suo capo, Marinetti, e dall’ispettrice Sara Coen, con la quale Gerri ha un rapporto che si fa sempre più complicato. L’indagine si snoda nell’arco di pochi giorni. Giorni freddissimi, in cui la Puglia e il suo capoluogo vengono investiti da un’insolita nevicata, che alla fine lascerà il posto alla pioggia. Ancora una volta, una storia di infanzia violata. Quell’infanzia che Gerri deve ricostruire e recuperare da qualche parte nei suoi ricordi perduti.

«E se fosse Giorgia Lepore la vera, grande voce nuova del romanzo nero italiano?».
Maurizio de Giovanni


«Giorgia Lepore scava dentro di voi con le parole. [Angelo che sei il mio custode] è un magnifico – e terrificante – battito del cuore...».
Donato Carrisi

225 pages, Kindle Edition

Published March 21, 2018

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About the author

Giorgia Lepore

6 books7 followers

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,466 reviews2,439 followers
October 8, 2024
HAI VISTO DAVVERO DEGLI ZINGARI FELICI?

description
Bari vecchia. Gerri Esposito è ispettore della terza sezione della Squadra Mobile di Bari.

Le serie che piacciono regalano la gradevole sensazione che l’uscita di un nuovo titolo faccia riprendere un viaggio interrotto, e ritrovare dei compagni amici che si erano persi di vista per un po’.
L’ispettore di polizia Gerri Esposito della Squadra Mobile di Bari è un compagno di viaggio che mi garba: anche se è caparbio, solitario, impaziente, brusco al limite di quella che si usa definire maleducazione, tutto sommato antipatico, so che è capace di ascolto in modo più unico che raro, è dotato di grande empatia, di intuizioni preziose, di istinto giusto.
C’è un buco nel suo passato: ha il ricordo una giovane donna, sua madre, che lo lascia in un negozio di Napoli e gli dice “Aspettami qui, torno presto”, e poi scompare per sempre insieme ai due bambini piccoli, quasi sicuramente i suoi fratelli minori.
Gerri aspetta un tempo che gli sembra infinito, viene da dire che aspetta tutta la vita, sta ancora aspettando che sua madre ritorni a prenderlo e portarlo via.

E qui comincia il buco, la voragine di memoria, che dura un anno o forse più, ma i cui effetti sembrano ben più estesi di dodici mesi.
Voragine che si è mangiata anche la sua capacità di esprimere emozioni, un altro aspetto di Gerri che gli complica la vita, e la complica a chi gli vuole bene, a chi ha a che fare con lui: perché le emozioni le sente e prova, forti e vive, ma fatica a tirarle fuori, a dar loro sembianza e vita.

description
Napoli, la città dove Gerri è stato abbandonato ed è cresciuto.

È cresciuto a Napoli in un istituto per minori abbandonati retto da un prete di strada e una suora laica.
Ma come ci è arrivato, da dove viene?
E, Gerri sta per Gregorio?
In realtà no, Gerri sta per Goran, il cognome però è ignoto. Gerri è rom. Arriva da lontano, forse dalla Romania, forse dall’Albania: è tutto parte del buco nero, della memoria che manca, di un passato che ignora.
Giorgia Lepore è brava a disseminare indizi su questa nebulosa che sono i primi anni di vita del suo protagonista. Per esempio, a un certo punto in una delle storie precedenti si apprende che la madre tornò all’istituto e se lo voleva riprendere, ma fu dissuasa da un giovane prete che poi è diventato monsignore e ora vive a Bari e Gerri lo incontra nel corso della sua prima indagine perché entrambi si occupano di infanzia e adolescenza, ma hanno modi diversi di interessarsene, per il monsignore è un modo che si interseca con faccende poco pulite di finte adozioni.

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DCI John Luther, un detective di polizia che mi ricorda Gerri.

Gerri vive da solo, è astemio, beve cocacola, fuma molto e mangia poco, dorme male, soffre di emicranie perché nel primo romanzo gli hanno sparato in testa, lavora 24/7, spesso dorme in ufficio, e copre le assenze dei colleghi, procede nelle indagini disegnando schemi su fogli di carta A4 che somigliano ad alberi iper ramificati che solo lui riesce a capire (e così facendo mi ricorda l’ispettore Luther che passa ore davanti alle foto del crimine, le sposta, riposiziona, scruta, memorizza…)

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Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, sul Gargano, teatro della seconda avventura di Gerri, la mia preferita.

È decisamente attratto dall’universo femminile (soprattutto le colleghe): tuttavia, nonostante rientri nella definizione di ‘decisamente attraente’, nonostante quella ferita dentro che a tutte suscita un “io ti salverò”, nonostante quel mix di forza e fragilità così erotico, col carattere che si ritrova, non riesce mai a legarsi, o non incontra mai quella che si voglia legare a lui, le sue storie finiscono sempre presto.

Ma la parte di umanità che più interessa Gerri è quella dei bambini e degli adolescenti. Le sue indagini hanno sempre al centro l’universo dei minorenni.
In questa terza inchiesta, secondo me, la bambina, Jennifer, è un po’ troppo presente, un po’ troppo intrusiva: la ben nota difficoltà di dar voce a un bambino (bambina) rende alcune pagine di questo romanzo meno riuscite, meno godibili.

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Guido Reni: L’Arcangelo Michele schiaccia Satana (1636 - Roma, Santa Maria della Concezione). San Michele è un angelo protettore dell’infanzia.
Profile Image for Antonella.
Author 14 books21 followers
April 14, 2018
Gerri Esposito porta fra i vicoli di Bari vecchia la sua anima dolorante, compreso solo da chi usa il silenzio, da chi come lui parla un altro linguaggio, da chi come lui vede e cerca. Avrebbe potuto o voluto fare il medico, il prete o il poliziotto. Ha scelto l'ultima opzione perché ha bisogno di una verità, nuda, scabra e scomoda, ma che sia la verità vera. La sua dannazione è che non può accontentarsi. Lo si ama questo poliziotto zingaro, nonostante lui. Giorgia Lepore ci fa anche reincontrare i personaggi degli altri due romanzi di questa serie meravigliosamente ambientata in Puglia, perché non è la vicenda delittuosa soltanto quella che intriga. Il vescovo, la maga, e gli altri personaggi che di volta in volta si aggiungono, costruiscono un mondo, una rete di legami in cui Gerri spicca, stropicciato e stanco come molti poliziotti della letteratura, ma anche unico nel suo genere. Fosse anche per la voglia che suscita di picchiarlo e abbracciarlo in sequenza alternata. Un giallo, ma non solo un giallo, che consiglio vivamente.
Profile Image for Silvia.
169 reviews27 followers
May 16, 2025
Più si va avanti più è impossibile non amare Gerri Esposito. La bellezza di questi libri è che non si sviluppano solo le storie di crimini ma c’è anche un’attenzione al personaggio stesso di Gerri. Il modo in cui prende a cuore i casi e soprattutto le persone, come si addossa tutto il dolore e le colpe mi fa venire voglia di abbracciarlo e dirgli che si merita di essere amato😭😭😭
Profile Image for Georgiana 1792.
2,419 reviews162 followers
May 26, 2025
Sempre più affascinante la figura dell'ispettore Gerri Esposito in questo caso ambientato ancora una volta a dicembre, tra la festa di San Nicola e le festività natalizie, con una donna uccisa in casa sua e tagliuzzata come se chi l'ha uccisa ne volesse fare coriandoli e due bambini piccoli, di cinque e due anni chiusi in una cassapanca per non vedere. Ma la piccola Jennifer è tutt'altro che stupida e, come sempre, si attaccherà istintivamente a Gerri, una figura che, a quanto pare, cattura subito la fiducia dei piccoli che non vogliono parlare, non si vogliono aprire, ma alla fine lo fanno con lui, proprio in virtù del suo modo di fare empatico, di bambino abbandonato e ancora desideroso di affetto. Forse il migliore dei casi finora, anche perché ormai Gerri mi ha conquistata.
Profile Image for Renato Mite.
Author 9 books12 followers
December 1, 2025
La scena del crimine dove Gerri Esposito e i suoi colleghi sono chiamati ad indagare è a dir poco intricata. Una casa piccola, il corpo di una donna sfigurato, tracce di sangue sovrapposte e incongruenti. Il compagno della vittima è scomparso, e così i due figli della coppia. Gerri si aggira nella casa per visionare la scena ma seguendo i suoi pensieri riesce a scoprire dove Jennifer e Kevin, i due bambini, si sono nascosti.
Gerri è il primo a prendersi cura di loro e Jennifer parla volentieri solo con lui, così gli confida alcune vicende accadute quella notte e strappa a Gerri una promessa.
Questo è l'inizio di un'indagine complicata, dove ogni pista non ha appigli e sfugge a qualsiasi logica.
Fra un compagno violento e un amante segreto, Gerri deve scavare nella vita della vittima e di chi le sta intorno per venire a capo del mistero. Attanagliato dal suo malessere personale, Gerri dovrà remare contro le convizioni della collega Sara, con cui il rapporto è ormai incrinato, e del suo capo Marinetti, che lo deve rimettere in riga pur provando un affetto paterno.
Anche quando il caso sembra concluso perché il nuovo magistrato compone un quadro plausibile e dispone l'arresto del presunto colpevole, Gerri darà ascolto alle sue riflessioni e continuerà le indagini fino all'epilogo doloroso e inevitabile.

Giorgia Lepore scrive con uno stile colloquiale ma ben delineato, uno stile che serve appunto ad abbattere le barriere e sa coinvolgere il lettore perché ci porta nella testa dei personaggi. Ci svela pensieri personali, spesso con intercalari in dialetto barese, e soprattutto idee sul caso che tendono alla soluzione più facile. Fra il pensare comune spicca quello di Gerri Esposito che scorge nella realtà aspetti che ad altri sfuggono, ma deve egli stesso intepretare, e quindi si immerge nei propri schemi e nei propri pensieri. La sua ulteriore difficoltà è quella di doversi scontrare con il lassismo di chi con quel pensiero comune ignora le situazioni difficili a scapito di ciò che sarebbe giusto fare.
Spinto dal suo senso di giustizia, Gerri ragiona in modo irrequieto e va oltre la soluzione facile, cercando alternative che spieghino i dettagli all'apparenza incoerenti della scena del crimine.
Sotto l'aspetto umano, Gerri spicca per la sua rabbia, molto spesso inespressa, e per una solitudine che passa inosservata ma non meno dolorosa. L'ispettore è in cerca del suo posto nel mondo, quello dove la sua identità può esistere senza apparire una voce stonata. Forse per questo riesce ad entrare in sintonia con Jennifer, una bambina grande abbastanza per capire di essere rimasta senza mamma ma non per metabolizzare il dolore. Credo che l'ispettore sappia trattare con i bambini perché anche lui è rimasto un po' bambino. Anche lui bloccato in un abbandono improvviso e senza valide spiegazioni.
Mi ha colpito molto il rapporto che si instaura fra Gerri e la bambina, in particolare quando lei si accorge che lui non riesce a piangere e lei lo fa al posto suo.
Jennifer dimostra una certa saggezza, dovuta all'essere cresciuta in fretta per le vicissitudini dei suoi genitori, infatti ha capito come funzionano i rapporti degli adulti, spesso soggetti alle menzogne e al mancare le promesse, ma alla fin fine è ancora una bambina e Gerri si pente di non averla protetta dalla sua stessa voglia di vendetta.
Nell'epilogo, Gerri dovrà fare una scelta difficile nel giro di pochi istanti e dovrà poi portarsi addosso le conseguenze morali, anche se forse ha evitato un epilogo peggiore.
Dal punto di vista dell'intreccio, questa storia è un giallo ben strutturato, pervaso da vari moventi e plausibili colpevoli che si sovrappongono creando l'enigma che l'ispettore Esposito sbroglia a mano a mano. Quindi il finale sorpende con uno scioglimento inaspetatto. Il lettore è colpito sia per la spiegazione degli eventi sia per la profondità del coinvolgimento emotivo di chi vive una realtà fra sentimenti, violenza e incomprensioni.
Consiglio la lettura del libro a chi ama il giallo, ma soprattutto a chi ormai è affezionato a Gerri Esposito e a chi vuole una storia che mostra l'essenza dei personaggi.
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews22 followers
June 11, 2020
Un giallo dove oltre al mistero di un omicidio c'è qualcosa in più, un protagonista scostante, chiuso, forse antipatico ma così ferito, che non riusciamo a non amarlo. Un umanità dolente, condannata ad una vita senza uscita per nascita, senza speranza se non ci fosse chi per vocazione e per immedesimazione cerca di salvare chi pur sbagliando è un innocente.
Profile Image for Kin.
2,331 reviews27 followers
October 24, 2018
No. Questo terzo non mi piace.Introspettivo, lacrimoso, confuso. Delude. Peccato.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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