Questa è la storia di Charlotte Salomon, una giovane pittrice di origine ebraica vissuta in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, inghiottita nell’inferno di Aushwitz a soli 26 anni. In questo graphic novel viene raccontata la sua storia, i suoi dispiaceri, i suoi lutti, ma anche i suoi amori.
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Charlotte Salomon essendo una grande pittrice, prima di morire, ha voluto raccontare la sua storia attraverso la sua arte e i suoi dipinti. La sua storia è diventata famosa e questo graphic novel rappresenta il primo vero e proprio fumetto sulla Shoah.
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È una lettura toccante e commovente, che sono riuscita ad apprezzare a pieno anche grazie alle stupende illustrazioni. Le tavole infatti sono eccezionali, ma allo stesso tempo sono anche particolari, perché molte volte rappresentano l’immagine in movimento. Questo particolare inizialmente non riuscivo a comprenderlo, perché è abbastanza insolito, ma ora credo che questo abbia dato un segno di particolarità all’intera opera.
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Sono rimasta molto colpita dall’intera storia e ho apprezzato la completezza del fumetto, in quanto nelle ultime pagine, si può trovare non solo una breve biografia di Charlotte Salomon, ma anche la fotocopia del documento di deportazione e l’atto di matrimonio.
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Vi consiglio assolutamente la lettura di questo graphic novel, sono sicura che ne rimarrete colpiti!
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