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Eroi: Lo scudo di Talos - Le paludi di Hesperia - L'armata perduta

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Talos, un ragazzino spartano nato storpio, abbandonato dai genitori e destinato a un futuro inglorioso, riesce a diventare comandante e a salvare la sua città dai Persiani. Diomede, l'ultimo guerriero omerico a fare ritorno a casa dopo la guerra di Troia, tradito e odiato dalla moglie, deve fuggire da Argo e cercare nelle inospitali regioni di Hesperia una nuova patria. Xeno, un giovane ateniese arruolatosi nell'esercito di diecimila mercenari greci al soldo di Ciro di Persia, si trova quasi suo malgrado alla testa dei reduci, pronto a tutto pur di riportarli vivi a casa. Sono tre grandi eroi dei tempi antichi che la prosa vivace di Valerio Massimo Manfredi ha fatto rivivere sulla pagina scritta. Tre grandi romanzi - Lo scudo di Talos, Le paludi di Hesperia e L'armata perduta - nei quali la fantasia del romanziere si nutre dell'erudizione dell'archeologo, per dare vita a libri affascinanti e amatissimi.

1138 pages, Kindle Edition

Published October 16, 2018

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About the author

Valerio Massimo Manfredi

139 books1,466 followers
Valerio Massimo Manfredi is an Italian historian, writer, archaeologist and journalist. He was born in Piumazzo di Castelfranco Emilia, province of Modena and is married to Christine Fedderson Manfredi, who translates his published works from Italian to English. They have two children and live in a small town near Bologna.
Valerio Massimo Manfredi defines himself as an "Ancient World Topographer". Since 1978 he spends his time teaching in several European universities, digging ruins in the Mediterranean and in the Middle East, and writing novels.
The Professor of Classical Archaeology in the "Luigi Bocconi" University of Milan and a familiar face on European television, he has led scientific expeditions, excavations and explorations in Italy and overseas. In addition to this, he has published a number of scientific articles and essays as well as thirteen novels, including the Alexander trilogy and The Last Legion. Alexander was published in thirty-six languages in fifty-five countries and The Last Legion was sold for a major film production in the USA. The Last Legion film was released in 2007.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Carmen8094.
414 reviews18 followers
October 23, 2021
Eroi è una raccolta di tre romanzi scritti da Valerio Massimo Manfredi.

Il primo di essi, Lo scudo di Talos, è la storia di un ragazzo che, abbandonato dai genitori spartiati a causa di un difetto anatomico ad un piede, viene salvato da Kritolaos, un ilota che lo alleva come proprio nipote.
Gli iloti sono un popolo da secoli assoggettato agli spartiati. Vivono come schiavi, senza mai dimenticare, tuttavia, il proprio passato di gente libera. Talos cresce ascoltando i racconti di Kritolaos su quello che crede essere il popolo a cui appartiene, e ben presto comprende che il nonno, ed egli stesso, potrebbero fare la differenza per il destino degli iloti...

La prima parte de Lo scudo di Talos non si può definire originale: è la "classica" storia del ragazzo che, nonostante le proprie limitazioni, è destinato a grandi cose.
Comincia invece a diventare interessante quando il focus si sposta sulle battaglie, e il ritmo si fa più serrato.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista una volta conosciute le proprie origini, la resa della perdita del senso di appartenenza e del suo sentirsi smarrito, perennemente diviso.

Commovente il personaggio di Kritolaos, anche lui "classico" esempio di vegliardo saggio, detentore della storia e custode di grandi segreti da trasmettere al ragazzo designato.
Tasto dolente, invece, le donne. Che in una storia del genere ve ne siano pochissime, è ancora comprensibile, che siano quasi totalmente prive di parola, no. La madre adottiva di Talos è poco più di un'ombra che sbriga le faccende all'interno della casa; non ha più spessore la madre biologica, mentre Antinea esiste solo in funzione del protagonista.

Lo stile è semplice pur servendosi spessissimo di termini specifici; bella l'onomatopea "Thanatos, Thanatos, Thanatos", che sta ad indicare ad un tempo il rumore degli zoccoli di un cavallo al galoppo, e la sensazione del protagonista che stia per sopraggiungere la morte; forse troppo moderni i dialoghi, ma questa è un'impressione che ricevo ogni volta che leggo un romanzo di ambientazione storica.
Notevole la resa dell'anelito alla libertà di un popolo - quello degli iloti - che non si spegne nemmeno dopo più di cento anni.
Suggestivo il finale.

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Nel secondo romanzo, Le paludi di Hesperia, l'autore immagina gli eventi occorsi nei poemi perduti del ciclo troiano, in particolare il ritorno a casa degli Atridi Agamennone e Menelao dopo la guerra di Troia, e il viaggio intrapreso da Diomede una volta appurato che, a causa della congiura delle regine, egli e i suoi soldati non hanno più un posto nel proprio regno.

Ed in effetti soprattutto la prima parte del romanzo ha un sapore epico, quando ci vengono narrati gli eventi riguardanti i vari uomini che combatterono la sanguinosa guerra e i "veri" motivi della stessa, mentre mi è sembrato avventuroso, corale, pieno di intrighi quando l'azione si sposta su Agamennone e il suo destino.

La maggior parte della storia si focalizza tuttavia sul viaggio di Diomede, che vaga, soffre, chiede sacrifici enormi ai propri uomini, e non riesce a raggiungere un luogo in cui stabilirsi e trovare finalmente pace. I territori in cui erra, l'Hesperia, ovvero l'Italia, sono inospitali, cupi, lo rifiutano come se fossero senzienti, e sotto un malvagio incantesimo.

Il pellegrinaggio di Diomede e i suoi fallimenti rendono chiaro quanto la guerra di Troia - e, per esteso, tutte le guerre in generale - sia stata inutile, cruenta, crudele. È lampante quanto Diomede non sia - o non sia più - un eroe, ma un uomo allo sbando, così come i suoi uomini si sentono persi, senza una patria o un futuro. Perché con quell'insulsa guerra il tempo degli eroi si è definitivamente concluso.

Il finale della storia potrebbe sembrare affrettato e lasciare perplessi, ma è forse l'unico possibile, visto il materiale di base. Purtroppo mi ha deluso la verità riguardante Elena di Troia.

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L'ultimo romanzo, L'armata perduta, è basato sull'Anabasi di Senofonte, e racconta l'avventura dei diecimila mercenari greci ingaggiati da Ciro il giovane allo scopo di sconfiggere il fratello Artaserse e diventare il nuovo Gran Re dei Persiani.

L'impresa ebbe inizio nel 401 a.C. e vide fronteggiarsi l'esercito dell'Impero, molto più numeroso, e quello composto da spartani e asiatici che, pur riuscendo in un'impresa impossibile, dovette però considerarsi sconfitto una volta morto Ciro.
I Diecimila intrapresero, così, un'avventura altrettanto pericolosa e dall'esito altrettanto incerto, ovvero il ritorno a casa, reso difficile dai continui attacchi delle tribù selvagge, dall'esercito del Gran Re, e probabilmente anche dallo stesso stato di Sparta, che avrebbe forse ottenuto solo svantaggi dal ritorno degli uomini.
L'autore, infatti, inserisce nella storia l'ipotesi, presumibilmente corrispondente al vero, di un coinvolgimento di Sparta nell'impresa di Ciro. Coinvolgimento tenuto attentamente segreto con lo scopo di continuare i buoni rapporti con Artaserse, nel caso questi fosse uscito vincitore dalla battaglia.

La storia è narrata dalla giovane siriana Abira, che l'ha vissuta in prima persona avendo seguito l'uomo di cui si era innamorata, e riuscendo così a vivere avventure e visitare luoghi di cui le sarebbe stato impossibile fare esperienza se fosse rimasta nel proprio villaggio.

Le scene di battaglia sono il punto forte della narrazione, di sicuro il mio preferito, anche se vi è qualche momento di stanca quando sembra che gli assalti delle tribù selvagge non facciano che ripetersi sempre allo stesso modo. Interessantissima anche la questione politica dietro a tutta la faccenda.
Mi è piaciuto molto leggere della vita nell'accampamento, delle interazioni tra i soldati, del loro coraggio e delle loro fragilità.
Ho anche apprezzato il fatto che, in un romanzo scritto da un uomo, è più volte sottolineato come gli uomini stessi tendano ad ignorare l'intuito e l'intelligenza delle donne, che potrebbero invece aiutarli nelle situazioni più difficili.

Le mie uniche rimostranze riguardo a questo romanzo, che credo sia il migliore tra i tre raccolti in Eroi, sono il linguaggio utilizzato, che risulta chiaramente troppo elevato per una ragazza ignorante qual è la narratrice Abira, e il finale da fiaba, che stride con il carattere più realistico e avventuroso della storia (e che è in un certo senso "preparato" dal comportamento dell'amato Xeno nei confronti di Abira).

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Eroi è un'ottima raccolta per chi ama il romanzo di ambientazione storica. Le tre opere contenute sono molto dissimili e riescono a soddisfare le diverse inclinazioni dei lettori.
Lo scudo di Talos è infatti un romanzo di formazione, ma anche la storia della liberazione di un popolo da secoli oppresso, che si fonde con la leggenda e un pizzico di fantasy; Le paludi di Hesperia hanno un sapore epico, immaginando cosa sia successo agli eroi di ritorno dalla guerra di Troia; L'armata perduta, infine, è il racconto avventuroso di un'impresa impossibile portata avanti da uomini coraggiosi.

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Profile Image for Valentina.
42 reviews1 follower
February 5, 2021
Libro molto bello ed equilibrato. Ci sono molte descrizioni accurate che ti fanno sentire come se tu stesso fossi in quell’epoca. Forse in alcuni punti la narrazione è un po’ lenta ma nulla che non si possa sopportare. Mi è piaciuto molto
4 reviews
November 21, 2020
Romanzo ben costruito, equilibrato. Personalmente trovo il finale un po' deludente per il ritmo incalzante che aveva preso verso la fine. Lo consigli agli appassionati di storia antica
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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