A mystic lyricism and precise imagery often marked verse of German poet Rainer Maria Rilke, whose collections profoundly influenced 20th-century German literature and include The Book of Hours (1905) and The Duino Elegies (1923).
People consider him of the greatest 20th century users of the language.
His haunting images tend to focus on the difficulty of communion with the ineffable in an age of disbelief, solitude, and profound anxiety — themes that tend to position him as a transitional figure between the traditional and the modernist poets.
- Rilke a Firenze - A ventidue anni Rilke conobbe Lou Salomé, trentacinquenne scrittrice già celebre. Ben presto lei notò nella cultura del giovane 'lacune inammissibili', tanto da volerlo avviare ad un lungo soggiorno a Firenze, capitale del Rinascimento. Lui, benché estasiato dalla splendida città, vi rimase 'solo' poco più di un mese (aprile/maggio 1898) per poi dirigersi verso Viareggio.
Questo "Diario", scritto per la stessa Lou, si apre con pagine di grande bellezza : un terrazzo con parete "coperta a profusione di rose gialle cariche di profumo"; dinanzi "pende il paesaggio ampio, caldo (...)! Ricco il mattino nel fulgore di cento speranze, quasi vibrante di attesa"... Questo il primo impatto con Firenze.
Comincia poi la visita alla città e ai suoi monumenti. Numerose le riflessioni su arte e artisti, talvolta però ancora immature, espresse in modo perentorio ma non sempre convincenti. La scrittura tuttavia si mantiene molto bella e non ci nega qualche perla : "Siate un giorno soltanto non-moderni, e vedrete quanta eternità avete in voi".
Rainer Maria Rilke ist mein liebster Lyriker. Keiner weiß mit Worten so umzugehen wie er und ich empfand vom ersten Satz, den ich von ihm las, eine tiefe Verbundenheit zu seiner zarten Seele. Das Florenzer Tagebuch strotzt vor Schönheit und Anmut. Ich war tief versunken in den Betrachtungen dieses großartigen Mannes. Seine Beobachtungsgabe sucht seinesgleichen, der scharfe Verstand besticht mit ehrlicher Verwundbarkeit und Güte dem Betrachteten gegenüber. Ich empfand beim Lesen eine tiefe Wonne, einen reichen inneren Frieden, den nur Rilke in mir hervorzurufen vermag.
"In den Gipfelzeiten der Kunst haben einzelne neben ihrer Schönheit so viel edles Erbtum vor sich aufgebaut, dass das Werk nicht mehr nach ihnen verlangt" Ob Rilke geahnt hat, dass er sich mit diesem Satz auch selbst einfasst? Die Kunstfertigkeit mit der Gedanken in diesem Tagebuch in Worte gefasst wurden, schwebt in den höchsten Höhen. Die Schönheit dieser macht einen geradezu trunken von lyrischer Perfektion.
Überrascht haben mich die etwas deutlicheren Passagen, in denen Rilke, etwas untypisch gegenüber seinem üblichen Ton, seiner ungnädigen (aber berechtigten!) Meinung Ausdruck verlieh.
Mein Fazit - Rilke enttäuscht nie, er ist der Enttäuschung nicht fähig. Gleich beim ersten Absatz stellte sich die gewohnte Vertrautheit ein, und je öfter ich meine Bücher von ihm lese, desto williger unterwerfe ich mich seiner Brillanz, spüre die Zeit nicht vergehen, sondern bin, nur im Augenblick, und doch in der Vergangenheit lustwandelnd mit meinem sensiblen, begabten Freund im Geiste.
Un Rilke con veintiún añitos describe su estancia en Florencia a Lou y, como no podía ser se otra manera, piensa sobre la labor del artista. Muy bello.
Che strano libro. Non ero sicuro del mio giudizio prima di leggere la bella postfazione di Zampa, mi sembrava inverosimile provare certi sentimenti negativi nei confronti di Rilke. Eppure, eppure, lo stesso Rilke delle splendide lettere -al giovane poeta, a Marina Cvetaeva- ha scritto certe scempiaggini che si leggono in queste pagine.
La mia lettura è cominciata con delizia, poiché le prime pagine del Diario Fiorentino sono della stessa lungimiranza e chiarezza che altrove ho trovato in Rilke. Poi, però, l’autore è andato repentinamente incontro ad una strana metamorfosi, trasformandolo in una chimerica mostruosità fatta di boria, che sciorina bislacche idee sull’arte, sul ruolo dell’artista, sulle donne-madri-vergini da fare accapponare la pelle, e che sembra parlare con la voce (con la sola voce) di Nietzsche.
Ne vien fuori un libro di brevi -e spesso odiose- idee che, a saperlo, avrei evitato di leggere. Quelle luminose prime pagine valgono la pena? Non ne son sicuro.
En 1898 Rilke se encuentra en Florencia, en pleno viaje de formación por Italia con 21 años, con el encargo de escribir un diario de impresiones para su amada Lou Andreas-Salomé. El texto en realidad es un tratado de estética, una poética llena de aforismos, y una declaración exaltada de amor no solo a la destinataria sino al propio cometido trascendental del artista, heredero de un cometido que desde el Renacimiento, exalta la plenitud del individuo que se afirma en la vida.
una meraviglia, un rilke che sto imparando a conoscere sempre di più. dopo questa lettura forse conosco un po' meglio anche renè, non solo rainer. ho trovato un rilke devoto all'arte e alla vita che sta iniziando a comprendere la bellezza, l'estate. inoltre ho trovato il mio caro rilke che descrive l'arte, incantevole e piacevole, in accordo o meno con le sue descrizioni: ha fatto bene al cuore ( come a lui ha fatto bene il viaggio a firenze, per il quale dobbiamo ringraziare lou salomè ) p.s. l'unica cosa è la delusione dal: "Leopardi, il cui pessimismo trovammo entrambi funesto, poco artistico, rozzo"
«Hacen desear al lector volver a visitar Florencia con el diario de Rilke en la mano como única guía».
Preferiría subir a la cúpula de Brunelleschi cojo, en plena ola de calor en la hora punta, que volver a hacer caso a esa consigna.
Quizá sea demasiado crítico. No son malas reflexiones, hasta donde llegué a leerlo, por supuesto. No he querido ni acabarlo. Simplemente, no solo no ha cumplido mis expectativas, sino que me ha defraudado.
Es un texto pedante para sorprender a una mujer, no tiene más. Imagino la cara de la susodicha cuando esperase alguna anécdota por Florencia y se encontrase un texto vacío, con un par de reflexiones para intentar impresionar. Ideas, muchas sin desarrollar. Igual que un niño observando una escena: muchos estímulos, pero ninguna conclusión.
Sabiendo que tuvo que huir de la ciudad por una revuelta, algo interesante seguro que te ocurrió, Rainer...
Es un ensayo sobre sus sensaciones al observar el arte, seguro que a alguien le interesa. A mí, no. Puede que, tras disfrutar el verano pasado en París con un libro de Hemingway en mis manos, me hiciera creer que sería buena idea replicar la idea: error. Será algún castigo del fantasma de Faulkner por aficionarme a su antítesis.
Будем считать, что невовремя я решил почитать Рильке, потому что вызвал он у меня практически физическое страдание. Я мог бы сослаться на простуду, но начинал читать я его намного раньше. Так что просто мой ум слишком прозаичен для понимания его мыслей.