In italiano è stato tradotto come "La porta dell'Inferno", in realtà non so a quando risale l'ultima stampa, il mio è un bel po' vecchiotto. Comunque è un noir degli anni '50 che consiglio vivamente, la narrazione è un po' lenta inizialmente per i miei gusti ma poi prende decisamente il via fino a coinvolgere il lettore nelle ansie del protagonista.