Due occhi dorati tormentati da costanti appartengono a Lais e gli impediscono di trovare pace nella sua vita solitaria. Stufo della monotonia che lo avvolge nel suo villaggio e privo di qualsiasi legame in quanto orfano, il giovane decide di mettersi in viaggio per cambiare il suo futuro e fuggire dalla povertà. Ma proprio prima di partire, la sua tutrice gli regala una strana e curiosa collana, dalla quale Lais viene totalmente rapito. Le stranezze, però, sono appena il ragazzo incontrerà Etka lungo la via e scoprirà di essere legato a lei in qualche strano modo. Confusi e pieni di domande, i due adolescenti si metteranno in viaggio insieme, alla ricerca di risposte ai loro molteplici dubbi.
La rosa bianca di serpente – L’inizio della maledizione è un fantasy ad ambientazione mista medioevale/moderna che narra le vicende di Lais ed Etka, due adolescenti molto diversi tra loro ma legati da un destino comune. Per iniziare a chiacchierare un po’ su questo splendido romanzo bisogna spiegare a grandi linee l’antefatto e soprattutto precisare che questo è il primo volume di una saga, quindi tante cose non le so neanche io ancora. Ma cerchiamo di procedere per gradi. Lais è un diciassettenne che vive nel villaggio di Nefic, in un regno il cui sovrano si occupa (forse…) e non si occupa del suo popolo. Nefic è proprio uno di quei villaggi abbandonato dalla mano protettiva del sovrano, ne consegue che le condizioni di vita sono messe a dura prova dalla mancanza di denaro. A un certo punto della storia Lais decide di lasciare il villaggio, spinto anche dal fatto di non essere mai stato visto di buon’occhio dal resto degli abitanti. Parte, e dopo parecchie traversie giunge nel villaggio di Pevobu. Questo è sia il luogo in cui abita Etka che uno dei villaggi ancora protetti dal sovrano. Quindi Lais si scontra con uno stile di vita diametralmente opposto a quello che aveva abbandonato. A Pevobu tutti hanno un lavoro, tutti hanno una famiglia, tutti hanno una casa decente. Lais non ha mai avuto nulla di tutto ciò: orfano, senza soldi e come dimora una capanna. In questa parte della storia Lais ed Etka si incontrano per la prima volta E dal loro incontro tutto inizia a precipitare, fino a quando l’ombra di una maledizione si abbatte sul pacifico villaggio di Pevobu costringendo i due ragazzi ad andare via insieme. In modo parallelo, si sviluppa anche un’altra storia. Quella di Wolk e Jul. Entrambi i ragazzi appartengono a Nefic. Una notte, Jul viene aggradita dai soldati del Re e Wolk la difende. Questo però costringe anche loro a lasciare Nefic. Wolk decide di raggiungere la città dimora del Sovrano per chiedere spiegazioni riguardo l’aggressione. Il suo è un gesto d’orgoglio dato che a Nefic si allenava proprio per entrare a far parte dell’esercito e soprattutto perché suo fratello maggiore è già una guardia del Re. I percorsi di questi quattro personaggi procedono in parallelo per l’intero romanzo e non mancano sorprese, incontri inaspettati, creature particolari e rivelazioni magiche. Per comprendere tutto al meglio conviene soffermarsi un attimo su ogni personaggi sopra citato. Lais. È orfano, l’unica sorta di “affetto” familiare che ha conosciuto è quello di Kirse, sua tutrice e maestra d’armi nel villaggio di Nefic. Poco prima che Lais abbandoni Nefic, Kirse gli dona una collana: un ciondolo a forma di spada con un intorno un serpente. In realtà si tratta di uno strumento magico tuttavia la sua funzione si scoprirà solo più avanti nella storia. Lais ha un caratteraccio, non c’è altro modo per dirlo. Taciturno, schivo, non si fida di chi ha intorno e a volte neanche di chi già conosce. Nei dialoghi è sempre sprezzante e spesso offensivo. Il suo personaggio nasconde tante sfumature ma è come un iceberg, lascia vedere solo la punta. Tutto il resto è da scoprire. Etka. Una ragazza di diciassette anni. La sua infanzia e la sua vita fino all’incontro con Lais sono state delle più tranquille. Ha una famiglia: un padre, una madre e un fratello minore. Ama la sua famiglia, forse perché è così unita da destare gioia anche a chi li ha appena conosciuti. A tratti si potrebbe definire Etka una bambina viziata ma questa è la conseguenza del non aver mai dovuto affrontare dei problemi… Tranne i suoi particolari momenti in cui si estranea completamente dalla realtà. Fin dalla nascita indossa un bracciale regalatole dal padre, Marhif. Un gioiello con una rosa bianca ancora viva intrappolata all’interno. Con il proseguire delle vicende si scoprirà anche la funzione di questo oggetto. E soprattutto Etka comprende di essere fondamentale nel destino di Lais, del quale si è innamorata a prima vista. Lo segue quando decide di lasciare Pevobu proprio per rispondere a questo legame che sente dentro di lei. Il viaggio l’aiuterà a maturare ma non completamente. Wolk. Posso dirlo? Posso? Lo dico… Wolk è il mio personaggio preferito, almeno per adesso. Un ragazzo tutto d’un pezzo, e ovviamente bello come non mai (segue proprio i miei gusti), che desidera ardentemente diventare la migliore guardia del Re esistente al mondo. Poi le vicende che coinvolgono lui e Jul inizieranno a farlo ricredere. Comunque, Wolk ha un carattere deciso ma buono, orgoglioso ma dolce, è sempre corretto qualunque cosa accada, e il suo senso della giustizia è invidiabile. Affronta il viaggio con Jul offrendo tutto se stesso, soprattutto perché è innamorato di lei da sempre, ma credo che lo avrebbe fatto per chiunque. Interagisce con tanti personaggi all’interno del romanzo e adotta sempre un atteggiamento adeguato alla situazione. Unica eccezione è Lais: si odiano a vicenda da tempo immemore e neanche tentano di nasconderlo. Jul. Anche lei è una ragazza che appartiene a Nefic, da sempre innamorata di Lais. Colpisce subito per la dolcezza del suo viso e per i fluenti e lunghi ricci rosso fuoco. Quando parte insieme a Wolk, lascia a Nefic la sua famiglia. Questo le costa tantissimo, non tanto per i suoi genitori che sembrano più preoccupati dell’apparenza che dei veri problemi della vita, ma per suo fratello gemello Irkl. Entrambi i gemelli non sono mai stati i più temerari del gruppo e il fatto di doverlo abbandonare ferisce molto Jul, dato il suo carattere protettivo e dolce. Per gran parte delle vicende si comporta anche lei come una bambina ma cresce, e cresce davvero tanto. Le difficoltà che è costretta ad affrontare le fanno capire che è arrivato il momento di tirare fuori il carattere e lo fa. Come ho detto prima questo è solo il primo volume di una saga. Greta ci ha impiegato ben quattro anni per incastrare il tutto e il perché non è difficile da spiegare: quando si affronta il primo volume di un fantasy non si è mai certi di quanto si possa rivelare della trama principale, di quanti elementi sia giusto rendere noti per non inficiare poi la suspense nel secondo volume. Inoltre, qui si aggiunge un’ulteriore difficoltà: ogni capitolo si riferisce all'andamento di un diverso personaggio e vi posso garantire che incastrare il tutto in modo che la vicenda scorra senza intoppi è davvero difficile. Greta è stata bravissima in questo. Il suo stile è dettagliato, molti dialoghi sono in pratica monologhi e questo è proprio ciò che serve ad un romanzo fantasy. Questo volume lo considero il prequel di una vicenda che, almeno secondo il mio intuito, diventerà ancora più complessa e avvincente nel seguito. Tanto non è stato spiegato, ci è concesso solo di ipotizzare cosa potrà accadere più avanti. Per una saga tutto questo è indispensabile.
In breve…
Greta ha creato un mondo nuovo, un mondo in cui il lettore si immerge senza difficoltà, imparando a conoscere luoghi, personaggi e usanze poco per volta in modo che non venga investito da informazioni fondamentali troppo presto e senza essere pronto. L’universo in cui vivono Lais, Etka e tutti i magnifici personaggi nati dalla penna di Greta, ha il potere di affascinare e coinvolgere a tal punto che da metà romanzo risulta difficile smettere di leggere. Credo, senza ombra di dubbio, che gli appassionati di fantasy non possano perdersi una chicca come questa. Faccio tanti complimenti a Greta per quest’opera e attendo il seguito con grande curiosità.
Ho letto tutto d'un fiato questo splendido fantasy, pieno di personaggi ben caratterizzati, sia primari che secondari, di magie, misteri e di una trama davvero consistente e interessante! Andrò con ordine per elencare tutti i punti che più ho preferito. Innanzitutto la copertina del libro è assolutamente favolosa: è un autentico mix di colori scuri e di luci nello stesso tempo, ben dettagliata e lascia davvero quell'aura di mistero e di magia che mira a trasmettere nel lettore. I protagonisti (Lais, Erka, Wolk e Jul) sono semplici adolescenti, pieni di pregi e difetti nello stesso tempo: hanno momenti di fierezza e passione, ma mostrano anche le loro fragilità, le loro debolezze, i loro dubbi sulle decisioni da prendere per il futuro, mostrandosi così realistici e facendosi amare per ciò che davvero sono. Vedremo un percorso di crescita interiore da parte di tutti dinanzi le scelte a cui la loro avventura li porterà. Il protagonista è Lais, un ragazzo che si mostra freddo e sprezzante verso tutto e tutti, che deciderà di compiere una scelta che gli cambierà drasticamente la vita, per fuggire da ciò che lo circonda; Etka è una ragazza solare e allegra, portatrice di un bracciale con una rosa, che si incontrerà e scontrerà col protagonista, che le sconvolgerà l'esistenza; Wolk è un ragazzo bello, forte e un futuro soldato, che sarà costretto a compiere una scelta decisiva; Jul è una ragazzina semplice e onesta che avrà a che fare con la realtà del mondo, fatto di luci ma anche di ombre di cui prima non era a conoscenza. Cosa che mi ha piacevolmente stupita è l'ottima caratterizzazione anche dei personaggi secondari (come Irkl, il gemello di Jul, o Kirse, l'istruttrice dei giovani adolescenti): sono tutti necessari a comporre un tassello della trama e l'autrice è stata in grado di dare il giusto spazio a tutti, così da mostrare anch'essi i difetti e le ardue decisioni che l'essere umano è portato a compiere dinanzi le avversità. Le descrizioni dei luoghi sono dettagliate e precise: l'autrice descrive ogni singolo ambiente in cui interagiscono i personaggi, concentrandosi su ogni dettaglio, permettendo così al lettore di immaginare realmente gli scenari in cui si svolgono le avventure. Le scene si svolgono nei luoghi più svariati, partendo da un villaggio per poi perdersi tra boschi, case, luoghi misteriosi e affascinanti che non rendono mai l'ambientazione piatta o scontata. La trama è a dir poco avvincente: i personaggi si incontreranno e scontreranno diverse volte in tutto il libro, perdendosi e riprendendosi, interagendo e scoprendo sempre più dettagli sull'avventura nella quale sono stati coinvolti. Ci sono colpi di scena, misteri a non finire che porteranno i giovani a dover compiere ardue scelte e a doversi porre continuamente delle domande sul senso di giusto e sbagliato. Posso dire, concludendo, che è una lettura piacevole, scorrevole e intrigante che consiglio vivamente a tutti poiché è un libro indirizzabile sia ad adulti che ad adolescenti, in grado di strappare sorrisi ed emozioni.
Prima di tutto voglio ringraziare Greta per avermi inviato la copia cartacea del suo libro.
In questo primo romanzo della duologia fantasy che è “La Rosa Bianca di Serpente” Greta Guerrieri crea un mondo dove possiamo subito notare un villaggio quasi dimenticato dal Re che non mostra la sua “benevolenza” in egual modo per tutti i villaggi. Qui troviamo Lais, giovane protagonista della storia, che stanco della situazione precaria in cui si trova decide di partire per cercare di “cambiare il suo destino”. Lais è un ragazzo evitato dalla maggior parte del villaggio; l’unica persona che si prende cura di lui è la sua tutrice ed insegnante di combattimento. Lais, infatti, fa parte del gruppo di giovani che diventeranno cavalieri. Tra loro ci sono Wolk – il bullo della storia, Jul – unica ragazza del gruppo e il gemello Ilkr.
Scappando dal villaggio Lais si ritroverà ad incontrare Etka, una ragazza dolce e un po’ svampitella. Entrambi i loro destini sono intrecciati profondamente e collegati dalla collana che indossa Lais – un pugnale con un serpente – e dal braccialetto di Etka – con una rosa bianca che non appassisce mai.
I due continueranno il viaggio insieme e avranno non pochi problemi durante il tragitto che li porterà a scoprire sempre più dettagli sulla loro connessione e sulla missione che dovranno affrontare.
Dall’altro lato abbiamo Wolk e Jul. Ammetto che sono i miei personaggi preferiti. Soprattutto Wolk, all’inizio visto solo come un ragazzo a cui piace fare il bullo eppure, durante il romanzo appare il suo lato più “gentile” che si mostra quasi esclusivamente nei confronti di Jul, la ragazza che gli piace ma che ha occhi solo per Lais.
Nel romanzo è molto marcato il lato “romantico” della storia, forse anche troppo, ma ho apprezzato molto lo sviluppo delle relazioni tra i personaggi, soprattutto tra Wolk e Jul. Ho un debole per i personaggi secondari quindi è stato facile affezionarmi a loro.
Lo stile di scrittura è chiaro, all’inizio ho trovato che la storia scorresse un po’ lentamente, diventando più avvincente nella seconda parte del libro. Le descrizioni dei luoghi sono molto dettagliate, si riesce ad immaginare totalmente una scena che sta accadendo. I dialoghi sono semplici e, anche se non ho apprezzato appieno alcuni pensieri e azioni dei personaggi, ho riflettuto su chi pronunciasse o facesse determinate cose.
Un lato negativo del libro è il trovare spesso refusi. L’editing del libro non è perfetto ma, notando che è autopubblicato, non voglio essere troppo “cattiva” nei confronti di Greta (se la cosa sembra troppo soggettiva mi spiace ma la penso così).
Non vedo l’ora di leggere la seconda parte di questa avventura! Ritrovandomi nel viaggio con Lais e gli altri.
Il romanzo non è autoconclusivo, ma l’autrice mi ha già informato che sta già lavorando al continuo. I protagonisti sono quattro ragazzi che partiranno dai propri villaggi, affrontando il loro destino, già scritto. Partirà inizialmente Lais, un giovane con gli occhi dorati che si nasconde solitamente sotto al cappuccio della sua felpa e, dopo aver incontrato nel villaggio vicino al suo la bellissima Etka, continuerà il suo cammino insieme a lei. I due sono legati da qualcosa di misterioso. Lais ha una collana con un pugnale, mentre Etka un bracciale con una rosa. Cosa sono questi oggetti? Che ruolo hanno nella vita dei due ragazzi? L’altra coppia è formata da Wolk, che si sta allenando per diventare guardia del re, e la tenera Jul, legati invece da una brutta vicenda, costretti a fuggire per non avere ripercussioni nel posto dove abitano. I due ragazzi sono scontrosi e un po’ burberi, ma determinati, mentre le due fanciulle dolci e delicate. Non è finita qui. La realtà è che Greta è riuscita a costruire un intreccio meraviglioso, quindi anche tutti i personaggi secondari non sono da meno, con una storia e un carattere ben definito alle spalle. La difficoltà è proprio questa: rischiare di perdersi pezzi man mano che la storia va avanti, ma non è questo il caso. L’autrice non dimentica niente, portando la trama, con un ritmo incalzante, fino all’ultima pagina. Troviamo la tutrice, nonché allenatrice di future guardie del re, Kirse, forte e determinata, che nasconde più e più segreti. I fratelli delle due giovani ragazze, Irkl e Dewin, il primo un po’ più riservato, il secondo più piccolo ma con la curiosità che solo un bambino può avere. Menzione speciale anche a Val e Rom, due giovani amici che avranno un ruolo importante per i quattro viaggiatori, donando loro alloggio. I caratteri di tutti i personaggi, sono anche dovuti al luogo in cui vivono. Mentre Lais, Jul e Wolk vengono da un villaggio povero, dimenticato dal re, dove regna la povertà e la delinquenza, Etka, Dewin, Rom e Val abitano in un villaggio perfetto. Ricco e all’apparenza tranquillo, sotto l’occhio vigile del capo villaggio che non permette alcuno sgarro. Le descrizioni sono minuziose e passo passo ci guidano in questo mondo speciale. Le descrizioni e gli intrecci, davvero coinvolgenti. Per essere il primo libro di Greta, promette davvero bene e sono sicura che nel prossimo, se ne vedranno delle belle!
⭐⭐⭐, 5 Curiosa della trama e attirata dalla bellissima copertina ho deciso di leggere questo libro. Tutta la storia è un'introduzione che ci farà partire dalla conoscenza dei personaggi principali. Lais un ragazzo freddo che non si fida di nessuno che riceve dalla sua istruttrice Kirse un regalo, ovvero una collana con un pendente attorcigliato da un serpente ed Etka una ragazza dolce e solare con la testa tra le nuvole che vede sempre il buono in tutti, riceverà anche lei un regalo alla nascita, un bracciale dove all'interno vi è riposta una rosa bianca che, stranamente, non appassisce mai. Ho apprezzato non solo la scrittura dei due principali così come quella di Jul e Wolk, due ragazzi che per dei seri motivi saranno costretti ad intraprendere un viaggio, ma anche la descrizione dei personaggi secondari, che non vengono mai lasciati indietro ed è interessante come ognuno di loro si intrecci all'altro. ~ Il mistero dietro alla storia rende tutto più intrigante, persino l'antagonista non si sa bene chi sia trovando solo dei piccoli accenni ad una figura misteriosa. ~ Si riesce ad immedesimarsi nei quattro ragazzi perché noi quanto loro non sappiamo nulla di ciò che accade. Ambientazione medievale con dei tratti moderni. I paesaggi sono molto belli anche se a volte sono entrata in confusione con un stile di scrittura un po' acerbo. È un libro che consiglio perché ho trovato la storia bella e intrigante. Vediamo come sarà il secondo libro🌺
Nonostante fossi un po' scettica all'inizio, devo dire che mi é piaciuto molto. Ha bisogno di una revisioncina e il pathos scema un po' verso la fine, ma eccetto per questo é un ottimo libro e ti cattura soprattutto la parte romance
La rosa bianca di serpente è un mix tra fantasy e romance, dove i protagonisti, tramite le vicende che avvengono, iniziano ad innamorarsi mentre sono catapultati in situazioni totalmente fantastiche.,
Il protagonista principale della storia è Lais, ragazzo abbandonato dai suoi genitori e che, stanco di vivere nel suo paese, parte per una spedizione che ha come scopo l'arrivo al castello del re. Lungo il suo cammino, però, incontra una giovane ragazza, Etka, con la quale scoprirà essere legato tramite la sua collana ed il bracciale di ella. I due partiranno insieme per scoprire cosa lega questi due oggetti, ma soprattutto per sapere cos'è quella forza che essi possono scatenare.
Attorno alla vicenda ruotano altri personaggio, tra cui Wolk e Jul, anche loro costretti ad abbandonare il villaggio a causa di un crimine commesso. I due affronteranno moltissime avventure insieme e si ritroveranno alla fine lungo il percorso di Lais ed Etka e insieme partiranno per scoprire la causa dell'inizio della maledizione.
La narrazione di questo libro è stata in un primo momento lenta per poi accelerare nella seconda parte, dove iniziano a mostrarsi i primi avvenimenti. Ero un po' titubante all'inizio ed ho avuto molta difficoltà ad andare avanti poiché la prima parte, di circa 200 pagine, non contiene vicende molto importanti e andando avanti non sembra succedere quasi nulla. La seconda parte, come già detto, scorre molto più veloce poiché iniziano ad esserci i primi momenti di azione e si inizia ad entrare all'interno della storia, ma solo alla fine si trovano le parti più significative.
I dialoghi sono molto semplici e chiari, anche se delle volte sembrano essere poco importanti durante la narrazione poiché non spiegano molte cose. In alcune parti della storia sono stati indispensabili, mentre in altre sembravano usati solo per allungare un discorso.
Le descrizioni sono state la pecca nella narrazione.Dico sempre di amarle ma ci sono parti che potevano essere evitate poiché sembrano molto pesanti durante la lettura, come ad esempio azioni e movimenti troppo descritti. I luoghi invece sono stati descritti in modo preciso e curati nei minimi dettagli, infatti una delle cose più importanti in un fantasy sono proprio i luoghi surreali. Troviamo, però, anche ambienti reali come le case di un villaggio o le strade di un paese. Ci sono poi, nella storia, animali fantastici che mi hanno fatta immergere completamente nella fantasia, poiché sono descritti in modo molto semplice e danno al lettore la possibilità di fantasticare.
Lo stile di scrittura dell'autrice non è pesante ma, come detto prima, dovrebbero essere eliminate molte descrizioni che sembrano dare un senso di lentezza alla lettura, anche se penso che nella nuova versione siano stata eliminate poiché il libro è diminuito di quasi centocinquanta pagine.
La storia è narrata al passato, ma ho trovato anche alcune frasi con tempi verbali diversi da quelli della narrazione, come per esempio "Sai quanto tempo perderemmo se mi faccio visitare", che personalmente avrei scritto "Sai quanto tempo perderemmo se mi facessi visitare".
Alla fine della storia, non tutto è spiegato completamente ma Greta mi ha detto che sta scrivendo il secondo quindi non ci resta che aspettare. Un bellissimo fantasy che consiglio a chi ama storie lunghe e descritte nei minimi particolari, ma può essere letto da chiunque.
Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro e di essersi fidata di me.
La Rosa Bianca di serpente è stata una lettura particolare, almeno per me. La storia si presenta da subito interessante e incuriosisce. Il mondo creato da Greta Guerrieri è un mondo dove sotto lo stesso impero, le città vivono in grandi differenze economiche e di benessere e dove un Re “benevolo” decide a suo piacimento a chi rivolgere le sue cure. In questo scenario conosciamo i nostri protagonisti. Lais, misantropo e scontroso, senza una famiglia e con solo la sua mentore Kirse come riferimento. Wolk e Jul, due allievi di Kirse, che si ritrovano a condividere la fuga dalla città dopo un evento tragico che li coinvolge loro malgrado. E Etka, che invece vive nella città ricca, che è tutta farfalle e fiorellini e ha sempre la testa tra le nuvole. Quattro persone completamente diverse tra loro, ma unite da un filo invisibile e da un mistero da risolvere. Lais è il mio personaggio preferito di tutta la storia. Acido e scorbutico, quando si apre in un sorriso lo fa in momenti davvero carini, rivelandosi per quello che è. Un ragazzo giovane, ferito ma con tanto dentro di sè. Wolk all’inizio sembra essere borioso e strafottente. Ma pian piano si svela un animo gentile, educato è pronto a tutto per aiutare chi gli sta a cuore. In questo caso Jul. La gemella del suo migliore amico per cui Wolk ha una cotta. Jul, che io non sopporto. Che un momento piange, quello dopo fa i capricci. Che vuole Lais, ma si forse pure un po’ Wolk. Che un momento lo insulta, quello dopo è tutta smancerie. Niente, datele una padellata per favore! Etka invece, seppur all’inizio mi sembrava solo una svampita, via via che la storia si disvela e che si scopre uno strano legame tra il suo bracciale e la collana di Lais, si dimostra essere caparbia, premurosa, ottimista e capace di sacrificio se serve. Nell’insieme i personaggi funzionano bene, con le loro diversità, i pregi e i difetti, formano un insieme eterogeneo interessante e funzionante. La storia mi è piaciuta molto, ed è stato piacevole sentirmi coinvolta in questo mistero e nel bisogno dei protagonisti di svelarne più dettagli possibili. Il finale aperto preannuncia un seguito che, almeno io, spero di leggere presto per scoprire di più.
Unica pecca, ma questo è un parere personale, è stata la scrittura. Greta fa tante descrizioni e frasi super articolate, che spesso finivano per confondermi. Preferisco una narrazione più liscia e omogenea. La cosa positiva è che, più o meno da metà libro, si vede un’evoluzione nella scrittura è una maggiore scioltezza. In fondo stiamo parlando di un primo lavoro di un’autrice emergente, quindi trovo normale (e positivo) vedere un’evoluzione Man mano che la narrazione procede. Mi aspetto una narrazione ancor più bella nel secondo capitolo. Nella mia versione ci sono alcuni refusi, ma ho scoperto poi che ho ancora quella vecchia, e che in quella nuova sono stati corretti. Apprezzo molto questa volontà di correggersi e migliorarsi piuttosto dell’atteggiamento “ma si, ormai...”. Per cui tanta stima anche sotto questo punto di vista.
In generale è stata una lettura piacevole, a tratti divertente, che mi ha fatto desiderare di saperne sempre di più. Ve lo consiglio.
Era da parecchio tempo che non leggevo libri di genere fantasy, ho ripreso grazie a Greta Guerrieri l'autrice di « La Rosa Bianca Di Serpente» di cui vi parlerò oggi. Di cosa parla quest'opera? Parto col dire che un storia in cui i personaggi sono caratterizzati molto bene, il tutto è contornato da magie e misteri. Il protagonista è Lais, un ragazzo che si mostra molto introverso e scorbutico, molto presto deciderà di partire per buttarsi alla spalle tutto ciò che gli circonda. Etka invece è una ragazza solare e allegra, la caratteristica che più la contraddistingue dalle sue coetanee è il gioiello con la rosa che porta al polso. Si incontrerà molto presto con il giovane ragazzo, e da quell'istante per lei niente sarà più come prima. Ci sono poi Wolk e Jul. Lui è un ragazzo bello, forte, nel corso della narrazione sarà costretto a fronteggiare una svolta. Lei invece è una ragazzina semplice che avrà a che fare con una realtà a lei sconosciuta. Un particolare che mi ha sorpreso e affascinato è stata la scelta dell'autrice di dare una forma ben definita anche ai personaggi secondari. La descrizione dei luoghi sono molto dettagliate dando possibilità al lettore di immaginare realmente gli scenari in cui si svolgono le avventure. La trama è avvincente, ti tiene attaccata al libro per tutta la sua durata. I personaggi si incontreranno e scontreranno svariate volte durante tutta la narrazione, si perderanno e si ritroveranno, insieme scopriranno a lungo andare dettagli sempre più scottanti sull'avventura nella quale sono stati coinvolti. Ci sono molti colpi di scena che spingeranno i giovani a dover fare ardue scelte.
Lais, orfano, solitario e dai travolgenti occhi dorati, si mette in viaggio per costruire il proprio futuro. La sua insegnante di combattimento gli lascia una strana collana poco prima del viaggio. Etka, solare, allegra e così diversa da lui, lo segue. Nonostante sembrino due mondi completamente separati, i due ragazzi e sopratutto i loro cimeli li porteranno pian piano ad essere uniti più che mai e a cercare delle risposte sulla collana di Lais e sul bracciale con la rosa bianca di Etka, ricevuto anch'esso in dono. La storia si fa sempre più coinvolgente in ogni pagina. I caratteri differenti dei personaggi mi hanno portata ad odiarne alcuni e ad apprezzarne altri, ma non si può fare a meno di fare il tifo per Lais e per Etka affinchè trovino le loro risposte. I personaggi di Wolk e Jul sono quelli che mi sono rimasti impressi nel cuore. Così giovani e timidi, il loro amore adolescenziale fa di tutto per non venire mai a galla e il lettore non può fare a meno di sperare che tra loro nasca qualcosa di importante. Questi protagonisti intraprendono un viaggio simile a Lais ed Etka perchè Wolk ha commesso un crimine per difendere Jul e vuole parlarne col re. Tra Wolk e Lais c'è un vecchio rancore che li lega e che dovrebbe tenerli separati ma... Ok, non faccio spoiler, dovrete scoprirlo voi! Ad ogni modo, questi quattro ragazzi e i personaggi che li aiutano durante i loro viaggi hanno messo le basi per un sequel che non vedo l'ora di leggere! Più in generale, la storia principale, cioè quella della collana con il pugnale e il serpente ed il bracciale con la rosa bianca, è affascinante e ricca di una magia tutta da scoprire.
LA ROSA BIANCA DI SERPENTE🥀 @greta.guerrieri Con questo romanzo fantasy decido di inaugurare la rubrica #angoloautoriemergenti ✨ Come avrete capito, sarà dedicata a scrittori emergenti e cercherò di pubblicare almeno un post al mese🖇 Ora dedichiamoci a questo libro davvero ben scritto e curato! La Rosa Bianca di Serpente è un libro fantasy e misterioso, capace di trasportarti nel mondo dei suoi personaggi grazie alla descrizione degli stessi, degli ambienti e degli eventi. I personaggi principali sono quattro: - Lais ed Etka, connessi da un inscindibile filo rosso del destino; - Wolk e Jul, compagni di avventura (e forse qualcosa di più). Ciò che accomuna tutti e quattro è la voglia di cambiare il proprio destino, la propria vita, e per farlo partono per un’avventura dai risvolti inaspettati.💥 Tutte le storie pian piano si intrecciano, a mio parere, a meraviglia e arrivano a creare un unico filone narrativo, e qui si capisce l’estrema cura data da @greta.guerrieri anche ai dettagli minimi, che arrivano a completare il quadro impeccabilmente.🌿 È un libro ambizioso, poiché oltre ai personaggi principali, riesce a dedicare il giusto spazio a quelli secondari, dando la possibilità a noi lettori di sapere come proseguono le loro vite. La cosa che mi è piaciuta molto è che ogni personaggio ha una sua struttura, una sua storia, che verrà presto o tardi rivelata, e un suo ruolo.👥 Come ho già accennato, ambienti e paesaggi sono descritti dettagliatamente, così tanto che l’immagine appare precisa nella mente dei lettori.🏞 Non voglio raccontarvi molto sulla storia perché è davvero bella e anche complicata, infatti @greta.guerrieri lascia sempre quella suspance che ti fa divorare il libro pagina dopo pagina.📖 ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 / 5
Premetto che il libro è un fantasy young adult, genere che non mi fa impazzire e che non leggo spesso. Ho apprezzato di più le relazioni tra gli adulti. Altra premessa: quella che ho io è una copia precedente, su Amazon potete acquistare la nuova pubblicazione, in cui mi è stato riferito che sono state apportate le correzioni. Ci viene presentato Lais, un adolescente orfano che vive in un paesino abbandonato ormai dal re alla povertà e al degrado. Lais è un tipo difficile e scontroso. Un giorno, la sua tutrice gli regala una strana collana, poco prima di partire e abbandonare la vita in quel luogo che non sente suo. Durante il viaggio incontra Etka, una ragazza che possiede uno strano bracciale con una rosa viva all'interno. Da lì iniziano le loro avventure alla ricerca della verità. Iniziamo da cosa mi è piaciuto: La trama è interessante, ha il giusto mistero sempre celato. Intrecci ben costruiti, molti personaggi e molte storie legate tra loro. Si capisce che è ben studiata nei dettagli. Mi ha colpita un personaggio in particolare, Wolk, che inizialmente si mostra come quello che non è, ma poi riesci a prenderlo in simpatia, ti ritrovi a tifare per lui e vorresti continuare a leggere le sue avventure. Cosa non mi è piaciuto: Al di là del genere che non amo, parliamo della scrittura, a tratti semplice, ma a tratti non proprio comprensibile, con frasi dialettali e nomignoli vari. Ho trovato alcuni errori, refusi e parole inserite in contesti sbagliati, ai quali non appartengono. Da quello che mi ha detto l'autrice, queste cose sono state corrette nella nuova versione. La copertina rispecchia a pieno il tema e il genere del libro e le illustrazioni dei segnalibri sono davvero belle.
4.5 ⭐️ Questo libro possiede della potenziali strabiliati, personaggi e ambientazione mi hanno lasciata davvero a bocca aperta. Mi sono innamorata del personaggio di Jul e anche di tutti gli altri, così come della storia. Si tratta di un fantasy davvero particolare, che conquista il lettore pagina per pagina. All’inizio poterebbe sembrare lento, ma la storia prenderà una piega diversa e diventerà coinvolgente e non riuscirete più a staccarvi. È un libro che dentro di se possiede tantissimi temi , dalla magia al destino e molti altri. VE LO CONSIGLIO CON IL CUORE
Parto con una premessa importante: al di là del contenuto e del romanzo stesso traspare chiaramente che l’autrice ha un ottimo potenziale e una buona capacità di narrazione e mi aspetto molto dalle sue future opere. Non è un elemento scontato e meritava di essere espresso ancor prima di iniziare la recensione. Altra premessa: ho saputo dall’autrice che ha provveduto a fare una nuova edizione con dei miglioramenti di editing, quindi probabilmente molti elementi sono stati sistemati.
Questo libro per me è stata una bella avventura in quanto è caratterizzato da un’altalena di elementi molto positivi ad altri che mi hanno convinta poco, anche se, essendo il primo di una trilogia, il giudizio definitivo è da rinviarsi alla conclusione. Cercherò di schematizzare i vari punti e di evitare, soprattutto, gli spoiler.
Senza alcun dubbio, come accennavo all’inizio, Greta ha uno stile narrativo davvero gradevole seppur molto semplice. Nonostante io sia una persona che non ama le descrizioni e che, solitamente, le trova noiose, nel caso di questo libro le ho davvero apprezzate e lette con piacere. Sempre relativamente alla narrazione ho trovato alcune scene davvero simpatiche e in più di un’occasione mi hanno strappato il sorriso. Altro punto forte è l’originalità che si percepisce nella vicenda, in particolare modo nell’ambientazione, che è stata sicuramente l’elemento che più mi è piaciuto. La storia è caratterizzata da topos propri dei romanzi fantasy young adult e rientrano in questa categoria anche i personaggi, ma l’autrice ha saputo dare a ognuno un tocco personale e questo me li ha fatti apprezzare, anche se avrei preferito che fossero approfonditi con maggiore attenzione, soprattutto i due protagonisti principali (Lais ed Etka): ho trovato invece più interessanti (e anche più “personalizzati” per così dire) gli altri due comprimari, Wolk e Jul, che sono infatti i due che preferisco.
La trama è lineare e semplice, senza troppe complicazioni, anche se ci sono alcuni punti che mi restano un po’ oscuri, ma del resto è normale in un romanzo che fa parte di una saga più ampia, tuttavia non vi sono buchi di trama o incoerenze, anche se, qualche volta, ho avuto la sensazione che certi eventi, a cui sono state dedicate pagine e pagine, fossero un po’ fini a se stessi, ma forse mi sbaglio e avranno una rilevanza nei volumi successivi. Anche in questo caso, come per i personaggi, hanno catturato il mio interesse più le vicende secondarie (come quella di Kirse o quella di Jul e Wolk, per esempio) di quella principale, ma è pur vero che verso il finale alcune si sono unite il che ha stuzzicato in me nuova curiosità.
Nonostante ciò, tuttavia, il romanzo avrebbe a mio avviso bisogno davvero di un buon editing generale, sia a livello di testo che di contenuto. Sorvolando sull’aspetto grafico, a livello contenutistico mi è capitato più volte di non capire bene il perché di determinate azioni dei personaggi, anzi, ho avuto come la sensazione che l’autrice volesse che facessero una determinata cosa, senza però giustificare bene il perché agissero (o reagissero) così. Inoltre si oscilla spesso tra situazioni comiche, anche in riferimento a eventi brutti (come le scene che presentano i “cattivi”), che farebbero pensare a un target più infantile, ad altre invece molto forti, che invece spostano l’asticella verso un pubblico più maturo. L’effetto complessivo della giustapposizione di queste scene è un po’ straniante. Per mio parere personale, sia per la storia in sé che per l’età dei protagonisti, oltre che per il fatto che reputo le scene più comiche davvero ben gestite, sarebbe meglio ripulire il testo da elementi più forti e renderlo così adatto a un pubblico giovane: reputo che così potrebbe venir fuori davvero un ottimo libro.
Altro elemento che mi ha confuso un po’ sono i molteplici epiteti con cui vengono apostrofati tutti i personaggi, spesso composti da più vocaboli.
Per sbilanciarmi di più, nel giudizio, voglio aspettare almeno il secondo libro. Romanzo sicuramente consigliato agli amanti del genere.
“Anche il più banale degli incontri può non essere casuale”
Questo è quanto accade a Lais ed Etka, i due protagonisti principali, due adolescenti che sembrano non avere nulla in comune: lui solitario, strafottente e realista; lei solare, socievole e sognatrice. Eppure, dal momento in cui si “scontrano”, qualcosa di misterioso lega insieme i loro destini, qualcosa che sembra avere a che fare con i due oggetti evidenziati nella bella copertina. Altri due personaggi incroceranno i loro destini tra loro e poi con gli altri due: Wolk, forte ed esuberante, e Jul, semplice e un po’ ingenua. Anch’essi adolescenti, sono costretti a mettersi in viaggio. L’unico apparente collegamento con gli altri due personaggi è che entrambi conoscono Lais. Assisteremo con curiosità e passione alla crescita interiore dei personaggi, inizialmente semplici adolescenti con tutti i pregi e i difetti di quell’età. Non mancheranno scontri e chiarimenti, né “ardori” giovanili, che renderanno la storia interessante e coinvolgente.
«Prova a dargli un’occasione, non saprai mai finché non ci provi se ne vale la pena o no».
La storia è avvincente e intreccia le vicende dei personaggi, aggiungendone altri con lo svilupparsi della vicenda, in un crescendo che si addentra sempre più nella misteriosa maledizione che lega Lais ed Etka e che ti spinge a continuare la lettura tra diversi colpi di scena. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli secondari. Le descrizioni dei luoghi sono precise e dettagliate, riuscendo a farti immaginare di essere lì presente. Non mancano scene crude e cruente ad indicare il male che sta infettando tutto il mondo e che sembra ormai ovunque. Tuttavia “il male è sempre in agguato e solo il bene può fermarlo”.
«Sai cosa? Temo siamo solo all’inizio invece!»
Non vedo l’ora di leggere il secondo libro della serie per vedere come continua questa grande avventura!
ℝ𝕖𝕔𝕖𝕟𝕤𝕚𝕠𝕟𝕖 È un romanzo fantasy-avventuroso, si parte con la narrazione di Lais, un adolescente che è spinto ad abbandonare il suo luogo di origine perché ormai per lui lì non c’è più nulla, il paese è fatiscente sta cadendo in rovina. L’io narrante poi si sposta a Etka, un’altra protagonista, una ragazza molto gentile e solare al contrario di Lais. Poi l’io narrante si sposta nuovamente parlandoci di Jul e Wolk, altri due ragazzi che abbandoneranno luogo dove sono cresciuti, ma per un altro motivo. Avverrà la conoscenza tra Lais e Etka, i due si scopriranno legati da un talismano che possiedono, una collana con serpente 🐍 Lais, e un bracciale con una rosa 🌹 all’interno Etka. La vicinanza farà scattare una reazione che li metterà in allarme.
[“Il ragazzo ruotò appena il capo, limitandosi a fissarla con la coda dell’occhio. Le lanciò uno sguardo strano, pieno di mistero e fascino. Etka lo accolse tutto, assaporando quella strana sensazione. Capì di voler approfondire le conoscenze su quel giovane, perché era diverso dagli altri ragazzi che aveva incontrato fino ad ora e con cui aveva avuto a che fare. Lui era speciale, proprio come lei“].
L’io narrante cambia più o meno ad ogni capitolo e alla fine si tramuterà in un unico filone narrativo che legherà tutti i personaggi del libro che si scopriranno accomunati da un filo conduttore. Nel complesso il romanzo è ben scritto, unico neo, secondo me, è la descrizione dei luoghi, paesaggi, personaggi (sia fisicamente che nei pensieri) è talvolta troppo accurata e ripetitiva, tale da rendere la lettura nel complesso troppo lenta o dispersiva. Avrei, sempre a mio parere, cercato di rendere più corti alcuni passaggi. Il finale è aperto, il che ci fa pensare che sicuramente a breve ci sarà il seguito e questo, è il primo volume di una saga.
Oggi parliamo di lui… Libro fantasy scritto da un’autrice Italiana, Greta Guerrieri, primo di una duologia, La Rosa Bianca di Serpente, che si intitola L’inizio della maledizione –
Libro che ci porta alla scoperta del wordbuilding attraverso il viaggio che intraprenderanno i vari personaggi.
Diversi personaggi, diversi punti di vista, la storia inizia con Lais, Wolk e Jul nel loro villaggio natale. Scopriamo le preferenze del Re per un villaggio piuttosto che per un altro e quindi anche il trascorso dei vari personaggi e le loro motivazioni: Lais un ragazzo orfano, schivo e solitario, Wolk, famiglia ben voluta ma trasferita nella capitale e che quindi è solo, Jul, ragazza dolce e sensibile che vive insieme al gemello in una famiglia un po’ disfunzionale. Abbiamo, nel villaggio vicino, Etka, ragazza con la testa tra le nuvole che vive col fratellino e due genitori che la amano.
Con Lais lasciamo il villaggio alla ricerca di risposte, e ci imbattiamo, per caso o per fortuna, nel villaggio di Etka e scopriamo che i due sono in qualche modo legati.
Per motivazioni diverse, purtroppo a seguito di un incidente, anche Jul e Wolk si ritroveranno in viaggio, ed è così che iniziano le avventure di queste due coppie.
I personaggi ti danno modo di capire i loro punti di vista e le loro storie, chi più e chi meno, in modo da farti comprendere anche il perché delle scelte dei personaggi che li circondano.
Questo libro, superata l’iniziale confusione del contesto e dei molti personaggi, ti rapisce e ti trasporta in questo mondo fantastico.
Proprio come potete leggere in copertina, nel mondo ideato dall’autrice un’antica maledizione sta cambiando, distruggendo, imperversando tra le vite dei nostri personaggi. Nel primo capitolo ci viene subito presentato il protagonista maschile, Lais, con la sua testa calda, testardaggine e volontà di andarsene da dove è cresciuto. I suoi occhi dorati inseguiranno molti di voi… Qualcosa in lui lo rende irrequieto, come se lo stringesse dall’interno senza farlo nemmeno dormire. È così che, dopo aver intravisto alcuni suoi compagni del villaggio, Lais intraprende il suo viaggio in solitaria. Tutto parte con il primo passo di Lais fuori dalle strade che conosce così tanto e che odia con tutto il cuore…
La capacità che ho apprezzato di più in Greta, proprio riguardo ai personaggi, è che non ho mai visto un focus su un ragazzo a discapito degli altri. Tutti hanno il loro momento per esprimersi, per parlare, per vivere la loro avventura. Ed è grazie alle piccole cose di ognuno di loro che alla fine avremo un quadro completo di tutto ciò che è avvenuto, passando per il presente, fino a giungere a quel futuro che tutti i lettori conosceranno solo nel terzo volume.
Un viaggio non è mai semplice, soprattutto se compiuto da soli, e Lais ben presto si ritroverà con lui una compagna di avventure, Etka. Una ragazza solare, simpatica, un po’ pasticciona che farà la differenza. Quel che è certo è che porterà il sole in molte pagine del libro e qualche capitombolo qua e là…
Un fantasy coinvolgente, attraente, profondo e ricco, ricco di emozioni. Lais ed Etka, dua ragazzi speciali che per una casualità si ritroveranno as intraprendere un viaggio insieme e a scoprirsi complici in una missione che scopriranno durante il percorso, cosi come anche noi lettori. Lais è un adolescente ribelle, dagli occhi color miele e i capelli biondi perennemente scompigliati. Etka è coetanea del ragazzo ma dalla chioma corvina e gli occhi viola.
Non so da dove cominciare, una pagina tira l'altra, mille avventure arricchite dalla caratterizzazione dei personaggi che permette il lettore di entrare in totale empatia con ognuno di loro. La scrittura è estremamente coinvolgente, non lascia spazio alla noia, a momenti statici. Il viaggio dei due ragazzi viene raccontato in contemporanea ad altri due viaggi, intrapresi da conoscenti degli adolescenti e nuovi amici incontrati per la via. Insomma, un intreccio di situazioni, caratteri, litigi, amici, nemici, misteri e scelte che porteranno a restare col fiato sospeso alla fine del primo capitolo della saga. La scrittrice ha le mani magiche. Con questo libro mi è tornato il calore nel cuore che mi ha fatto amare ancora di più questa storia. Ogni ostacolo è al punto giusto, ogni personaggio è al posto giusto. È un romanzo strutturalmente perfetto!
“La Rosa Bianca di Serpente – L’inizio della maledizione” è il primo volume della trilogia fantasy della scrittrice Greta Guerrieri. In quanto capitolo introduttivo alla vicenda, presenta i personaggi di cui andremo a seguire le gesta e dipinge il mondo da loro abitato. La presenza di tantissime figure in corso di lettura non rischia di confondere o far perdere il filo. Al contrario, permette di immergersi meglio nel contesto in cui si sviluppa la narrazione e rende partecipe il lettore, facendolo affacciare in scene di vita quotidiana ben strutturate. Lo stile di scrittura presenta qualche imperfezione, ma è scorrevole e chiaro. Ciò che salta subito all’occhio, invece, è la contestualizzazione epocale del libro. Essa non si delinea perfettamente a primo impatto, rendendo un po’ arduo comprendere se si tratti di un’ottica moderna o medievale. Per chi preferisce avventurarsi in ambientazioni precise o giustificate secondo un determinato criterio, la lettura di quest’opera potrebbe, dunque, rendere difficile immaginare ciò che circonda i personaggi. Tuttavia, andando avanti nella storia, si finisce per accettare la miscela di generi ed epoche e ci si concentra soprattutto sulle diverse vicende.
In un'epoca non definita, in un passato dove i regni erano ancora quelli che si ergevano a sorveglianza di sperduti villaggi, si snoda la storia di un gruppo di adolescenti che, a dispetto del contesto povero in cui vivono (netta in loro la prospettiva di diventare cavalieri), ne riconosciamo la moderna espressività negli atteggiamenti e nell’esposizione delle parole, tipiche anche dei giovani ai giorni nostri.
Due di questi ragazzi indossano dei talismani fin dall’inizio del racconto il cui significato, con ciò che rappresentano, è chiaramente intuibile ma decollerà solo verso la fine. Il libro per lo più si snoda nell'evidenziare i viaggi intrapresi da 4 di loro che, staccatisi dai gruppi di amici o dalle famiglie a cui appartengono , danno inizio a un percorso che li vedrà coinvolti e protagonisti di eventi un po' strani che ognuno di loro affronterà in modo diverso, perché diverso è il loro atteggiamento nei confronti della vita. Bellissimo spunto di riflessione per i ragazzi che vorranno leggerlo. Brava l'autrice!
Ai prossimi lettori, che spero siano tanti, i ragazzi dei villaggi della prosperosa Pevobu e della decadente Nefic, augurano buon viaggio verso il regno di Yeli.
Romanzo fantasy caratterizzato da una scrittura semplice, scorrevole e fluida. La storia è ben creata ed è proprio grazie alla scrittura chiara, ma allo stesso tempo particolareggiata, che il lettore riesce ad avere una visuale completa dei personaggi e delle situazioni. Le vicende narrate sono molte, e trovo particolarmente azzeccata la scelta del narratore onnisciente che sposta continuamente la sua attenzione sui diversi personaggi del romanzo che sono legati fra loro da un unico filo conduttore: Una maledizione! La tensione narrativa è sempre altissima e il mistero con cui Greta ha imbastito la sua storia, tiene viva la curiosità del lettore dalla prima fino all’ultima pagina. Consiglio questo libro sia a un pubblico giovanile, sia a un pubblico adulto. Rimango in attesa della pubblicazione del secondo volume... Non vedo l’ora di leggere il seguito ❤️❤️❤️❤️❤️
Un fantasy ben scritto e coinvolgente, sia per i personaggi ben caratterizzati che per le ambientazioni e il modo in cui tutto viene presentato! Sono già usciti dei volumi successivi al primo per chiunque fosse interessato. Appena possibile li leggerò anche io!
Si voglio cambiare il mio destino. O almeno provarci fino alla fine." . Questo Fantasy ti travolge sin dalle prime pagine. Il modo di scrivere della scrittrice ti permette di appassionarti sin da subito. I personaggi sono ben descritti, ognuno con un carattere partocolare e riuscirete a provare delle emozioni diverse per ognuno di loro: Lais un adolescente ribelle e arrogante che non dà retta a nessuno molto diverso da Wolk il quale sa essere educato e gentile, quando vuole però sa comportarsi da vero bullo. Jul invece è una ragazza coraggiosa che cerca di prendere la sua vita in mano e sperimentare nuove esperienze. Etka vede il bene sempre in tutto e in ogni persona che incontra, cerca persino di trovare del buono in Lais. Un pò mi ci sono rivista in lei. . Questi quattro adolescenti intraprenderanno un viaggio lungo e pieno di ostacoli, ma qualche volta troveranno qualcuno che riuscirà ad aiutarli e ad insegnarli qualcosa. Come il caro vecchio Zuy "La rabbia non ci aiuta mai. Devi cercare di mantenere il tuo equilibrio emotivo o esso ti divorerà" . In questo libro non è solo presente l'amore tra adolescenti ma anche l'amicizia tra tre uomini che esiste da tanti anni e che verrà messa a dura prova I dissapori coniugali ma che possono essere superati se alla base l'amore è quello vero. L'amore di un padre o una madre verso il proprio figlio: forte e incondizionato. L'affetto che c'è tra fratelli, nonostante i vari battibecchi ci si protegge sempre. Se tuo fratello ha bisogno di aiuto gli tendi anche due mani! . La narrazione è molto attenta ai dettagli, le descrizioni sono accurate e mi hanno permesso di immaginare meglio le scene e le varie situazioni in cui si trovano i personaggi. . Lo consiglio perché suscita tante emozioni e tutte diverse, dalla rabbia alla gioia e lo scambio di battute di alcuni personaggi vi strapperà un sorriso. . . In questo Fantasy c'è tutto. E non vedo l'ora di scoprire come sarà il secondo!