Una monografia approfondita sui fratelli Strugatskij. Il taglio è particolare, non copre tutta la loro produzione ma analizza la loro biografia (così come la storia di Russia e URSS) e alcune loro opere, secondo due prospettive fortemente intrecciate: astronomia e tradizione letteraria (pushkiniana, soprattutto). Da questo punto di vista si possono individuare cosmologie sempre più complesse nei loro lavori, come ad esempio il "mondo concavo" del pianeta Saraksh (L'isola abitata, un rimando all'insularità della scienza sovietica...), l'universo omeostatico in lotta perenne contro l'afflato creativo del genere umano (Un miliardo di anni prima della fine del mondo), il mondo artificiale e sperimentale de "La città condannata" ecc.